Le Tre Cime di Lavaredo, isolate tra le altre nella loro maestosità, sono una delle attrazioni più stupefacenti, fotografate e ricercate nelle Dolimiti. Scopriamole attraverso i Giro delle Tre Cime, un’escursione da togliere il fiato.

Le Tre Cime

Le abbiamo viste un milione di volte tra cartoline, immagini e guide. Conosciute da tutti, appassionati o meno al trekking, le Tre Cime di Lavaredo si ergono maestose nel territorio delle Dolomiti di Sesto e vengono considerate tra le meraviglie naturali più note nel mondo dell’alpinismo. La loro forma e posizione ricorda vagamente quella di tre dita che, armonicamente allineate, puntano verso il cielo: si suddividono in Cima Grande (quella più centrale, con un’altezza di 2.999 m s.l.m), Cima Ovest (2.973 m s.l.m) e Cima piccola (quella più bassa tra le tre, che raggiunge i 2.857 s.l.m). La loro bellezza e fame hanno permesso loro di comparire nei media in varie occasioni: sono presenti nel grande schermo, col film “Solo: A Star Wars Story”, nel piccolo schermo con la serie televisiva “Agents of S.H.I.E.L.D”, nel tredicesimo episodio della prima stagione, ma anche nel video gioco di Far Cry Primal oltre che in diversi spot televisivi del cioccolato Novi.

Esistono diversi punti panoramici che permettono di osservare la meraviglia delle tre cime da lontano, come per esempio dal rifugio Auronzo, dal rifugio Locatelli, o ancora dalla Val di Landro.


Cenni storici e curiosità

Forse non tutti sanno che, fino al 1752, le Tre Cime di Lavaredo erano comprese interamente nel territorio di Auronzo. Successivamente il confine venne sposato e tre quarti sono rimasti allo storico territorio, mentre il restante è diventato di competenza del comune di Dobbiaco.

La fama e importanza delle Tre Cime, simbolo delle Dolomiti Unesco, non è di certo recente: è dal 1860 che le loro pareti vengono scalate! Inoltre, durante la Prima Guerra Mondiale, furono teatro di scontri che, ancora oggi, vengono testimoniati dalla presenza di trincee, gallerie e baraccamenti. Più recentemente nella storia, nel 1974, tra il Monte Paterno e le Tre Cime di Lavaredo si schiantò un elicottero dell’Esercito Italiano: a memoria dell’incidente è stata posta una lapide composta dalle pale del velivolo. Avvicinandosi ai nostri anni, a partire dagli anni ’6,m sono state anche tappa del Giro d’Italia, l’ultima avvenuta proprio nel 2013.

L’Escursione: il Giro delle Tre Cime

Il Giro delle Tre Cime è una delle escursioni più belle Dolomiti, apprezztao da escursionisti, scalatori e amanti della natura in generale. L’esiguo dislivello e i sentieri ben mantenuti, intoltrere, fanno in modo che questa famosa escursione sia ideale anche per i camminatori meno allenati, che vogliono semplicemente lasciarsi incantare dalla loro bellezza.

Si tratta di un Giro ad Anello con partenza dal Rifugio Auronzo, punto panoramico delle cime situato a 2.320m s.l.m e raggiungibile salendo per la strada a pedaggio da Misurina fino al parcheggio adiacente al rifugio. In alternativa, si più scegliere un bus di linea (molto economico) che parte sia da Misurina che da Dobbiaco. Giunto al parcheggio del rifugio Auronzo ci troviamo sul lato meridionale delle Tre Cime: qui ha inizio l’escursione, in direzione est, seguendo il sentiero con numerazione 101. Questo conduce prima al rifugio Lavaredo e poi, leggermente in salita, al punto più alto della nostra escursione, la forcella Lavaredo. La sosta è istintivamente obbligatoria: da questo punto si può godere della famosa e meravigliosa vista sulle imponenti pareti settentrionali strapiombanti delle Tre Cime.

Superato il momento di stupore, bisogna decidere se contiunare il giro verso il rifugio Locatelli alle Tre Cime – un po’ più lungo – oppure svoltare subito a sinistra e camminare a cospetto delle pareti settentrionali delle Tre Cime fino alla “malga Lunga”. Questa seconda possibilità accorcia il tempo di percorrenza indicato di circa 45-60 minuti.

Se si decide di proseguire fino al rifugio Locatelli, dopo una leggera discesa, il sentiero continua prima pianeggiante ai piedi del Monte Paterno, e infine in salita fino al rifugio Locatelli a 2.438 m s.l.m. (molto frequentato durante l’estate). Non manca, ancora una volta, la vista sugli imponenti giganti rocciosi che rimarrà impressa nella memoria dell’esploratore.

Dopo aver superato il rifugio Locatelli si prosegue imboccando il sentiero con numerazione 105 in direzione della “Malga Lunga / Lange Alm”, piccolo punto di ristoro proprio sotto la sorgente del torrente Rienza e i laghetti delle Tre Cime: anche qui si incontra un posto splendido, ottimo per una sosta o un bagno rigenerante ai piedi dell’acqua. Da qui il sentiero prosegue ancora verso ovest, sotto la Cima Ovest, con alcuni tratti un po’ più esposti, per poi concludersi al nostro punto di partenza.

Consigli

Noi amiamo la montagna, figuriamoci quanto possiamo amarla d’estate. Purtroppo, però, nel periodo estivo le Tre Cime di Lavaredo e il territorio circostante pullula di gente: per i più appassionati, potrebbe risultare difficile provare l’impagabile sensazione di trovarsi a tu per tu con la natura, soli nel silenzio delle vette. Pur essendo un itinerario generalmente affollato, a fine di primavera o inizio autunno, l’affluenza di persone è minore: il nostro consiglio rimane comunque quello di intraprendere l’escursione nelle prime ore del mattino, meglio se prima dell’alba. Il ricordo sarà più piacevole, silenzioso, mistico ed indelebile. Per non parlare di quello legato alla vista dell’Enrosadira, fenomeno che conferisce il caratteristico colore rosa-viola a queste montagne, dovuti principalmente dalla costituzione chimica delle Dolomiti: magnesio e carbonato di calcio. Si può osservare soprattutto all’alba e al tramonto durante le giornate nitide.

Ultimo ma non ultimo: ricordatevi di riempire le vostre borracce o sacche d’acqua! L’unica fontana del percorso di trova alla malga che si trova nella parte finale del percorso (Malga dei Pastori o Langalm) dalla quale, tra l’altro, si gode di una vista stupenda sui prati e laghetti circostanti. Qui potete consumare il vostro pranzo post escursione: potete portare il pranzo al sacco (QUI parliamo di alimentazione durante il cammino) oppure optare per provare le specialità locali.

Dettagli

Partenza: Rifugio Auronzo (2.320 m)
Dislivello: 400 m
Lunghezza: 9,5 km
Tempo di percorrenza: 3 h
Difficoltà: media
Scopri altre bellezze in Trentino Alto Adige
e in Veneto!

Buona escursione!

Cammini d’Italia

Maria Chiara Tribulini