Questo itinerario collega la piccola cittadina di Piobbico con il Rifugio Corsini sul Monte Nerone, per poi riscendere verso il punto di partenza. Il percorso si snoda dentro la Gola dell’Infernaccio, che costituisce uno dei luoghi più aspri del comprensorio. Insomma…un ‘paradiso’ per tutti gli escursionisti!

balza forata

Sentiero CAI: 201 – 203 – 203

Segnaletica: rossa-bianca-rossa

Contatti: Gianluca Dormicchi (Guida LAGAP) – Tel. +39 3393734504 – Pagina Facebook)

Lunghezza: 12 km

Durata: 7 h circa

Dislivello: 950 m

Quota Partenza: 379 s.l.m.

Quota Max: 1290 m

Difficoltà: EE – Il sentiero in salita presenta lunghe parti ripide e sconnesse. Vi è anche un tratto che presenta una discreta esposizione, pericolosa soprattutto quando soffiano raffiche di vento. La discesa è senza particolari difficoltà tecniche, se non la ripidità di alcuni tratti.

Per giungere alla spettacolare Balza Forata, sul Monte Nerone nell’Appennino marchigiano, si percorre il sentiero CAI n. 201 (ex sentiero CAI n. 1) partendo dalla chiesetta di Santa Maria in Val d’Abisso nel comune di Piobbico (m 379). Da qui si imbocca un piccolo sentiero che solca la Val d’Abisso e, dopo pochi passi, incontriamo i resti del “Mulinaccio”, affiancato da una piccola cascata formata dal torrente che dovrà essere guadato.

BALZA FORATA

Da questo punto il sentiero inizia a salire in maniera decisa, e al primo bivio dobbiamo girare a sinistra, altrimenti lo imboccheremo al contrario!

Proseguendo per questo sentiero si arriva, camminando sempre all’ombra del bel bosco, ad un nuovo torrente nei pressi di una antica cava di travertino, ora non più utilizzata. Sulla sinistra è presente il sentiero tracciato dagli scalatori che consente di arrivare alla Balza Forata più rapidamente, ma proseguiamo oltre.

Guardando in alto sulla destra si riesce a scorgere una collina da cui si stagliano i Muracci”, prima residenza dei Conti Bancaleoni, signori di Piobbico.

A circa 700 m si attraversa il fosso, e si accede alla “Valle dell’Infernaccio.

Proseguendo il sentiero che inizia ora a farsi più impegnativo scorgeremo la Balza, facilmente individuabile viste le vertiginose pareti che formano uno sperone di roccia calcarea che si protende in avanti dominando l’intera valle.

Si segue sempre in salita la suddetta stradina, che s’inerpica sempre più sugli ampi tornanti e che si restringono man mano che saliamo.

Tale risalita ha termine incrociando ancora una volta il torrente, da oltrepassare nei pressi di una vecchia presa d’acqua situata poco a monte di una bella cascata. Da qui in poi l’ambiente inizia a mutare aspetto e si giunge ai piedi delle maestose pareti calcaree della Balza Forata. Così chiamata poiché è una vera e propria finestra naturale sulla roccia, dalla quale è possibile godere di una vista straordinaria che dà sull’abitato di Piobbico.

balza forata

Sullo sperone di roccia possiamo rifocillarci a dovere, ma bisogna fare attenzione al vento che potrebbe comunque complicare la nostra risalita.

Lasciamoci adesso dietro la Balza e incoceremo un bivio, ben segnalato, per giungere alla Grotta di Nerone, da superare proseguendo in direzione del Rifugio Corsini.

Qui inizia il tratto più difficile dell’ascesa. Il sentiero si arrampica letteralmente sul fianco sinistro della gola, raggiungendo pendenze importanti. Si costeggia in questo tratto l’imponente parete rocciosa dell’Infernaccio, incontrando l’entrata di due grotte che caratterizzano questo versante del Nerone.

Giungere al termine è un vero sollievo, perché abbiamo affrontato la parte più dura del nostro percorso e possiamo dirigerci verso il Rifugio Corsini (m 1290). Il Rifugio è un ottimo punto di sosta dove è possibile riposarsi e riprendere fiato affiancati dai cavalli selvaggi che abitano la zona.

Qui inizia il sentiero di discesa n. 202, che prima sbuca sul “Prato del Conte”, poi per la Costa Spugna ed infine per la collina dei “Muracci (m 707) scendendo tra vasti ed ariosi panorami del versante settentrionale del Nerone. Da qui è sorprendente la vista sulla valle e sul nuovo castello dei Conti Brancaleoni, situato nel borghetto di Piobbico.

Proseguendo sempre in discesa imbocchiamo con un breve fuori pista la stradina bianca che ci condurrà ad un bivio. Abbandoniamo il n.202 ed imbocchiamo il n.203 seguendo la segnaletica che ci porterà dritti al nostro punto di partenza, la chiesetta della Madonna in Val d’Abisso.

BALZA FORATA