Quando penso al Trekking con il cane mi vengono subito in mente due parole: Avventura e Condivisione.
La relazione con il cane ci permette di elevare questi due aspetti delle nostre camminate all’ennesima potenza!
Bastano pochi minuti di salita immersi nel bosco e ci siamo già dimenticati di tutti i problemi, quanto è bello osservare il nostro cane che si rotola nella neve, salta, esplora e annusa i mille odori che noi non possiamo avvertire e si perde tra gli alberi, solo per tornare correndo da noi con la lingua di fuori e gli occhi a forma di cuore!
Dare al cane la possibilità di esprimersi in un ambiente naturale lo fa sentire realizzato e a contatto con il suo “io” più profondo, lo fa sentire libero!
Dobbiamo essere preparati per affrontare al meglio queste avventure, ecco quindi 6 consigli per il Trekking con il cane.

1. MORFOLOGIA E STATO DI SALUTE DEL CANE

Bisogna tener presente le caratteristiche morfologiche del cane, le articolazioni, la taglia e quindi il peso, la respirazione e dunque anche la resistenza.
Per esempio ci sono dei cani che sono brachicefali, con il muso schiacciato, l’apparato respiratorio di questi cani ha delle performance differenti e anche dopo poco esercizio fisico ha tempi di recupero più lunghi, si stancano prima.
Anche il clima ha un impatto differente a seconda della taglia, cani più piccoli tendono a soffrire il freddo maggiormente, un’esposizione improvvisa e continuata su superfici ghiacciate può nuocere ai cuscinetti delle zampe, quindi nel caso potrebbe essere utile munirsi di crema protettiva specifica da applicare.
Se invece affrontiamo percorsi durante la stagione calda, cerchiamo di prediligere orari più freschi e percorsi dove siano presenti ruscelli o fonti d’acqua per rinfrescarsi.
6 consigli per il Trekking con il cane
6 consigli per il Trekking con il cane

Foto di Pexels

2. ETA’ DEL CANE

Ci sono chiaramente delle differenze se parliamo di cuccioli, cani adulti e cani anziani. I cuccioli non sono portati per fare sforzi esagerati e si stancano prima degli adulti, quindi fare dei percorsi non troppo lunghi o con dislivello eccessivo e comunque garantire una bella dose di riposo dopo l’attività. Per i nostri cagnoloni un po’ più attempati dobbiamo fare attenzione a eventuali acciacchi, occhio alle articolazioni alla mobilità e alla resistenza, eviterei quindi percorsi difficili con salti e rocce in mezzo al sentiero o anche neve troppo alta.

3. Allenamento

Come succede per noi, anche per i nostri cani l’allenamento è importante, la parola d’ordine è gradualità. E’ vero che i cani rispetto a noi sono degli atleti e il loro sistema cardiovascolare è più performante del nostro, ma se un cane è abituato a fare il giro dell’isolato e a rincorrere la pallina in cortile non possiamo portarlo a fare l’alta via delle dolomiti!
Iniziamo con sentieri in piano, poi aumentiamo il dislivello e i tempi gradualmente.
6 consigli per il Trekking con il cane
6 consigli per il Trekking con il cane

Foto di Dan Fador

4. RELAZIONE

La relazione è tutto ciò che ci lega e condividiamo con il nostro cane, l’affiatamento, la familiarità, il sentirsi vicini. E’ qualcosa da coltivare nel tempo.
Noi per il nostro cane siamo un punto di riferimento e una base sicura e quando siamo insieme in natura dovremmo sentirci ancora più uniti e godere di questi momenti di libertà.
Ovviamente la relazione passa dalla conoscenza e comprensione dell’altro, quindi sappiamo cosa piace fare al nostro cane una volta che sganciamo il moschettone del guinzaglio?
Preferisce correre in ampi spazi piuttosto che annusare e seguire piste odorose sul terreno, esplorare l’ambiente, perlustrare in cerca di intrusi, o magari stare vicino a noi e controllare il sentiero? Osservare il nostro cane senza cercare di dare una spiegazione razionale ci permette di capire tante cose!
Fondamentale il lavoro sul RICHIAMO, per gestire situazioni d’emergenza o gestire momenti nei quali è richiesta la vicinanza al proprio compagno di vita.

5. STRUMENTI

L’equipaggiamento è sempre fondamentale e in presenza di un cane ci sono leggi che impongono di avere sempre con noi determinati strumenti.
Il guinzaglio per gestire situazioni in sicurezza, la museruola fondamentale per esempio per entrare in cabinovia, i sacchetti (preferibilmente in materiale organico) per raccogliere le deiezioni.
Altri strumenti come la ciotola per dare da bere, qualche snack naturale da masticare per le pause.
Se abbiamo cani che si allontanano possiamo munirci di GPS da attaccare al collare per monitorare la posizione in tempo reale, un guinzaglio lunghina che va dai 5 ai 15 metri che permette al cane di esplorare e amplia il suo raggio di azione, da non confondere con il flexi (il guinzaglio allungabile) che non consiglio.
Allo stesso livello delle leggi scritte, alla base di ogni esperienza ovviamente c’è il Rispetto, rispetto del prossimo e della natura, occhio quindi a zone protette dove i cani non possono entrare per la tutela della fauna e della flora e anche in presenza di pascoli o di animali selvatici, teniamo sempre il cane in sicurezza!
6 consigli per il Trekking con il cane
6 consigli per il Trekking con il cane

6. ZECCHE E PARASSITI

Soprattuto durante la stagione calda, le zone naturali frequentate da animali selvatici sono spesso la casa di zecche e parassiti.
Proteggiamo quindi sia noi che i nostri cani, esistono diversi prodotti che fanno il loro dovere: collari antipulci e zecche, spray naturali e prodotti veterinari che si applicano via orale o direttamente sul manto dell’animale.
Controlliamo il pelo al ritorno delle passeggiate e il gioco è fatto.

FABIO POLIDORO

Educatore cinofilo in formazione