Spettacolari sentieri tra le vigne, in autunno, per gustarsi un buon vino camminando.

Ormai la vendemmia si è conclusa, e tra qualche mese sapremo com’è andata, se l’annata sarà memorabile, se il tanto lavoro porterà buoni frutti. Intanto, le viti stanno concludendo con una gloria di colori il loro ciclo vitale. Sono gli ultimi giorni, prima dell’inverno, per camminare sulle facili campestri collinari, complici le ultime belle giornate di sole.

Di solito è ai piatti tipici e alla cucina gourmet che abbiniamo i vini. Oggi ti invito a fare un esercizio diverso: collegare un grande vino a un sentiero, che – guarda caso – passa tra le vigne o termina in un paese produttore o a una cantina dove concludere la giornata con una degustazione, magari accompagnata da un tagliere di prelibatezze locali.

Vino
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Ecco i miei suggerimenti per tre giornate da viandanti gaudenti: trovi informazioni e tracce gps nei link, e lascio a te il compito di proseguire nell’elenco.

  • Val d’Aosta. Terra di vigneti eroici, ha dedicato ai suoi vini il Chemin des Vignobles, che in molti tratti coincide con il Cammino Balteo. Il vitigno è il Nebbiolo, il vino il Donnas DOC, un rosso corposo. Il percorso che ti suggerisco parte da Pont-Saint-Martin, sulla prima tappa del Cammino Balteo, fino a Perloz, dove trovi anche un paio di interessanti trattorie. Prosegui sulla tappa 3 da Perloz a Donnas, camminando tra vigne sorrette da pilastrini in pietra. Il Nebbiolo lo riconosci dal colore delle foglie, che virano dal verde al giallo chiaro. 
  • Liguria. Un altro vino estremo è quello che si produce nelle Cinque Terre, sui terrazzamenti di Tramonti, a precipizio sul mare, che a volte ospitano un solo filare di Vermentino. Da questo e altri vitigni (Bosco, Albarola) nascono il Cinque Terre e lo Sciacchetrà DOC, il primo un bianco secco, il secondo un passito da grandi occasioni. Il sentiero che ci fa toccare con mano e piede la terra da cui nasce è la tappa 3 del Sentiero Liguria, da Portovenere a Riomaggiore. 
Vino
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  • Toscana. Il Brunello di Montalcino DOCG è tra i rossi più famosi al mondo. Magari hai percorso la via Francigena e avrai notato lo splendido paesaggio della tappa 35, da Ponte d’Arbia a San Quirico d’Orcia. Le vigne, lungo le strade bianche bordate da cipressi, le trovi tra Buonconvento e Torrenieri. Qui detta legge il vitigno Sangiovese, nella sua veste autunnale oro e arancio.

ROBERTA FERRARIS

Nata in vista del Monte Rosa, ha mosso i primi passi saltando di sasso in sasso lungo le sponde del fiume Sesia.
I suoi studi sono stati intensi ma irregolari, tra Italia e Stati Uniti. Ha fatto lunghi viaggi a piedi soprattutto in Italia.
Grazie alla conoscenza capillare del territorio collabora dal 1994 per vari editori e con Touring Editore dal 1999. È autrice di numerose guide turistiche ed escursionistiche e di racconti di viaggio.
Ha scritto anche di cucina e di stili di vita sostenibili. Contribuisce ai suoi lavori editoriali anche con foto e illustrazioni botaniche. Dal 2014 è guida ambientale escursionistica della Regione Piemonte e accompagna gruppi in prevalenza stranieri, a conoscere luoghi e cultura del nostro paese. Vive in Alta Langa, in una cascina isolata in collina.

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