Eco-Therapy: il potere della natura nella cura della mente umana

Che il contatto con la natura faccia bene al corpo e alla mente è appurato. Quante volte dopo una passeggiata all’ombra di un bosco abbiamo dichiarato di sentirci decisamente meglio? Tantissime. E non è per pura coincidenza!

Medici, studiosi, psicologi ma anche pittori e poeti, a modo loro, ce lo hanno raccontato innumerevoli volte: umanità e natura non sono due mondi separati, ma interconnessi. Per sopravvivere hanno bisogno l’uno dell’altro. Se una delle due parti soffre, inevitabilmente anche l’altra ne risente.

Alla luce di questa grande verità che, spesso, tendiamo a dimenticare, nasce l’Eco-Therapy. Va specificato che questa disciplina nasce ben prima dell’Eco-psicologia, nonostante le due discipline si rivelino quasi complementari: infatti, quest’ultima, vuole indagare come la psicologia possa aiutare ad affrontare la crisi ecologica e la crisi umana, insistendo su quanto il contatto con la natura si riveli fondamentale per la salute psichica e fisica di ogni individuo. Dal canto suo, l’Eco-Therapy fa riferimento, più in generale, ai benefici che le persone ottengono sul piano fisico e psicologico dallo stare a diretto contatto con gli ambienti naturali e dall’interagire con essi. Il principio fondamentale sui cui questa disciplina di origini inglesi si basa è quello secondo il quale il contatto con la Natura può rivelarsi un’esperienza rigenerante per corpo e mente arrivando, in alcuni casi, ad alleviare vere e proprie situazioni patologiche tipiche della società moderna.

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“Vivere in contesti completamente artificiali, come le città, – scrive l’agronoma paesaggista Francesca Neonato, vice Presidente dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio per la Lombardia – dove a causa dell’elettricità non si è neppure a contatto con fonti naturali di luce e calore, crea una disconnessione con la natura che è alla base di molti disagi psicofisici dell’uomo”.

Ed ecco che, ancora un a volta, la fuga dal caos del mondo che abbiamo costruito verso la natura selvaggia si fa soluzione. A tal proposito, la Dottoressa Elissa Wilker, epidemiologa al Beth Istrael Deaconess Medical Center, ha condotto uno studio sugli effetti patologici dell’inquinamento atmosferico sul cervello e le capacità cognitive. Morale della favola? Le persone esposte a maggiore inquinamento dell’aria avevano un cervello più piccolo. Altre ricerche hanno stabilito che anche il rischio di ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività) aumenta con l’inquinamento ambientale.

I benefici terapeutici derivanti dal contatto con la natura non possono essere ignorati e le soluzioni che l’Ecoterapia ci propone al fine di combattere quanto più possibile problemi come stress, depressione e ansia coinvolgono diversi tipi di attività.

Ad esempio, la Silvoterapia, sostiene che sia necessario abbracciare un albero per sentirsi meglio. A sua volta, la Garden Therapy è una forma di terapia olistica, utile a promuovere la salute ed il benessere interiore per mezzo della cura del giardino: questa, oltre a favorire la serenità, infonderebbe speranza e desiderio di impegnarsi  non solo in un vero e proprio hobby, ma più in generale nello svolgimento delle attività quotidiane. Ultima ma non per importanza, la Pet Therapy: questa meravigliosa e dolcissima pratica consente agli ammalati o alle persone in difficoltà di migliorare le proprie condizioni di vita e di salute, grazie al contatto con un animale domestico.

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In sintesi, possiamo dire che non abbiamo bisogno di un ambiente idilliaco e selvaggio per godere dei benefici derivanti dall’Eco-teraphy: semplicemente, è sufficiente trascorrere più tempo all’aria aperta, il più lontani possibili dallo smog cittadino e cercando di interagire con gli altri esseri viventi che condividono con noi questa meravigliosa casa che chiamiamo Terra.

“Che errore è stato allontanarsi dalla natura! Nella sua varietà, nella sua bellezza, nella sua crudeltà, nella sua infinita, ineguagliabile grandezza c’è tutto il senso della vita.”
Tiziano Terzani

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Maria Chiara Tribulini

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