Se ami il Trekking e sei affascinato dalla natura selvaggia della Sardegna, la Grande Traversata del Supramonte è quello che fa per te. Scopri questo lungo ed impegnativo itinerario nel cuore della regione.

Il Supramonte: tra territorio e narrazioni

Mare limpido, cieli immensi e cale da sogno: questo è la Sardegna. Ma è anche tanto altro: è natura incontaminata, specialità culinarie, silenzio. È il mirto, la fregola, la bottarga. È la terra dei parchi naturali, della storia, della Valle della Luna, degli hippy, della macchia-foresta del Sulcis, la più grande macchia mediterranea d’Europa.

“E se vai all’Hotel Supramonte e guardi il cielo,


tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo.”

È con questi versi che inizia una delle canzoni più famose dell’amatissimo De Andrè: infatti è proprio Supramonte il luogo in cui il cantautore venne tenuto, per 4 lunghi mesi, sotto sequestro dalla malavita organizzata della Sardegna, insieme alla compagna Dori Ghezzi. E in questa canzone cerca di riportarci gli incantevoli paesaggi del Supramonte, immaginando la sua natura, gli alberi, i fiumi, le montagne con il nome della sua amata.

Per quanto riguarda la morfologia, il Supramonte è un complesso montuoso di altopiani carbonatici situati nella parte centro-orientale della Sardegna, estendendosi su una superficie di circa 350 chilometri quadrati. Il massiccio occupa gran parte del territorio do Oliena, Orgosolo, Urzulei, Baunei e Dorgali, località situate lungo la base delle imponenti pareti calcaree che delimitano il confine degli altopiani.

Foto di: @Sardegnacom

L’altezza media degli altopiani è di circa 900 m s.l.m e l’azione erosiva creata dal fiume a contatto con le rocce calcaree ha dato vita, nel corso di millenni, a gole e voragini molto profonde.

La porzione più interna del Supramonte è stata, da sempre, meta degli escursionisti più esperti ed esigenti, perché in queste montagne le uniche tracce tracciate dall’uomo, oltre a poche strade sterrate, sono resti dei cuiles che accompagnano l’avventuriero lungo il sentiero. Per chi ama la natura incontaminata, selvaggia e pressocchè deserta, nel Supramonte troverà sicuramente tutto ciò che cerca.

Grande Traversata del Supramonte: l’itinerario

La Grande Traversata del Supramonte è un itinerario lungo 50 chilometri, non segnato e percorribile in 4 giorni. La difficoltà più grande di questo itinerario non è tanto lo sforzo fisico (il dislivello complessivo è di 1700 metri ben distribuiti), quanto la mancanza di segnaletica: è necessario individuare il sentiero e il suo proseguire con estrema attenzione. Il periodo consigliato per intraprendere la GTS è la primavera e l’autunno, evitando così il caldo torrido che caratterizza la stagione estiva tipica della Sardegna. Sono presenti lungo il cammino sorgenti d’acqua naturali ed è possibile sostare all’aperto (ricordiamo che in Sardegna il campeggio libero è vietato! Per maggiori informazioni su campeggio e bivacco, dai un’occhiata qui).

Accesso

Sia che si provenga da Nuoro (nord) che da Lanusei- Arzana (sud), sulla SS 389ssv si imbocca l’uscita “Passo Caraval-Fonni”, circa al chilometro 27, per poi raggiungere Arcu Correboi, punto dove il Trekking ha inizio.

Tappe

1° tappa – Arcu Correboi – Monte Novo San Giovanni

Dal punto di partenza, ovver Arcu Correboi (1246 m slm) si parte verso nord-est su strada sterrata; questa segue la riva sinistra dei corsi d’acqua i quali conlfuiscono alimentando l Rio Flumineddu, principale corso d’acqua del Supramonte, che esce a nord-est nel grandioso portale di Gorropu. Lungo il sentiero, superate le creste del Cuccuros Ruvios, si sale fino all’Arcu de Perducontu: qui si sfiorano le pendici del Monte Macheddu e si raggiunge la sella formata con il Monte Fumai. Questo primo grande tacco roccioso, caratterizzato da alte e verticali pareti calcaree, si supera sul suo versante orientale per traversare verso Janna ‘e Sorroali e quindi fino ai piedi di Monte Novo San Giovanni. A questo pinto si sale fino alla vetta (1316 m slm) per terminare la prima tappa e dove si gode di uno stupendo panorama!

Tempo: 4h 15’

Dislivello: +470 m

Difficoltà: E

Foto di: Franco Serreli

2° tappa – Monte Novo San Giovanni – Cuile Ziu Raffaele

Al risveglio, si ridiscende dalla vetta di Monte Novo San Giovanni, si costeggiano le sue alte pareti del versante occidentale per scendere fino al Cuile Sos Pisanos e superare la sella di Gutturu Sa Terra Arva. Giungiamo così ai piedi del Monte Nieddu per traversare fino alla base delle falesie del Monte Su Biu. SI traversa sul versante occidentale delle falesie attraversando un fitto e bosco che presenta qualche difficoltà di orientamento (ricordatevi che il percorso non è segnalato!) . Si scende infine a Badde Tureddu, dove si guada uno degli ultimi corsi d’acqua di tutto il trekking e si riprende a salire per superare i boschi di Sos Campidanesos e Punta Arzane. Si raggiunge la radura di Campu Su Mudercu, da cui inizia la porzione più selvaggia del Supramonte. Si traversa lungamente per campi solcati verso gli antici cuili (ovili) di Sa Roda Camposa e Janna de Gori per entrare nel suggestivo altipiano di Campu Donianicoro, dove alla sua estremità nord-est si trova il Cuile Ziu Raffaele, dove termina la seconda tappa.

Tempo: 7h 30’

Dislivello: +390 m

Difficoltà: E

3° tappa – Cuile Ziu Raffaele – Cuile Pradu

Da Cuile Ziu Raffaele si riattraversa Campu Donianicoro nel senso inverso, per prendere l’imbocco del sentiero che conduce fin sull’orlo dell’enorme dolina di Su Suercone (profonda circa 200 metri e con un diametro di oltre 500 m). Da qui, in direzione sud-ovest, si attraversano fitti boschi primari di Lecci dove si celano il Cuile Pistoccu ed i resti del Cuile Taletto. Ad un certo punto si incontra una strada serrata e si costeggia ora il confine occidentale del grande contrafforte supramontano. Si raggiunge, quindi, l’aereo valico di Scala S’Arena e inizia la lunga discesa verso Punta Cateddu. Si attraversa il vasto valico di Scala ‘e Marras per salire fino alla vetta della Punta Corrasi, la quota più alta del Supramonte (1463 m slm). La lunga discesa sul filo di cresta conduce al termine della terza tappa fino ai resti del Cuile di Pradu.

Tempo: 6h 30’

Dislivello: +640m

Difficoltà: EE

4° tappa – Cuile Pradu – Su Gologone

Dal Cuile Pradu inizia la quarta e ultima tappa dell’itinerario. Si risale lievemente per prendere il sentiero che,passa nei pressi della grotta di Nurra Sas Palumbas e, quindi, ridiscende verso il panoramico Cuile Vilitzi Vilitzi. Dopo la discesa su terreno difficile si raggiunge la sella di Orgoi, proprio ai piedi della imponente mole del Monte Cusidore (1147 m slm) e della Grotta di Orgoi. Ricordatevi, in questo punto, di fare rifornimento d’acqua! Riempite le borracce, si procede ancora poco sotto le creste raggiundo così le cime del Fruncu Nieddu e del Monte Uddé, ultimi balconi panoramici della GTS. Da qui ha inizio la lunga discesa verso le sorgenti di Su Gologone, dove la Grande Traversata del Supramonte termina.

Tempo: 5h 45’

Dislivello: + 235m

Difficoltà: EE

Dettagli:

Partenza: Arcu Correboi (Orgosolo)

Arrivo: Su Gologone (Oliena)

Tappe e Durata: 4 Tappe, suddivise in 4 giorni

Difficoltà: EE

Dislivello Salita: 1700 m totali

Segnaletica: ASSENTE
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Buon cammino!

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Maria Chiara Tribulini