1. CAMMINO DI CARLO MAGNO

Lunghezza: 90 km
Tappe: 5
Partenza: Lovere (BG)
Arrivo: Ponte di Legno (BS)
Difficoltà: Media

Il Cammino di Carlo Magno è un percorso lungo circa 90 km ed è percorribile in circa 5/ 6 giorni. Il sentiero si divide in 5 tappe, con partenza a Lovere (BG) e giungendo a Ponte di Legno (BS). L’itinerario prende il nome dalla leggenda del passaggio in Valle Camonica del Re dei Franchi, testimoniato anche dalla presenza di numerose risalenti quell’epoca e a vari episodi legati ai santi cavalieri del suo seguito.


2. VIA DEGLI ABATI 

Come è noto, il percorso della via Francigena che oggi conosciamo è quello descritto nel suo diario di viaggio dall’Arcivescovo Sigerico, nel ritorno da Roma verso Canterbury tra il 990 e il 994. Giunto a Pontremoli e dovendo attraversare l’Appennino, Sigerico scelse la via del passo della Cisa ( Monte Bardone ), che consentiva di raggiungere, disegnando un ampio arco, le città della pianura ( Fidenza, Piacenza, Pavia ).
Esisteva tuttavia anche un altro percorso, più antico, che oggi viene chiamato Via degli Abati, che passava attraverso i monti ed era utilizzato già dal VII secolo soprattutto da chi viaggiava a piedi, quale tragitto più breve da Pavia a Lucca e verso Roma,

Lunghezza: 190 km
Tappe: 8
Partenza: Pavia
Arrivo: Pontremoli

Dislivello: 6000 m

3. VIA VALERIANA

Lunghezza: 130  km
Tappe: 9
Partenza: Pilzone d’Iseo (BS)
Arrivo: Passo del Tonale
Difficoltà: Media

Il paesaggio circostante è molto vario, si passa da un ambiente lacustre con panorami mozzafiato sul lago d’Iseo ad un panorama Alpino, infatti lungo il percorso si possono ammirare le montagne sacre della Concarena e del pizzo Badile.

La Via Valeriana non è percorribile tutto l’anno in quanto la tappa Ponte di Legno- Passo del T0nale in inverno è impraticabile, poiché il percorso è attraversato dalle piste di sci.

4. VIA FRANCISCA DEL LUCOMAGNO

Lunghezza: 135 km
Tappe: 8
Partenza: Lavena Ponte Tresa
Arrivo: Pavia
Difficoltà: Media

Percorso che si immerge in molti territori differenti portandone un notevole sviluppo in termini di accoglienze, turismo lento ed eventi locali. Nonostante sia un cammino parziale può diventare un punto di riferimento per i pellegrini provenienti dal centro Europa perché riduce in modo significativo il tragitto dalla Svizzera e dalla Germania verso Pavia, dove si conclude la Via Francisca per poi connettersi con la Via Francigena che porta a Roma; la Francisca permette inoltre di raggiungere Arles e da lì il Cammino di Santiago de Compostela.

Per far si che un cammino funzioni occorrono almeno quattro condizioni: avere un tracciato in sicurezza e ben segnalato, la presenza di accoglienze “povere”, una buona comunicazione e un lavoro sulla cultura del pellegrino.

A seguito di un bando regionale un gruppo di imprese lombarde ora ha una piccola dotazione economica per lavorare sullo sviluppo della Via Francisca.

Percorribile tutto l’anno anche in mountain bike e a cavallo e con il proprio amico a quattro zampe. È ben segnalata per tutto il tratto italiano e per quanto riguarda l’accessibilità si sta lavorando anche su questo per renderla fruibile a tutti!

5. GRANDE GIRO DEL GARDA

Lunghezza: 195 km
Tappe: 9
Partenza: Lavena Ponte Tresa
Arrivo: Riva del Garda
Difficoltà: Riva del Garda

Il Grande Giro del Garda è un itinerario ad anello lungo 195 km, suddivisi in 9 tappe, con partenza/arrivo in qualsiasi punto del giro. Convenzionalmente, le tappe sono numerate a partire da Riva del Garda. Non vi è segnaletica specifica.

6. VIA MATILDICA DEL VOLTO SANTO

La Via Matildica del Volto Santo, che congiunge Mantova, Reggio Emilia e Lucca passando per il cuore della Pianura Padana e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, è l’idea di un grande percorso europeo, che penetra nell’immaginario culturale, storico, economico e religioso del Continente.

Lunghezza: 284 km
Tappe: 11
Partenza: Mantova
Arrivo: Lucca

7. VIA DEL SALE

Lunghezza: 90 km
Tappe: 11
Partenza: Varzi
Arrivo: Portofino

Le vie del sale in passato erano un fascio di mulattiere che venivano utilizzate per il trasporto del sale, dai porti della Liguria verso l’entroterra. Venivano utilizzate tali vie per portare a nord il prezioso prodotto da Genova fino a Varzi-Pavia.

Dal 2017 la Regione Liguria ha stanziato fondi per migliorare la parte ligure del cammino , e tutto il sentiero della Via del Sale in Liguria è ora ben segnalato con la nuova segnaletica, come VM (la Via del Mare), su sfondo bianco-rosso . Il Parco di Portofino e Il Parco dell’Antola, i due enti gestori, con l’aiuto della FIE e del CAI di Rapallo e con il valido aiuto dell Associazione Amici del Golfo Paradiso (parte operativa) hanno davvero cambiato il volto del percorso.

8.SENTIERO DELLA PACE

Il Sentiero della Pace è un percorso turistico-escursionistico di rilevante memoria storica.

Ci sono itinerari di grande valenza naturalistica, altri di interesse culturale e storico, percorsi spirituali, tracciati per semplici escursionisti o mete più impegnative per alpinisti esperti.
Tutti si intrecciano e si fondono nel Sentiero della Pace. Si tratta, come per altri grandi tragitti europei, di un tracciato che collega luoghi significativi, in questo caso segnati dalla Grande Guerra, immersi nel silenzio di una natura maestosa e serena. L’intero percorso copre più di 500 chilometri e collega il Passo del Tonale alla Marmolada.

Lunghezza: 520 km
Tappe: 28
Tratte:7
Tempo di percorrenza: circa 1 mese (se percorso interamente)
Partenza: Passo del Tonale
Arrivo: Val di Fiemme e Fassa

[Fonte: Sentiero della Pace]