Nella Valle della Luna tre sono le parole d’ordine: rispetto, partecipazione e tolleranza. Ecco cosa c’è da sapere sul paradiso degli hippie:

Situata nella piccola penisola di Capo Testa, vicino alla nota Santa Teresa di Gallura, prende il nome dalla sua particolare conformazione geologica; è infatti formata da sette valli divise da alte pareti granitiche: la più alta raggiunge quasi 130 metri di altezza e viene chiamata Il Teschio. La valle era già abitata dai Romani, fu un lebbrosario nel Medioevo e un rifugio per banditi fino a che, negli anni Sessanta, fu scelta dagli hippie come luogo dove vivere in libertà tra le sue grotte. Da oltre cinquant’anni, quindi, gli hippie di questa valle ripudiano case, tv e telefoni lasciandosi alle spalle la globalizzazione più moderna e l’idea di una vita legata ai valori dell’industrializzazione e della tecnologia più spietata. Stili di vita che attingono molto spesso alle culture orientali e che, sapientemente mixati, auspicano al benessere della Terra. Un ritorno alla semplicità che non è solo mentale ma anche fisica.

La comunità che vive qui, ormai da tempo, si è costruita dei rifugi con legno, paglia e materiali di riciclo, adempiendo a quella che è la filosofia tradizionale, ovvero usare la natura e vivere solo di essa. Ecco perché è impossibile raggiungere questo luogo in macchina: l’unica strada percorribile è costituita da un sentiero stretto, colmo di piante e rocce ma non per questo impraticabile; l’avviso che per arrivare in paradiso bisogna faticare. La zona appartiene a un privato che ha deciso di lasciarla accessibile a tutti, anche se fa comunque parte del comune di S. Teresa, dove vige il divieto di campeggio.


Raggiungere la Valle della Luna non è difficile e partendo dal Faro di Capo Testa, con un po’ di buona volontà e qualche chilometro a piedi, è possibile godersi un panorama mozzafiato tra rocce granitiche e macchia mediterranea, rigogliosa nonostante le poche precipitazioni ricorrenti.

Sulla spiaggia della piccola baia ogni mese, da maggio a settembre, si celebra la luna piena con un grande falò e una notte di musica e allegria, soprattutto d’agosto. È un luogo segreto, dove si vive a stretto contatto con la natura, attingendo dalla sola fonte di acqua dolce che si trova all’ingresso e in piena libertà. Nonostante gli abitanti della Valle della Luna siano rispettosi dell’ambiente, c’è chi cerca di farli sfrattare perché, dicono, impediscono la fruibilità del luogo.

ph: Altervista

L’atmosfera è magica, se in città i bimbi chiedono di poter accompagnare il padre a fare la spesa, qui ogni bambino corre felice e tra gli arbusti mentre il papà carica la legna in spalla per una nuova notte di freddo e serenità. Nella Valle della Luna tre sono le parole d’ordine: rispetto, partecipazione e tolleranza. Il rispetto di un luogo la cui bellezza incontaminata deve essere perseverata con gli anni, soprattutto nei periodi estivi dove il flusso di visitatori aumenta notevolmente e con esso anche la maleducazione gratuita che vede la deturpazione e l’inquinamento dilagarsi a macchia d’olio.

Rispettiamo sempre i luoghi in cui siamo di passaggio! Il pianeta e l’umanità ce ne saranno grati.

Maria Chiara Tribulini

Cammini d’Italia