Chiariamo subito che lo zaino non sarà mai una piuma. Che sia una gita in giornata, o un viaggio di mesi, dopo più ore di cammino farà sempre sentire la sua presenza. 

  • Togliersi lo zaino provoca sempre un piacevole sollievo, un senso di leggerezza, come fossimo dimagriti improvvisamente di qualche chilo. 
  • Mettersi uno zaino induce immediatamente un’identificazione con il più simpatico degli animali da basto, l’asino.

Dato per scontato che lo zaino pesa sempre e comunque, e soprattutto nelle salite, è però possibile organizzarlo in modo proporzionale alla nostra forza, sia che si tratti di uno zainetto da gita, sia nel caso dello zaino completo per un lungo viaggio in autonomia.

Durante un’escursione giornaliera. Sullo sfondo il Lago Pescara visto dal Monte Cornacchia

I fattori da prendere in considerazione sono più di uno:

 

  • Peso corporeo
  • Stagione
  • Tempi e modalità del viaggio

Rispetto al primo punto, il calcolo è abbastanza facile. Tutti i manuali ci dicono che non si deve eccedere il 10-20% del proprio peso corporeo, pertanto se peso 65 kg, il mio zaino potrà essere – a spanne – tra i 7 e 12 kg, più o meno a seconda del tipo di viaggio (per esempio, con o senza sacco a pelo, materassino e tenda), e della stagione (in inverno l’abbigliamento è più pesante). Questo non vuole dire che il contenuto dello zaino peserà dai 7 ai 12 kg, perché lo stesso zaino ha un suo peso, e più grande è, più incide. Anche in questo caso bisogna mettere sulla bilancia anche vantaggi e svantaggi di uno zaino più o meno grande. Uno zaino da 35 litri pesa senza dubbio meno di uno da 50, ma se devo fare un viaggio nella stagione fredda, o se cammino in autonomia con tenda e sacco a pelo, uno zaino troppo piccolo non riuscirà a contenere tutto il necessario e sarà oltremodo scomodo da portare.

camminare

Lungo la Via degli Dei, cammino con tenda

Ma allora, viene spontanea la domanda, alle persone minute sono preclusi i viaggi di più giorni, perché il loro scarso peso corporeo limiterebbe il peso (e il contenuto) dello zaino? La risposta è no, non necessariamente, almeno. Qui entra in gioco l’allenamento e l’abitudine a portare peso. Può sembrare strano, ma caricarsi – purché in modo corretto e rispettoso della colonna vertebrale – è una pratica utile per rinforzare la muscolatura e le ossa, tra l’altro diminuendo il rischio di sviluppare, in tarda età, l’osteoporosi.

  • Quindi il consiglio, per tutte le persone minute e apparentemente fragili, è di intraprendere un percorso di allenamento, portando zaini inizialmente poco pesanti, aumentando gradualmente il peso, di pari passo con la lunghezza e i dislivelli delle escursioni. Scoprirete forza e risorse fisiche insospettabili!

Come fare a valutare correttamente il peso dello zaino da trekking?

  • Bisogna salire sulla nostra bilancia di casa indossando lo zaino, per poi sottrarre il nostro peso “al netto”.
  • Se lo zaino risulta troppo pesante, per esempio dai 13 kg in su, è assai probabile che nel contenuto ci sia qualche capo di abbigliamento di troppo, oppure oggetti non necessari, che vanno scartati.
  • Possiamo anche ridurre il carico, pesando ogni singolo componente, per scegliere, tra oggetti simili, quelli più leggeri, per esempio, un sandalo rispetto a una scarpa da ginnastica, come alternativa serale allo scarponcino da trekking.
  • È sempre utile dosare i prodotti per l’igiene, portando solo le quantità necessarie in flaconi piccoli. Tutti i liquidi hanno il brutto vizio di essere pesanti.
  • Infatti bisogna anche far stare, in quei 7 – 12 kg, l’acqua da portarsi dietro, soprattutto in estate: da 1 a 2 litri, a seconda del peso corporeo, dovranno essere riservati alla indispensabile riserva idrica.

Se prendiamo in considerazione lo zaino per un viaggio in totale autonomia, scopriamo che il peso supera quasi sicuramente i 15 kg, talvolta avvicinandoci ai 20 o più, soprattutto nel caso si debbano portare provviste alimentari per più giorni. 

  • In questo caso, le emozioni e le esperienze uniche di questo tipo di viaggio ripagano delle fatiche, senza dubbio molto provanti.
  • Bisogna essere almeno in due, per ripartire su più persone il peso della tenda e dell’attrezzatura da cucina.

Per tutti, e per ogni tipo di viaggio, avvertire il peso dello zaino è anche una questione di abitudine, di allenamento e soprattutto di testa. Un peso che un neofita avverte come insopportabile, sarà del tutto accettabile a chi ha più esperienza, e lo vive come il necessario “contrappeso” di esperienze indimenticabili.

Roberta Ferraris

ROBERTA FERRARIS

Nata in vista del Monte Rosa, ha mosso i primi passi saltando di sasso in sasso lungo le sponde del fiume Sesia.
I suoi studi sono stati intensi ma irregolari, tra Italia e Stati Uniti. Ha fatto lunghi viaggi a piedi soprattutto in Italia.
Grazie alla conoscenza capillare del territorio collabora dal 1994 per vari editori e con Touring Editore dal 1999. È autrice di numerose guide turistiche ed escursionistiche e di racconti di viaggio.
Ha scritto anche di cucina e di stili di vita sostenibili. Contribuisce ai suoi lavori editoriali anche con foto e illustrazioni botaniche. Dal 2014 è guida ambientale escursionistica della Regione Piemonte e accompagna gruppi in prevalenza stranieri, a conoscere luoghi e cultura del nostro paese. Vive in Alta Langa, in una cascina isolata in collina.

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