Uno dei timori più grandi di chi cammina è sicuramente il pericolo di pioggia, magari ancora distante da fine tappa o lontano da un rifugio. Probabilmente per molti camminatori sarà quasi piacevole, con quell’elettricità nell’aria, quell’atmosfera particolare, anche se vorrà dire arrivare a destinazione completamente fradicio e infreddolito. Prima o poi capita

a tutti una giornata di questo tipo. Come possiamo allora affrontare imprevisti del genere ed uscirne intatti?


Con questo articolo noi di Cammini d’Italia vogliamo fornirvi qualche consiglio pratico per affrontare al meglio giornate del genere, soprattutto per trekking di più giorni.

Innanzitutto non vi allarmate eccessivamente,  la possibilità di pioggia non dovrà precludere la possibilità di godervi al pieno il vostro cammino. In ogni caso ecco alcuni consigli per vivere al meglio un trekking piovoso:

  1. Prima di mettersi in marcia, consultate sempre il meteo e valutate se il gioco vale la candela. La scelta migliore potrebbe essere di evitare la pioggia negli orari di maggiori flusso e/o studiare un “piano B” che vi permetta di trovare riparo anche se non siete riusciti ad arrivare a fine tappa;
  2. Scarpe e pantaloni impermeabili faranno sempre la differenza. Pantaloni possibilmente lunghi, leggeri ma tecnici, che coprano la parte alta della scarpa, in modo da evitare che entri l’acqua nella scarpa. Uno degli insegnamenti migliori che siamo riusciti a trarre dall’esperienza dei nostri cammini è l’importanza dell’equipaggiamento. Poter contare su indumenti e scarpe che ti ripareranno al meglio dalla pioggia e dal freddo che ne deriva farà la differenza;
  3. Dotarsi di uno zaino impermeabile o, in alternativa, di un coprizaino (spesso in dotazione) anche se non impermeabile dovrebbe offrire una buona protezione. Ricorda che uno zaino bagnato pesa molto di più di uno zaino asciutto;
  4. Dotatevi di una buona giacca (o guscio) impermeabile con tecnologia gore-tex. Vi terrà a riparo dalla pioggia e dal freddo;
  5. Allontanatevi dai sentieri complessi fatti di roccette e creste che vengono resi scivolosi dalla pioggia e presta attenzione ai valloni ed alle radure in cui gli accumuli d’acqua e fango possano bloccarvi;
  6. Sarà necessario proteggere al meglio il contenuto dello zaino, in modo da potervi assicurare un cambio asciutto una volta arrivati a fine tappa;
  7. Non abbiate paura di perdere tempo nel fermarvi per cercare riparo, spesso le piogge non sono continue e potreste approfittare delle pause per ripartire.

Con questo speriamo di non aver definitivamente spento la voglia di mettervi in cammino, anzi, seguendo questi pratici consigli ci auguriamo di aver attenuato la “paura” della pioggia in cammino. In ogni caso vi consigliamo di intraprendere un cammino di più giorni in fine estate o nei primi di autunno, periodi dell’anno ideali per gli amanti del Trekking.

Buon cammino!