Il Cammino di Sant’Antonio ripercorre la vita dell’omonimo santo ed unisce Venezia e Padova con Dovadola, in provincia di Forlì-Cesena.

ph: Salvatore Leanza

Il Cammino di Sant’Antonio è uno dei cammini e pellegrinaggi spirituali della nostra penisola, che ripercorre la vita e la storia dei santi che hanno lasciato il segno nella storia della cristianità. Con le sue due varianti complementari (L’Ultimo cammino e il Lungo Cammino) si vanno a ripercorrere le tappe più significative della vita di Antonio da Padova, consentendo al pellegrino di rivivere la sua storia nei luoghi che più hanno segnato il suo percorso e che sono stati toccati dal passaggio. Come specificato nella pagina ufficiale del Cammino, questo viene ad essere non solo un memoriale della vita di Sant’Antonio, ma soprattutto un’esperienza densa di fatica ed emozioni che si inserisce nella tradizione del pellegrinaggio spirituale. Essendo il cammino (e il viaggio in generale) metafora della vita, il viandante troverà momenti difficili, tratti aridi e aspri, percorsi più o meno lunghi, nei quali dovrà fare i conti con le proprie sicurezze, mettendole spesso in discussione, con la propria forza d’animo e, nel caso dei pellegrinaggi come quello di Sant’Antonio, con la propria fede.


Proviamo quindi, attraverso questo cammino, ad immaginare cosa Antonio possa aver pensato in quei momenti della sua vita caratterizzati dal silenzio, dal mistero della vocazione divina, dalla gioia, dalla devozione ma anche dalla solitudine, dal pericolo e dal fallimento.

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Prima Variante: L’ULTIMO CAMMINO

In questa variante del Cammino di Sant’Antonio, si ripercorrono degli episodi che legano il Santo a Padova e al territorio circostante. La bellezza di questa variante è che tocca perlopiù zone e aree scarsamente urbanizzate.

Il Cammino inizia con i Santuari Antoniani di Camposampiero collegandosi poi al Santuario delll’Arcella in Padova dove Antonio morì, fino a raggiungere come tappa conclusiva la Basilica del Santo. In 23,7 km suddis, si toccano dunque tre aree sacre estremamente significative dal punto di vista della devozione antoniana e della fede, ma anche dell’arte e della storia

Dopo aver richiesto la benedizione del pellegrino e la credenziale, si parte dall’area di sosta con il pannello illustrativo a forma di carro collocato tra il Santuario del Noce e il Santuario della Visione a Camposampiero. Uscendo dalla via dei santuari (Via Sant’Antonio), allo stop, si attraversa Via S. Antonio portandosi nello spazio verde che si trova di fronte. Si gira quindi a sinistra e si costeggia il fiume, per poi girare a destra al ponte verso il centro di Camposampiero.

Allo stop, girando a sinistra si giunge in Piazza Castello. Si passa davanti al merlato palazzo municipale affiancato da un’alta torre medioevale appartenente all’antico castello dei conti di Camposampiero.

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Sempre proseguendo a sinistra si incontra la strada principale, la “Statale del Santo” che passa per il centro del paese. Si attraversa la statale sulle strisce pedonali e ci si immette subito in un corridoio a volta aperto sull’edifico di fronte (in Contrà de Nodari). Si passa un primo ponte nei pressi di un supermercato, si attraversa Via Federico Cordenons e poi si percorre un secondo ponticello in legno che conduce ad un ampio parcheggio. Si prosegue dritto sul marciapiede attraversandolo in direzione ovest-est, quindi girare a destra in Via Giorgione, allo stop a sinistra in Via Tiso da Camposampiero. Di qui, sempre diritti per circa 350 mt fino ad incontrare il fiume Muson.

Prima del ponte (un antico manufatto veneziano impreziosito da un delizioso capitello dedicato alla Vergine) immettersi sull’argine destro. Il sentiero è di erba e costeggia il fiume. Proseguendo sempre diritti, attraversare la strada asfaltata (via Bonora- Straelle di S. Pietro). Ora anche il cammino per un lungo tratto è asfaltato. Sempre costeggiando il fiume, continuare fino al prossimo incrocio.

Al ponte, si attraversa la strada (Via Ippolito Nievo). Qui ci si porta sull’argine sinistro; proseguire sempre diritti. Dopo poco, l’asfalto diventa un sentiero sterrato (alla sbarra con divieto di transito ai non autorizzati). Dopo 500 metri dal cambio di argine troveremo sulla nostra sinistra a 100 dall’argine in direzione est (sulla nostra sinistra all’incrocio con Via Piovega) il Capitello della Madonna. Ritornati sulla sterrata che costeggia il fiume Muson si arriva ad incrociare un’altra strada asfaltata (via Desman) che occorre attraversare facendo molta attenzione: è alquanto trafficata e pericolosa.

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Proseguire sempre diritti tenendo il sentiero sull’argine sinistro fino all’incrocio con una strada asfaltata (via Ponte Canale) che passa su un antico e ingegnoso ponte a sifone. Qui si prosegue per 400 metri e si raggiunge l’incrocio con la strada statale, la si attraversa con attenzione e si percorre il ponte che attraversa il fiume Muson dei Sassi e si prosegue a sinistra. Si prosegue sempre diritti per alcuni chilometri facendo attenzione nell’attraversare un paio di strade asfaltate che intersecano il cammino (via Muson e via Rossignolo).

Arrivati a Campodarsego (notare l’alto campanile della parrocchiale dedicata a S. Martino) si può fare tappa in centro per un ristoro, una volta attraversato il ponte (Via De Toni). Per riprendere il cammino occorre però proseguire comunque sempre sulla parte destra del fiume Muson. Si continua diritti per un tratto di strada asfaltata (via Muson). Poi la strada si fa di sassi; si prosegue sempre diritti .

Al termine della strada sterrata, incrociando una strada asfaltata (via Terraglione) si giunge all’omonima borgata. Si può a questo punto fare una lieve deviazione a destra dirigendosi alla chiesa parrocchiale in stile neo-romanico dedicata a S.Antonio, il cui portale è dedicato ad episodi della vita del Santo.

Riprendendo il cammino è importante riandare alla strada ora asfaltata che costeggia il fiume Muson, in direzione di Padova (Via Lungargine Muson). Si cammina sempre diritti per 1,8 km e al ponte in cemento sulla sinistra si passa sull’altro argine, dal lato della statale del Santo e si prosegue in direzione sud, alla nostra destra. L’argine ci accompagna con il suo fondo erboso sino al ponte stradale in località Pontevigodarzere.

Si percorre il ponte di Via Pontevigodarzere e si prende a sinistra sullo sterrato (fonte), per un ultimo breve tratto di percorso non asfaltato che si inoltra in una golena racchiusa tra il fiume Muson e il Brenta. Si oltrepassa quest’ultimo percorrendo il lungo ponte sul lato sinistro e finalmente si entra in Padova. Sempre a sinistra si può scorgere la chiesa di S. Giovanni Battista. Si prosegue diritti ancora per Via Pontevigodarzere oltrepassando anche la grande rotonda con i viadotti autostradali.

Sempre diritti, tenendo la sinistra, si continua per Via Guido Reni e Via Tiziano Aspetti fino ad incrociare il Viale dell’Arcella che conduce all’imponente Santuario di S.Antonio (detto di S. Antonino). La maestosa cupola e l’alto campanile sormontato dalla statua del Santo segnalano a distanza questo importante santuario legato al Cammino di S. Antonio.

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Si riparte riguadagnando a ritroso ancora il Viale dell’Arcella fino a Via Tiziano Aspetti in direzione centro città. Si supera il Cavalcavia Borgomagno che scavalca la ferrovia e sempre diritti si prosegue per Piazzale Mazzini, Via Torquato Tasso, Via Francesco Petrarca costeggiando la Chiesa del Carmine. Un ponte in pietra ci introduce per l’antica Porta Molino nella città medioevale in cui Antonio passò innumerevoli volte.

Si prosegue per Via Dante, fiancheggiata da eleganti palazzi rinascimentali fino a raggiungere la splendida Piazza dei Signori, da cui già si intravede sulla sinistra la mole maestosa del medioevale Palazzo della Ragione in Piazza delle Erbe. Da qui, ci si dirige verso la prestigiosa università patavina detta “Il Bò”. Costeggiando l’edificio universitario per un breve tratto di portico, dopo avere attraversato al semaforo Via Riviera dei Ponti romani, si prosegue per un centinaio di metri in Via S.Francesco per girare quindi a destra in Via del Santo. Ormai prossimi alla meta, ci si lascia condurre dalla bella e antica strada percorsa da secoli dai pellegrini ed ora frequentata anche da moltissimi giovani studenti.

Al termine della porticata Via del Santo, quasi per incanto, ecco apparire le cupole solenni della Basilica Antoniana. Il monumento equestre al Gattamelata del grande Donatello, ci accoglie ormai sereno e pacifico nel sagrato antistante la Basilica.

L’ingresso alla Basilica del Santo che custodisce la tomba di Sant’Antonio in questo anno giubilare per i pellegrini è quello sul finaco sinistro della basilica dalla Porta Santa che viene aperta esclusivamente durante il giubileo.

Il pellegrinaggio si conclude idealmente appoggiando la mano alla Tomba di S. Antonio

Seconda Variante: IL LUNGO CAMMINO

Questa seconda variante nasce nel 2010 e si estende da Camposampiero oppure da Venezia fino al Santuari di La Verna. Va a ripercorre il peregrinare di Antonio e i fatti che lo portarono a diventare il Santo di Padova. Il Cammino fino al Santuario di La Verna comprende un numero di tappe variabile da 21 a 23 in relazione al punto di partenza.

Più precisamente:

Dal Santuario di Padova al Santuario di La Verna: 408 km, 21 tappe

Dai Santuari antoniani di Camposampiero al Santuario di La Verna: 431km, 22 tappe

Da Venezia al Santuario di Laverna: 458 km, 23 tappe.

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TAPPA 1 – CAMPOSAMPIERO – PADOVA (23,5 km)
Tempo di percorrenza (ore): 6 ore

Dislivello (m): 0↗↘0

Distanza da percorrere (km): 23,5
TAPPA 2PADOVA – MONSELICE (22,3 km)
Tempo di percorrenza (ore): 6 ore

Dislivello (m): 70↗↘0 tappa quasi piatta

Distanza da percorrere (km): 22,3
TAPPA 3MONSELICE – ROVIGO(34 km)
Tempo di percorrenza (ore): 9 ore

Dislivello (m): 0↗↘0

Distanza da percorrere (km): 33,9
TAPPA 4 – ROVIGO – POLESELLA (20,1 km)
Tempo di percorrenza (ore): 6 ore

Dislivello (m): 0↗↘0

Distanza da percorrere (km): 20,1
TAPPA 5 – POLESELLA – FERRARA (22,7 km)
Tempo di percorrenza (ore): 7 ore

Dislivello (m): 0↗↘0

Distanza da percorrere (km): 22,7

TAPPA 6FERRARA – MALALBERGO (21,7 km)
Tempo di percorrenza (ore): 6 ore

Dislivello (m): 0↗↘0

Distanza da percorrere (km): 21.7
TAPPA 7 MALALBERGO – CASTEL MAGGIORE (26,0 km)
Tempo di percorrenza (ore): 7 ore

Dislivello (m): 0↗↘0

Distanza da percorrere (km): 26
TAPPA 8 CASTEL MAGGIORE – BOLOGNA (SAN RUFFILLO) (21,2 km)
Tempo di percorrenza (ore): 6 ore

Dislivello (m): 0↗↘0

Distanza da percorrere (km): 21,2
TAPPA 9 – BOLOGNA (SAN RUFFILLO) – SETTEFONTI (20,1 km)

Tempo di percorrenza: 8 ore

Dislivello (m): 780↗↘550

Distanza da percorrere: 20,1 km
TAPPA 10SETTEFONTI – SAN MARTINO IN PEDRIOLO (18,0 km)
Tempo di percorrenza: circa 6 ore

Distanza da percorrere: 18 km

Dislivello: 480↗↘705
TAPPA 11 SAN MARTINO IN PEDRIOLO – TOSSIGNANO (17,1 km)
Tempo di percorrenza: circa 7 ore
Dislivello: 850↗↘680
Distanza da percorrere: 17,1 km
TAPPA 12 TOSSIGNANO – PARCO NATURALE DEL CARNÈ (22,8 km)
Tempo di percorrenza: 10 ore

Dislivello: 1.090 980

Distanza da percorrere: 22,8 km
TAPPA 13PARCO NATURALE DEL CARNÈ – MODIGLIANA (17,0 km)
Ultima revisione:28 dicembre 2017

Tempo di percorrenza: 6 ore

Dislivello: 465↗↘645

Distanza da percorrere: 17 km
TAPPA 14 MODIGLIANA – DOVADOLA (21,7 km)
Tempo di percorrenza: 7 ore

Dislivello: 763↗↘809

Distanza da percorrere: 21.7km
TAPPA 15 DOVADOLA – ROCCA SAN CASCIANO (16,9 km)
Tempo di percorrenza: 5 ore

Dislivello: 640↗↘585

Distanza da percorrere: 16.9 km
TAPPA 16 ROCCA SAN CASCIANO – PORTICO DI ROMAGNA (11,7 km)
Tempo di percorrenza: 5 ore

Dislivello: 526↗↘435

Distanza da percorrere: 11,7 km
TAPPA 17 PORTICO DI ROMAGNA – SAN BENEDETTO IN ALPE (16,6 km)
Tempo di percorrenza: 7 ore

Dislivello: 993↗↘843

Distanza da percorrere: 16,6 km
TAPPA 18 SAN BENEDETTO IN ALPE – CASTAGNO D’ANDREA (21,5 km)
Tempo di percorrenza: 8 ore

Dislivello: 1.150↗↘930

Distanza da percorrere: 21,5 km
TAPPA 19 CASTAGNO D’ANDREA – PRATI ALLA BURRAIA (12,9 km)
Tempo di percorrenza (ore): 9,5
Dislivello (m): 1400↗↘1300
Distanza da percorrere (km): 23,3
TAPPA 20PRATI ALLA BURRAIA – CAMALDOLI (13,3 km)
Tempo di percorrenza (ore): 4

Dislivello (m): 420↗↘ 1.035

Distanza da percorrere: 13,3 km
TAPPA 21 CAMALDOLI – BADIA PRATAGLIA (15,8 km)
Tempo di percorrenza (ore): 4

Dislivello (m): 940↗↘722

Distanza da percorrere: 15.8km
TAPPA 22 BADIA PRATAGLIA – SANTUARIO DELLA VERNA (20,6 km)
Tempo di percorrenza (ore): 7,5/8

Dislivello (m): 1.210↗↘1.165

Distanza da percorrere (km): 20,6
Per la descrizione dettagliata, clicca sulle tappe per accedere al sito ufficiale del cammino.

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Come in molti altri casi, anche in questo viene rilasciata al pellegrino in partenza da Camposampiero una “Credenziale del pellegrino” sulla quale apporre i timbri dei rispettivi Santuari visitati: testimonia il pellegrinaggio effettuato e resta a memoria di un’esperienza indimenticabile. È possibile ritirare la credenziale presso i Santuari Antoniani di Camposampiero: nella sacrestia del Santuario della Visione negli orari di apertura o, dalle ore 8, nella portineria del convento o in quella della Casa di Spiritualità. I pellegrini che concludono il loro pellegrinaggio al Santo ricevono presso la sacrestia della Basilica anche una “cartula”, un prezioso attestato/benedizione in latino, a firma del Rettore, che sancisce ufficialmente il compimento del pellegrinaggio.

Buon Cammino!

Cammini d’Italia

Maria Chiara Tribulini