Meno api, meno impollinazione, meno garanzia di biodiversità con le conseguenze nefaste dell’impoverimento botanico. Ecco perché le api sono così importanti.

L’ape è un insetto pronubo, un impollinatore. Erbe ed essenze arboree per riprodursi hanno bisogno di ricevere il polline, seme germinale, dalle piante consimili, funzione che viene svolta soprattutto dalle api. Il loro silenzioso rapporto è antico quanto la loro esistenza, come per l’uovo e per la gallina ci si può chiedere chi sia nato prima, le piante, nella loro estesa biodiversità, o le api impollinatrici. La umida secrezione che le piante emettono, il nettare, fluido ricco di zuccheri polisaccaridi, non è altro infatti che un escamotage per attirare le api e farsi fecondare con il polline di cui le api si sono imbrattati sui fiori della stessa varietà.

Le api sono responsabili di circa il 70 per cento della impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta, garantendo circa il 35% della produzione globale di cibo.Delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione mondiale, 71 sono legate al lavoro di impollinazione e, solo in Europa, ben 4mila diverse colture crescono grazie alle api. Un libro svela i segreti dei pensieri e dei sogni delle api


Ph: Boba Jaglic

Un insetto importantissimo, quindi, a cui recentemente viene dedicato L’intelligenza delle api (edizioni Cortina), scritto da Randolf Menzei e Matthias Eckoldt, in cui raccontano nei dettagli il minuscolo cervello delle api: un volume di un millimetro cubo, di fatto una capocchia di spillo, con meno di un milione di cellule nervose. Eppure, questo cervello all’apparenza piccolo, è fatto per il pensiero, al punto che le api sono in grado di imparare e risolvere i problemi, sono capaci di distinguere i colori, di ricordare che un particolare odore è collegato a una speciale ricompensa, di quali sono le mosse da fare per orientarsi, di sognare. Insomma: le api hanno un cervello che, per quanto piccolo, funziona benissimo.

Come sarebbe un mondo senza api?

La letteratura scientifica contemporanea, aggiornata e testata da mani esperte e sapienti, non fa altro che confermare la centralità delle api all’interno del nostro ecosistema e quanto dobbiamo non sprecarle. Da qui la necessità di non avere paura delle api (questo non significa, ovviamente, sfidarle), ma semmai coccolarle, proteggerle, e avere la consapevolezza completa di quanto siano centrali per il nostro equilibrio naturale. Se è vero poi che fino al 35 per cento della produzione di cibo a livello globale dipende dal ruolo svolto dalle api, Questo significa che, se questi preziosi insetti sparissero, le conseguenze sulla produzione alimentare sarebbero devastanti. Chi impollinerebbe le coltivazioni? L’impollinazione artificiale è una pratica lenta e costosa mentre il valore di questo servizio, offerto gratis dalle api di tutto il mondo, è stato stimato in circa 265 miliardi di euro all’anno. Eppure, questi preziosi insetti rischiamo di sparire per sempre.

Ph: Eric Ward

Che cosa possiamo fare?

Partiamo con le basi: non dobbiamo averne paura! Le api sono degli insetti meravigliosi e fondamentali per l’equilibrio del nostro paese. Secondo il WWF, che ha lanciato l’iniziativa TO BEE OR NOT TO BEE, i comportamenti che ognuno di noi dovrebbe mettere in pratica per salvare questa preziosa specie sono:

  • Consuma prodotti da agricoltura biologica e dell’apicoltura nazionale
  • Semina e pianta nel tuo orto, giardino o aree verdi fiori e piante nettarifere utili per gli insetti impollinatori
  • Colloca nidi/rifugi per insetti impollinatori negli orti, giardini e balconi e davanzali di casa
  • Partecipa alle iniziative locali di “citizen science” per il monitoraggio degli insetti impollinatori (apoidei, lepidotteri, ecc.)
  • Chiedi alla tua Amministrazione comunale di gestire il verde pubblico con metodi biologici e di realizzare aree idonee per la conservazione degli insetti impollinatori con semina di piante nettarifere e di collocare nidi/rifugi per insetti nelle aree verdi
  • Firma le petizioni a sostegno della transizione ecologica della nostra agricoltura e la tutela degli insetti impollinatori

Ph: Annie Spratt

Il team di Cammini d’Italia ha a cuore il pianeta. Invitiamo tutta la nostra community a portare rispetto per i doni che madre natura ci ha dato, ad amare la Terra ed i suoi indispensabili abitanti.

Maria Chiara Tribulini

Cammini d’Italia