L’itinerario “Cammino d’Etruria Centro” proposto da questo progetto tiene presente l’idea, individuata dagli studiosi, del ruolo di fondamentale importanza che queste zone hanno sostenuto a partire dal periodo etrusco, quale asse di collegamento tra l’Etruria interna Settentrionale e Meridionale sia per spostamento di merci che come contatti tra le varie città.
Il Cammino d’Etruria si propone come progetto di escursionismo culturale che mira a collegare in modalità escursionistica le evidenze etrusche sparse nel territorio ma collegate tra loro nei secoli, rispondendo a pienamente e con coerenza alla mission del progetto generale del Sistema dei Cammini Storici e degli Itinerari Culturali della Regione Toscana.
I percorsi prescelti hanno naturalmente tenuto conto della evoluzione della dinamica insediativa e della trasformazione del paesaggio e sono stati adattati alle esigenze dello sviluppo turistico del territorio e alla presenza di viabilità pubbliche.
Una forte necessità è stata quella di inserire i centri storici all’interno degli itinerari, elevandoli al ruolo di tappe intermedie per valorizzare al massimo i borghi medievali ancora abitati e inserirli in un processo di sviluppo legato al turismo lento e alla ripresa economica sostenibile delle aree interne.

Il percorso nasce inizialmente dai territori dei tre comuni della provincia di Siena: Sovicille, Casole d’Elsa e Monteriggioni, per coinvolgere in poco tempo anche il comune di Colle di Val d’Elsa e il grande centro etrusco, e punto di partenza del percorso, Volterra (PI).

Questi territori insistono su un’areale che alterna zone urbane e zone collinari di interesse naturalistico e storico. La Montagnola, la Val di Merse e la riserva naturale Foresta di Berignone sono testimonianze di un ambiente rimasto intatto nei secoli, così come i borghi medievali e le evidenze archeologiche ed architettoniche, testimoniano la grande importanza storica di questi luoghi.

Cammino d'Etruria, tra le necropoli degli antichi Etruschi

Necropoli di Malignano

Cammino d'Etruria, tra le necropoli degli antichi Etruschi

Tumulo di Mucellana

Ritrovare le antiche direttrici viarie etrusche risulta molto difficile, a causa delle labili tracce pervenute sino a noi. Grazie ai numerosi toponimi di origine etrusca, come Pernina, Lucerena, La Cetina, Mucellena , Partena e alle numerose necropoli presenti sul percorso (Malignano, Dometaia, Mucellena, Poggio alla fame) è stato possibile ipotizzare un’antica direttrice viaria interna che portava dalla città Etrusca Volterra (Velathri) verso l’odierna Toscana Meridionale ed il Lazio. Il tutto è possibile grazie alla rete di collegamenti che legava questi luoghi d’interesse.

Numerose sono le necropoli (città dei morti) presenti lungo il Cammino d’Etruria. Da sottolineare l’importanza del tumulo di Mucellena (Casole d’Elsa), probabile sede di aggregazione e di rituali di passaggio. Un altro luogo importante è la necropoli di Malignano (Poggio Luco di Malignano: Lucus, in latino bosco sacro). La natura stessa del percorso vede come punto d’arrivo la città di Orvieto ( probabile sede del Fanum Voltumnae) e Bolsena.