La Rotta dei due mari: da Polignano a Taranto a piedi

La Rotta dei due mari: da Polignano a Taranto a piedi

21 Marzo 2019 15 Di Cammini d'Italia

Presentazione del Cammino – “La rotta dei due mari”

Il percorso nasce dal profondo amore e coinvolgimento per la propria terra e con l’aspettativa di creare un movimento turistico “slow”. L’idea progettuale della “Rotta dei due Mari” è quella di dare anche alla Puglia un tracciato percorribile a piedi e/o in bicicletta attraverso una regione con caratteristiche geomorfologiche uniche.

Dall’Adriatico allo Ionio,  lentamente, tra gli ulivi secolari della campagna pugliese, godendo della rarità e bellezza  del mare che affaccia ad oriente, partendo dalla terra natia di Domenico Modugno, oggi nota per la sua splendida posizione a picco sul mare che la vede protagonista di una delle più spettacolari manifestazioni sportive di tuffi.
Il viandante avrà occasione di conoscere alcuni dei paesi più suggestivi della regione: Castellana Grotte, Alberobello, Locorotondo, Martina Franca, Crispiano, ognuno dei quali regalerà emozioni uniche.

L’itinerario si snoda lungo sentieri affiancati da muretti a secco, lungo la ciclovia dell’acquedotto pugliese ed attraverso il Parco Naturale delle Pianelle, la più grande riserva naturale dell’area, fino a raggiungere il mare di Taranto con la sua storia millenaria e il suo unico affaccio sullo Jonio.

 

IL PERCORSO della “Rotta dei due mari”

TAPPA 1 : POLIGNANO A MARE – CASTELLANA GROTTE (circa 16 km)

Statua di Domenico Modugno- Polignano a mare

“Penso che un sogno così non ritorni mai più: mi dipingevo le mani e la faccia di blu, poi d’improvviso venivo dal vento rapito e incominciavo a volare nel cielo infinito… Volare… oh, oh!… cantare… oh, oh, oh, oh! nel blu, dipinto di blu, felice di stare lassù.”

Risuonano lontane le note di una delle canzoni più note al mondo “Volare” ed è proprio sotto la statua di Domenico Modugno di fronte all’aspra scogliera di POLIGNANO che parte il Cammino, la ROTTA DEI DUE MARI. 

L’area è fortemente antropizzata e LA ROTTA prende il via su strade secondarie e carrarecce, tra splendidi orti coltivati, bianche masserie e i classici muretti a secco dal 2018 patrimonio dell’UNESCO.

NB PRIMA DI PARTIRE PASSATE DA CALA PORTO, RACCOGLIETE UN CIOTTOLO E METTETELO NEL VOSTRO ZAINO

Polignano a Mare | La rotta dei due mari

TAPPA 2 : CASTELLANA GROTTE- ALBEROBELLO

Stalattiti delle Grotte di Castellana

[Il percorso è lungo circa 18 km, è di media difficoltà e in media il tempo di percorrenza è di 6 ore.
Il fondo stradale è costituito da carrarecce e sentieri boschivi]

CASTELLANA GROTTE – Indiscussa capitale italiana ed europea delle grotte carsiche che vanta anche un’interessante patrimonio artistico e monumentale. Una visita alle Grotte consentirà al viandante di ammirare l’unicità della GROTTA BIANCA.

Al riprendere DELLA ROTTA, si può osservare all’uscita della città la chiesa della Madonna della grotta, unica sopravvissuta tra le chiese ipogee, e ad un passo, il Santuario della Madonna della Vetrana costruito in onore della Madonna dopo il miracolo della liberazione dalla peste del 1690 e via lungo un territorio ondulato ricoperto di olivi costantemente accompagnati da muretti a secco che si rincorrono all’infinito lasciando alle spalle la linea azzurra dell’Adriatico. Ma vi sono ancora sorprese che attendono il viandante con la NEVIERA e i POZZI in contrada GENNA e la CHIESA RUPESTRE DI SAN NICOLA.

TAPPA 3 : ALBEROBELLO – LOCOROTONDO

Trulli di Alberobello | La rotta dei due mari

[Percorso di circa 20 km, con un tempo di percorrenza in media di 6 ore]

ALBEROBELLO – Città famosa nel mondo per i suoi trulli, se ne contano più di mille, disseminati fra le stradine dei rioni Monti e Aia Piccola tanto che il centro storico è stato inserito dall’UNESCO nella lista del patrimonio dell’Umanità. Il viandante rimarrà incantato dal piccolo borgo e gli amanti della fotografia avranno mille spunti per il proprio album dei ricordi. Lasciatevi perdere tra le sue stradine ed approfittate della notte per godere di un’atmosfera magica.

TAPPA 4 : LOCOROTONDO – MARTINA FRANCA (15 km)


Locorotondo vista dall’alto

Maestose querce accompagnano il viandante lungo il Cammino attraverso CONTRADA CORREGGIA e da li a poco si potrà percorrere un tratto della CICLOVIA DELL’ACQUEDOTTO PUGLIESE, il più lungo al mondo, la strada che ha vinto la Grande Sete del Sud, un “itinerario narrativo” unico nel suo genere che attraversa tre regioni (Campania, Basilicata e Puglia), mettendo in collegamento alcuni dei luoghi più affascinanti e ancora poco valorizzati della penisola: Alta Irpina, Vulture Melfese, Alta Murgia, Valle d’Itria, Arneo ed entroterra del Salento.

Ad una svolta ecco che vi apparirà la meta di giornata. Il paese campeggia sul cucuzzolo che domina la Valle d’Itria. Il caratteristico borgo antico che si sviluppa circolarmente, da qui il suo particolare nome, è caratterizzato da tante viuzze circondate da schiere di basse case imbiancate a calce, con i caratteristici tetti a “cummerse”. Nel suo incantevole centro storico è possibile visitare la Chiesa Madre di San Giorgio Martire costruita tra il 1790 e il 1825 al cui interno si trovano bassorilievi in pietra risalenti al XIV secolo e la più antica Chiesa della Madonna della Greca.

TAPPA 5: MARTINA FRANCA – CRISPIANO ( 30km )

Dopo aver riposato in una caratteristica quanto unica “cummerse” si riprende LA ROTTA che condurrà in uno dei paesi più signorili della Valle D’Itria. Da lontano svetta la cupola della Basilica di San Martino, in stile Rococò, dal 2002 dichiarata dall’UNESCO “ monumento messaggero di una cultura di Pace”. Vivamente consigliato perdersi attraverso le sue intricate stradine lastricate per poi ritrovarsi per gustare in ogni angolo, ad ogni svolta un’infinità di note, di profumi, di luci che vi lascerà innamorati di questa splendida cittadina.

Bosco delle Pianelle (Martina Franca) – Fonte www.apugliatrek.myblog.it

Crispiano- la tappa più green della ROTTA che percorre la RISERVA NATURALE REGIONALE ORIENTATA DEL BOSCO DELLE PIANELLE, terra di GRAVINE, GROTTE, DOLINE, un ambiente selvaggio, abitato già dal Paleolitico, rifugio di celebri BRIGANTI, 15 chilometri di sentieri segnalati e liberamente  accessibili per scoprire il paesaggio, la flora e la fauna di una delle ultime grandi selve di Puglia. Riposare sotto le fronde del LECCIO SECOLARE, godere delle mille sfumature di colore del bosco e poi lentamente scenderete verso la  meta, nel pieno del TERRITORIO DELLE CENTO MASSERIE, nominata nel 2015 DESTINAZIONE EUROPEA DI ECCELLENZA PER IL TURISMO E LA GASTRONOMIA LOCALE, CRISPIANO piccolo insediamento messapico, dapprima invaso dagli Spartani fondatori di Taranto e successivamente sottomesso dai Romani.

TAPPA 6: CRISPIANO – TARANTO (24.5 km circa)

Ancora pochi km immersi tra la bassa macchia mediterranea e, superata MASSERIA BELMONTE, teatro il 16 Giugno 1863 di una sanguinosa battaglia contro i briganti guidati da Cosimo Mazzeo detto “PIZZICHICCHIO”, all’orizzonte si potrà vedere il mare, i due seni del MAR PICCOLO  ma prima di raggiungerlo avrete modo di scoprire la cripta rupestre intitolata a SANTONOFRIO risalente al’XI secolo. Superato su un piccolo ponte il FIUME GALESO, tanto caro ad ORAZIO, è il momento di affacciarsi sul MAR PICCOLO che percorrerete lungo il suo argine costeggiando il RIONE TAMBURI (tragicamente noto per la presenza della grande industria siderurgica) per entrare in uno dei luoghi più suggestivi della città: il mercato del pesce. Ancora pochi passi e attraversato il PONTE DI PORTA NAPOLI o ponte di pietra, dedicato a Sant’Egidio, lì dove le acque DEI DUE MARI si incontrano, si apre al passo PIAZZA FONTANA.

Fermatevi sotto la STATUA DEL MARINAIO, togliete dalle spalle il vostro zaino, frugate per ritrovare il ciottolo raccolto a CALA PORTO, giratevi di spalle e lanciatelo nel mare JONIO.

 

Pagina Ufficiale: La rotta dei due mari

La Rotta dei due Mari è un nuovo itinerario che si aggiunge ai cammini italiani, con lo scopo di far vivere la puglia lentamente!

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