Tra storia, diversità paesaggistiche e leggende. La Lombardia possiede una grande valenza naturalistica, luoghi di interesse culturale e storico, percorsi spirituali, semplici tracciati e trekking più impegnativi. Scopriamoli insieme.

10 060 965 sono gli abitanti della regione, 1 506 comuni distribuiti nel territorio. La Lombardia si posiziona all’interno dello stato italiano come la regione con la più alta densità di popolazione e di enti locali. Diversi e diversificati sono i trekking presenti in Lombardia, una regione in cui è possibile ammirare la bellezza imponente delle Alpi e l’aria pulita di un patrimonio che è rimasto invariato negli anni.

La Storia ci racconta che:

La sua denominazione deriva dalla parola “Longobardia”, utilizzata per indicare l’area dominata dalla popolazione di origine germanica ossia i Longobardi. L’area in questione comprendeva i ducati longobardi dell’Italia Settentrionale, Tuscia e la Longobardia Minore che includeva Spoleto e Benevento. Tutta la restante parte della penisola era, invece sotto il dominio dell’Impero bizantino. Nel corso degli anni il termine “Lombardia” definiva un territorio molto vasto comprendente tutta l’Italia Settentrionale.

Nel 1717 dopo la Guerra di successione spagnola, l’Impero austriaco impossessandosi della regione la definì Lombardia Austriaca, da quel momento si iniziò a definire un territorio molto più limitato rispetto alla precedente definizione.
La Lombardia è stata, nel corso degli anni e decenni, territorio di conquiste e battaglie, di insediamenti che si sono susseguiti e di cui ne resta la testimonianza in Val Camonica.
Si conserva il più importante complesso di arte rupestre europeo accertando la presenza dell’essere umano già dal Neolitico.

Il simbolo della regione Lombardia è una rosa, sapete il perché?

Tra le raffigurazioni ritrovare in Val Camonica è stato trovato raffigurato per ben 92 volte una Rosa Camuna. Secondo gli studiosi la rosa sarebbe il simbolo dei guerrieri che danzano attorno alla stessa cercando di difenderla dall’aggressione dei nemici. Si pensa che sia stato diffuso tra le popolazioni giungendo sino in Val Camonica, in quanto simboli simili sono stati ritrovati anche in Mesopotamia, Portogallo e Svezia.
Nel 1975 la Rosa Camuna venne stilizzata da Pino Tovaglia, Bob Noorda, Roberto Sambonet e Bruno Munari diventando il simbolo della Regione.

Il 40% del territorio della Lombardia è occupato da Alpi e Prealpi.

Vette imponenti, meravigliose vallate e paesaggi che fanno respirare il cuore. La Lombardia offre scenari spettacolari, il miglior modo di viverli è quello di immettersi lungo un cammino, a ritmo lento e scoprire le bellezze nascoste e ben conservate.

1)  Cammino di Carlo Magno

Ed è proprio in Val Camonica che si sviluppa il Cammino di Carlo Magno. Partendo da Lovere, paese che si affaccia sul Lago d’Iseo, si sviluppa per un totale di 100 chilometri suddiviso in 5 tappe.
Un cammino di media intensità che presenta però diverse pendenze più o meno importanti e impegnative, dovute al naturale andamento irregolare dei monti. L’altimetria varia tra picchi di 1300 metri slm ai 1800 del Passo del Tonale.

Il Cammino di Carlo Magno vive accerchiato da una leggenda risalente al XV secolo: Carlo Magno attraversò tutta la valle, conquistando i castelli signorili della zona, costringendoli alla conversione. Per celebrare le sue vittorie, Carlo Magno fece costruire numerose chiese. La leggenda narra che Carlo Magno seguì un percorso ben delineato partendo da Pavia, poi attraversò Lodi, Bergamo sino a raggiungere Lovere. Lungo il percorso raggiunse i paesi di Esine, Cividate Camuno, Capo di Ponte. [Leggi qui la storia completa della leggenda di Carlo Magno]

E fu grazie alla leggenda su Carlo Magno e le sue conquiste e vittorie che nacque il suo omonimo Cammino. Ad oggi non esistono testimonianze certe del percorso del conquistatore, ma la bellezza risiede proprio lì: si respira l’aria ricca di storia, tuffandosi nel passato, tra l’arte rupestre di uomini preistorici, si può toccare con mano la varietà delle popolazioni che si sono susseguite e della bellezza storica di quello che è stato.

Guida Completo del Cammino di Carlo Magno [Clicca qui]

 Visita anche il sito ufficiale del Cammino di Carlo Magno.

Trekking in Lombardia

In foto Antonio Votino, uno dei responsabili del cammino di Carlo Magno

2) Via Valeriana

Ci troviamo ancora in Valle Camonica. Lungo il Lago d’Iseo e la Valle si sviluppa il Cammino della Via Valeriana un trekking lungo 140 chilometri suddiviso in 9 tappe.
L’area in questione è stata, fin dall’antichità, luogo di molti percorsi e sentieri in cui era possibile trasportare merci raggiungendo le valli limitrofe.

Il percorso della Via Valeriana si snoda lungo la mezza costa dei rilievi montani, raggiungendo solo in alcune parti le zone più elevate.

Perché Via Valeriana? Esistono due ipotesi.

La prima si lega all’antico tracciato dell’epoca romana costruito per volere del Console Gaio Publio Licinio Valeriano nel III secolo d.C., dal quale deriverebbe il nome. La seconda ipotesi indicherebbe, invece, l’origine del nome al percorso che si snodava in una valle definito “Vallesiana o Valleriana”.
La risposta certa non ci è ancora pervenuta, ma la bellezza della Via Valeriana risiede proprio nella possibilità di meravigliarsi ancora una volta.

Guida Completa alla Via Valeriana [Clicca qui]

Vuoi approfondire la Via Valeriana? Leggi anche: Tutto ciò che c’è da sapere sulla Via Valeriana

3) La Via del Sale

In passato erano un fascio di mulattiere che venivano utilizzato per il trasporto del sale. Dal 2017, grazie ai finanziamenti, la Via del Sale è un percorso ben segnalato.
La Via del Sale è percorribile in 4 giorni, circa 90 chilometri attraversando le province di Pavia, Piacenza, Alessandria e Genova, dagli Appennini al mare.

Una discesa da lasciare senza fiato, con la possibilità di poter osservare le diversità naturalistiche, calpestando la storia e ascoltandone ancora i rumori.

Curiosità: Sapevate che la Via del Sale è stata percorsa da Albert Einstein?

Guida completa della Via del Sale  [Clicca qui]

Trekking in Lombardia

In foto Daniela Dei Giudici (Guida Ambientale escursionistica del Piemonte)

4) Grande giro del Garda

Il Grande Giro del Garda è un itinerario ad anello lungo 195 km, suddivisi in 9 tappe, con partenza/arrivo in qualsiasi punto del giro. Convenzionalmente, le tappe sono numerate a partire da Riva del Garda. Non vi è segnaletica specifica, ma vi è la presenza di un’app in cui potrete trovare tutte le informazioni.

I punti tappa sono i seguenti: Riva del Garda, Limone, Campione, Gargnano, Salò, Desenzano, Peschiera, Torri del Benaco, Malcesine. Grazie ai numerosi centri abitati lungo il percorso, il giro è facilmente rimodulabile, frazionandolo in tappe più o meno numerose.

Per chi è poco allenato: facile organizzare tappe più brevi e numerose. Inoltre, consigliamo a chi ha molta paura delle altezze, sebbene il grado di esposizione sia davvero limitato, può evitare Cima di Mughera nella prima tappa, saltare la seconda tappa, nella terza tappa fare la variante facile, e valutare alternative al seppur elementare ponte tibetano nell’ottava tappa.

Il miglior periodo per immergersi nel cammino è primavera/autunno, possibile anche d’inverno, meglio evitare la parte più calda dell’estate.

Curiosità

Nell’ottava tappa troverete il famoso Ponte tibetano.
Nota importante: nonostante la denominazione, il ponte ha poco di tibetano, nel senso che è un robusto ponte sospeso in cavi d’acciaio, con piano di calpestio piatto e continuo, breve, stabile e ben protetto, facile per chiunque.

Guida Completa del Grande giro del Garda [Clicca qui]

5) Via Francisca del Lucomagno

È un percorso che si immerge in molti territori differenti portandone un notevole sviluppo in termini di accoglienze, turismo lento ed eventi locali.
Un’antica via romana-longobarda che da Costanza porta a Pavia.
Percorribile tutto l’anno anche in mountain bike e a cavallo e con il proprio amico a quattro zampe. È ben segnalata per tutto il tratto italiano e per quanto riguarda l’accessibilità si stanno lavorando affinchè sia fruibile a tutti.
Lunga 510 chilometri, di cui 135 in Italia. Lungo il tragitto è possibile imbattersi in beni e luoghi tutelati dall’Unesco.

Guida completa [Clicca qui]

Sito web ufficiale [Clicca qui]

Ponte di Bobbio Via degli Abati

6) Via degli Abati

Da Bobbio a Pontremoli, la Via degli Abati attraversa gran parte dell’Appennino Tosco-Emiliano, dalla Lombardia alla Toscana.

Un percorso di circa 190 chilometri, non poco impegnativo, attraversando sentieri, mulattiere, carrarecce. La Via degli Abati è segnata dal CAI ed è georeferenziato. Un antico percorso quello della Via degli Abati, attraversando la Val Trebbia e luoghi di straordinaria suggestione. Risalente al periodo della dominazione Longobarda, veniva utilizzato principalmente dai monaci di Bobbio per raggiungere la città di Roma.

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Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale VIADEGLIABATI

7) Via Postumia

Partenza da un paese che fu la porta ad oriente dell’Impero Romano Aquileia, in Friuli Venezia Giulia. Il cammino della Via Postumia è lungo 930 chilometri. La Via Postumia congiungeva un’ampia varietà di città tra cui Genova, Tortona, Piacenza, Cremona, Verona, Vicenza, Oderzo sino ad arrivare ad Aquileia. In particolare, collegavano due centri importantissimi: Aquileia e la sede del più grande porto del Mar Adriatico, Genova.

Non esistono delle tappe ben precise, a differenza degli altri percorsi, la Via Postumia può essere suddivisa come si preferisce, in base alle proprie possibilità e curiosità. Si può personalizzazione il cammino creando delle tappe ad hoc utilizzando la Lista alloggi sempre aggiornata.

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Via postumia

8) La Via Francigena

45 tappe che terminano a Roma, precisamente davanti alla maestosa Basilica di San Pietro nella Città del Vaticano.

1000 chilometri di arte, di bellezze naturalistiche e soprattutto di spiritualità. Non ha importanza a quale religione sei devoto, o se ne professi più di una o neanche una, la Via Francigena è la soluzione perfetta per un percorso non solo fisico ma anche mentale, di ricerca e di consapevolezza di sé.

La Via Francigena è per tutti, per i più esperti e per chi si approccia ad un nuovo mondo, pulito e totalmente green. Praticabile a piedi, con i mezzi, in bike, la Via Francigena parte dal Colle del Gran San Bernardo.

1000 chilometri di scoperta.

Guida completa [Clicca qui]

Vuoi saperne di più? Visita il sito ufficiale della Via Francigena

Giulia Leanza

Le parole sono quelle che non le mancano mai, non datele il via libera, non finirà più. Dalla sua penna, o meglio dire tastiera, sono stati creati articoli importanti che hanno fatto crescere l’autorevolezza di Cammini D’Italia.