310 chilometri divisi in 16 tappe, dall’Umbria al Lazio, alla scoperta dei luoghi più significativi della vita di San Benedetto da Norcia.

Chi è San Benedetto da Norcia?

Vi siete mai chiesti perché Papa Gregorio scelse di dedicare un intero libro dei Dialoghi a San Benedetto, ritagliando uno spazio di un solo capitolo dedicato agli altri santi? Si deduce che questa scelta non sia dettata tanto dal fatto che San Benedetto sia realmente esistito, quanto alla sua grandezza in grado di superare tutti i suoi contemporanei.

Benedetto visse nell’epoca delle guerre gotiche tra Goti e Bizantini, una delle più sanguinose e travagliate della storia d’Italia, caratterizzata da carestie, deportazioni, massacri e controversie religiose, in particolare tra i cattolici romani e i barbari ariani. È in questo clima che Benedetto, dopo essersi recato nella capitale per compiere gli studi, decise di ritirarsi in totale solitudine nella valle dell’Aniene, in una grotta nei pressi di Subiaco. Qui, dopo qualche anno ed esperienza negativa, organizzò una colonia monastica, formata da dodici piccoli cenobi con dodici monaci ciascuno. Purtroppo, negli anni seguenti venne costretto da un prete del luogo ad abbandonare Subiaco, quindi, insieme ai discepoli più fedeli si recò a Cassino, sul cui monte fondò, intorno al 529, la celebre abbazia di Montecassino. Qui donò ai suoi monaci la Regola, e vi morì, secondo la tradizione, il 21 Marzo dell’anno 547, quaranta giorni dopo la scomparsa di sua sorella Scolastica con la quale ebbe comune sepoltura.
I Dialoghi riferiscono che spirò in piedi, con le braccia sollevate in preghiera verso il cielo.


San Benedetto occupa un posto unico nella storia del monachesimo occidentale, specialmente per la composizione della Regola, composta da un prologo e 73 capitoli a rappresentare una perfetta sintesi delle esperienze monastiche maturate durante la sua vita. In tutta la Regola, Benedetto istruisce, esorta e ama i monaci, utilizzando un tono familiare per impartire lezioni sulla vita quotidiana, sul lavoro, sulla preghiera, l’obbedienza, l’ospitalità e l’attenzione ai più deboli (questi ultimi temi cari ai trekkers)

“Non appena dunque l’ospite si annunzia gli vadano incontro i superiori ed i fratelli con tutte le premure che lo spirito di carità comporta … con particolare attenzione e riguardo siano accolti specialmente i poveri ed i pellegrini, perché è proprio in loro che si accoglie ancor di più il Cristo; ché la soggezione che i ricchi incutono, ce li fa da sola onorare”.

Il Cammino

È a questo personaggio importantissimo della storia italiana che viene dedicato un cammino meraviglioso, 310 chilometri attraverso il cuore della penisola che, muovendo dall’Umbria, percorre tutto il Lazio terminando proprio al confine con la Campania. Suddiviso in 16 tappe (7 tappe se si percorre in bici), il cammino ripercorre i passi di San Benedetto, unendo tutti i luoghi che hanno segnato la sua storia (chiamati per questo luoghi benedettini). Le zone che caratterizzano il cammino e il territorio dell’Italia centrale sono prevalentemente montuose: partendo da Norcia, si raggiungeranno dei piccoli paesi immersi nella natura, come Cascia dove visse la Santa Rita, la “Santa degli impossibili” e Roccaporena, dove visse, il piccolo borgo medievale.

Tuffandosi nelle estese faggete dei Monti Reatini, a Poggio Bustone, luogo che custodisce importanti memorie francescane, ci si affaccia sulla Valle Santa, la piana del fiume Velino. Da Rieti, città papale, proseguendo per Rocca Sinibalda e Castel di Tora sul tranquillo e pittoresco lago del Turano, per poi raggiungere i piccoli centri nei monti Lucretili: Pozzaglia, Orvinio e Mandela. Da qui si scende alla valle dell’Aniene, per stradine secondarie e, dopo aver toccato la graziosa Gerano, si raggiunge la prima grande meta: Subiaco, luogo fondamentale nell’esperienza benedettina, simbolo di spiritualità, storia, arte, natura.. Nel Sacro Speco operarono alcuni tra i maggiori artisti del Trecento, e vi fu pellegrino San Francesco d’Assisi; mentre l’Abbazia di Santa Scolastica è la culla della stampa italiana. I circostanti monti Simbruini sono incantevoli e poco frequentati; mentre le fresche acque dell’Aniene si prestano agli sport fluviali.

Vista l’importanza della zona per l’antica Roma, sono numerose dunque le testimonianze romane: dai resti dell’acquedotto Claudio a Vicovaro, e dell’Anio Novus a Trevi, alla villa di Nerone a Subiaco, del poeta Orazio a Licenza, all’arco romano di Trevi. Oltrepassata Trevi, ad accogliere l’avventuriero (o pellegrino) ci saranno gli splendidi boschi dei monti Ernici e, disseminati lungo le pendici delle montagne, una sequenza di pittoreschi paesini medievali: Guarcino, Vico e Collepardo. Sotto alle maggiori cime dei monti Ernici, si menziona la splendida Certosa di Trisuldi, luogo di acque, foreste, spiritualità. Si prosegue poi verso la valle del Liri, non prima di aver visitato l’abbazia di Casamari, magnifico esempio di gotico cistercense; e Monte S.Giovanni Campano, uno dei borghi più belli d’Italia. Dopo aver esplorato il centro storico e l’acropoli di Arpino, si arriva alle gole del Melfa, luogo di solitudine e bellezza allora popolato di eremiti e oggi da una natura selvaggia. Passata Roccasecca, l’omonima patria di San Tommaso d’Aquino, si giunge all’abbazia di Montecassino, casa madre di un ordine che si estendeva da un confine all’altro dell’Europa e che più di ogni altro ha contribuito alla nascita di una cultura cristiana europea. Ed è qui che si conclude uno dei cammini più belli, emozionanti e importanti del Centro Italia, alla scoperta della vita e delle opere di San Benedetto e, insieme a queste, dell’arte, della cultura e della storia che caratterizza il nostro Paese.

LE TAPPE

TAPPA N.1
Punto di partenza: Norcia
Punto d’arrivo: Cascia
Difficoltà: T – Turistico
Dislivello in salita: 480 m
Dislivello in discesa: 420 m
Lunghezza del percorso: km 17,7
Tempo di percorrenza: ore 4 – 6

TAPPA N. 2
Punto di partenza: Cascia
Punto d’arrivo: Monteleone di Spoleto
Difficoltà: E – Escursionistico
Dislivello in salita: 460 m
Dislivello in discesa: 180 m
Lunghezza del percorso: km 17,9
Tempo di percorrenza: ore 4 – 6

TAPPA N. 3
Punto di partenza: Monteleone di Spoleto
Punto d’arrivo: Leonessa
Difficoltà: T – Turistico
Dislivello in salita: 200 m
Dislivello in discesa: 160 m
Lunghezza del percorso: km 13,1
Tempo di percorrenza: ore 4 – 6

TAPPA N. 4
Punto di partenza: Leonessa
Punto d’arrivo: Poggio Bustone
Difficoltà: EE – Escursionistico per esperti
Dislivello in salita: 610 m
Dislivello in discesa: 730 m
Lunghezza del percorso: km 15,2
Tempo di percorrenza: ore 6 – 8

TAPPA N. 5
Punto di partenza: Poggio Bustone
Punto d’arrivo: Rieti
Difficoltà: T
Dislivello in salita: 200 m
Dislivello in discesa: 620 m
Lunghezza del percorso: km 19,1
Tempo di percorrenza: ore 4 – 6

TAPPA N. 6
Punto di partenza: Rieti
Punto d’arrivo: Rocca Sinibalda
Difficoltà: T
Dislivello in salita: 220 m
Dislivello in discesa: 60 m
Lunghezza del percorso: km 18,6
Tempo di percorrenza: ore 4-6

TAPPA N. 7
Punto di partenza: Rocca Sinibalda
Punto d’arrivo: Castel di Tora
Difficoltà: T – Turistico
Dislivello in salita: 280 m
Dislivello in discesa: 250 m
Lunghezza del percorso: km 14
Tempo di percorrenza: ore 3 – 4

TAPPA N. 8
Punto di partenza: Castel di Tora
Punto d’arrivo: Orvinio
Difficoltà: EE – Escursionistico per Esperti
Dislivello in salita: 790 m
Dislivello in discesa: 560 m
Lunghezza del percorso: km 16,6
Tempo di percorrenza: ore 6 – 8

TAPPA N. 9
Punto di partenza: Orvinio
Punto d’arrivo: Mandela
Difficoltà: EE – Escursionistico per Esperti
Dislivello in salita: 540 m
Dislivello in discesa: 910 m
Lunghezza del percorso: km 19,9
Tempo di percorrenza: ore 5 – 7

TAPPA N. 10
Punto di partenza: Mandela
Punto d’arrivo: Subiaco
Difficoltà: T – Turistico
Dislivello in salita: 560 m
Dislivello in discesa: 520 m
Lunghezza del percorso: km 29,8
Tempo di percorrenza: ore 6 – 8

TAPPA N. 11
Punto di partenza: Subiaco
Punto d’arrivo: Trevi nel Lazio
Difficoltà: T – Turistico
Dislivello in salita: 370 m
Dislivello in discesa: 80 m
Lunghezza del percorso: km 17,4
Tempo di percorrenza: ore 4 – 6

TAPPA N. 12
Punto di partenza: Trevi nel Lazio
Punto d’arrivo: Collepardo
Difficoltà: EE – Escursionistico per Esperti
Dislivello in salita: 560 m
Dislivello in discesa: 750 m
Lunghezza del percorso: km 23,30
Tempo di percorrenza: ore 6 – 8

TAPPA N. 13
Punto di partenza: Collepardo
Punto d’arrivo: Casamari
Difficoltà: E – Escursionistico
Dislivello in salita: 440 m
Dislivello in discesa: 730 m
Lunghezza del percorso: km 24,6
Tempo di percorrenza: ore 6 – 7

TAPPA N. 14
Punto di partenza: Casamari
Punto d’arrivo: Arpino
Difficoltà: T – Turistico
Dislivello in salita: 440 m
Dislivello in discesa: 280 m
Lunghezza del percorso: km 19,4
Tempo di percorrenza: ore 4 – 6

TAPPA N. 15
Punto di partenza: Arpino
Punto d’arrivo: Roccasecca
Difficoltà: T – Turistico
Dislivello in salita: 430 m
Dislivello in discesa: 670 m
Lunghezza del percorso: km 22,5
Tempo di percorrenza: ore 5 – 6

TAPPA N. 16
Punto di partenza: Roccasecca
Punto d’arrivo: Montecassino
Difficoltà: E – Escursionistico
Dislivello in salita: 450 m
Dislivello in discesa: 240 m
Lunghezza del percorso: km 19,5
Tempo di percorrenza: ore 5 – 7

DETTAGLI

Partenza: Norcia
Arrivo: Montecassino
Tappe: 16 a piedi, 7 in bicicletta.
Tipo di percorso: Prevalentemente montagnoso, privilegiando i sentieri e le sterrate; alcuni tratti di asfalto su stradine senza traffico.
Difficoltà: Media
Ore di cammino giornaliere: 5
Periodo consigliato: da Marzo a Novembre

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Buon Cammino!

Cammini d’Italia

Maria Chiara Tribulini