Dietro il Lago di Carezza (Karersee, in tedesco) si nasconde una leggenda d’amore che, insieme al suo panorama mozzafiato e le sue acque cristalline, lo rende una delle maggiori attrazioni del Trentino Alto-Adige.

È ad una manciata di km da Nova Levante, in Val d’Ega, che possiamo ammirare una delle bellezze naturali più disarmanti d’Italia: il lago di Carezza, piccolo lago alpino al cospetto del massiccio Latemar il quale si specchia nella sua acqua cristallina. Incastonato tra fitti boschi di abeti, il lago è noto per i suoi meravigliosi colori, tanto da essere chiamato anche “Lago Arcobaleno” o, in lingua ladina, “Lec de Ergobando).

Alimentato da sorgenti sotterranee, la sua estensione e profondità variano a seconda della stagione delle condizioni meteorologiche: in primavera, con lo scioglimento delle nevi, raggiunge la sua massima profondità (17 m), oltre che una lunghezza di 287 me una larghezza di 137m. D’altro canto, è a fine ottobre che il lago raggiunge il livello di profondità più basso 6 m, per poi gelarsi completamente in inverno divenendo il “Lago delle Favole delle Dolomiti”.


Al centro del lago si può scorgere una piccola statua di una ninfa e, spostando lo sguardo in altre direzioni, non si può vedere che la grandiosità di una natura incontaminata e meravigliosa.
Il Lago di Carezza è un’area naturale protetta: non si può scendere fin vicino all’acqua, ma grazie alla rete di sentieri creata si può tranquillamente passeggiare lungo tutto il perimetro e osservarlo in ogni suo punto

Proprio grazie alla sua straordinaria bellezza, il piccolo lago alpino, nel corso degli anni è stato il soggetto preferito di numerosi pittori e fotografi, ma anche nel mondo dei miti e delle leggende altoatesine ha ricoperto un ruolo importante.

La leggenda di Odina, la ninfa del Lago di Carezza.

Ogni lago di montagna può tingersi di azzurro e di verde. Solo il Lago di Carezza può assumere tutti i colori dell’iride. Questo, secondo la cultura popolare, è opera dello Stregone di Masarè, attorno al quale ruota una delle più belle leggende del Trentino Alto Adige.

Nel lago viveva una Odina, una bellissima ninfa che amava cantare lungo le sue sponde. Ma Odina aveva un grande limite: la sua timidezza. Infatti, non appena qualcuno si avvicinava al lago attratto dalla sua voce, la ninfa si tuffava nel lago.

Un giorno, lo Stregone di Masarè passò di lì e si innamorò della dolce Odina proprio grazie al suo canto ma, come si avvicinò, la ninfa scomparve sott’acqua. Lo stregone provò di tutto, ricorrendo anche alle sue magiche abilità, ma non ci fu nulla da fare. Innamorato e disperato chiese consiglio alla Strega di Langverga, la quale disse: “distendi un arcobaleno dalle cime del Latemar fino al lago, così la ninfa, incuriosita, uscirà dalle acque. Poi, travestiti da mercante per non farti riconoscere e spiegale che dal tessuto di quell’arcobaleno si possono ottenere dei meravigliosi gioielli. È questo l’unico modo per avvicinarsi alla ninfa e catturarla”. Lo Stregone di Masarè seguì il consiglio ma dimenticò di travestirsi. La ninfa lo riconobbe e, spaventata, si tuffò nelle acque del lago scomparendo per sempre. Lo stregone, pieno di ira, scagliò l’arcobaleno sulle acque. L’arcobaleno si sciolse spandendo i colori sulla superficie del lago.

Ecco come è nato, secondo questa bellissima leggenda, il Lec de Ergobando (Lago Arcobaleno).

Inoltre, la statua di Odina è visibile, proprio per la sua triste sorte, solo nei periodi dell’anno in cui il livello di profondità del lago diminuisce.

Come arrivare al Lago di Carezza

  • Da Bolzano: seguire le indicazioni per Val d’Ega-Eggental (passando per Cardano). Prendere l’uscita (si lascia l’autostrada) per Val d’Ega/Nova Levante e proseguire lungo la spettacolare Grande Strada delle Dolomiti(SS241) fino al Lago di Carezza.
  • Dalla Val di Fassa: da Vigo di Fassa (è stato questo il mio punto di partenza, luogo incantevole e tranquillo dove ho sostato qualche giorno) si imbocca la SS241 fino al Passo di Costalunga. Superato il passo si inizia a scendere più a valle, fino a trovare le indicazioni per il lago.

Trekking tra le Dolomiti:

L’area escursionistica di Carezza (Val d’Ega) comprende circa 530 km di percorsi adatti a tutti gli appassionati della montagna e del trekking più “extreme”. Ogni sentiero è ben segnalato ed estremamente curato, consentendo la visita dei luoghi più suggestivi della zona. E’ sicuramente agevole è partire da Nova Levante per raggiungere proprio il Lago di Carezza e il suo bosco, per poi procedere nel labirinto di rocce del Latemar.

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