Il mondo del trekking, curiosità e consigli utili 

Veronica Iovino – Via Francigena

Il significato di Trekking deriva dal verbo inglese to trek, che significa fare un viaggio lungo, camminando piano.

Una definizione che ci viene data dall’Enciclopedia Treccani invece afferma che  “è un termine entrato in uso per indicare viaggi o spostamenti a piedi di più giorni, in zone per lo più montuose e non servite da altre vie di comunicazione”.

Varie sono le interpretazioni che vengono affidate alla parola Trekking; molte persone considerano questa attività come un vero e proprio viaggio che può essere svolto a piedi o con altri mezzi che possono essere definiti “rurali”. Gli “esperti” considerano il Trekking come una vera e propria forma di sport, in cui bisogna avventurarsi nella natura armati di pochi attrezzi tecnologici. I puristi della disciplina affermano che il muoversi su animali da soma non può essere considerato trekking. Tema assai dibattuto è quello del trekking, ognuno conferisce definizioni differenti ma su un aspetto sono tutti d’accordo: il trekking fa bene non solo al corpo ma anche allo spirito e alla mente.

Quando si decide di immergersi nel vasto mondo del trekking bisogna prima considerare svariate caratteristiche.

Se avete intenzione di iniziare un trekking, vi suggeriamo di pianificare tutto nel dettaglio; i luoghi del tutto naturali, soprattutto quelli montani, nascondono una serie di diversi imprevisti ed è bene essere in possesso dei mezzi per poterli risolvere. Organizzate la vostra esperienza nei minimi particolari considerando:

  • La tipologia di percorso
  • La durata
  • Il piano altimetrico
  • La presenza di rifugi
  • Le condizioni meteo
  • La presenza di acque potabili (altrimenti sarà opportuno attrezzarvi di boracce filtranti ).

Cecilia Guerri – Cammino di San Francesco

Curiosità

L’origine di tale termine può essere ricercato nei viaggi migratori che i coloni olandesi intrapresero in Sudafrica nella metà dell’Ottocento. La scelta di intraprendere un cammino totalmente a piedi fu presa in seguito a problemi di vario tipo tra cui difficoltà economiche e problemi con le autorità coloniali britanniche.
Tali flussi migratori, che videro lo spostamento di più di 10.000 coloni, vengono ricordati con “Groot Trek”.

I benefici del trekking

Sicuramente i benefici legati a questa tipologia di attività sono tanti e cambiano da persona a persona, quello che è certo è che immergersi nella natura, quella vera, senza filtri e pura rinvigorisce l’anima.
Fare trekking ti permette di diminuire i rischi di malattie cardiache, migliora le funzioni respiratorie e ti mantiene in forma. ( se vuoi conoscere tutti i benefici leggi Perché mettersi in cammino? | 8 Benefici legati al trekking).

Percorsi

I percorsi da poter intraprendere per iniziare i vostri trekking sono molteplici e svariati, il nostro paese fortunatamente ci offre un catalogo molto vasto che soddisfa qualsiasi esigenza, difficoltà e aspettative.
Per citarne qualcuno:

  • la Via Francigena, un percorso molto frequentato dai trekker che comprende vecchie vie di pellegrinaggio e antiche strade romane;
  • l’Antica Trasversale Sicula, un cammino di oltre 600 chilometri;
  • la Via degli Dei, è un cammino lungo circa 130 km che unisce Bologna e Firenze.
Savino Dicorato – Via degli Dei

Consigli utili

Tra i consigli che vogliamo suggerirvi diamo una particolare importanza all’alimentazione da adottare nel pre, durante e post esperienza. 
Non abbuffatevi nei giorni precedenti; molto spesso si pensa che farlo possa dare più energie ma in realtà danneggia il vostro corpo in quanto ci appesantisce con la conseguente difficoltà di camminare agilmente.
Assolutamente consigliato prima di iniziare l’attività è  mangiare alimenti che contengano carboidrati utili per mantenere alta l’energia, contenuti nel pane, pasta, patate e riso; assimilare degli zuccheri sani, come quelli della frutta per aiutare i muscoli.
Importantissimo è integrare nel vostro organismo le vitamine che sono utili per combattere la fatica, gestire l’ossigeno e aumentare le difese immunitarie come le vitamine B, quelle del gruppo E e del gruppo C.

Infine vi consigliamo assumere le proteine prima e durante il trekking, contenute nella carne, pesce, latticini e uova.

Non ingombrate il vostro zaino con pesi inutili che possano solo rallentarvi e rendere più difficoltosa la vostra esperienza (se volete dei consigli su cosa mettere nel vostro zaino leggete Come preparare uno zaino da trekking); piuttosto preferite delle torce per non farvi sorprendere dal buio, e come suggeriva un professore siciliano amante del trekking sul vulcano portate con voi dei limoni, utili per combattere la sete e della cioccolata fondente per aumentare le vostre energie.

Elisa Foti- Giro delle Orobie

Insomma il mondo del trekking è talmente vasto che prima di decidere di addentrarsi totalmente bisogna avere tutte le minuziose informazioni utili per non farsi sorprendere da tutti gli ipotetici imprevisti che Madre Natura nasconde.


Giulia Leanza

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