Immersa nel territorio del Mungibeddu, il famoso vulcano siciliano. Il castello abbracciato dal verde e dai colori siciliani, è una bellezza per gli occhi e per il palato.

776

A pochi chilometri dal paese di Adrano, comune della provincia di Catania e ai piedi del meraviglioso vulcano Etna, in contrada Solicchiata si erge l’omonimo castello.

Il Castello Solicchiata rappresenta il primo taglio bordolese d’Italia vinificato col metodo francese. Di proprietà di Felice Spitaleri di Muglia, Marchese di Sant’Elia e Barone di Solicchiata, fu edificato intorno al 1855. Il Barone Spitaleri volle costruire nella contrada un edificio rurale sull’Etna, tra gli 800 e i 1.000 metri di altezza.
Il Castello divenne la più importante industria per la produzione di vino, il cosiddetto “Vino Solicchiata”.


La bellezza del castello risiede nella sua composizione. Un maniero costruito interamente in pietra lavica dell’Etna, in stile medievale con tanto di fossato e ponte levatoio. Il motivo per cui vennero costruiti questi due elementi risiede nella possibilità di rendere e mantenere asciutti i sotterranei, dove si trovano le storiche cantine.

Curiosità

Il Castello di Solicchiata è, nella lunga e fiorente storia del vino italiano, il primo e unico castello per il vino ad uso stabilimento enologico costruito in Italia. Per di più, la cantina del Barone è stata l’unica a ricevere il privilegio di poter innalzare lo stemma reale sullo stabilimento “per il progresso enologico del Regno d’Italia”.

Il Castello e la cantina del Barone vissero momenti di prosperità dell’industria vinicola. Le immense terrazze vulcaniche del castello furono dimora dei vitigni bordolesi Cabernet franc Merlot e Cabernet Sauvignon, gli stessi che ancora oggi producono questo importante e premiato vino.

A proposito di premi, il Castello Solicchiata ricevette il primo premio all’Esposizione di Londra nel 1888, il Grande Diploma d’Onore e la Medaglia d’Oro a Palermo nel 1889, Vienna nel 1890, Berlino 1892, Bruxelles 1893, Milano 1894.

Le cantine della Solicchiata produssero i primi Pinot Nero d’Italia, da cui si iniziò la produzione del primo Etna Rosso, Etna Bianco e la produzione nei migliori terroirs dell’Etna del Boschetto Rosso e del Sant’Elia.

castello_solicchiata_dall_alto_frame_video_maxmax_113617

Il Castello di Solicchiata rimane, tutt’ora, il vino italiano più premiato ai concorsi internazionali universali del XIX secolo. Tanti premi e medaglie fanno di questo vino una bontà unica e riconosciuta.
La bellezza del Castello di Solicchiata si può ammirare anche dall’esterno: su una collinetta, accerchiato da vigneti e da grandi mura in pietra, si scorge la bellezza e la magia del castello.

Come arrivarci?

Il Castello del Barone Spitaleri si trova in provincia di Catania, nel comune di Adrano.
Partendo da Catania, in macchina, ci si arriva in una quarantina di minuti. Imboccando la SS121 in direzione Paternò. Prosegui in direzione Adrano nella SS284, seconda uscita a destra e subito a sinistra, immettendoci nella strada che porta ai vigneti e case di villeggiatura del paese. Lo troverete sulla sinistra, impossibile non vederlo.

Altro…

Nel comune di Adrano è possibile vedere altre bellezze che raccontano il passaggio di varie dominazioni in questa magnifica terra. Un comune di circa 36.000 abitanti, quello di Adrano è un centro dove l’arte e la cultura rimangono nascoste e poco conosciute, anche agli stessi abitanti.

In pieno centro potrete ammirare il Castello Normanno, eretto dal Conte Ruggero I di Sicilia, nel XI secolo. La torre presenta una pianta rettangolare di 34 metri composta di diversi livelli. Si racconta che sia collegato con il castello presente nel vicino comune di Paternò e, insieme a quello di Motta, rientrerebbero nel sistema difensivo costruito in età normanna.

1263576936

Da documenti storici risulta che Dionigi nel 400 a.C. fondò una città presso una balza dell’Etna e la chiamò Adranon. Ancora oggi si conservano gli unici resti dell’antico paese di Adranon.

Infine,il Ponte dei Saraceni risalente al periodo romano, costruito e modificato nel XII secolo. Nonostante sia famoso con il nome “dei Saraceni” sembra esser stato costruito in epoca medievale normanna. Il ponte sul fiume Simeto, collega il territorio di Adrano con quello di Centuripe, paese in provincia di Enna.

img_2

Sappiamo che la Sicilia è la culla di antiche tradizioni, diversificate tante quante sono state le varie dominazioni che si sono susseguite nei secoli. La sicilianità che si respira è diversa, di paese in paese, da un angolo all’altro, da un versante al suo opposto. Vedere per credere, e una volta che l’avrete vista con i vostri occhi, non la dimenticherete più perché la ricorderete col cuore.

Giulia Leanza