
{"id":83097,"date":"2025-11-20T15:56:49","date_gmt":"2025-11-20T14:56:49","guid":{"rendered":"https:\/\/camminiditalia.org\/?post_type=cammini&#038;p=83097"},"modified":"2026-02-19T09:49:33","modified_gmt":"2026-02-19T08:49:33","slug":"via-francigena-direttrice-micaelica","status":"publish","type":"cammini","link":"https:\/\/camminiditalia.org\/en\/cammini\/via-francigena-direttrice-micaelica\/","title":{"rendered":"Via Francigena &#8211; Direttrice Micaelica"},"content":{"rendered":"\n<p id=\"scopriletappe\">Facente parte della <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-francigena\/\">Via Francigena<\/a>, <\/strong>la <strong>direttrice Micaelica<\/strong> collega Benevento a Monte Sant\u2019Angelo sul Gargano, seguendo le orme dei pellegrini diretti alla grotta di San Michele Arcangelo, uno dei pi\u00f9 importanti santuari d\u2019Europa e oggi sito UNESCO.<\/p>\n\n\n\n<p>Itinerario che intreccia con la <strong>Via<\/strong> <strong>Francigena del Sud<\/strong> e con gli antichi tracciati della via Appia Traiana, prolungando idealmente il cammino da Roma verso i porti della Puglia e del Mediterraneo. Lungo la direttrice si incontrano resti di citt\u00e0 romane come Aequum Tuticum, borghi storici come Buonalbergo, Troia, Lucera e San Severo, santuari e luoghi di culto come Stignano, San Matteo e San Giovanni Rotondo, prima della salita finale verso Monte Sant\u2019Angelo. Il tracciato alterna strade bianche, tratturi, campi coltivati e piccoli centri abitati, offrendo un cammino continuo tra storia, spiritualit\u00e0 e grandi paesaggi rurali. <\/p>\n\n\n\n<p id=\"scopriletappe\">La Direttrice Micaelica \u00e8 pensata per chi vuole vivere la Via Francigena guardando verso Sud: un percorso di pellegrinaggio, ma anche un lungo attraversamento del Meridione interno, dove la memoria longobarda, il culto micaelico e la vita dei paesi di oggi convivono nello stesso cammino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Facente parte della Via Francigena, la direttrice Micaelica collega Benevento a Monte Sant\u2019Angelo sul Gargano, seguendo le orme dei pellegrini diretti alla grotta di San Michele Arcangelo, uno dei pi\u00f9 importanti santuari d\u2019Europa e oggi sito UNESCO. 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Dopo Roma, l\u2019abate scelse la Via Latina, poich\u00e9 la Via Appia era stata invasa dalle paludi nell&#8217;area Pontina. Il suo cammino pass\u00f2 da Frascati, Ferentino, Ceprano, Aquino, Capua, Montecassino, Benevento, Siponto, Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, e Bari.<\/p>\n<p data-start=\"963\" data-end=\"1223\">Anche il re francese Filippo Augusto, al ritorno dalla Terza Crociata nel tardo XII secolo, segu\u00ec un percorso simile. Sbarcato a Otranto, percorrendo la costa pugliese, si un\u00ec alla Via Appia Traiana e alla Via Latina, seguendo il percorso tracciato da Nikulas.<\/p>\n<p data-start=\"1225\" data-end=\"1685\">Questa direttrice ha rappresentato fin dai tempi romani un importante collegamento tra il Mediterraneo orientale e Roma. Le navi attraccavano a Otranto, Brindisi, Bari e Siponto, e le vie consolari, nonostante l&#8217;abbandono dovuto alla decadenza dell\u2019Impero Romano, conducevano a Roma e da l\u00ec alla Via Francigena, che collegava l&#8217;Italia al resto dell&#8217;Europa. La via fu utilizzata non solo per scopi commerciali e militari, ma anche come strada di pellegrinaggio.<\/p>\n<p data-start=\"1687\" data-end=\"2121\">Lungo questa via, numerosi luoghi di sosta e ospitalit\u00e0 erano destinati a proteggere i viandanti e i pellegrini. Diversi ordini cavallereschi e congregazioni ospitaliere, incoraggiati dallo slancio religioso delle Crociate tra l&#8217;XI e il XIII secolo, si presero cura dei pellegrini, offrendo accoglienza e protezione. Le necessit\u00e0 di sostentamento per questi gruppi spinsero tali ordini a intraprendere attivit\u00e0 agricole e commerciali.<\/p>\n<p data-start=\"2123\" data-end=\"2397\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Gli ordini cavallereschi pi\u00f9 noti lungo questo cammino erano i Templari, i Cavalieri Teutonici e gli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Tra le principali congregazioni ospedaliere c&#8217;erano l\u2019Ordine di Santo Spirito, i Cruciferi e i Betlemiti.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"CREDENZIALE","text":"<p>La Credenziale, o \u201cpassaporto del pellegrino\u201d, \u00e8 il documento su cui il viandante riceve un timbro presso uffici turistici, parrocchie, strutture ricettive e di ristoro che incontra lungo il cammino. Oltre a costituire un ricordo prezioso dell\u2019esperienza, la credenziale distribuita dall\u2019Associazione Europea delle Vie Francigene offre numerosi vantaggi.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"SEGNALETICA","text":"<p>La <strong>segnaletica \u201cufficiale<\/strong>\u201d installata fino ad oggi lungo la Via Francigena \u00e8 rappresentata da:<\/p>\n<p>&#8211; Cartello metallico stradale che viene quindi installato lungo i tratti di percorso in cui transitano anche veicoli a motore<\/p>\n<p>&#8211; Piccolo cartello metallico che si presta all\u2019installazione lungo strade campestri e sentieri<\/p>\n<p>&#8211; Supporto in alluminio giallo su cui viene installato un\u00a0segnavia, munito di una freccia<\/p>\n<p>&#8211; Adesivi bianco-rossi con il simbolo del pellegrino nero<\/p>\n<p>&#8211; Segnavia di vernice\u00a0con il simbolo del pellegrino nero.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"CONTATTI","text":"<p>Associazione Europea delle Vie Francigene<\/p>\n<p>Piazza Duomo 16<\/p>\n<p>43036 Fidenza (PR)<\/p>\n<p>Email: segreteria@viefrancigene.org<\/p>\n<p>Website: www.viefrancigene.org<\/p>\n<p>Tel.+39 0524-517380<\/p>\n"}]},"tappe":{"show_all":false,"all_tappe":"","tappa":[{"status":false,"title":"TAPPA 01","text":"<h2><strong>TAPPA 01: Da Benevento a Buonalbergo<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Partenza<\/strong>: Benevento<br \/>\n<strong>Arrivo<\/strong>: Buonalbergo<br \/>\n<strong>Distanza<\/strong>: 23.3 km<br \/>\n<strong>Dislivello<\/strong>: +774 m \/ \u2013 358 m<\/p>\n<p>In questo tratto si lascia poco alla volta la pianura e si sale lungo ampie colline coltivate a grano e ad altri seminativi, con lo sguardo che si allunga su orizzonti pi\u00f9 larghi e panorami aperti. Il silenzio riempie questi spazi e accompagna il camminatore fino a Buonalbergo, dove si arriva costeggiando il ponte romano delle Chianche.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"TAPPA 02","text":"<h2><strong>TAPPA 02: Da Buonalbergo a Celle San Vito<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Partenza<\/strong>: Buonalbergo<br \/>\n<strong>Arrivo<\/strong>: Celle San Vito<br \/>\n<strong>Distanza<\/strong>: 29 km<br \/>\n<strong>Dislivello<\/strong>: +876 m \/ \u2013 696 m<\/p>\n<p>Da Buonalbergo si procede verso Casalbore e, oltrepassato il paese, il percorso comincia a scendere dolcemente fino al fondovalle, dove scorre il torrente Ginestra: qui si trovano i resti del ponte romano chiamato del Diavolo. Il cammino prosegue tra ampie colline, attraversando luoghi di grande interesse storico: i resti dell\u2019antico abitato di Aequum Tuticum e la Taverna Tre Fontane, antica stazione di posta lungo la Via Traiana.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"TAPPA 03","text":"<h2><strong>TAPPA 03: Da Celle San Vito a Troia<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Partenza<\/strong>: Celle San Vito<br \/>\n<strong>Arrivo<\/strong>: Troia<br \/>\n<strong>Distanza<\/strong>: 17.1 km<br \/>\n<strong>Dislivello<\/strong>: +308 m \/ \u2013 597 m<\/p>\n<p>Superato il confine regionale si raggiunge il villaggio di San Leonardo, nel territorio del Comune di Faeto. Da qui si prosegue fino a una biforcazione, in leggera salita, mantenendo il paese sulla destra. Dopo circa 1,5 km su asfalto si arriva al complesso di \u201cMutatio Aquilonis\u201d e si continua lungo la stessa stradina, salendo fino alla quota massima di Monte San Vito (964 m). Da questo punto ha inizio la discesa sulla strada asfaltata (Egnatia \u2013 Via Traiana), con la possibilit\u00e0 di tagliare tutti i tornanti fino alla piana sottostante. Per un tratto l\u2019asfalto \u00e8 rovinato, poi si continua comunque sulla Via Traiana fino all\u2019ingresso della cittadina; nonostante la presenza di molto asfalto, \u00e8 possibile camminare sul bordo sterrato. A circa 100 m oltre Mutatio Aquilonis si pu\u00f2 imboccare una sterrata sulla sinistra (inizialmente una bianca con pale eoliche sulla destra, che poi diventa un sentiero piacevole) e scendere verso Celle di San Vito per una sosta o il pernottamento. Un\u2019ulteriore deviazione per Celle di San Vito, stavolta interamente su asfalto, si trova a 1,2 km da Mutatio: la discesa verso il paese si svolge tutta su strada asfaltata.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"TAPPA 04","text":"<h2><strong>TAPPA 04: Da Troia a Lucera<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Partenza<\/strong>: Troia<br \/>\n<strong>Arrivo<\/strong>: Lucera<br \/>\n<strong>Distanza<\/strong>: 22.2 km<br \/>\n<strong>Dislivello<\/strong>: +116 m \/ \u2013 322 m<\/p>\n<p>Si parte dal piccolo piazzale davanti alla Cattedrale: si imbocca il vicolo di fronte e si scende lungo la stradina asfaltata di via Sant\u2019Antonio, passando accanto alla chiesetta sconsacrata di Sant\u2019Antonio. Al termine della discesa si raggiunge la strada comunale esterna. Si svolta a destra e, dopo circa 200 metri, si prende una stretta deviazione a sinistra. Proseguendo sulla stessa strada asfaltata per altri 700 metri, si imbocca un\u2019ulteriore deviazione a sinistra su sterrata in discesa, che aggira la collinetta e conduce al ponte sul fiume Celone. Oltre il ponte si arriva sulla provinciale SP125: si gira a sinistra e, dopo 300 metri, si lascia l\u2019asfalto sulla destra. Si continua dritto, con la Masseria Monte Aratro sulla propria destra, lungo un sentierino interpoderale che porta a una sterrata bianca, oltre la quale si svolta a destra. Superata la SP132, si affronta un lungo tratto di saliscendi tra le torri eoliche fino al torrente Vulgano, che per gran parte dell\u2019anno si guada senza particolari difficolt\u00e0. Da qui il percorso prosegue su un sentiero tra campi coltivati; giunti in contrada Mezza Grande si attraversa la SP18 e un sottovia, che introduce nella splendida cittadina di Lucera.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"TAPPA 05","text":"<h2><strong>TAPPA 05: Da Lucera a San Severo<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Partenza<\/strong>: Lucera<br \/>\n<strong>Arrivo<\/strong>: San Severo<br \/>\n<strong>Distanza<\/strong>: 23.2 km<br \/>\n<strong>Dislivello<\/strong>: +64 m \/ \u2013 215 m<\/p>\n<p>Si scende lungo il sentiero di fronte all\u2019ingresso principale del castello, attraversando la pineta in forte discesa per circa 300 m. Alla fine del tratto nel bosco si incontra una stradina sterrata: si svolta a destra e, dopo 400 m, si passa sotto la SS692 su un piccolo ponte in cemento. Si continua sull\u2019ampia sterrata bianca fino a raggiungere una grande quercia con una casetta sulla destra; qui si gira nettamente a destra e si prosegue sullo stesso sentiero, che conduce sulla SS160\/109 (Lucera\u2013San Severo). Dopo circa 2 km lungo la SS160\/109, si prende un sentiero a sinistra che, superato un ponticello, risale una collinetta in mezzo a grandi campi di grano. In cima si attraversa un\u2019altra stradina asfaltata, la SP18, e si continua in discesa su sentiero fino a raggiungere la SP14. Qui si gira subito a destra e, dopo 300 m, si devia a sinistra su una strada interpoderale con asfalto molto rovinato. Si prosegue sempre dritto fino a incrociare nuovamente la provinciale SP13, poi si svolta a destra fino a tornare sulla SS160\/109. Seguendo la SS160\/109 verso sinistra, dopo circa 4 km si arriva a San Severo. Sono ancora in corso verifiche per individuare un tracciato meno pericoloso e, se possibile, su sentieri o strade interne.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"TAPPA 06","text":"<h2><strong>TAPPA 06: Da San Severo a Stignano<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Partenza<\/strong>: San Severo<br \/>\n<strong>Arrivo<\/strong>: Stignano<br \/>\n<strong>Distanza<\/strong>: 22.5 km<br \/>\n<strong>Dislivello<\/strong>: +270 m \/ \u2013 93 m<\/p>\n<p>Uscendo dalla cittadina in direzione San Marco in Lamis, circa 100 m prima del cimitero si svolta a destra seguendo le indicazioni per il B&amp;B Biagio. Oltrepassata la struttura, dopo circa 1 km si passa sotto il ponte dell\u2019autostrada E55. Dopo altri 100 m, sulla sinistra inizia un tratturo che attraversa vigneti e oliveti. Dopo un paio di chilometri si superano i binari e ci si immette sul tracciato della vecchia ferrovia dismessa: si segue la massicciata, ormai priva dei binari, fino all\u2019incrocio con la SS272, dove si incontra la segnaletica ufficiale (diretta fino a Monte Sant\u2019Angelo). Superato l\u2019incrocio tra i binari e la SS272 (San Severo \u2013 San Marco in Lamis), proseguendo nella stessa direzione si raggiunge la piccola stazione ferroviaria di Scalo San Marco, visibile gi\u00e0 dall\u2019incrocio. Continuando sull\u2019asfalto per circa 1,5 km, si intercetta una carrareccia sulla sinistra: imboccandola, si lascia una piccola masseria sulla sinistra e, dopo circa 500 m, si passa davanti a Masseria Colantuono. Da qui si continua fino a raggiungere il Santuario di Stignano.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"TAPPA 07","text":"<h2><strong>TAPPA 07: Da Stignano a San Giovanni Rotondo<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Partenza<\/strong>: Stignano<br \/>\n<strong>Arrivo<\/strong>: San Giovanni Rotondo<br \/>\n<strong>Distanza<\/strong>: 19.3 km<br \/>\n<strong>Dislivello<\/strong>: +843 m \/ \u2013 405 m<\/p>\n<p>Si lascia il santuario passando sul retro e si ripercorre per circa 500 m il tracciato della tappa precedente. Al primo bivio si svolta a destra in salita, si passa davanti alla cava e si continua a salire fino a intercettare, dopo circa 700 m, una mulattiera scavata nella roccia sulla destra. La mulattiera sale a zig zag fino a un primo pianoro, riconoscibile per una casa rurale semidiruta. L\u2019ultimo tratto \u00e8 segnalato anche da omini di pietra. Tenendosi sul lato sinistro del pianoro (rispetto alla direzione di arrivo) si imbocca un tratturo molto incassato che porta a una carrareccia superiore. Si segue la carrareccia a destra, passando accanto a piccole masserie (si attraversano alcune staccionate di legno abusive) e, subito dopo, si sale su una stradina asfaltata in pendenza che sbuca sulla provinciale San Marco\u2013Sannicandro (SP48). Si attraversa la strada e si imbocca una lunga carrareccia. Arrivati a un cancelletto di legno si svolta a destra lungo una labile mulattiera che segue sempre la cresta, sopra il vallone di Stignano (che rimane in basso a destra). Si raggiunge un ampio tratturo che attraversa una pineta di rimboschimento e, giunti alla piscina Treppiedi (abbeveratoio per animali), si devia a destra sul sentiero in discesa della Fajarama, che porta al convento di San Matteo. Lasciato il convento, si sale a sinistra attraverso l\u2019ampio parcheggio in brecciato, sul fondo del quale si trova un cancelletto verde normalmente aperto. Oltrepassandolo, si prosegue su un sentiero che dopo circa 700 m conduce alla strada asfaltata San Marco\u2013Cagnano (SP22). Si attraversa la strada in corrispondenza di un grande spiazzo attrezzato per pic-nic. Prima di entrarvi, subito a sinistra, quasi sulla strada appena attraversata, inizia una mulattiera che sale e, dopo circa 1,5 km, intercetta una larga carrareccia in salita che conduce a un grande complesso di ripetitori TV. Al termine della successiva discesa si incrocia un sentiero delimitato da massi, che sale fino a Coppa L\u2019Arena (939 m). Da qui si segue il sentiero in discesa fino a raggiungere prima il Convento delle Clarisse e poi il centro abitato di San Giovanni Rotondo, all\u2019altezza del complesso del santuario dedicato a Padre Pio.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"TAPPA 08","text":"<h2><strong>TAPPA 08: Da San Giovanni Rotondo a Monte Sant&#8217;Angelo<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Partenza<\/strong>: San Giovanni Rotondo<br \/>\n<strong>Arrivo<\/strong>: Monte Sant&#8217;Angelo<br \/>\n<strong>Distanza<\/strong>: 19.3 km<br \/>\n<strong>Dislivello<\/strong>: +843 m \/ \u2013 405 m<\/p>\n<div class=\"prose prose-sm dark:prose-invert max-w-none text-gray-500 dark:text-gray-400 whitespace-pre-wrap\">Si lascia San Giovanni imboccando la SS272 in direzione Monte Sant\u2019Angelo e, superato il bivio con la SP43 per Cagnano, si prosegue fino a una deviazione sulla sinistra dopo circa 500 m. La stradina, inizialmente asfaltata, diventa sterrata dopo circa 700 m e continua come un bel tratturo delimitato da muretti a secco: passa davanti ai ruderi della chiesa di Sant\u2019Egidio e scende nell\u2019omonima piana, dove ricompare l\u2019asfalto. Qui si incontra una segnaletica della Via Francigena, con la possibilit\u00e0 di raggiungere una fontana. Costeggiando il retro di un grande albergo ormai dismesso, si svolta a sinistra nell\u2019ultima stradina asfaltata e la si segue per altri 700 m fino ai ruderi di San Nicola al Pantano. Si continua sulla stessa carrareccia che entra nel bosco e sale per circa 600 m, poi si devia a destra scendendo in un canalone e risalendo sul versante opposto. Da qui il tracciato prosegue come sentiero affiancato da una staccionata, in alto a destra rispetto al canale (quasi sempre asciutto), fino a un ampio pianoro. Oltre il pianoro inizia una larga carrareccia che passa davanti ad alcune cave di sabbia sulla destra e conduce nuovamente alla SS272. Si attraversa la statale e si sale dolcemente (il tratto in salita \u00e8 cementato) fino a un grande cancello sulla sinistra, in filo spinato e paletti di legno. Oltre il cancello si imbocca il sentiero che sale verso Monte dell\u2019Angelo: lungo un costone panoramico affacciato sul golfo di Manfredonia si raggiunge la Madonna degli Angeli, una piccola chiesa dell\u2019anno Mille affacciata su Valle Carbonara, la faglia che divide in due il Gargano. Dopo circa 700 m si entra nel centro di Monte Sant\u2019Angelo.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}]},"slider_cammini":{"title":"","text":"","select_cammini":false},"gallery":{"images":[{"img":{"ID":83102,"id":83102,"title":"1_1_11zon","filename":"1_1_11zon-4.webp","filesize":129976,"url":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/1_1_11zon-4.webp","link":"https:\/\/camminiditalia.org\/en\/cammini\/via-francigena-direttrice-micaelica\/1_1_11zon-17\/","alt":"","author":"2","description":"","caption":"Tappa 01","name":"1_1_11zon-17","status":"inherit","uploaded_to":83097,"date":"2025-11-20 14:52:42","modified":"2025-11-20 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DELLA VIA FRANCIGENA: DAL GRAN SAN BERNARDO A ROMA<\/strong><\/h2>\n<p data-start=\"61\" data-end=\"455\">Dalle <strong data-start=\"67\" data-end=\"82\">Alpi a Roma<\/strong>, lungo il tracciato seguito nel X secolo dall\u2019arcivescovo Sigerico: la <strong data-start=\"154\" data-end=\"172\">Via Francigena<\/strong> \u00e8 il grande cammino degli antichi pellegrini, oggi tra i pi\u00f9 celebri d\u2019Europa. Un mese intero, una settimana o anche solo pochi giorni: ogni passo diventa un viaggio di scoperta, tra paesaggi sorprendenti, pievi medievali, resti di strade romane e borghi tra i pi\u00f9 belli d\u2019Italia.<\/p>\n<p data-start=\"457\" data-end=\"759\">Un itinerario di <strong data-start=\"474\" data-end=\"486\">45 tappe<\/strong> attraverso Valle d\u2019Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Lazio. La guida offre tutte le informazioni pratiche per mettersi in cammino: descrizione dettagliata delle tappe, mappe, altimetrie, varianti ufficiali, ospitalit\u00e0 e luoghi da visitare. Un compagno di viaggio adatto a tutti: pellegrini, escursionisti, viandanti o semplici curiosi che desiderano vivere anche solo un tratto di questo straordinario percorso.<\/p>\n","img":{"ID":77728,"id":77728,"title":"La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px","filename":"La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px.webp","filesize":98870,"url":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px.webp","link":"https:\/\/camminiditalia.org\/en\/cammini\/via-francigena\/la-via-francigenauff_5e_400px\/","alt":"","author":"2","description":"","caption":"","name":"la-via-francigenauff_5e_400px","status":"inherit","uploaded_to":27724,"date":"2025-09-18 14:56:42","modified":"2025-09-18 14:56:42","menu_order":0,"mime_type":"image\/webp","type":"image","subtype":"webp","icon":"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-includes\/images\/media\/default.png","width":400,"height":718,"sizes":{"thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px-150x150.webp","thumbnail-width":150,"thumbnail-height":150,"medium":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px-167x300.webp","medium-width":167,"medium-height":300,"medium_large":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px.webp","medium_large-width":400,"medium_large-height":718,"large":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px.webp","large-width":400,"large-height":718,"1536x1536":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px.webp","1536x1536-width":400,"1536x1536-height":718,"2048x2048":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px.webp","2048x2048-width":400,"2048x2048-height":718,"tc_all_events_image":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px-400x680.webp","tc_all_events_image-width":400,"tc_all_events_image-height":680,"woocommerce_thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px-300x300.webp","woocommerce_thumbnail-width":300,"woocommerce_thumbnail-height":300,"woocommerce_single":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px.webp","woocommerce_single-width":400,"woocommerce_single-height":718,"woocommerce_gallery_thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/03\/La-Via-FrancigenaUFF_5e_400px-100x100.webp","woocommerce_gallery_thumbnail-width":100,"woocommerce_gallery_thumbnail-height":100}},"linkBtn":{"title":"","url":"https:\/\/camminiditalia.shop\/product\/la-via-francigena\/","target":""},"textBtn":"ACQUISTA ORA!"},"maps":{"map":"<p><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/1.camminiditalia.webmapp.it\/map?layer=12\" width=\"100%\" height=\"800\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","url":""},"videos":{"video":false,"link":""},"podcasts":{"podcast":false,"link":""},"diaries":{"diary":[{"ID":71230,"post_author":"2","post_date":"2025-08-04 10:00:00","post_date_gmt":"2025-08-04 08:00:00","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p><em>Ci sono giorni in cui non succede nulla di particolare, e poi ce ne sono altri che spostano l\u2019equilibrio delle cose. Nel giugno 2025, a un anno esatto dal suo primo vero cammino, Manuel torna sulla Via Francigena per percorrere il tratto che da Siena conduce a Viterbo, attraversando alcuni tra i paesaggi pi\u00f9 iconici della Toscana e del Lazio. Un racconto personale, genuino, carico di emozioni, incontri, salite faticose e discese liberatorie. In questo diario non troverete l\u2019elenco delle tappe o i consigli tecnici su dove dormire o cosa portare nello zaino. Quello che troverete, invece, \u00e8 il racconto di un altro pezzo di strada, di chilometri che diventano pensieri, di salite che graffiano i muscoli ma lucidano il cuore. Sette giorni di polvere e sole, incontri, silenzi, domande, piatti condivisi, paesaggi che ti zittiscono.Un diario che non \u00e8 solo cronaca di un percorso, ma il riflesso di ci\u00f2 che il Cammino riesce a muovere dentro chi lo affronta con sincerit\u00e0. Pronti a emozionarvi con Manuel?<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Introduzione<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La prima volta che indossai scarpe tecniche e misi uno zaino da 40 litri sulle spalle, pronto per percorrere pi\u00f9 di cento chilometri, fu a fine giugno 2023. Fino a quel momento, potevo essere definito in qualsiasi modo, tranne che con l\u2019appellativo di escursionista o camminatore. Certo, mi era capitato pi\u00f9 e pi\u00f9 volte di andare a fare trekking in montagna in quegli ultimi anni, ma il mio outfit e il mio approccio alla disciplina erano a dir poco imbarazzanti; mi era persino capitato di salire a 3000 metri di altitudine con scarpe da tennis dalla suola liscia e un cappello di paglia da mare! <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Fine giugno 2023 \u2014 precisamente il 25 \u2014 fu dunque la vera e propria svolta in tutto ci\u00f2 che riguardava il mondo dell\u2019outdoor. Fu il giorno in cui i miei piedi si risvegliarono dal torpore che, per quasi trent\u2019anni, li aveva tenuti come segregati in una cella nelle viscere della Terra, non permettendo loro di uscire a scoprire e vivere il mondo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Quel 25 giugno 2023 camminavo per la prima volta nella mia vita, da Bologna a Firenze, attraversando due regioni, tantissimi borghi, campi, boschi, strade asfaltate e sterrate.<br>Quel 25 giugno 2023 scoprivo l\u2019esistenza della <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/credenziale-del-camminatore\/\">credenziale<\/a><\/strong>, del men\u00f9 del pellegrino, della meraviglia dello stare a cena con perfetti sconosciuti, di panni lavati e stesi insieme a quelli degli altri.<br>Quel 25 giugno 2023 comprendevo quale fosse la reale fatica fisica del corpo, il dolore ai piedi e la nascita di una vescica sul tallone destro, la sofferenza di collo, spalle e schiena.<br>Quel 25 giugno 2023 mi innamoravo della bellezza della vita, in tutte le sue sfaccettature, e la contemplavo estasiato come mai avevo fatto prima.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sarebbe anche curioso sapere come sono arrivato a quel 25 giugno 2023, ma mi dilungherei troppo, e mi piacerebbe dare a questa storia il tempo e l\u2019importanza che merita. Sappiate solamente che, da quel giorno, non ho pi\u00f9 smesso di camminare, di studiare, di imparare, di capire che \u2014 oltre alla solita quotidianit\u00e0 a cui siamo tristemente abituati e confinati \u2014 c\u2019\u00e8 molto, molto di pi\u00f9.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Dopo la <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-degli-dei\/\">Via degli Dei<\/a><\/strong> di quell\u2019inizio estate 2023, a cui devo tutto e che porter\u00f2 sempre nel cuore, sono seguiti \u2014 non in ordine \u2014 il <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/cammino-di-oropa-della-serra\/\">Cammino di Oropa <\/a><\/strong>e il Cammino di Don Bosco. A questi, devo poi tassativamente aggiungere la meravigliosa <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-francigena\/\">Via Francigena<\/a><\/strong>. Ed \u00e8 proprio di quest\u2019ultimo cammino che vi vorrei parlare oggi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Da Canterbury a Roma, la <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-francigena\/\">Via Francigena<\/a><\/strong> trova la sua massima espressione nella parte che si snoda dalla Toscana fino alla capitale del nostro Paese. Per questo motivo, a fine aprile 2024 avevo percorso il tratto che va da Lucca a Siena; ora \u00e8 giunto il momento di riprendere da dove tutto aveva avuto termine.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><em><strong>Manuel \u00e8 gia al suo secondo diario scritto per tutta la community. Se anche tu come hai voglia di condividere il tuo racconto di cammino, scrivici a <a>info@camminiditalia.org<\/a>: ti invieremo tutte le indicazioni per raccontare la tua avventura! E se preferisci un contatto diretto unisciti alla nostra <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/camminiditalia\">Community su Facebook<\/a> e condividi il tuo racconto con noi e altri appassionati.<\/strong><\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><em>E per non perderti lungo il tuo percorso, scarica l\u2019app di Cammini d\u2019Italia! Troverai tutte le tracce GPX dei principali cammini italiani e potrai navigare facilmente, anche offline. Scopri tutti i dettagli <a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/app-cammini-d-italia\/\">qui!<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 01: da Siena a Ponte d'Arbia<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Guardo ancora per qualche istante Desir\u00e9e attraverso il vetro del finestrino, fino a quando il treno non prende velocit\u00e0 e la perdo di vista. Il suo abbraccio finale mi ha fatto salire un groppo in gola. Sono davvero fortunato ad averla nella mia vita, ma \u2014 nonostante la tristezza per averla salutata \u2014 sono estremamente felice ed eccitato, perch\u00e9 finalmente torno a muovere un passo dopo l\u2019altro su quei sentieri che tanto mi hanno dato lo scorso anno, senza chiedere nulla in cambio.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>A Milano Centrale mi ricongiungo con Michele, mio fedele compagno di cammini; con lui ho percorso, infatti, anche il Cammino di Oropa. La vera curiosit\u00e0 \u00e8 che ci siamo conosciuti proprio lungo la Via Francigena, precisamente a San Miniato: da l\u00ec, poco pi\u00f9 di dodici mesi fa, avevamo raggiunto Siena insieme. Il nostro obiettivo \u00e8 ovviamente Roma, anche se quest\u2019anno \u2014 causa maledette ferie \u2014 riusciremo ad arrivare solo fino a Viterbo. Breve visita della citt\u00e0 toscana, ottima cena e si va a dormire: domani ci aspetta il primo giorno di cammino.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Driin\u2026 driin\u2026 driin\u2026<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Spengo immediatamente la sveglia sul cellulare e mi rizzo a sedere, completamente sveglio e pronto come non mai ad affrontare la giornata. Dopo una rapidissima colazione al bar, alle 07:15 isso lo zaino sulle spalle, impugno le bacchette da trekking, inspiro profondamente e parto, con Michele subito dietro di me. Che sensazione magnifica, che sensazione straordinaria! Da subito, i miei occhi si lasciano catturare dagli adesivi del pellegrino sui pali e dai cartelli direzionali che recitano \u201cVia Francigena\u201d. La tappa di oggi non \u00e8 corta \u2014 sono circa ventisei chilometri \u2014 tuttavia il poco dislivello aiuta molto, e le gambe volano che \u00e8 una bellezza.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il cielo non \u00e8 limpido come avrei voluto, purtroppo: c\u2019\u00e8 qualche nuvola di troppo che copre parzialmente il sole. Ma i panorami sconfinati che si godono percorrendo interminabili strade bianche lungo la Val d\u2019Arbia mi fanno sorridere come un bambino che attende impaziente Babbo Natale. Alle due del pomeriggio, dopo aver perso la cognizione del tempo facendo foto ovunque, arriviamo finalmente a Ponte d\u2019Arbia, dove si conclude la tappa numero 34 della Via Francigena. Stanotte soggiorneremo al Centro Cresti, una graziosa struttura con un meraviglioso giardino, gestita da volontari. Dopo aver lavato gli indumenti e fatto stretching, ci dirigiamo a tavola.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":71253,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-4-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-71253\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Segnaletica della Via Francigena e della Val d'Arbia<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La cena, credo, sia uno dei momenti pi\u00f9 belli del cammino: non solo perch\u00e9 dai sfogo al tuo appetito dopo tanti chilometri percorsi, ma soprattutto perch\u00e9 hai modo di relazionarti con gli altri pellegrini, di entrare nelle loro vite e di lasciar entrare loro nella tua. La cena \u00e8 un momento di intimit\u00e0, di unione, di bellezza. Quando mi infilo nel mio sacco lenzuolo e tutte le luci si spengono, vedo un ragno camminare rapidamente sul soffitto. Ho un po\u2019 di paura, lo ammetto\u2026 eppure sorrido, tanto: sono a casa.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\">Sacco a pelo o sacco lenzuolo? Quali sono le differenze? Quando \u00e8 consigliabile utilizzare l'uno piuttosto che l'altro? Tanti sono i consigli riportati sulla nostra <\/mark><mark style=\"background-color:#feeddb\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\"><a href=\"https:\/\/camminiditalia.shop\/product\/guida-al-primo-cammino\/\">Guida al primo cammino<\/a>!<\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 02: da Ponte d'Arbia a San Quirico d'Orcia<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Avete presente la sensazione di quando vi sentite totalmente spensierati e in pace con voi stessi? Ecco, \u00e8 proprio cos\u00ec che mi sento oggi. La tappa odierna \u00e8 qualcosa di dannatamente meraviglioso, capace di portarmi in un\u2019altra dimensione, estraniandomi da tutto e tutti, riempiendomi il cuore di gioia e gratitudine. Lasciato il centro Cresti e superato un primo spettacolare viale di cipressi e un campo di girasoli, dopo circa cinque chilometri raggiungiamo il primo centro abitato: Buonconvento. Qui ci fermiamo per una breve sosta e per apporre il timbro sulla credenziale.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Dopo aver percorso con cautela un tratto della provinciale in direzione Montalcino, entriamo nei panorami da sogno della Val d\u2019Orcia. Qui, io e Michele ci blocchiamo all\u2019improvviso, totalmente increduli, senza parole, e persino con le lacrime agli occhi dalla commozione per ci\u00f2 che stiamo ammirando: un lungo e spettacolare viale di cipressi. Lo attraversiamo lentamente, gustandoci ogni secondo, come a chiedere al tempo di fermarsi, di non scorrere, di imprimere per sempre nei nostri cuori quella cartolina da fiaba.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":71257,\"width\":\"838px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1-4-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-71257\" style=\"width:838px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Paesaggio della Val d'Orcia<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Fatichiamo a ripartire, a riprendere a camminare, persino a respirare... ma la Via Francigena va avanti. Per fortuna, siamo solo all\u2019inizio. Superato Torrenieri, dopo quasi ventisette chilometri percorsi dall\u2019inizio della tappa, giungiamo infine nel meraviglioso borgo di San Quirico d\u2019Orcia, che ci accoglie con la sua splendida collegiata. Qui ritroviamo i pellegrini della sera prima, con cui decidiamo di andare a cena insieme e trascorrere un\u2019altra piacevolissima serata tra racconti, traduzioni in inglese e tante, tantissime risate.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 03: da San Quirico d'Orcia a Radicofani<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Credo di poter affermare con certezza \u2014 e senza alcun tipo di dubbio \u2014 che la tappa di oggi sia la pi\u00f9 dura e difficile che io abbia mai percorso in vita mia, ma al contempo una delle pi\u00f9 belle di sempre. La sveglia suona poco prima delle quattro, e quando io e Michele apriamo gli occhi, i nostri amici pellegrini stanno gi\u00e0 scendendo le scale per rimettersi in cammino. Quando usciamo dall\u2019ostello, sono da poco passate le cinque, e in men che non si dica una spettacolare alba si presenta davanti a noi, con il sole che \u2014 pi\u00f9 velocemente di quanto ci aspettassimo \u2014 comincia a salire dietro le colline.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":71263,\"width\":\"842px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/8-1-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-71263\" style=\"width:842px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alba all'uscita dall'ostello<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Quando dico che questa \u00e8 senz\u2019altro una delle tappe pi\u00f9 belle di sempre, lo dico perch\u00e9 mi ritrovo a camminare in luoghi incredibili, fuori dal tempo, dove tutto sembra essersi fermato. La Val d\u2019Orcia \u00e8 un incanto. I suoi cipressi, i suoi campi, le sue spighe, il suo sole\u2026 tutto lascia intendere che la Val d\u2019Orcia non sia solo un paesaggio, ma un vero e proprio stato d\u2019animo. Succede a volte, per\u00f2, che la gioia incontenibile che provi venga all\u2019improvviso sostituita da frustrazione e stanchezza \u2014 fisica, certo, ma soprattutto mentale. Ed \u00e8 esattamente ci\u00f2 che mi accade sul finire della tappa.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La salita verso Radicofani ci mette duramente alla prova. Il dolore ai piedi diventa insopportabile, i nostri corpi quasi si trascinano fino in cima\u2026 ma \u00e8 proprio in questi momenti che occorre rimanere lucidi e non abbattersi. Quando finalmente arriviamo in stanza e tocchiamo il letto, i muscoli ci chiedono piet\u00e0. Sono esausto, totalmente sfinito. Necessitiamo di assoluto riposo in vista della quarta tappa.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 04: da <strong>Radicofani<\/strong> a Proceno<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Al quarto giorno di cammino, qualche dolorino comincia a farsi sentire; tuttavia, i primi chilometri scorrono via in scioltezza, tra colline a perdita d\u2019occhio, il monte Amiata e la stessa Radicofani alle nostre spalle. In poco pi\u00f9 di due ore giungiamo a Ponte a Rigo. Qui si prospettano due varianti: a destra per Proceno, a sinistra per Centeno. La prima \u00e8 sicuramente pi\u00f9 lunga, ma anche pi\u00f9 sicura della seconda, in quanto \u2014 a differenza di quest\u2019ultima \u2014 consente di evitare parecchi chilometri sulla stretta e pericolosa Via Cassia. Inoltre, il percorso \u00e8 senz\u2019altro pi\u00f9 gradevole.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\">Anche gran parte del team di Cammini d'Italia ha percorso una parte della Via Francigena, con alcuni content creator. <\/mark><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DkeBZJnCGJQ&amp;t=138s\"><mark style=\"background-color:#feeddb\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\">Qui <\/mark><\/a><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\">il docufilm che \u00e8 stato realizzato. Guardalo e lasciati ispirare!<\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:html -->\n<iframe width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DkeBZJnCGJQ?si=yj2WqlrdbZApTyUi\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<!-- \/wp:html -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Capiamo quasi subito che siamo gli unici ad aver scelto la via per Proceno. L\u2019aver allungato di circa cinque chilometri, infatti, ci ha letteralmente sfiniti e, nonostante il fine tappa iniziale fosse Acquapendente, i nostri corpi proprio non ne vogliono sapere di continuare. Decidiamo quindi di fermarci, con l\u2019idea di ripartire all\u2019alba dell\u2019indomani per recuperare. Una cosa, per\u00f2, \u00e8 certa: abbiamo definitivamente abbandonato la Toscana per entrare nel Lazio.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":71266,\"width\":\"862px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/6-2-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-71266\" style=\"width:862px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Frase simbolica lungo la tappa<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 05: da Proceno a Bolsena<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Essersi fermati a Proceno senza proseguire verso Acquapendente credo sia stata la decisione migliore, anche perch\u00e9 \u2014 gi\u00e0 da qui \u2014 la salita verso il borgo si fa sentire eccome. Il percorso procede senza particolari emozioni, tra caldo e infiniti campi, fino a San Lorenzo Nuovo, dove \u2014 dopo aver riposato per una ventina di minuti in un bar \u2014 si inizia a intravedere lo spettacolare lago di Bolsena. Il cuore comincia a battermi forte; non faccio altro che ripetere a Michele quanto io non riesca a credere ai miei occhi per ci\u00f2 che stanno vedendo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La tappa, seppur non impegnativa dal punto di vista tecnico, \u00e8 molto lunga, ma la voglia di fare un tuffo nelle acque del lago vulcanico pi\u00f9 grande d\u2019Europa \u00e8 talmente forte che, alle due del pomeriggio, sotto un caldo infernale, raggiungiamo finalmente il meraviglioso borgo di Bolsena, il cui bellissimo castello ci d\u00e0 il benvenuto. C\u2019\u00e8 sempre una prima volta, come si \u00e8 soliti dire: questa, ad esempio, \u00e8 stata la mia prima volta in un cammino in cui ho trascorso un intero pomeriggio al lago, tra tuffi, risate, riflessioni e \u2014 ancora una volta \u2014 tanta, tantissima gratitudine.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":71269,\"width\":\"868px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/7-2-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-71269\" style=\"width:868px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il castello di Bolsena di sera<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 06: da <strong>Bolsena<\/strong><\/strong> <strong>a Montefiascone<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>\u201cLa citt\u00e0 del centesimo chilometro\u201d: \u00e8 questa la definizione assegnata a Montefiascone, punto finale della tappa odierna. La giornata di oggi mi mette addosso una malinconia particolare, una sottile tristezza. Il pensiero che, una volta arrivati, mancheranno soltanto cento chilometri a Roma mi chiude in un silenzio tutto mio, e per un\u2019ora buona non parlo con nessuno, se non con me stesso.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un passo dopo l\u2019altro, le bacchette che affondano nel terreno circondato da uliveti mentre ci allontaniamo lentamente da Bolsena, il frinire delle cicale, il sole che continua a battere sulle mie braccia ormai completamente bruciate, il fruscio delle foglie che si muovono pigre quando il poco vento ogni tanto soffia\u2026 \u00c8 tutto questo che io chiamo Vita. E non smetter\u00f2 mai di dirlo: per me, il cammino \u00e8 proprio questo. Quando sono verso la fine di qualcosa che amo \u2014 qualsiasi cosa essa sia \u2014 mi sale quel nodo alla gola che mi fa chiedere: \u201cPerch\u00e9? Perch\u00e9 sta gi\u00e0 per finire?\u201d. In quel preciso istante, guardo il cielo e mi pare quasi di scorgere il mio Tommino che corre felice nei prati. Forse, la risposta \u00e8 semplice: si tratta della vita.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Quando arriviamo a Montefiascone, dopo esserci sistemati presso il monastero di San Pietro ed aver cenato assieme ad altri pellegrini \u2014 alcuni gi\u00e0 incontrati in precedenza, altri conosciuti per la prima volta \u2014 visitiamo il borgo e restiamo estasiati dinnanzi alla sbalorditiva cupola della cattedrale di Santa Margherita. Ma ci\u00f2 che quasi mi ipnotizza \u00e8 il Monumento al Pellegrino, situato nel punto panoramico della Rocca dei Papi, da cui ammiriamo \u2014 ancora una volta in silenzio \u2014 il sole spegnersi lentamente dentro il lago di Bolsena, che da qui si mostra in tutta la sua meraviglia.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":71272,\"width\":\"873px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/5-2-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-71272\" style=\"width:873px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Monumento al Pellegrino<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 07: da Montefiascone a Viterbo<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Quando metto via le ultime cose nello zaino e guardo Michele fare lo stesso, mi rendo conto che siamo giunti \u2014 incredibilmente \u2014 alla settima e ultima tappa di questa <strong>Via Francigena<\/strong>. Fuori \u00e8 un\u2019altra meravigliosa giornata estiva: il sole \u00e8 gi\u00e0 caldo nelle prime ore del mattino e l\u2019aria che si respira \u00e8 quella tipica da fine viaggio. Il primo tratto della tappa \u00e8 particolarmente interessante, perch\u00e9 camminiamo sull\u2019antico basolato romano: una strada ancora perfettamente integra, un tempo percorsa da legionari, vescovi, imperatori\u2026 un vero e proprio tuffo nella storia.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":71278,\"width\":\"881px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/4-2-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-71278\" style=\"width:881px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Strada di basolato romano<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La tappa \u00e8 breve \u2014 circa diciotto chilometri \u2014 con poco dislivello, e si sviluppa prevalentemente tra ulivi e vigneti, con un bel tratto collinare che regala panorami su Montefiascone e su Viterbo stessa. Quando arriviamo, noto su un prato alla mia sinistra un mosaico che attira la mia attenzione. Attraverso la strada per raggiungerlo e, non appena muovo i primi passi sull\u2019erba, rimango meravigliato da ci\u00f2 che vedo: delle pietre a forma di piedi, dove i vari pellegrini, negli anni, hanno lasciato un proprio pensiero. Ne leggo qualcuno, fino a quando alzo finalmente lo sguardo ed osservo il mosaico: sono raffigurati tre pellegrini che camminano sulla scritta \u201cVia Francigena\u201d. In alto, invece, campeggia un messaggio semplice e potentissimo:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>\u201cLa citt\u00e0 di Viterbo ti d\u00e0 il benvenuto. Il tuo passo \u00e8 gi\u00e0 storia.\u201d<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Rileggo quelle parole per un minuto buono, godendomi ogni singola sillaba, fino a quando una lacrima \u2014 al contempo di gioia e di tristezza \u2014 scende dai miei occhi. Ce l\u2019ho fatta. Sono arrivato.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Epilogo<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Torni a casa, ti guardi intorno e ti accorgi che tutto \u00e8 rimasto uguale: la cameretta \u00e8 sempre in disordine, la lista con le cose da portare \u00e8 sempre sulla scrivania, persino il calore nella stanza sembra essere rimasto lo stesso di quando sei partito. Eppure, tutto \u00e8 cambiato. No, non <em>attorno<\/em> a te, ma <em>dentro<\/em> di te. Perch\u00e9 il cammino non ti chiede nulla, mai, ma ti invita ad essere presente, per davvero. E quando riprendo in mano la credenziale costellata di timbri ricomincio a camminare, non con i piedi questa volta, bens\u00ec con la mente. <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ripenso al signore olandese, alla coppia francese, alle storie di vita, agli incontri, alle chiacchierate, alle albe ed ai tramonti, alle cene, alla natura, ai paesaggi, alle emozioni provate, ai momenti di difficolt\u00e0 ed a quelli di gioia; ripenso ai due anziani con cui abbiamo parlato a Montefiascone, a tutti coloro che ci auguravano \u201cbuon cammino\u201d, alle salite, ai pranzi sotto agli alberi; ripenso a quanto sono fortunato a poter vivere tutto questo. Allora rivolgo un ultimo sguardo al mio zaino e gli sorrido; pronto per la prossima avventura?<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\">E tu, come Manuel, pronto per la prossima avventura? Abbiamo scritto <\/mark><mark style=\"background-color:#feeddb\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\"><a href=\"https:\/\/camminiditalia.shop\/product\/atlante-cammini-d-italia\/\">l'Altante con pi\u00f9 di 100 itinerari<\/a>!<\/mark><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\"> Preparati a viaggiare!<\/mark><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Camminare pu\u00f2 cambiare la vita: la Via Francigena di Manuel","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"open","ping_status":"open","post_password":"","post_name":"camminare-puo-cambiare-la-vita-la-via-francigena-di-manuel","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2025-08-04 13:06:37","post_modified_gmt":"2025-08-04 11:06:37","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"https:\/\/camminiditalia.org\/?p=71230","menu_order":0,"post_type":"post","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"},{"ID":68628,"post_author":"2","post_date":"2025-07-07 10:00:00","post_date_gmt":"2025-07-07 08:00:00","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p><em>\u201cLa prima parte sembrava non finire mai. Non la chiamerei stanchezza, n\u00e9 dolore, ma impegno, impegno nello stare zitta senza lamentarmi, senza rallentare i miei compagni, senza far pesare a qualcuno le mie cose. Le persone incontrate ci fermavano per farci i complimenti\u2026 siamo piccoli ma stiamo facendo questo cammino: questa \u00e8 stata la spinta per continuare.\" (S.H.)<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dai banchi di scuola alla Via Francigena<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Cosa ci fanno 18 ragazzi e ragazze di terza media lungo la <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-francigena\/\">Via Francigena<\/a><\/strong> con i piedi immersi nel fango? Tutto \u00e8 iniziato dall\u2019idea di una nostra professoressa, una grande amante dei cammini. Crediamo che abbia visto in noi dei \u201cpotenziali pellegrini\u201d. I nostri occhi incuriositi durante i racconti dei suoi lunghi viaggi a piedi, la nostra soddisfazione nel fare piccole uscite all'aria aperta l\u2019avranno convinta a osare di pi\u00f9. <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sta di fatto che in terza \u00e8 riuscita a convincere un po\u2019 tutti ad affrontare questa esperienza formativa fuori dagli schemi! Da Colle Val D\u2019Elsa a Siena avremmo dovuto camminare ed alloggiare negli ostelli dei pellegrini, tutto con il nostro zaino in spalla\u2026 e tutto questo senza cellulare e soltanto con un taccuino a portata di mano! Per noi era la prima vera esperienza di cammino, saremmo stati capaci di affrontarla? Tre tappe in programma, la pi\u00f9 impegnativa sarebbe stata proprio la prima: da Colle Val d\u2019Elsa avremmo dovuto affrontare circa 14 chilometri per arrivare ad Abbadia Isola, un paese nella provincia di Siena.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><em>Se anche tu come questi fantastici ragazzi hai voglia di condividere il tuo racconto di cammino con la nostra community, scrivici a <a>info@camminiditalia.org<\/a>: ti invieremo tutte le indicazioni per raccontare la tua avventura! E se preferisci un contatto diretto unisciti alla nostra <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/camminiditalia\">Community su Facebook<\/a> e condividi il tuo racconto con noi e altri appassionati.<\/em><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><em>E per non perderti lungo il tuo percorso, scarica l\u2019app di Cammini d\u2019Italia! Troverai tutte le tracce GPX dei principali cammini italiani e potrai navigare facilmente, anche offline. Scopri tutti i dettagli <a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/app-cammini-d-italia\/\">qui!<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La partenza: con i piedi nel fiume, il cuore nella natura<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Anche se lungo, questo primo tratto del cammino \u00e8 stato quello pi\u00f9 ricco di sorprese, a partire dai \u201cgiochi naturali\u201d del Sentierelsa. Un percorso pieno di colori, suoni, profumi che ci ha accompagnato per quasi tutto il viaggio. I suoni del fiume e delle cascatelle ci hanno fatto entrare in contatto con la natura, sovrastando le nostre chiacchiere. Abbiamo incontrato e attraversato pi\u00f9 volte il fiume cristallino, lasciando che la corrente ci scorresse tra le dita. Tra un tratto e l\u2019altro abbiamo anche camminato sui sassi e sulla terra rossa con i piedi completamente nudi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":69283,\"width\":\"875px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/2-1-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-69283\" style=\"width:875px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Passaggio sul Sentierelsa (disegno di S.B.H.)<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:quote -->\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>\u201c\u00c8 stata una sensazione strana ma bella. Mi ha aiutato a sentire l\u2019appartenenza a quel posto come se fossi stata a casa mia: la sensazione delle rocce fredde e dell\u2019acqua che scorreva era molto ricaricante. Nel tratto dove c\u2019erano il fango e i sassi ho sentito un'energia diversa, un legame pi\u00f9 fisico dove non c\u2019erano interferenze tra me e la terra.\u201d <em>(A.A.)<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/blockquote>\n<!-- \/wp:quote -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Siamo arrivati ad Abbadia Isola con il sole alle spalle: eccoci apprendisti pellegrini pronti a sperimentare l\u2019accoglienza dell\u2019ostello e la gioia che ti possono regalare alcuni piccoli gesti. Sfilarsi le scarpe e percepire i piedi liberi, togliersi lo zaino ed accorgersi che il corpo ancora lo sente addosso, abbandonare l'odore di terra con una doccia calda che ti rilassa, stendersi sul letto e pensare a tutto quello che sei riuscito a fare, condividere gli spazi ed il cibo con i nostri amici, essere coccolati dalle calde coperte\u2026 tutto questo \u00e8 stato una sorpresa inaspettata!<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\"><strong><em>Anche il Team di Cammini d'Italia, insieme ad alcuni content-creator, ha percorso un tratto della Via Francigena. Abbiamo fatto un docufilm! Dai un'occhiata <\/em><\/strong><\/mark><mark style=\"background-color:#feeddb\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\"><strong><em><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DkeBZJnCGJQ?si=3D97wcJg6em0EO1K\">qui.<\/a><\/em><\/strong><\/mark><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tra storie e timbri: emozioni in viaggio <\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>L\u2019alba del secondo giorno ci ha indicato con la sua luce la nostra meta: Monteriggioni. Vista da lontano ci sembrava difficile da conquistare. Un sentiero bianco che tagliava terra rossa e prati verdi ha orientato e dato un senso di protezione al nostro cammino\u2026 ognuno con il suo ritmo ed i propri pensieri. La maggior parte di questi pensieri erano legati all\u2019affermazione di poco prima fatta dalla prof:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:quote -->\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>\u201cFino alla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento qui c\u2019era un grande lago!\u201d<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/blockquote>\n<!-- \/wp:quote -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nelle nostre menti vorticavano tantissime domande: quanti viandanti lo avranno attraversato? Com\u2019era questa pianura nel Medioevo? Cosa poteva pensare un pellegrino? Andando avanti, tastando la terra rossa e sentendo l\u2019aria fresca sul volto, qualcuno di noi ha iniziato finalmente a immaginare come doveva essere stato un tempo quel paesaggio. Ma a guardarsi intorno nella realt\u00e0, si poteva vedere solo una classe divisa in gruppetti che si divertiva a scherzare e chiacchierare, mentre l\u2019atmosfera tranquilla invadeva l\u2019aria ed i loro visi facendoli diventare sorridenti e sereni.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Beh, nonostante il tempo fosse passato ed ora al posto di commercianti camminavano ragazze e ragazzi con zaini e borracce, l\u2019atmosfera che si respira \u00e8 la stessa: il sole che si poggia sul terreno e sugli alberi \u00e8 lo stesso e l\u2019umore dei pellegrini non \u00e8 cambiato.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:quote -->\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>\u201cOggi guardando il lago di Abbadia Isola sono salito fino alla citt\u00e0 fortificata: la cerchia tonda che di torri si corona.\u201d <em>(E.S.)<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":69287,\"width\":\"865px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1-1-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-69287\" style=\"width:865px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">In cammino verso Monteriggioni (Disegno di A.A.)<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image --><\/blockquote>\n<!-- \/wp:quote -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Stavamo percorrendo la salita quando abbiamo visto la porta d\u2019ingresso di Monteriggioni. La sua maestosit\u00e0, l\u2019imponenza delle sue torri come se fossero dei grattacieli piantati davanti a noi. Entrando dentro il paesino si poteva percepire la storia, come se fossimo appena entrati in una fiaba. Nella piazza c\u2019era il pozzo, la chiesa e i negozi artigianali. <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Mordendo il panino si poteva sentire l\u2019autenticit\u00e0 di Monteriggioni e la tranquillit\u00e0 che trasmetteva. Un rituale del cammino \u00e8 stato quello di andare nei negozietti per timbrare la <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/credenziale-del-camminatore\/\">credenziale<\/a><\/strong>, il passaporto del pellegrino. La sera siamo arrivati a Siena. Dovevamo girare la citt\u00e0, ma la pioggia ce lo ha impedito. Cosa fa un pellegrino in questa situazione? Si arrangia. Sotto un portico vicino alla piazza del Duomo abbiamo ascoltato una musicista lasciandoci ipnotizzare dalla melodia e dal rumore della citt\u00e0. In ostello, con le ultime forze che avevamo in corpo, ci siamo cambiati e rilassati. Finalmente abbiamo sentito di nuovo la sensazione di \u201ccasa\u201d. Mancava solo una cosa: il cibo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:quote -->\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>\u201cUn pellegrino dall\u2019imprevisto sa creare momenti ricreativi!\u201d<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/blockquote>\n<!-- \/wp:quote -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La pizza \u00e8 arrivata, e con essa la nostra serata si \u00e8 trasformata in un\u2019occasione unica.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:quote -->\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>\u201cUn ricordo nascosto che mi lega a Siena \u00e8 quando mi feci una maschera facciale portata dalle nostre compagne. Quella sera non riuscivamo a dormire e cos\u00ec, sia maschi che femmine, ci siamo messi a chiacchierare e a giocare. Molti di noi maschi si fecero truccare, ed io ero incuriosito dalla maschera facciale rassodante\u2026\u201d <em>(M.S.)<\/em><br>\u201cIl contatto ha fatto rilassare i corpi, \u00e8 stato un momento divertente che non andava rotto.\u201d <em>(M.G.)<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/blockquote>\n<!-- \/wp:quote -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il giorno dopo siamo stati liberi per due ore di girare nel centro di Siena ed abbiamo provato nostalgia per la sensazione bellissima di silenzio e pulito che ci aveva regalato la natura.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:quote -->\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>\u201cTornare in citt\u00e0 mi ha scombussolato un pochino e forse \u00e8 stato anche uno stimolo per il mio stress. Da essere libera in mezzo alla natura con la pace, ad essere rinchiusa in vicoli stretti e grigi con tutti i turisti che facevano confusione e si muovevano velocemente mi ha dato noia e non ho avuto nemmeno tempo per ambientarmi.\u201d <em>(B.DA.)<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/blockquote>\n<!-- \/wp:quote -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cose imparate camminando<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>\u00c8 solo quando siamo arrivati alla stazione che abbiamo cominciato a realizzare che tutta l\u2019esperienza stava finendo. \u00c8 stato un viaggio dentro le nostre emozioni che ci ha fatto cambiare approccio al cammino. All\u2019inizio avevamo mille timori: lo zaino, la fatica, l\u2019ansia di non trovare luoghi di rifornimento. Era simile alla sensazione di entrare in campo prima di una partita importante: prima hai paura e immagini solo le cose negative che potrebbero farti fallire. <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Poi inizi a giocare e tutto si sistema. Questo \u00e8 esattamente quello che abbiamo provato in questi giorni: le paure si sono sciolte e hanno lasciato spazio alla felicit\u00e0. Abbiamo sperimentato lo stupore quando ci fermavamo ad ammirare i paesaggi bellissimi e colorati di terra rossa.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:quote -->\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><!-- wp:paragraph -->\n<p>\u201cIl paesaggio risuona dentro facendomi sentire calma.\u201d <em>(A.A.)<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/blockquote>\n<!-- \/wp:quote -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Per noi il cammino \u00e8 stato vivere in una comunit\u00e0 viaggiante. Insegnanti e ragazzi insieme come amici. Ci siamo aiutati il pi\u00f9 possibile. \u00c8 stato anche un viaggio che ci ha aiutato a vederci da altri punti di vista e a scoprire sfaccettature di noi che a scuola non si evidenziano. Ora siamo seduti in classe a scrivere, ripensando a tutti i bei momenti passati insieme. Se volete provare in prima persona, fatelo a qualsiasi et\u00e0. \u00c8 il vostro turno per seguire i nostri passi e quelli degli altri pellegrini. Vi assicuriamo che \u00e8 terapeutico!<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Consigli per chi vuole mettersi in cammino<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:list -->\n<ul class=\"wp-block-list\"><!-- wp:list-item -->\n<li>Se affronti il cammino devi gestire bene le forze.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>La sera ricordati di asciugare bene le scarpe se si bagnano perch\u00e9 appesantiscono i piedi.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Non pensare a quanto manca, perch\u00e9 ti fa solo pensare a quanto sei stanco.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Mentre cammini, osserva la bellezza del posto in cui sei: ti aiuter\u00e0 a distrarti e a non pensare alla stanchezza.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Porta sempre un kit per tagliare le unghie: anche se sembrano corte, possono diventare viola da un momento all\u2019altro.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item -->\n\n<!-- wp:list-item -->\n<li>Bilancia lo zaino, perch\u00e9 se \u00e8 pesante \u00e8 una fatica in pi\u00f9 da gestire.<\/li>\n<!-- \/wp:list-item --><\/ul>\n<!-- \/wp:list -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>Classe 3D, anno 2024\/25 \u2013 IC \u201cG. GAMERRA\u201d, Pisa<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cm-yellow-color\"><strong><em>Ottimi e giusti i consigli di questa fantastica classe! Noi abbiamo scritto una guida che ti pu\u00f2 aiutare per organizzare al meglio il tuo primo cammino. 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E cos\u00ec partimmo qualche mese dopo, per il suo\u00a0 primo Cammino con la consapevolezza, una volta tornate, che un giorno saremmo ripartite insieme.\u00a0<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>A maggio 2023 decisi di percorrere in solitaria parte della <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-francigena\/\">Via Francigena<\/a><\/strong>, il tratto da Lucca a Siena,\u00a0 attraversando buona parte della Toscana. Una volta terminata, promisi a mia madre che saremmo tornate\u00a0 insieme per percorrere la parte successiva, da Siena a scendere. Lei \u00e8 da sempre affascinata dalle colline\u00a0 toscane poich\u00e9 l\u00ec riesce a vedere fino all\u2019orizzonte, verso l\u2019infinito. Per noi che siamo Valtellinesi, \u00e8 un\u00a0 panorama diverso da quello al quale siamo abituate, ovvero con la vista limitata dalle montagne tutte\u00a0 intorno a noi.\u00a0<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Decidemmo di partire per la Via Francigena a inizio novembre dandoci tempo cinque giorni per viverci&nbsp; l\u2019esperienza, questa volta pi\u00f9 lunga e faticosa del suo primo Cammino.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":26845,\"width\":\"600px\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\",\"align\":\"center\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FOTO_1-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26845\" style=\"width:600px\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Noi sul Cammino di Oropa<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La programmazione del Cammino e le difficolt\u00e0 che si sono presentate&nbsp;<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Negli anni ho fatto esperienza nell\u2019organizzazione dei Cammini ma questa volta le cose erano un po\u2019 diverse:&nbsp; non sarei stata sola ma con mia madre e il nostro cane, Jona, quindi muoversi con i mezzi e trovare strutture&nbsp; economiche dove dormire (a noi piace definirle \u201cstrutture da pellegrini\u201d) non \u00e8 stato semplice.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Per il tempo che avevamo, abbiamo optato di avvicinarci all\u2019inizio della nostra Via Francigena in macchina\u00a0 fino a Siena e raggiungendo Buonconvento in treno. Avremmo percorso la Via Francigena fino a Bolsena per\u00a0 poi deviare sul <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/cammino-dellintrepido-larth\/#:~:text=Il%20Cammino%20Orvietano%20di%20Larth,e%20poi%20Civita%20di%20Bagnoregio.\">Cammino dell\u2019intrepido Larth <\/a><\/strong>per arrivare a Orvieto, da dove avremmo preso il treno per\u00a0 tornare a Siena. Abbiamo scelto di organizzarci in questo modo poich\u00e9 sui treni il cane pu\u00f2 sempre salire\u00a0 mentre sugli autobus non \u00e8 sempre cos\u00ec e spesso \u00e8 a discrezione dell\u2019autista.\u00a0<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Per le strutture dove dormire, sulla Via Francigena sono presenti numerosi ostelli e strutture convenzionate&nbsp; ma poche accettano i cani. Cos\u00ec, abbiamo stravolto un po\u2019 le tappe classiche riuscendo a trovare strutture&nbsp; disponibili ad accoglierci con Jona.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nel nostro zaino, oltre a portare i nostri vestiti e oggetti vari, ci siamo anche organizzate per dividerci alcune&nbsp; cose di Jona, compreso il cibo per otto pasti; questo perch\u00e9, essendo giorni di festa, non sapevamo se&nbsp; avremmo incontrato supermercati o alimentari aperti dove comprargli il cibo.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il giorno della partenza e la prima tappa: Buonconvento \u2013 San Quirico d\u2019Orcia&nbsp;<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La giornata \u00e8 iniziata con la sveglia alle 4 per riuscire a prendere, da Siena, il treno delle 10.10 fino a&nbsp; Buonconvento. Arrivate in anticipo, dopo una seconda colazione, siamo andate in stazione dove il treno, a&nbsp; causa di un guasto, non sarebbe mai arrivato. Ci siamo subito attivate per trovare un\u2019alternativa: in&nbsp; biglietteria ci avevano detto che non sapevano se avessero attivato il servizio di bus sostitutivo poich\u00e9&nbsp; dipendeva da quante persone erano in attesa ma, in ogni caso, il cane sarebbe potuto salire sul bus solo con&nbsp; il consenso dell\u2019autista. L\u2019alternativa sarebbe stata aspettare il bus di linea delle 11 e arrivare a&nbsp; Buonconvento dopo mezzogiorno. La tappa di oggi sarebbe stata di 22km e in quel momento, capendo che&nbsp; non avremmo mai iniziato a camminare all\u2019orario programmato, la nostra paura era che saremmo potute&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>arrivare a San Quirico d\u2019Orcia con il buio. La vicenda si \u00e8 conclusa bene: \u00e8 stato organizzato un bus sostituivo&nbsp; che ci ha permesso di iniziare il nostro Cammino con solo un\u2019ora di ritardo.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Nonostante la sveglia presto e gli imprevisti dei mezzi di trasporto, dopo 1km di Cammino ci eravamo gi\u00e0&nbsp; dimenticate di tutto: era una bella giornata, faceva caldo ed eravamo finalmente immerse nelle colline&nbsp; toscane.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La prima tappa l\u2019abbiamo trascorsa camminando su strade bianche dove, ogni tanto, incontravamo viali di&nbsp; cipressi, agriturismi e casali abbandonati.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":26846,\"width\":\"600px\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\",\"align\":\"center\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FOTO_2-768x1024.jpeg\" alt=\"via francigena\" class=\"wp-image-26846\" style=\"width:600px\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Un viale di cipressi lungo la strada bianca della Via Francigena<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tra gli uliveti della seconda tappa: San Quirico d\u2019Orcia \u2013 Bagni San Filippo&nbsp;<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Poich\u00e9 da oggi sarebbe tornata in vigore l\u2019ora solare, avevamo deciso di svegliarci sempre presto cos\u00ec da&nbsp; sfruttare il pi\u00f9 possibile la luce e riuscire a visitare sia la meta giornaliera sia i vari paesini lungo il percorso.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ci siamo incamminate alle 7 e la luce era meravigliosa: illuminava con colori caldi le colline con i suoi prati&nbsp; ancora verdi e le sue vaste piantagioni di ulivi. Lasciandoci incantare da quel panorama, abbiamo deciso di&nbsp; lasciare la Via Francigena per percorrere un sentiero parallelo che attraversava gli uliveti, dove abbiamo&nbsp; incontrato diverse persone intente nella raccolta delle olive.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":26847,\"width\":\"600px\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\",\"align\":\"center\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FOTO_3-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26847\" style=\"width:600px\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em> I colori sulle colline toscane all\u2019alba<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Arrivate a Bagno Vignoni, ci siamo godute una breve pausa nel centro storico sul bordo della vasca termale.&nbsp; Ci siamo poi spostate al Parco dei Mulini dove siamo scese per una lunga scalinata, camminando vicino alle&nbsp; antiche vasche delle terme romane, fino a riprendere il percorso della Via Francigena.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La meta di oggi \u00e8 stata Bagni San Filippo, un piccolo paesino poco fuori dal percorso ufficiale ma che&nbsp; risultava essere la nostra unica opzione per non dover camminare troppi chilometri. Anche qui abbiamo&nbsp; trovato delle pozze termali chiamate \u201cLa Balena Bianca\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":26848,\"width\":\"600px\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\",\"align\":\"center\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FOTO_4-768x1024.jpeg\" alt=\"via francigena\" class=\"wp-image-26848\" style=\"width:600px\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>La vasca termale nel centro di Bagno Vignoni<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il confine tra Toscana e Lazio nella terza tappa: Bagni San Filippo - Centeno&nbsp;<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La giornata di oggi \u00e8 stata fin da subito nuvolosa e ventosa ma, fortunatamente, non ha mai piovuto. Senza&nbsp; farci scoraggiare dal meteo, alle 10.30 eravamo gi\u00e0 nel borgo di Radicofani, uno dei punti d\u2019interesse storico&nbsp; della Via Francigena. Comprato degli ottimi panini in un piccolo alimentari, una volta uscite dal borgo il cielo&nbsp; \u00e8 tornato a essere sereno, forse grazie al forte vento che aveva spazzato via tutte le nuvole.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Dopo una lunga discesa disperse nelle colline, abbiamo percorso un lungo tratto abbastanza pianeggiante&nbsp; che ci ha portato al confine tra Lazio e Toscana. Appena oltrepassato, abbiamo trovato una difficolt\u00e0: la&nbsp; traccia della Via Francigena risultava sommersa da arbusti accanto al fiume. Con la mappa sottomano,&nbsp; abbiamo proseguito seguendo una strada sterrata fino ad arrivare a un punto dove l\u2019unica possibilit\u00e0 era&nbsp; attraversare il fiume. Fortunatamente il corso d\u2019acqua era scarseggiante e saltando da una pietra all\u2019altra&nbsp; l\u2019abbiamo superato. Jona, invece, ha preferito attraversarlo senza timore!&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Arrivate nella struttura prenotata, ci siamo trovate ad alloggiare in una piccola casa indipendente accanto a&nbsp; un casale, la quale aveva tutto quello che ci serviva: una doccia calda, una cucina dove preparare la cena e&nbsp; un grande letto comodo per riposare al meglio.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":26849,\"width\":\"600px\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\",\"align\":\"center\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FOTO_5-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26849\" style=\"width:600px\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">S<em>ulla Via Francigena<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La tappa pi\u00f9 lunga, la quarta: Centeno - Bolsena&nbsp;<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Oggi \u00e8 l\u2019ultima tappa lunga. Ci siamo organizzate in modo tale che il primo e l\u2019ultimo giorno, visto che&nbsp; comprendevano anche i viaggi di andata e ritorno da casa, avremmo percorso circa 20km mentre i tre giorni&nbsp; centrali, i chilometri andavano da 27 a 32. Oggi sarebbe stata la tappa dei 32km e mia madre avrebbe fatto&nbsp; un nuovo record di chilometri camminati in un giorno.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il paesaggio nel Lazio \u00e8 diverso da quello toscano, qui \u00e8 molto pi\u00f9 pianeggiante e il nostro cammino \u00e8&nbsp; accompagnato da grandi campi, in quel momento quasi tutti senza raccolto ma gi\u00e0 arati e pronti per&nbsp; l\u2019inverno.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":26850,\"width\":\"600px\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\",\"align\":\"center\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FOTO_6-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26850\" style=\"width:600px\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em> I campi nel Lazio<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il panorama si \u00e8 aperto ad Acquapendente da dove si pu\u00f2 ammirare il lago di Bolsena, il pi\u00f9 grande lago&nbsp; vulcanico d\u2019Europa: \u00e8 davvero grande, sembra quasi un mare! Dopo aver pranzato osservando il lago, ci&nbsp; siamo incamminate verso Bolsena passando per un sentiero un po\u2019 trascurato ma molto bello immerso in&nbsp; un boschetto, fino a ricongiungerci con una strada sterrata che passava in mezzo a campi e piantagioni,&nbsp; trovando anche qui qualche piccola piantagione di ulivi con persone intente nella raccolta.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Una volta ripresa la strada asfaltata mancava poco: per le vie strette della rocca siamo scese dalle scalinate&nbsp; fino ad arrivare al lago passando da un lungo vialone alberato. E cos\u00ec il nuovo record \u00e8 stato raggiunto, ben&nbsp; 32km di camminata in un unico giorno!&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":26851,\"width\":\"607px\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\",\"align\":\"center\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FOTO_7-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26851\" style=\"width:607px\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">S<em>elfie per ricordarci dei 32km percorsi!<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sul cammino dell\u2019intrepido Larth nella la quinta tappa: Bolsena - Orvieto&nbsp;<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Su questo cammino oltre a orientarci con la segnaletica, avevamo scaricato una traccia gpx ed eravamo&nbsp; fornite di mappa. Oggi saremmo uscite dalla Via Francigena per prendere un sentiero che ci avrebbe portate&nbsp; fino a Orvieto che poi avremmo scoperto essere una tappa di un nuovo cammino, quello dell\u2019intrepido&nbsp; Larth.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La traccia che avevamo non coincideva con i sentieri segnati sulla mappa il che mi preoccupava di non&nbsp; riuscire a trovare la strada giusta ma, sicura dalla mia esperienza nei trekking e senza far vedere troppo a&nbsp; mia madre la mia preoccupazione, siamo partite per questo ultimo giorno di Cammino. Nel primo tratto&nbsp; abbiamo camminato su una vecchia strada ciottolata che terminava in mezzo a un boschetto di castagni e&nbsp; come potevamo non raccogliere alcune castagne da cucinare una volta tornate a casa?&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Proseguendo, siamo entrate in Umbria e abbiamo trovato, oltre ai soliti vasti campi incolti, molte&nbsp; piantagioni di nocciole. Questo tratto \u00e8 stato molto bello e suggestivo perch\u00e9, essendo poco battuto,&nbsp; rimaneva abbastanza selvatico e molto silenzioso.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>All\u2019ora di pranzo siamo giunte a Orvieto dove, oltre ad avere fatto la foto di rito di fine Cammino, abbiamo&nbsp; acquistato alcuni prodotti locali: capocollo, pecorino e dolcetti tipici.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il nostro cammino si \u00e8 quindi concluso e a guardarci indietro siamo soddisfatte e felici di tutta la strada&nbsp; percorsa, solamente con la forza delle nostre gambe. Sono stati 5 giorni intensi e stancanti ma noi siamo rilassate e felici, grate di avere avuto la forza fisica e mentale per percorrere cos\u00ec tanta strada in autonomia:&nbsp; il nostro cammino si \u00e8 concluso con un totale di 130km.&nbsp;<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Sara Sambrizzi<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":26852,\"width\":\"600px\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\",\"align\":\"center\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/FOTO_8-768x1024.jpeg\" alt=\"Cammino dell'Intrepido Larth\" class=\"wp-image-26852\" style=\"width:600px\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Foto ricordo con il Duomo di Orvieto<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->","post_title":"130 km tra Via Francigena e Cammino dell'Intrepido Larth","post_excerpt":"Sara Sambrizzi ci racconta il suo viaggio a piedi assieme alla madre e al suo cane Jona, attraversando i borghi incantevoli della Val d'Orcia, dell'Alta Tuscia, fino ad arrivare in Umbria, alle porte della meravigliosa cittadina di Orvieto.","post_status":"publish","comment_status":"open","ping_status":"open","post_password":"","post_name":"diario-di-sara-sambrizzi","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2025-07-22 10:28:19","post_modified_gmt":"2025-07-22 08:28:19","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"https:\/\/camminiditalia.org\/?p=26839","menu_order":0,"post_type":"post","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"},{"ID":23926,"post_author":"2","post_date":"2023-07-10 18:43:12","post_date_gmt":"2023-07-10 16:43:12","post_content":"<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ciao, sono Alessio e ho 30 anni. Nel 2018, in seguito ad un problema cardiaco, ho cominciato ad affacciarmi al mondo del turismo lento. Inizialmente, per recuperare dallo<br>sfortunato evento, mi era consentito solo camminare evitando ogni altro tipo di attivit\u00e0 fisica.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"align\":\"center\",\"id\":23927,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/301AF985-6175-435A-BE54-B1164D087311-1024x1024.jpg\" alt=\"Via Francigena\" class=\"wp-image-23927\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><br>Cos\u00ec mi sono catapultato in diverse escursioni nelle montagne che mi circondano, le Dolomiti Bellunesi. Queste immersioni lente e silenziose nella natura mi hanno appassionato<br>a tal punto di decidere di affacciarmi ad un\u2019esperienza per me nuova. \u00c8 cos\u00ec che nell\u2019estate del 2019 ho deciso di percorrere la <a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-degli-dei\/\">Via degli Dei <\/a>insieme ad un amico.<br>L\u2019esperienza ha guarito il mio cuore e la mia anima e cos\u00ec, dopo lo stop pandemico, a giugno 2021 ho deciso di intraprendere il mio secondo cammino: la<strong><a href=\"https:\/\/www.viefrancigene.org\/it\/\"> Via Francigena<\/a><\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Via Francigena <\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ho scelto di partire da solo, convinto che questo mi potesse aiutare ad aprirmi maggiormente a nuove conoscenze ed esperienze. Sar\u00e0 proprio cos\u00ec!<br>Vado a percorrere circa 430 km da Lucca a Roma, attraverso i campi dorati della Toscana che ti illuminano gli occhi ogni giorno, dandoti ancor pi\u00f9 la convinzione di essere immerso in<br>uno scenario prezioso, passando poi lungo quel Lazio verde e un po\u2019 disordinato che ti accompagna verso la Capitale, trasmettendo anche a te stesso un disordine interiore<br>causato dalla fine di un\u2019esperienza che ti segner\u00e0 per sempre.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"align\":\"center\",\"id\":23928,\"sizeSlug\":\"full\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/91E4B217-CEBC-4F34-B923-B978A32F37DC.jpg\" alt=\"via francigena\" class=\"wp-image-23928\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><br>Lungo le dolci colline della Val d\u2019Orcia ho imparato a conoscere meglio me stesso, l\u2019estenuante tappa sotto il sole cocente che porta a Radicofani mi ha insegnato ad ascoltare<br>a fondo i messaggi del corpo e della mente, ad adattarmi a situazioni scomode, a soffrire mantenendo il focus sugli aspetti positivi. L\u2019affascinante storia dei paesini laziali mi ha<br>trasmesso conoscenze curiose come la nascita della storia del vino \u201cEst est est\u201d. Le cene comuni nelle strutture d\u2019accoglienza ti regalano l\u2019opportunit\u00e0 di spogliarti di fronte a<br>chiunque, di aprirti e di non nasconderti dietro a banali preconcetti. La cosa pi\u00f9 bella per\u00f2, \u00e8 che in cammino siamo tutti uguali indipendentemente dallo<br>stipendio che percepiamo nella vita di tutti i giorni, da come ci vestiamo normalmente, dal luogo in cui viviamo, dal sesso e dall\u2019et\u00e0. <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"align\":\"center\",\"id\":23929,\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/2F9433DF-4A57-4F5D-8234-F87B00ED35DA-1024x1024.jpg\" alt=\"via francigena\" class=\"wp-image-23929\"\/><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ricordo ancora quando a Siena ho dovuto salutare un signore che concludeva il suo cammino e abbracciandomi mi ha detto: <strong>\u201cTu per me sei stato come un figlio\"<\/strong>. Cos\u00ec come non scorder\u00f2 le lacrime e il groppo in gola quando a Roma mi sono diretto in stazione ferroviaria, dando le spalle al ragazzo e alle due ragazze che sono arrivati insieme a me al Vaticano, mettendo la parola fine a questo percorso straordinario.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><br>In cammino il tempo si dilata e scorre lento, molto lento. Si stringono legami che non cessano al punto d\u2019arrivo, ma proseguono timidi e sottili.<br>Il mio consiglio \u00e8 di buttarsi senza esitazione in questo tipo di viaggi. I dubbi, le incertezze e le paure fanno parte del processo ma aiutano ad alzare il livello di adrenalina che ti spinge<br>verso l\u2019ignoto.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>E se partirete da soli, scoprirete presto che dopo il primo passo entrerete subito a far parte di una grande comunit\u00e0 che vi accoglier\u00e0 a braccia aperte. Perch\u00e9 in fondo, da soli non<br>sarete mai.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><em>Alessio De Cian<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"\"La Via Francigena: Il mio viaggio di guarigione, scoperta e connessione\" - Il diario di Alessio","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"open","ping_status":"open","post_password":"","post_name":"diario-alessio-via-francigena","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2023-07-10 19:31:12","post_modified_gmt":"2023-07-10 17:31:12","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"https:\/\/camminiditalia.org\/?p=23926","menu_order":0,"post_type":"post","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}]},"read_also_posts":{"read_also":false},"app":{"bgImg":{"ID":83104,"id":83104,"title":"3_3_11zon","filename":"3_3_11zon-3.webp","filesize":85038,"url":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3.webp","link":"https:\/\/camminiditalia.org\/en\/cammini\/via-francigena-direttrice-micaelica\/3_3_11zon-17\/","alt":"","author":"2","description":"","caption":"Tappa 03","name":"3_3_11zon-17","status":"inherit","uploaded_to":83097,"date":"2025-11-20 14:52:50","modified":"2025-11-20 14:53:36","menu_order":0,"mime_type":"image\/webp","type":"image","subtype":"webp","icon":"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-includes\/images\/media\/default.png","width":800,"height":600,"sizes":{"thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3-150x150.webp","thumbnail-width":150,"thumbnail-height":150,"medium":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3-300x225.webp","medium-width":300,"medium-height":225,"medium_large":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3-768x576.webp","medium_large-width":768,"medium_large-height":576,"large":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3.webp","large-width":800,"large-height":600,"1536x1536":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3.webp","1536x1536-width":800,"1536x1536-height":600,"2048x2048":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3.webp","2048x2048-width":800,"2048x2048-height":600,"tc_all_events_image":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3.webp","tc_all_events_image-width":800,"tc_all_events_image-height":600,"woocommerce_thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3-300x300.webp","woocommerce_thumbnail-width":300,"woocommerce_thumbnail-height":300,"woocommerce_single":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3-600x450.webp","woocommerce_single-width":600,"woocommerce_single-height":450,"woocommerce_gallery_thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2025\/11\/3_3_11zon-3-100x100.webp","woocommerce_gallery_thumbnail-width":100,"woocommerce_gallery_thumbnail-height":100}},"title":"Via Francigena - Direttrice Micaelica","text":"<p>Con l&#8217;app gratuita di Cammini d&#8217;Italia puoi pianificare e percorrere la Via Francigena &#8211; direttrice Micaelica in totale sicurezza, potendo pianificare le tappe nel dettaglio e percorre il percorso grazie alla tecnologia GPS integrata che ti supporta nell&#8217;orientamento durante la tua avventura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All&#8217;interno dell&#8217;app troverai tanti altri cammini presenti in Italia. 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