
{"id":68132,"date":"2024-07-30T12:29:07","date_gmt":"2024-07-30T10:29:07","guid":{"rendered":"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-dei-brentatori\/"},"modified":"2025-06-25T12:42:10","modified_gmt":"2025-06-25T10:42:10","slug":"via-dei-brentatori","status":"publish","type":"cammini","link":"https:\/\/camminiditalia.org\/en\/cammini\/via-dei-brentatori\/","title":{"rendered":"Via dei Brentatori"},"content":{"rendered":"\n<p>From Piazza Maggiore to the Bazzano Fortress, a journey through nature and history awaits you, following the ancient traces of the Brentatori. The route covers a total of about 50 kilometers, taking you to explore five municipalities in the Bologna area: Bologna, Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Zola Predosa and Valsamoggia. <\/p>\n\n<p>This beautiful route through the hills of Bologna, comes to life in the summer of 2024 from a project of <em><a href=\"https:\/\/www.succedesoloabologna.it\/\">It Only Happens in Bologna<\/a><\/em> in collaboration with local municipalities, and invites you to rediscover the ancient trade guild that left a significant mark on local history.<\/p>\n\n<p>The journey connects the bustling center of Bologna to the historic Rocca dei Bentivoglio in Bazzano, creating a fascinating link between the past and present of the Compagnia dell&#8217;Arte dei Brentatori. The departure and arrival are significant: the first headquarters of the guild was on Via de&#8217; Pignattari, next to the Basilica of San Petronio, while today the Rocca di Bazzano represents the new hub of the association, with its current headquarters in Valsamoggia. <\/p>\n\n<p>Originally, the Via dei Brentatori was a path intended to transport wine between Zola Predosa and Monteveglio. In this revamped version, the route has expanded to include the territories of Bologna and Casalecchio di Reno, thanks to the collaboration with the Bologna Section of CAI. <\/p>\n\n<p>Get ready to discover a journey rich in history and natural beauty, immersed in the charm of the hills of Bologna!<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>From Piazza Maggiore to the Bazzano Fortress, a journey through nature and history awaits you, following the ancient traces of the Brentatori. 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Con la sua curiosit\u00e0 instancabile e uno spirito avventuriero, insieme alle due sue compagne di viaggio, Adriano racconta incontri, emozioni e piccole scoperte che rendono unico ogni passo. Attraverso aneddoti e dettagli ricchi di atmosfera, sarai trasportato in un percorso che unisce storia, natura e convivialit\u00e0, dove ogni pagina \u00e8 un invito a camminare insieme a lui. Sei pronto a partire a conoscere questo nuovo sentiero?<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><em>Anche tu hai voglia di condividere la tua esperienza di cammino con la nostra community? Inviaci una mail a <a>info@camminiditalia.org<\/a> e ti invieremo tutte le informazioni necessarie per raccontare la tua avventura. Se preferisci, puoi anche unirti alla nostra <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/camminiditalia\">Community su Facebook<\/a> e condividere direttamente il tuo racconto l\u00ec.<\/em><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><em><strong>E se vuoi essere sicuro di non perderti durante il tuo percorso, ricorda di scaricare l\u2019app di Cammini d\u2019Italia prima di partire! Con essa avrai a disposizione tutte le tracce gpx di molti cammini italiani e potrai navigare facilmente, anche offline. Scopri di pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/app-cammini-d-italia\/\">a questo link!<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Quando pensi di aver concluso i cammini del 2024 ecco che spunta l'ipotesi di organizzarne un ultimo, con Arianna (dopo le varie uscite di walking) e la ritrovata Maddalena (dopo i tanti cammini insieme). Cercavamo un qualcosa di piuttosto tranquillo, visto l'inverno con le sue giornate corte e non troppo complicato da raggiungere e dopo qualche idea, ecco che spunta lui o lei insomma: <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-dei-brentatori\/\">la Via dei Brentatori<\/a><\/strong>, un cammino dalle origini antiche, lontane tanto quanto la nascita della corporazione di mestiere da cui prende il nome.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Apro il sito e leggo la storia di questo cammino che mi affascina. Bologna \u00e8 ben collegata, c'\u00e8 la <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/credenziale-del-camminatore\/\">credenziale<\/a> <\/strong>con l'attestato finale, direi che ci siamo, tutti d'accordo? Via, la scelta \u00e8 fatta. Giro di prenotazioni, treno e alloggio, traccia con le rispettive deviazioni dovute alle alluvioni, waypoint aggiunti con rispettivi panifici e forni (fondamentali) e si <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/zaino-trekking\/\">prepara lo zaino.<\/a><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cm-orange-color\">Ma come preparare al meglio il proprio zaino? Abbiamo scritto una <a href=\"https:\/\/camminiditalia.shop\/product\/guida-al-primo-cammino\/\">GUIDA AL PRIMO CAMMINO<\/a>, con tantissime informazioni e consigli utili.<\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 01: Bologna - Zona Predosa<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>25.8 km<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ore 4:30 sveglia, colazione e ci si prepara, prima tappa: metropolitana direzione Termini; il tempo di arrivare in stazione e il treno per Bologna \u00e8 l\u00ec ad attendere, salgo su e via al countdown per Bologna -2 ore e 10 minuti. Le ragazze arrivano poco prima di me, le raggiungo al bar, auguri, saluti e cominciamo con il primo forno per prendere pranzo e rinforzi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Dopo in passaggio per piazza Maggiore, ci dirigiamo a ritirare le credenziali e ora siamo pronti per la prima tappa. La giornata \u00e8 fredda ma la salita per il <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/portico-san-luca\/\">Santuario di San Luca<\/a><\/strong> ci aiuta a scaldarci, cos\u00ec tra le infinite arcate arriviamo in vetta, entriamo in chiesa e timbriamo la nostra credenziale (sar\u00e0 l'unico timbro \"ufficiale\" del nostro cammino, oltre la partenza e l'arrivo) ci concediamo una piccola pausa, tra qualche scatto, uno spuntino e tolto qualche strato di abbigliamento cominciamo la discesa verso il fiume Reno.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":45803,\"width\":\"766px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/2-5-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-45803\" style=\"width:766px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Piazza Maggiore, Bologna: Adriano e le sue compagne di viaggio pronti a partire<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Una volta scesi, salutiamo in anticipo il sentiero della <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-degli-dei\/\">Via degli Dei<\/a><\/strong> causa chiusura del ponte (prima deviazione) e giungiamo a Casalecchio di Reno, costeggiamo e attraversiamo il fiume, prima di iniziare il gran tour dei parchi di Casalecchio, l'asfalto ormai fa da padrone e mentre gironzoliamo arriva l'ora di pranzo. Ci accomodiamo lungo il sentiero e consumiamo il nostro pasto.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Riprendiamo fino al piccolo tratto di sentiero per l'eremo di Tizzano ( chiuso ) e nonostante il ritorno sull'asfalto cominciano ad affiorare i primi vigneti e il panorama migliora sensibilmente. Dopo quasi 20 km, entriamo nella natura \"vera\", il Parco dei Gessi di Monte Rocca, Patrimonio Unesco, peccato per alcuni tratti interrotti causa frana che probabilmente ci hanno distanziato dalle conformazioni.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":45802,\"width\":\"758px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/3-5-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-45802\" style=\"width:758px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nella natura incontaminata del Parco dei Gessi di Monte Rocca<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Piano piano si torna a valle, attraversiamo localit\u00e0 Gessi e verso il torrente Lavino e costeggiando fiume fino a Zola Predosa e infine all'hotel. Che facciamo, check-in, doccia e andiamo a prenderci qualcosa? Questa l'idea iniziale, ma dopo la doccia, scatta un po' di relax, in pi\u00f9 il buio e il freddo esterno non sono di incentivo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Cos\u00ec tra chiacchiere, social e chi dormicchia arriva l'ora della cena, ci incamminiamo e l'osteria che avevamo puntato \u00e8 chiusa, il freddo si fa sentire cos\u00ec ci buttiamo in una pizzeria, che a dirla tutta faceva anche qualche primo, ma c'era qualcuno che non aveva ancora mai mangiato la pizza fritta e cos\u00ec, sfida accettata. Riusciti fuori, il gelo, non vediamo l'ora di rientrare e fortunatamente non siamo distanti, il bel tepore della hall, l'ascensore, la camera riscaldata e tutti a nanna, rincuorando le ragazze che l'indomani l'itinerario sarebbe stato molto pi\u00f9 bello.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 02: Zona Predosa<\/strong> - Bazzano<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>29.4 km<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Risuona la sveglia, fuori una timida alba comincia a farsi luce, noi nel frattempo ci prepariamo, scarponi ai piedi, zaino in spalla e siamo in strada per la nostra 2\u00aa tappa ma prima sosta colazione. Ci sediamo e tra ginseng e cappuccini le ragazze addentano anche un paio di paste, io invece ho gi\u00e0 in mente di puntare tutto sul forno.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Colazione fatta, riprendiamo e superiamo il torrente Lavino ed ecco che spunta il forno, entriamo, un assortito bancone con dolce e salato cos\u00ec tra focacce, grissini e deliziosi ravioli dolci recuperiamo il pranzo. Riprendiamo a camminare, entriamo in via Predosa che ci accompagna a salutare l'omonima Zola e continuiamo la lunga e se devo dirla tutta piacevole asfaltata verso San Lorenzo in Collina.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Mentre saliamo e lasciamo la zona abitata splendidi vigneti, vecchi casolari, affascinanti ville e in fondo la valle, nei bacini del Parco Fluviale del Torrente Lavino riflette un raggiante sole che ci accompagner\u00e0 per tutta la giornata; in lontananza San Luca mentre sul versante toscano le vette innevate dell'appennino e una volta conquistata quota, ecco le Alpi, imbiancate e tinte ancora di quel magico rosa arancio del primo mattino, emozionante.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":49805,\"width\":\"761px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/6-3-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-49805\" style=\"width:761px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">San Luca sullo sfondo<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Arriviamo a San Lorenzo in Collina, o meglio alla sua parrocchia, nel retro sono allestiti 2 presepi con su scritta una numerazione, scopriremo poi che sparsi per le vie del borgo erano stati allestiti 40 presepi, con tanto di cassettina per il voto. Scendiamo verso il borgo e cominciamo il nostro piccolo tour dei presepi e partecipiamo anche alla votazione finale.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Salutiamo il borgo ed ecco che spuntano i primi calanchi con i loro contrasti di luci e ombre, qualche scorcio, dei simpatici incontri con caprioli e arriva l'ora di sederci e assaggiare cos\u00ec il reparto salato del forno con vista sulla nuova vallata pronta ad accoglierci.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Terminata la sosta riprendiamo il nostro cammino e arriviamo a Oliveto, una piccola frazione ricca di storia con al suo interno la Chiesa di San Paolo, la torre campanaria tozza e quadra, con ogni probabilit\u00e0, l'ultima vestigia di quello che fu il pi\u00f9 grande e bel castello della vallata del Samoggia fino al 1400.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Del borgo fa parte anche una grande costruzione medievale chiamata la Casa Grande dell'Ebreo (costruita nel 1410 da Salomon Mathasia e sede della comunit\u00e0 ebraica nonch\u00e9 la prima banca di tutta la zona) e la Bronzina (che nel 1527 fu l'albergo dei Grandi di Spagna e successivamente fu anche lazzaretto e poi fonderia di bronzo attorno al 1775).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un breve sentiero ci porta nella frazione di Stiore dove attraversando il paese noto un piccolo alimentari con su la scritta forno, dove con la scusa di mettere un timbro, prendo le credenziali di tutti e corro all'interno, mi accoglie una simpatica signora, le chiedo qualche informazione su alcuni prodotti, gentilmente mi vengono illustrati e la mia scelta ricade sul Panone, dolce natalizio tipico bolognese dalle origini contadine; bene lui torner\u00e0 a casa con me, ma visto che sono qui, prendo un paio di biscottini per chiudere il nostro pranzo, ah dimenticavo, il timbro, saluto la gentile signora e raggiungo le altre che mi attendevano, riconsegno le credenziali timbrate e spizzichiamo i due dolcetti.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Attraversiamo il ponte sul torrente Samoggia ed una lunga asfaltata ci porta dentro Monteveglio dove ci concediamo una piccola sosta relax e caff\u00e8; davanti al comune noto due monumenti, il primo dedicato ai Brentatori, una vetrata artistica raffigurante un brentatore appunto con sopra la scritta:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:group {\"layout\":{\"type\":\"constrained\"}} -->\n<div class=\"wp-block-group\"><!-- wp:group {\"layout\":{\"type\":\"constrained\"}} -->\n<div class=\"wp-block-group\"><!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\"Il mio tergo non mai curvato in arco<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>mostr\u00f2 dal faticar d\u2019essere stracco<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>chi non torrebbe in cos\u00ec dolce incarco<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>a\u2019 sostentar la deit\u00e0 di Bacco\".<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div>\n<!-- \/wp:group --><\/div>\n<!-- \/wp:group -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>L'altro, una scultura in metallo di una bicicletta e una donna dedicato alle staffette partigiane, che per la libert\u00e0 durante la guerra si misero a rischio e molte di loro pagarono con torture, altre con la vita il loro impegno. Di fronte a noi un bel viale alberato attraversa il parco, consultiamo la mappa e optiamo per questo passaggio ricongiungendoci dopo sulla nostra traccia, nel mentre notiamo una cassettina appesa davanti l'entrata della scuola con sopra la scritta: poesia per chi passa , prendiamo, srotoliamo e leggiamo i nostri fogli, sono tutti messaggi sulla felicit\u00e0, il mio recita:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\">\"<em>La felicit\u00e0 \u00e8 un attimo che resta,<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>un filo sottile che unisce il cuore,<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\u00e8 la luce che tra le onde si appresta,<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>un dono che nasce dal semplice amore.\"<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":49806,\"width\":\"777px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/9-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-49806\" style=\"width:777px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vetrata dei Brentatori<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Riprendiamo, pronti ad affrontare il breve ma intenso sentiero (pettata) sino Monteveglio Alto e al suo borgo medievale fortificato, un luogo incantevole, ricco di storia, che riporta indietro nel tempo. Al suo ingresso l'antica porta ad arco che rappresenta l\u2019unica via di accesso al borgo con al di sopra i segni del ponte levatoio, ora non pi\u00f9 presente; sulla sua destra la torre trecentesca con adiacente la Casa di San Benedetto, la quale veniva utilizzata per ospitare i pellegrini, dell'altra parte trova posto la torre campanaria (del seicento). <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":45801,\"width\":\"770px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/4-2-819x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-45801\" style=\"width:770px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Torre medievale a Monteveglio Alto<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Procedendo oltre sull\u2019acciottolato, tra le antiche case in pietra, spunta un ristorante con piatti che ci ispiravano molto, una struttura ricettiva, anch'essa niente male pensando di tornare in queste zone e si arriva infine al complesso della chiesa e dell\u2019Abbazia, la prima, edificata nel 1092 in forme romaniche su un edificio sacro pi\u00f9 antico, presenta un campanile del XV secolo, al suo interno l\u2019abside e la cripta del X secolo che purtroppo non vedremo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Non \u00e8 orario di visita ma faccio un vano tentativo al campanello, senza risposta e mentre ci allontaniamo provo a sbirciare fino all'ultimo il portone ma niente. Un borgo che mi ha affascinato molto di cui non escludo il ritorno come diceva er Califfo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Torniamo sul sentiero e un tabellone ci indica che stiamo percorrendo un tratto della \"Piccola Cassia\", un tratto d\u2019Appennino che gi\u00e0 i romani utilizzavano per raggiungere la Pianura Padana centrale, salendo da Pistoia in direzione di Modena e Bologna. Nell\u2019Alto medioevo divent\u00f2 una strada longobarda quindi uno dei tanti itinerari che portavano a Roma congiungendosi con la <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-francigena\/\">via Francigena<\/a><\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Via Francigena e altri 100 sentieri nel nostro <a href=\"https:\/\/camminiditalia.shop\/product\/atlante-cammini-d-italia\/\">Atlante dei cammini d'Italia!<\/a><\/em><\/strong><\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Entriamo nel Parco Regionale Abbazia di Monteveglio, siamo nei calanchi , il verde della natura, le varie tonalit\u00e0 del terreno e la luce danno vita allo spettacolo che si apre di fronte a noi, ce lo godiamo, qualche foto e riprendiamo i nostri passi, un cartello ci indica Rio Ramato e calanchi D'Africa lo seguiamo e ci ritroviamo in un percorso wild, dove il fango mette a dura prova il nostro equilibrio ma tra rami, alberi e staccionate a cui aggrapparsi cominciamo a scendere.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Incontriamo due signore impegnate nella salita che ci avvertono: \"guardate, sotto \u00e8 peggio, c'\u00e8 anche un ponte \u00e8 crollato.\" Benissimo! Pensiamo tutti, questo \u00e8 il karma, ci siamo lamentati dell'asfalto e ora ci tocca. La discesa continua, qualche pozzanghera, alcuni piccoli guadi ed eccoci al ponte crollato, cerchiamo il modo di aggirarlo tra i cespugli e una volta al suo cospetto, testo il passaggio sospeso, sembra reggere, attraverso e aiuto le donzelle a passare e ricomincia l'ascesa con scarpe zavorrate e condizioni dei pantaloni che non vi dico.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La zona d'ombra e di fango finisce e un colorato tappeto di foglie autunnali ci porta a costeggiare un vigneto con vista Abbazia di Monteveglio e in lontananza San Luca che \u00e8 sempre stata con noi. Oltrepassiamo alcune abitazioni e torniamo su un sentiero nel bosco e una volta usciti ci troviamo all'interno dell'azienda vitivinicola biologica, Corte d'Aibo, con annesso agriturismo e ristorante immerso in un incantevole paesaggio, con un panorama veramente stupendo e dispiace tanto non aver preso una bottiglia ( da buon brentatore ) ma lo zaino chiedeva tregua; attraversiamo gli stupendi e infiniti filari fino al cospetto dell'ultima salita che ci porter\u00e0 a Montebudello, dove spicca la Chiesa parrocchiale di Sant\u2019Andrea in Corneliano. <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":49807,\"width\":\"768px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/8-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-49807\" style=\"width:768px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ultima salita prima di Montebudello<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Raggiunta l'altura ecco che appare la nostra meta, Bazzano con la sua rocca, tappa conclusiva del nostro cammino. Arriviamo in paese ed entriamo nella fortezza rinascimentale dei Bentivoglio, all'interno delle mura trova spazio la parrocchia, il campanile e la rocca appunto, ci dirigiamo verso la biglietteria, notiamo una ceramica con su scritto Cantina dei Brentatori e capiamo che \u00e8 il posto giusto, ci accoglie una ragazza e dopo aver scambiato qualche chiacchiera sulla via, ci consegna i nostri attestati, foto finale e anche questo cammino \u00e8 concluso. <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Avvisiamo la ragazza del tratto dei calanchi e ,ringraziata, prendiamo la scalinata che ci conduce in paese, la cioccolata calda chiama qualcuno dal giorno prima e io guarda caso ho appunto una pasticceria segnata, prendiamo il corso principale e tra i vari negozietti ecco la nostra pasticceria: la dolce vita. Entriamo e accolti dal proprietario ci accomodiamo, lascio le ragazze fare le loro scelte tra cioccolata calda, paste e mignon, mentre io gironzolo indeciso, arriva il mio turno e trasportato dalle parole del proprietario cui traspare appieno la passione e l'impegno per il suo lavoro, opto per vari assaggi, ma la loro mimosa vince.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La voglia di questa coccola ci fa dimenticare di controllare l'orario dei treni per Bologna e dobbiamo aspettare un'oretta prima del prossimo. A questo punto con le ragazze soddisfatte e al calduccio decido di tornare alla Rocca e fare la visita del museo, ripercorro i miei passi, faccio il biglietto e audioguida alla mano comincio il mio rapido tour, tra le stanze affrescate e vari reperti archeologici il tempo vola e arriva cos\u00ec il momento di attraversare Bazzano e arrivare alla stazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il tempo del biglietto e di l\u00ec a poco arriva il treno, belli, infangati e soddisfatti saliamo e ci sediamo, con Maddalena che crolla e recupera un po' di sonno, mentre io ed Arianna passiamo il tempo tra chiacchiere e social. Lungo il tragitto per Bologna sale un po' di rammarico perch\u00e9 anche questa esperienza \u00e8 giunta al termine ma pensiamo al positivo, alla fortuna di aver potuto trascorrere questi giorni insieme, alla nostra bella sintonia di cammino e alle prossime avventure.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Un nuovo cammino per Adriano: la scoperta della Via dei Brentatori","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"open","ping_status":"open","post_password":"","post_name":"un-nuovo-cammino-per-adriano-la-scoperta-della-via-dei-brentatori","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2025-03-24 16:28:54","post_modified_gmt":"2025-03-24 15:28:54","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"https:\/\/camminiditalia.org\/?p=45777","menu_order":0,"post_type":"post","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}]},"gallery":{"images":false},"guide":{"text":"","img":false,"linkBtn":{"title":"","url":"","target":"","0":""},"textBtn":""},"maps":{"map":"","url":""},"modal":{"modals":[{"status":false,"title":"HISTORY","text":"<p>The Via dei Brentatori has its roots in the distant past, just like the trade guild from which it takes its name. To better understand this path, it is essential to know who the Brentators were and why they had their own dedicated street.<\/p>\n<p>The Brentatori formed a guild, the Company of the Art of Brentatori, which came into existence in 1250 and was officially recognized in 1407. Their main job was to transport wine in a vessel called a \u201cbrenta,\u201d which they carried on their shoulders. But they were not limited to this: they were also expert wine tasters, able to assess the quality of wine. They also had a useful role for the community, because the brente could be used to carry water in case of fires. Thus, when the alarm went off, the Brentatori would run to put out the flames, with the water-filled crente on their shoulders.<\/p>\n<p>The Compagnia dell&#8217;Arte dei Brentatori, like many guilds, was suppressed in 1800 during the Napoleonic era, but revived in 1970, establishing itself in the Rocca dei Bentivoglio in Bazzano and reconnecting with its original ideals.<\/p>\n<p>These historic carriers had a dedicated route that brought wine from the surrounding lands to Bologna. However, in the 13th century, the route was often unsafe due to raids by Modenese troops. Thus, the City of Bologna decided to create a new route along the hills to ensure safer transportation of wine from Monteveglio, Oliveto and Zappolino. Thus was born Via dei Brentatori, which over time became an integral part of the local road system, connecting Monteveglio to Zola Predosa along the hills of Bologna.<\/p>\n<p>Today, the Brentatori Art Company continues to enhance wine and territory, celebrating the tradition and history of places and people. This path remains a thread of friendship and connection between distant cultures, as evidenced by the delegations opened by the Brentatori in Switzerland, Finland and Oregon.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"ROAD BOTTOM.","text":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">30% asphalt and 70% dirt.<\/span><\/p>\n"},{"status":false,"title":"TENT WALK","text":"<p><em>Where to camp?<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">You can contact the accommodations listed in this link, and ask if you can pitch your tent near their properties: <a href=\"https:\/\/www.viadeibrentatori.it\/dove-dormire\/\">https:\/\/www.viadeibrentatori.it\/dove-dormire\/<\/a><\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400;\">Are permits needed? <\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Yes<\/span><\/p>\n"},{"status":false,"title":"CREDENTIAL","text":"<p>The Via dei Brentatori has its own credential and cartoguide:<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Cartoguide<\/strong>: \u20ac10.00 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Credential<\/strong>: \u20ac3.00 <\/span><\/p>\n"},{"status":false,"title":"CONTACTS","text":"<p><strong>IT ONLY HAPPENS IN<\/strong><strong>BOLOGNA<\/strong><\/p>\n<p>Email: <a href=\"mailto:info@succedesoloabologna.it\">info@succedesoloabologna.it<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Phone: 0512840436<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Whatsapp: 3345899554<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Official website of the walk <a href=\"https:\/\/www.viadeibrentatori.it\/\">https:\/\/www.viadeibrentatori.it\/<\/a><\/span><\/p>\n"}]},"pagePoster":{"title":"Via dei Brentatori","text":"<p>A 50-kilometer itinerary along the path taken by the Brentatori. 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In the symbolic square of Bologna, we leave the Basilica of San Petronio on our left and take Via de&#8217; Pignattari.<\/p>\n<p>Passing the plaque commemorating the former headquarters of the Brentatori, now the site of a hotel, we continue toward Piazza dei Celestini, crossing Via D&#8217;Azeglio. From here, we take Vicolo dello Spirito Santo. When we reach via Val d&#8217;Aposa, we turn left and reach via Saragozza through via Collegio di Spagna. We then follow via Saragozza to the Meloncello arch, where the portico leads us to the Sanctuary of San Luca.<\/p>\n<p>After visiting the shrine dedicated to the Blessed Virgin of St. Luke, we continue on Montalbano Street for about 650 meters, where the route descends to the right on route 112a (Via Crucis dei Bregoli) toward the Parco della Chiusa. Since the Via Crucis is not passable due to landslides from the May 2023 flood, we take a left onto route 112b, which takes us to route 900. At the fork, we continue straight downhill to St. Martin&#8217;s Church. Shortly thereafter, we enter the park through the monumental gate and follow the avenue of plane trees (route 112) to the ruins of a villa, then cross the road and continue on an unnumbered path parallel to Via Panoramica.<\/p>\n<p>Resuming via Panoramica, the route continues flat and then descends to the Reno River, following the right bank to a blue footbridge (note: the footbridge will be closed until the end of September for work, so the route will undergo changes as indicated on the home page). Beyond the bridge, Route 126 begins, taking us into the Casalecchio sports area, passing under the highway and entering San Biagio Park.<\/p>\n<p>After several pedestrian crossings through the urbanized area, we enter Faianello Park and cross it to Via Cimabue. This road leads us through a commercial area before passing via Porrettana. Soon after, we go up via Michelangelo to enter the woods, keeping the left side near the fields at the foot of the Tizzano hill. In front of the entrance to Eremo di Tizzano, we turn left onto via Tizzano to the gate of the Tizzano winery.<\/p>\n<p>From here, the road continues as Via Monte Capra to the junction with Via Carrani, where we turn right to the end of the road. Here, obvious prohibitions prevent us from accessing the Ducentola locality. To continue, we go around the private property fence to the right and continue on route 126 at the foot of Monte Capra, passing a ditch in the woods until we reach route 102 on the ancient \u201cGessaroli\u201d road. This road descends to the right towards Zola Predosa, but has some landslides covering it in two places and a third of boulders that fell from Monte Rocca. Fortunately, recent maintenance work allows us to walk along it, walking over the landslides and using a specially opened variant to avoid the unstable boulders.<\/p>\n<p>Arriving at the Lavino provincial road, we cross it and continue straight to the river, near the monument to Don Fornasari, Martyr of the Resistance. Here the second STAGE begins; turning right, we reach Zola Predosa in about 15 minutes, while on the left we can reach Ponte Rivabella in half an hour. In both locations, you will find overnight accommodations.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"},{"status":false,"title":"STAGE 02","text":"<h2><strong>STAGE 02: Zola Predosa to Bazzano <\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Length:<\/strong> 24.1 km <\/span><\/p>\n<div class=\"flex max-w-full flex-col flex-grow\">\n<div class=\"min-h-8 text-message flex w-full flex-col items-end gap-2 whitespace-normal break-words [.text-message+&amp;]:mt-5\" dir=\"auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"2b165dfc-e01a-42fa-8f69-92bf07614bc1\" data-message-model-slug=\"gpt-4o-mini\">\n<div class=\"flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]\">\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light\">\n<p>From the bridge on Via Risorgimento in Zola, follow trail 209 along the right bank of the Lavino, passing a second bridge. Continuing along the stream, you will cross a ford a few meters from the Don Fornasari monument. Soon after, the trail begins to climb with steep curves until you reach Monticino on Via Predosa. Here, the trail turns left onto Via Predosa, which for the next 1500-1600 meters is paved, and then becomes natural surface and passes under the church of San Lorenzo in Collina (there is a variant to the right if you want to visit the church).<\/p>\n<p>After a little more than a kilometer, at La Fornace, you will find a junction with trail 211. A hundred meters further on, at C\u00e0 Bianca, you abandon 209 to follow 205 to Collina di Sopra. Here, continue uphill along Via Foscolo, which after the cemetery takes you to the ancient village of Oliveto. From there, follow Via Castello, which runs along the ancient medieval walls, passes in front of the Jew&#8217;s house and, from the parking lot of St. Paul&#8217;s Church, becomes the Cinghi path, which descends to Via San Egidio. Following first this road to the left and then Via Palazzetto, the Via dei Brentatori rejoins Route 205 at the junction of Via dei Ciliegi. From here, path 205 takes you to S.Teodoro, the Visitor Center of Monteveglio Park.<\/p>\n<p>After crossing the uphill meadow behind the Visitor&#8217;s Center, Route 205 climbs up to cross 201, which soon takes you to the Abbey walls. Nearby you will find numerous B&amp;Bs and farmhouses offering accommodations for all tastes.<\/p>\n<p>Leaving through the door under the watchtower, descend to the left of the parking lot toward the cemetery, where you intercept route 201. Past the cemetery, 201 continues slightly uphill along the edge of the gully, then climbs steeply to the overhanging Via Volta.<\/p>\n<p>The Via dei Brentatori leaves Route 201 before the steepest part, turning right onto the Park&#8217;s Nature Trail \u201cAfrica and Old Crops,\u201d marked SNA. After 200-250 meters, at the junction for \u201cAfrica,\u201d turn left and take Park Trail 5 (IT5 \u201cFrom Africa to Mount Gennaro\u201d). Follow this path, which takes you first on the slope and then on the ridge of the mountain, until just before the summit, where you will deviate onto Itinerary 2 (IT2), which descends from Mount Gennaro from the northern slope to the intersection of Via Sant&#8217;Antonio and Via Sassuolo near a rubble.<\/p>\n<p>Here, take a left on Via Sant&#8217;Antonio, pass in front of the house called \u201cRondanina,\u201d and continue through the woods for about 500 meters to a point where several trails cross: an unnumbered section and the SND trail coming from the top of Monte Morello. Take the unnumbered section to the left, which completes the bypass of the mountain to the west and brings you to Route 8 (IT8 Corte D&#8217;Aibo-Monte Morello). Following IT8, descend to the Corte D&#8217;Aibo farmhouse and, continuing along Via Rio Marzatore, reach the bridge over the stream of the same name.<\/p>\n<p>Crossing the road, the path climbs steeply up a hollow and takes you to Montebudello, skirting a vineyard. At Montebudello, take the carriage road of the same name on the right for 1.7 km until you cross the \u201cLittle Cassia,\u201d where you turn left and continue for another 1.6 km to the Rocca di Bazzano. After crossing the Rocca, the route descends along the cobblestone road that enters Piazza Garibaldi and takes first Via Matteotti (in the upper left corner of the square), then Via Gramsci, leading you to the train station.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}]},"videos":{"video":false,"link":null},"logo_cammino":{"ID":84662,"id":84662,"title":"Loghi Cammini (2)_11zon","filename":"Loghi-Cammini-2_11zon.webp","filesize":23246,"url":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","link":"https:\/\/camminiditalia.org\/en\/cammini\/via-dei-brentatori\/loghi-cammini-2_11zon\/","alt":"","author":"2","description":"","caption":"Logo via dei brentatori","name":"loghi-cammini-2_11zon","status":"inherit","uploaded_to":37649,"date":"2026-01-09 11:50:37","modified":"2026-01-09 11:50:47","menu_order":0,"mime_type":"image\/webp","type":"image","subtype":"webp","icon":"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-includes\/images\/media\/default.png","width":1080,"height":1080,"sizes":{"thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon-150x150.webp","thumbnail-width":150,"thumbnail-height":150,"medium":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon-300x300.webp","medium-width":300,"medium-height":300,"medium_large":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon-768x768.webp","medium_large-width":768,"medium_large-height":768,"large":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon-1024x1024.webp","large-width":1024,"large-height":1024,"1536x1536":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","1536x1536-width":1080,"1536x1536-height":1080,"2048x2048":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","2048x2048-width":1080,"2048x2048-height":1080,"tc_all_events_image":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","tc_all_events_image-width":680,"tc_all_events_image-height":680,"woocommerce_thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","woocommerce_thumbnail-width":300,"woocommerce_thumbnail-height":300,"woocommerce_single":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","woocommerce_single-width":600,"woocommerce_single-height":600,"woocommerce_gallery_thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","woocommerce_gallery_thumbnail-width":100,"woocommerce_gallery_thumbnail-height":100}},"header_link":{"title":"","url":"","target":"","0":""}},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - 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