Sicilia incantata: Ovunque viva un popolo, lì nasce una storia.

Sicilia incantata: Ovunque viva un popolo, lì nasce una storia.

31 Luglio 2019 0 Di Cammini d'Italia

Terra di folklore, miti e tradizioni che si tramandano da dominazioni e di generazione in generazione. Scopriamola!

 

 
   

Una delle più grandi isole della nostra nazione, la Sicilia è stata dominata da Greci, Romani, Arabi, Svevi, Normanni, Francesi e Spagnoli ed ognuno di loro ha lasciato la sua profonda impronta nella cultura popolare e non solo.

C’è una Sicilia che non fa rumore, che vive la sua quotidianità. Posti bellissimi e incantati che vivono circordati da pochi curiosi, dove la sicilianità che si nasconde è più ricca che mai, dove esplodono colori, profumi e attimi di struggente bellezza.

Una Sicilia che vive di tradizioni, di detti, di miti e leggende. Una Sicilia che nasce dai colori caldi, dai profumi vari e dai paesaggi ricchi e fiorenti.

Una leggenda narra la storia di Colapesce, il ragazzo che sorregge l’isola.

 

“La genti lu chiamava Colapisci
pirchì stava ‘nto mari comu ‘npisci
dunni vinia non lu sapìa nissunu
fors’ era figghiu di lu Diu Nittunu”

 

 

8 piccoli paradisi terresti in Sicilia

1.      Fiumara D’Arte (ME)

Un viaggio nell’arte e nella natura, fatto di installazioni contemporanee che sorgono lungo gli argini del fiume Tusa. Tra i Monti Nebrodi e le Madonie, si erge un museo a cielo aperto percorribile a piedi o in bici.

 12 sono le opere d’arte che la compongono, tra cui:

  • La materia poteva non esserci
  • Una curva gettata alle spalle del tempo
  • Stanza di barca d’oro
  • Energia mediterranea
  • Arethusa
  • Labirinto di Arianna
  • Finestra sul Mare

Paesaggi mozzafiato, spiagge meravigliose e un mare che fa venir voglia di tuffarsi. Il Labirinto di Arianna è fuori dal tempo, dove i miti della Magna Grecia si fondono con l’arte contemporanea. Nato per mano di Italo Lanfredini e realizzato grazie al siciliano Antonio Presti. Realizzato in calcestruzzo il percorso inizia accedendo attraverso una porta che guarda il paese di Castel di Lucio. La sua forma crea un percorso uterino in cui ogni persona che si addentra lascia i suoi pensieri per lasciarsi trasportare dall’azzurro del cielo. Arrivati al centro da cui si ha una vista privilegiata sul mare, si è nella parte più profonda del ventre materno. Paradiso per gli occhi e per l’animo.
Il punto di partenza di tutti gli itinerari di Fiumara d’arte è Castel di Tusa, frazione del comune di Tusa.

  • Per arrivarci da Messina, prendete l’autostrada A20 in direzione Palermo e seguite le indicazioni per Tusa.
  • Per arrivarci da Palermo, prendete l’autostrada A20 in direzione Messina e seguite le indicazioni per Tusa.

 

2.      Argimusco (ME)

Circondate dalle rocce dei Peloritani e dal tappeto dei boschi dei Nebrodi, le Rocce dell’Argimusco costituiscono uno degli angoli più preziosi e nascosti della Sicilia. Ci troviamo nel territorio di Montalbano Elicona (in provincia di Messina), borgo medievale premiato del titolo di Borgo più bello d’Italia nel 2015. Sull’altopiano si ergono numerosi blocchi di roccia di imponenti dimensioni e dalle forme suggestive:

elefante, aquila, alchimista, rupe dell’acqua, il sacerdote, il babbuino, sono alcune delle figure che sono stata attribuite a queste curiose pietre. L’argimusco è sottoposto allo studio di numerosi archeologi per capirne l’epoca e la civiltà, gli stessi siciliani ne sconoscono la storia. Il consiglio è quello di partire dalla visita del borgo di Montalbano Elicona per poi seguire le indicazioni per il Bosco di Malabotta e accedere all’area tramite un sentiero in terra battuta che comincia da un piccolo cancello e di farlo soprattutto al tramanto quando gli ultimi raggi del sole accarezzano le rocce e l’atmosfera si fa surreale.

3.     La Timpa e Riviera dei Ciclopi


Ad Acireale, in provincia di Catania, alle pendici dell’imponente vulcano Etna si trova un paesaggio molto suggestivo. Il vulcano che muore nel mare, un posto ricco di miti che affiscinò Omero e continua a farlo.


Una leggenda racconta che il ciclope Polifemo, nel tentativo di colpire Ulisse cominciò a scagliare in mare le rocce laviche che oggi costituiscono i faraglioni sparsi lungo il tratto di mare. La Riviera si estende da Acireale ad Aci Castello borgo marinaro che prende il nome dal maestello castello normanno.

 

4.     Il Giardino Incantato di Sciacca

Sciacca è una delle perle della Sicilia, tra chiese e monumenti  si nasconde un giardino un po’ insolito. Per chi si trova a passare in località di Sant’Antonio è d’obbligo fermarsi ad ammirare il Giardino delle Teste, formato da centinaia di opere, di ogni dimensione, ricavate dal tufo da Filippo Bentivegna.
Filippo ebbe l’ispirazione di estrarre il tufo per scolpire solo teste, con qualsiasi espressione ; alcune di queste teste sono state battezzate con i nomi di Garibaldi, Pirandello, Dante.

5.     Riserva dello Stagnone

 
   


La Riserva dello Stanone è una laguna che comprende quattro isole: Mozia, Isola Grande, Schola e Santa Maria e si estende dal litorale di Marsala sino alla città di Trapani.


La peculiarità della zona è la storia che si intreccia con i paesaggi mozzafiato. Tra le caratteristiche che rendono incomparabile questa riserva ci sono le Saline che risalgono al XV secolo e che possono ancora essere visitate, gli imponenti muli a vento che venivano utilizzati per il pompaggio dell’acqua e la macinazione del sale e le diverse specie di pesci che popolano questa fantastica zona della Sicilia.

6.     Grotta Mangiapane

 
   


Un luogo che trasuda di magia e storia, la Grotta Mangiapane è un “borgo” disabitato incastonato in una grotta Paleolitica.

Ci troviamo in provincia di Trapani, a Custonaci, dove questo piccolo rifugio preistorico è stato abitato fino agli anni ’50 dai Mangiapane, famiglia siciliana di agricoltori e pescatori. Qui sembra che il tempo si sia fermato, che la pace regna sovrana, il Marchese Dalla Rosa lo descrisse come “un’oasi felice, lontana dal rumore delle nostre città”.

7.     Tonnara di Scopello

Acque cristalline, colori intensi, due faraglioni che ospirano rigogliosi fichidindia e scogliere pungenti che scendono a picco sul mare: questi sono i piccoli ma unici particolari che caratterizzano il golfo dove si affaccia la Tonnara di Scopello.  Le origini della tonnara sono antiche, le prime notizie risalgono al 1272, nel XV secolo la famiglia Sanclemente decise di ampliarla.
A 1200 mt, verso la cima del Monte Sparagio, gli appasionati di trekking possono passeggiare lungo il bosco di Scopello.
All’interno della Tonnara un Diving Center consente di effettuare escursioni subacquee, permettendo di immergersi proprio nella zona dei faraglioni.

 

 

 

 

8.    

 
   


Necropoli di Pantalica

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la necropoli rupestre racchiude in se tutta la meraviglia degli antichi insediamenti.

Un sito naturalistico e archeologico con spettacolari rocce sui Monti Iblei, in provincia di Siracusa. Raggiungibile da due località: Sortino e Ferla. Camminando lungo sentieri, si giunge alla necrolopi ognuna diversa dall’altra. Un mix di natura, storia e trekking per ammirare l’altro lato della Sicilia quello avvolto da un velo di mistero.

 

La Sicilia vanta la presenza di paesaggi che si completano e contrastano tra loro, avere la possibilità di visitare piccoli borghi sperduti e città che tolgono il fiato.

Mille storie, mille odori, mille colori.

Giulia Leanza

Annunci