Nonostante sia capitato a molti di noi di trovarsi indecisi su quale sia il sentiero giusto da percorrere, talvolta sbagliando strada, in pochi conoscono ed utilizzano OpenStreetMap.

OpenStreetMap nasce nel 2004 come progetto di mapping collaborativo con lo scopo di fornire dati cartografici liberi. Originariamente centrato sulla produzione di mappe cittadine, si è rapidamente trasformato in un progetto per mappare l’intero pianeta. Il progetto è stato lanciato perché la gran parte delle mappe che potresti pensare siano gratuite, hanno invece restrizioni legali o tecniche al loro uso, impedendo alle persone il loro uso per scopi produttivi, creativi ed altri.

Chiunque può collaborare alla creazione di mappe escursionistiche e cicloturistiche libere e gratuite, a disposizione di tutti in quanto il database dei dati geografici è liberamente accessibile, ed è quindi possibile personalizzare le mappe, modificarle e condividerle a seconda dell’uso.


I rilievi sul territorio vengono effettuati da volontari a piedi, in bici, auto, treno o qualsiasi altro mezzo di trasporto, benché la bicicletta rimanga il mezzo di trasporto preferito dai mapper nelle aree urbane.

Alcuni contributori concentrano la propria attività nella propria città di residenza, raccogliendo dati in maniera sistematica. Inoltre, periodicamente vengono organizzati dai volontari dei mapping party, campagne di mappatura concentrate in un luogo preciso a cui i volontari partecipano divisi in squadre; queste attività possono durare anche più di un giorno nel caso di “mappature intensive”.

Oltre alla raccolta di dati strutturata, un gran numero di modifiche al database viene effettuato da contributori che controllano i dati, aggiungono caratteristiche o correggono errori; per farlo, è sufficiente essere registrati al sito del progetto.

Nel territorio Italiano l’ISTAT mette a disposizione le coordinate dei centri abitati e i confini di Regioni, Provincie e Comuni. I comuni di Merano, Schio, Vicenza e Storo hanno assunto atti amministrativi formali per dichiarare liberi i dati geografici in loro possesso. Nel 2010 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha autorizzato l’uso delle fotografie aeree ortorettificate, disponibili sul Portale Cartografico Nazionale, per ricalcarle e ricavarne dati vettoriali da inserire in OpenStreetMap.

Già oggi la completezza e l’accuratezza con cui sono state mappate alcune aree escursionistiche sono sorprendenti, ma il bello del progetto è che chiunque di noi può mappare il sentiero dietro casa, e condividerlo in tempo reale con il mondo intero, con la possibilità di personalizzare le mappe a seconda dell’uso. Esistono quindi varie versioni adatte all’uso escursionistico e cicloturistico, come OpenCycleMap e Hikebikemap.