La Grande Traversata delle Alpi (GTA), con le sue 55 tappe e una distanza di 1000 chilometri, è considerato uno fra i trekking turistici alpini più suggestivi e amati dai trekkers italiani e tedeschi. Un’occasione unica per scoprire il Piemonte attraversando l’arco alpino occidentale.

Ispirato all’iniziativa francese “La Grande Traversee des Alpes”, questo splendido itinerario escursionistico nasce alla fine degli anni 70 dalla mente di un gruppo di escursionisti e volontari con il desiderio comune di promuovere quella che stava diventando una nuova forma di turismo alpino, consolidata e ancora in crescita in tempi correnti. Il percorso unisce tutto l’arco alpino occidentale, quindi attraversa tutte le vallate del Piemonte, ed è nato per essere attraversati da Sud a Nord, quindi dal mare verso i giganti delle Alpi, anche se in molti, in particolare gli escursionisti tedeschi– lo percorrono in senso opposto. Dagli anni ottanta la GTA è promossa nei Paesi di lingua tedesca dal geografo Werner Bätzing, specialista della regione alpina: razie alle guide e agli articoli da lui scritti, la GTA è oggi per lo più frequentata da svizzeri e tedeschi.

Il percorso: caratteristiche, territorio e posti tappa

Il percorso è caratterizzato da un tipo di superficie mista, con un’altitudine massima di 2567 m s.l.m e una minima di 295 m s.l.m e si snoda dai monti di Domodossola fino alle Alpi Ligure per una lunghezza complessiva di circa 1000 chilometri. In questa sede il percorso viene descritto da Sud a Nord, in quanto nato per essere affrontato in questa direzione anche se, le guide tedesche, lo descrivono in senso contrario, quindi da Nord a Sud.


Sono circa 55 le tappe in cui il GTA si suddivide, ognuna delle quali ha una durata che va dalle 5 alle 8 ore: solitamente, alla fine di ogni tappa vi è un posto tappa. I posti tappa GTA sono strutture ricettive per tutti coloro che si avventurano in questo suggestivo percorso e si suddividono in strutture gestite e strutture non gestite: nel primo caso (strutture gestite) si parla di strutture ricettive già esistenti come alberghi e rifugi che offrono pasti a prezzo convenzionati, mentre nel secondo caso (strutture non gestite) si stratta di strutture simili ad un bivacco, le quali comprendono solitamente una cucina per prepararsi autonomamente il pranzo. In entrambi casi è possibile il pernottamento e comunque la sosta per uno o due giorni al massimo. Troviamo nei posti tappa le medesime regole di comportamento valide per i rifugi, come il rispetto del silenzio dalle 22 alle 6 e, in caso di strutture non gestite, l’escursionista deve provvedere alla pulizia dei locali utilizzati prima di lasciare il posto tappa. Questi punti sono stati realizzati con la collaborazione dei gestori che vivono nella borgata e delle Comunità Montane: sono in fase di progressivo miglioramento e, in qualche caso, offrono sistemazioni ancora un po’ spartane, compensate tuttavia dall’accoglienza dei montanari e da un incontro diretto con la loro vita. Non bisogna prenotare il posto in anticipo, ma è indispensabile telefonare ogni sera da un posto tappa all’altro, per avvisare del proprio arrivo.

I percorsi sono suddivisi in:

Sud (Carnino – Rifugio Barbara Lowrie),
Centro (Crissolo – Rifugio Coda)
Nord (Rifugio Coda – Molini di Calasca)

Inoltre, è possibile intraprendere alcuni percorsi ad anello, tra cui:

  • Anello delle Valli Maira Varaita e Po
  • Anello delle Valli Stura Maira e Varaita
  • Anello del Monviso
  • Anello delle Valli Veldesi
  • Tra la Valle Po e la Valle Susa
  • Anello Massello Bourset Rocciavré
  • Anello del Parco Orsiera Rocciavré
  • Anello tra la Valchiusella e Scalaro
  • Anello delle Valli di Lanzo

Partendo da Sud e andando a Nord, secondo il tragitto originale, si parte da Viozene, in alta Valle Tanaro, per attraversare il massiccio del Marguareis, e giungere a Limonetto in Valle Vermenagna. Si prosegue verso Entracque e la Valle Gesso, quindi si risale il Monte Argentera per poi scendere alle Terme di Valdieri e quindi a Sant’Anna di Vinadio. Da qui si sale in vetta e poi si scende il Vallone di San Bernolfo fino ai Bagni di Vinadio, per proseguire verso la Valle Stura e Sambuco.
Di seguito si percorrono e si scoprono la Valle Grana e il Colle Fauniera, il Santuario di San Magno, quindi la Valle Maira fino a Celle di Macra.

Da questo punto si sale di nuovo verso Elva da cui si giunge al Colle della Bicocca in Valle Varaita. Superato il Colletto della Battagliolamsi arriva a Pontechianale, nella valle principale, per poi scendere alla frazione Castello e seguire in parte il percorso del Giro di Viso. Si approda, quindi, al Rifugio Quintino Sella al Monvisom, scendendo al Pian del Re e poi al Pian Melzè.
Da qui ricomincia la salita verso il Colle della Gianna e poi in Val Pellice al Rifugio Barbara Lowrie. Superando il Colle Barant si raggiunge il Rifugio Jervis nella Conca del Pra e si ridiscende a Villanova, passando per la Valle Germanasca a Ghigo di Prali.
Si percorre la Valle di Massello e si entra nel Vallone dell’Albergian, per poi scendere a Usseaux in Val Chisone. Da qui, di nuovo, si ale verso il gruppo del Monte Orsiera, si attraversa il parco naturale Orsiera – Rocciavrè e si giunge in Valle di Susa.
Prima di arrivare nelle Valli di Lanzo si passa da Mompantero passando sotto il Rocciamelon. A questio punto si segue la Stura di Viù fino a Usseglio, risalendo a nord per arrivare a Balme, in Val d’Ala.

Giunti fin qui, si prosegue per la Val Grande e si sale al Colle della Crocetta per andare in Valle dell’Orco. Le vallate successive sono la Valle Soana, che risale fino a Piamprato, e la Val Chiusella.
Il percorso raggiunge poi Oropa e prende per Alagna Valsesia, nella valle omonima. Si passa ai piedi del Monte Rosa e si attraversa l’alta Valle Strona. L’ultima valle del percorso è la Valle Anzasca, dove termina il percorso, precisamente a Molini Calasca.

Tappe

Nelle Alpi Liguri e Marittime, dalla Val Tanaro alla Valle Stura di Demonte

  • Viozene 1245 m – Rifugio Mongioie 1520 m – Passo delle Saline 2174 m – Rifugio Havis De Giorgio1761 m
  • Rifugio Havis De Giorgio – Porta Sestrera 2225 m – Rifugio Garelli 1965 m
  • Rifugio Garelli – Passo del Duca 1989 m – Colla Piana 2219 m – Colle di Tenda 1871 m – Limonetto1294 m
  • Limonetto – Passo di Ciotto Mieu 2274 m – Palanfrè 1379 m
  • Palanfrè – Colle della Garbella – Trinità di Entracque
  • Trinità di Entracque – Caire della Truccia San Giacomo di Entracque – Rifugio Soria Ellena
  • Rifugio Soria Ellena – Colle delle Fenestrelle – Rifugio Genova-Figari
  • Rifugio Genova-Figari – Colle del Chiapus – Rifugio Morelli-Buzzi – Terme di Valdieri
  • Terme di Valdieri – Pian del Valasco – Rifugio Questa
  • Rifugio Questa – Rifugio la Grange – Colle della Lombarda – Sant’Anna di Vinadio
    • variante: Rifugio Questa – Rifugio Malinvern – Passo d’Orgials – Sant’Anna di Vinadio
  • Sant’Anna di Vinadio – Passo di Bravaria – Bagni di Vinadi
  • Bagni di Vinadio – Besmorello – Caserma del Vaccia – Sambuco

Nelle Alpi Cozie, dalla Valle Stura alla Val di Susa

  • Sambuco – Colle Valcavera – Colle Fauniera – Santuario di San Magno
  • Santuario di San Magno – Monte Crosetta – Celle di Macra
  • Celle di Macra – Palent
  • Palent – Colle Bettone – Elva
  • Elva – Colle della Bicocca – Chiesa di Bellino
    • Variante: Il Percorso delle Alte Vallipermette di andare dai Bagni di Vinadio a Chiesa di Bellinopassando per la parte più alta delle valli Stura, Maira e Varaita[8]. Le tappe sono:
      • Bagni di Vinadio – San Bernolfo – Passo di Laroussa – Rifugio Migliorero
      • Rifugio Migliorero – Passo di Rostagno – Rifugio Zanotti – Passo Sottano di Scolettas – Prati del Vallone
      • Prati del Vallone – Colle di Stau – Colletto dei Becchi Rossi – Pontebernardo
      • Pontebernardo – Passo di Rocca Brancia – Passo della Gardetta – Chialvetta
      • Chialvetta – Colle d’Enchiausa – Sorgenti del Maira – Chiappera
      • Chiappera – Colle di Bellino – Chiesa di Bellino
    • Chiesa di Bellino – Colletto della Battagliola – Pontechianale
    • Pontechianale – Castello – Passo di San Chiaffredo – Rifugio Quintino Sella al Monviso
    • Rifugio Quintino Sella al Monviso – Pian del Re – Pian Melzè
      • Queste due tappe (di Pontechianale al Pian del Re) fanno parte d’una variante del Giro del Monviso. Si può tornare a Pontechianale per la parte ovest di questo giro: Pian del Re – Colle delle Traversette – Rifugio Viso – Passo di Vallanta – Rifugio Vallanta – Passo della Losetta – Chianale – Colle del Rastel – Pontechianale.[9]
    • Pian Melzè – Colle della Gianna – Rifugio Barbara Lowrie
    • Rifugio Barbara Lowrie – Col del Baracun – Villanova in Val Pellice
    • Villanova – Colle Giulian – Ghigo di Prali in Valle Germanasca(sfortunatamente, il vecchio sentiero fra Villanova ed il colle Giulian è stato in parte distrutto in seguito alla costruzione di una nuova carrareccia)
    • Ghigo di Prali – Costa di Galmont – Rodoretto, tappa breve in Valle Germanasca
    • Rodoretto – Didiero (nuovo posto tappa) – Balsiglia (posto tappa Foresteria Massello via Molino 4)
    • Balsiglia – Colle dell’Albergian – Usseaux 1416 m in Valle del Chisone
    • Usseaux – Testa dell’Assietta 2567 m – Salbertrand 1032 m in Val di Susa
    • Salbertrand – Susa 500 m
      • Variante fra Usseaux e la Val di Susa:
        • Usseaux – Colle dell’Orsiera 2595 m – Alpeggio di Toglie 1534 m
        • Toglie – Meana di Susa 595 m

Nelle Alpi Graie, dalla Val di Susa alla Dora Baltea

  • Susa 500 m – Truc (il Trucco) 1706 m
  • Truc – Colle Croce di Ferro 2558 m – Usseglio 1265 m in Valle di Viù
  • Usseglio – Passo Ghicet / Paschiet 2435 m – Balme 1432 m in Val d’Ala
  • Balme – Colle di Trione 2486 m – Pialpetta 1069 m in Val Grande
  • Pialpetta – Colle della Crocetta 2641 m – Ceresole Reale 1501 m nella Valle dell’Orco
  • Ceresole – 2000 m – Noasca 1058 m, discesa nella Valle dell’Orco
  • Noasca – Fé 900 m – Coste 1193 m – S. Anna 1481 m – Perebella 1339 m – Bertodasco 1175 m – San Lorenzo di Piantonetto 1045 m
  • San Lorenzo – Alpe di Colla 2171 m – Monte Arzola 2158 m – Talosio 1225 m in Valle Ribordone
  • Talosio – Santuario di Prascondù – Colle Crest 2040 m – Ronco Canavese 948 m nella Val Soana
  • Ronco – Piamprato 1551 m
  • Piamprato – Bocchetta delle Oche 2415 m – Succinto 1164 m nella Val Chiusella
  • Succinto – Colle di Lavarossa 2100 m – Scalaro / Le Capanne 1400 m
  • Scalaro – Quincinetto 295 m, punto più basso della GTA, stazione FS

Nelle Alpi Pennine, dalla Dora Baltea alla Valle Anzasca

  • Quincinetto 295 m – Maletto 1336 m
  • Maletto – Colle della Lace 2121 m – Rifugio Delfo e Agostino Coda2189 m
  • Rifugio Coda – Oropa 1180 m
  • Oropa – Colle della Colma – San Giovanni d’Andorno 1020 m
  • Giovanni – Rifugio Rivetti 2201 m
  • Rivetti – Colle della Mologna Grande 2364 m – Colle Lazoney2390 m – Passo del Maccagno 2495 m – Sant’Antonio di Val Vogna
  • Sant’Antonio – Alagna Valsesia – Alpe Valmontasca – Colle Mud 2324 m – Rima 1441 m
  • Rima – Colle der Termo 2351 m – Carcoforo 1304 m
  • Carcoforo – Colle d’Egua 2239 m – Santa Maria di Fobello 1094 m
  • Santa Maria – Rimella 1176 m
  • Rimella – Bocchetta di Campello 1924 m – Campello Monti 1305 m in Valstrona
  • Campello Monti – Colle dell’Usciolo 2037 m – Alpe del Lago 1545 m
  • Alpe del Lago – Molini di Calasca 480 m in Valle Anzasca

Sono numerosi, ogni anno, i gruppi di trekker che organizzano escursioni divise in tappe e in diversi periodi dell’anno in un itinerario costellato da tradizioni e luoghi da scoprire. Si tratta quindi di un’occasione unica per visitare il Piemonte attraverso un sentiero giovane rispetto ad altri più radicati e storici ma che, comunque, regala bellezze uniche e paesaggi suggestivi che garantiscono un’ingente affluenza turistiche nelle zone toccate dal percorso.

Luglio e settembre sono i mesi più adatti per affrontare la GTA: i posti tappa sono aperti e da metà luglio, salvo annate eccezionali, non vi è più neve sui colli. Non sono quindi necessari piccozza e ramponi, e chiunque può percorrere l’itinerario. Anche ottobre è un ottimo mese per le traversate, ma non tutti i posti tappa sono aperti. L’escursione si svolge su mulattiere e facili sentieri, mai troppo esposti; tutto il percorso è segnalato con tacche bianco-rosse e dalla bandiera GT nei bivi, nei tratti meno evidenti e, in generale lungo tutto l’itinerario.

Dettagli:

Difficoltà: E (medio-facile)
Lunghezza: 1000 km c.ca
Tappe: 55
Periodo consigliato: da luglio a settembre
Segnaletica: bianca-rossa e bandierine metalliche con logo GTA
Altitudine max: 2567m s.l.m
Altitudine min: 295 m s.l.m
Superficie: mista
Partenza: Viozene (Da Sud a Nord)
Arrivo: Molini di Calasca (Da Sud a Nord)
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Buon Cammino!

Cammini d’Italia

Maria Chiara Tribulini

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