Regina dell’Aspromonte, Pietra Cappa carica di leggende, con la sua mole enigmatica padroneggia l’area delle Grandi Pietre calabresi in provincia di Reggio Calabria. Due sentieri per raggiungere il monolite. Scopriamoli!

 

Il monolite più alto d’Europa si trova in Calabria e si affaccia sull’affascinante e misterioso Mar Jonio. Risalente ad epoche lontane, Pietra Cappa si trova immersa nell’incantevole Parco Nazionale dell’Aspromonte al di sopra del borgo di Natile superiore, occupando all’incirca 4 ettari di terreno. Un territorio selvaggio e incontaminato, un lembo calabre capace di mostrare l’infinita bellezza di una terra bagnata da due mari, andando oltre i pregiudizi, guardandola con il cuore.

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Storia del monolite

L’intero Parco Nazionale dell’Aspromonte è caratterizzato dalla presenza di enormi massi, la regina è indubbiamente Pietra Cappa. Il monolite si trova tra i paesi di San Luca e Careri, è alto 140 metri.
L’origine del nome è antichissima, i primi accenni risiedono in documenti di epoca medioevale. In alcuni documenti dell’epoca è citata come Pietra Gauca, cioè pietra vuota; un toponimo che contraddistingue in realtà tutta la Vallata delle Grandi Pietre.


Numerose leggende sorgono insieme a Pietra Cappa

La più nota è quella che racconta l’arrivo di Gesù ai piedi dell’Aspromonte insieme ai suoi discepoli. Il Messia chiese di raccogliere dei massi per penitenza, Pietro ne raccolse uno solo e piccolo, per non affaticarsi troppo. Successivamente Gesù decise di trasformare questi grandi massi in fumanti pagnotte, lasciando a Pietro un piccolo boccone, come punizione. Riconoscendo il proprio errore, fu Pietro stesso a volere che quella pietra restasse li come ricordo della sua malizia, sfiorandola con un dito la fece diventare talmente grande da ricoprire l’intero terreno, fino a fargli assumere le dimensioni attuali. Diventato custode del cielo, l’apostolo decise di imprigionare proprio nell’enorme masso, la guardia che schiaffeggiò Gesù davanti al Sinedrio. Si racconta che i colpi contra la nuda roccia e le grida di dolore si riescono a percepire ancora oggi dai passanti e pastori.
Il territorio di Pietra Cappa riveste un ruolo importante nel mistero dei Templari. Diverse leggende raccontano che Reggio, oltre ad essere la patria della Decima Legione Fretense che crocifisse Gesù e trafugò Gerusalemme, fu il punto di partenza dei monaci padri dell’ordine di Sion, i quali ebbero la rivelazione del Sacro Graal, la simbolica coppa. Ed è proprio qui, che si sarebbero stabiliti e in seguito nascosti i Cavalieri Templari, conferendo all’incantevole Aspromonte una nota ancora più enigmatica ed affascinante.

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Trekking a Pietra Cappa

Il fascino che avvolge questo luogo è sicuramente costituito dai paesaggi: circondato da una fitta vegetazione di eriche, lentisco, mirto, lecci, cespugli di menta, capaci di sprigionare profumi non intaccato dalla mano dell’uomo.

Il cammino verso Pietra cappa parte da una strada sterrata, ricoperta da piante di corbezzolo e menta. Dopo aver superato un torrente, inizia una salita che porta verso il Casello di San Giorgio. Da qui è possibile notare il cambiamento della vegetazione con gli alberi di castagno millenari. Da li, inizierete a intravedere il grande monolite, c’è chi vede un panettone nella sua forma, chi una sfinge, chi un elefante, insomma spazio alla fantasia.

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Come raggiungere Pietra Cappa

Se vuoi scoprire la Vallata delle Grandi Pietre e restare incantato davanti alla maestosità del monolite più alto d’Europa puoi scegliere tra due percorsi: il primo parte da San Luca, in provincia di Reggio Calabria, il secondo dal paese di Natile Vecchio, frazione di Careri.
Entrambi i percorsi richiedono un buon allenamento fisico per via del dislivello e della durata di circa 6 ore.

San Luca – Pietra Cappa

Lunghezza: circa 8 chilometri

Dislivello: 400 metri

Difficoltà: E

Natile Vecchio – Pietra Cappa

Il sentiero parte dalla piazza di Natile Vecchio, da una piccola strada in salita in cui inizia ad essere segnalato dai colori rosso e bianco. Dopo circa un’oretta di cammino devia per raggiungere Rocce di San Pietro e Pietra Tonda. Dopodiché prosegui verso Pietra Cappa.