
{"id":68126,"date":"2024-07-30T12:29:07","date_gmt":"2024-07-30T10:29:07","guid":{"rendered":"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-dei-brentatori\/"},"modified":"2025-06-25T17:17:06","modified_gmt":"2025-06-25T15:17:06","slug":"via-dei-brentatori","status":"publish","type":"cammini","link":"https:\/\/camminiditalia.org\/es\/cammini\/via-dei-brentatori\/","title":{"rendered":"Via dei Brentatori"},"content":{"rendered":"\n<p>Desde la Piazza Maggiore hasta la Rocca di Bazzano, te espera un viaje por la naturaleza y la historia, siguiendo las antiguas huellas de los Brentatori. El itinerario cubre un total de unos 50 kil\u00f3metros, que te llevar\u00e1n a explorar cinco municipios de la zona de Bolonia: Bolonia, Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Zola Predosa y Valsamoggia. <\/p>\n\n<p>Esta hermosa ruta por las colinas de Bolonia cobra vida en el verano de 2024 a partir de un proyecto de <em><a href=\"https:\/\/www.succedesoloabologna.it\/\">S\u00f3lo pasa en Bolonia<\/a><\/em> en colaboraci\u00f3n con los municipios locales, y te invita a redescubrir el antiguo gremio comercial, que ha dejado una importante huella en la historia local.<\/p>\n\n<p>El viaje une el animado centro de Bolonia con la hist\u00f3rica Rocca dei Bentivoglio de Bazzano, creando un fascinante v\u00ednculo entre el pasado y el presente de la Compagnia dell \u201cArte dei Brentatori. La salida y la llegada son significativas: la primera sede del gremio estaba en Via de\u201d Pignattari, junto a la Bas\u00edlica de San Petronio, mientras que hoy la Rocca di Bazzano es el nuevo centro neur\u00e1lgico de la asociaci\u00f3n, con su sede actual en Valsamoggia. <\/p>\n\n<p>Originalmente, el Via dei Brentatori era un camino utilizado para transportar vino entre Zola Predosa y Monteveglio. En esta versi\u00f3n renovada, la ruta se ha ampliado para incluir los territorios de Bolonia y Casalecchio di Reno, gracias a la colaboraci\u00f3n con la secci\u00f3n bolo\u00f1esa del CAI (Club Alpino Italiano). <\/p>\n\n<p>\u00a1Prep\u00e1rate para descubrir un viaje rico en historia y belleza natural, inmerso en el encanto de las colinas bolo\u00f1esas!<\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Desde la Piazza Maggiore hasta la Rocca di Bazzano, te espera un viaje por la naturaleza y la historia, siguiendo las antiguas huellas de los Brentatori. 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Con la sua curiosit\u00e0 instancabile e uno spirito avventuriero, insieme alle due sue compagne di viaggio, Adriano racconta incontri, emozioni e piccole scoperte che rendono unico ogni passo. Attraverso aneddoti e dettagli ricchi di atmosfera, sarai trasportato in un percorso che unisce storia, natura e convivialit\u00e0, dove ogni pagina \u00e8 un invito a camminare insieme a lui. Sei pronto a partire a conoscere questo nuovo sentiero?<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><em>Anche tu hai voglia di condividere la tua esperienza di cammino con la nostra community? Inviaci una mail a <a>info@camminiditalia.org<\/a> e ti invieremo tutte le informazioni necessarie per raccontare la tua avventura. Se preferisci, puoi anche unirti alla nostra <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/camminiditalia\">Community su Facebook<\/a> e condividere direttamente il tuo racconto l\u00ec.<\/em><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><em><strong>E se vuoi essere sicuro di non perderti durante il tuo percorso, ricorda di scaricare l\u2019app di Cammini d\u2019Italia prima di partire! Con essa avrai a disposizione tutte le tracce gpx di molti cammini italiani e potrai navigare facilmente, anche offline. Scopri di pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/app-cammini-d-italia\/\">a questo link!<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Quando pensi di aver concluso i cammini del 2024 ecco che spunta l'ipotesi di organizzarne un ultimo, con Arianna (dopo le varie uscite di walking) e la ritrovata Maddalena (dopo i tanti cammini insieme). Cercavamo un qualcosa di piuttosto tranquillo, visto l'inverno con le sue giornate corte e non troppo complicato da raggiungere e dopo qualche idea, ecco che spunta lui o lei insomma: <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-dei-brentatori\/\">la Via dei Brentatori<\/a><\/strong>, un cammino dalle origini antiche, lontane tanto quanto la nascita della corporazione di mestiere da cui prende il nome.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Apro il sito e leggo la storia di questo cammino che mi affascina. Bologna \u00e8 ben collegata, c'\u00e8 la <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/credenziale-del-camminatore\/\">credenziale<\/a> <\/strong>con l'attestato finale, direi che ci siamo, tutti d'accordo? Via, la scelta \u00e8 fatta. Giro di prenotazioni, treno e alloggio, traccia con le rispettive deviazioni dovute alle alluvioni, waypoint aggiunti con rispettivi panifici e forni (fondamentali) e si <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/zaino-trekking\/\">prepara lo zaino.<\/a><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cm-orange-color\">Ma come preparare al meglio il proprio zaino? Abbiamo scritto una <a href=\"https:\/\/camminiditalia.shop\/product\/guida-al-primo-cammino\/\">GUIDA AL PRIMO CAMMINO<\/a>, con tantissime informazioni e consigli utili.<\/mark><\/em><\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 01: Bologna - Zona Predosa<\/strong><\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>25.8 km<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Ore 4:30 sveglia, colazione e ci si prepara, prima tappa: metropolitana direzione Termini; il tempo di arrivare in stazione e il treno per Bologna \u00e8 l\u00ec ad attendere, salgo su e via al countdown per Bologna -2 ore e 10 minuti. Le ragazze arrivano poco prima di me, le raggiungo al bar, auguri, saluti e cominciamo con il primo forno per prendere pranzo e rinforzi.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Dopo in passaggio per piazza Maggiore, ci dirigiamo a ritirare le credenziali e ora siamo pronti per la prima tappa. La giornata \u00e8 fredda ma la salita per il <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/portico-san-luca\/\">Santuario di San Luca<\/a><\/strong> ci aiuta a scaldarci, cos\u00ec tra le infinite arcate arriviamo in vetta, entriamo in chiesa e timbriamo la nostra credenziale (sar\u00e0 l'unico timbro \"ufficiale\" del nostro cammino, oltre la partenza e l'arrivo) ci concediamo una piccola pausa, tra qualche scatto, uno spuntino e tolto qualche strato di abbigliamento cominciamo la discesa verso il fiume Reno.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":45803,\"width\":\"766px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/2-5-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-45803\" style=\"width:766px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Piazza Maggiore, Bologna: Adriano e le sue compagne di viaggio pronti a partire<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Una volta scesi, salutiamo in anticipo il sentiero della <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-degli-dei\/\">Via degli Dei<\/a><\/strong> causa chiusura del ponte (prima deviazione) e giungiamo a Casalecchio di Reno, costeggiamo e attraversiamo il fiume, prima di iniziare il gran tour dei parchi di Casalecchio, l'asfalto ormai fa da padrone e mentre gironzoliamo arriva l'ora di pranzo. Ci accomodiamo lungo il sentiero e consumiamo il nostro pasto.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Riprendiamo fino al piccolo tratto di sentiero per l'eremo di Tizzano ( chiuso ) e nonostante il ritorno sull'asfalto cominciano ad affiorare i primi vigneti e il panorama migliora sensibilmente. Dopo quasi 20 km, entriamo nella natura \"vera\", il Parco dei Gessi di Monte Rocca, Patrimonio Unesco, peccato per alcuni tratti interrotti causa frana che probabilmente ci hanno distanziato dalle conformazioni.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":45802,\"width\":\"758px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/3-5-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-45802\" style=\"width:758px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nella natura incontaminata del Parco dei Gessi di Monte Rocca<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Piano piano si torna a valle, attraversiamo localit\u00e0 Gessi e verso il torrente Lavino e costeggiando fiume fino a Zola Predosa e infine all'hotel. Che facciamo, check-in, doccia e andiamo a prenderci qualcosa? Questa l'idea iniziale, ma dopo la doccia, scatta un po' di relax, in pi\u00f9 il buio e il freddo esterno non sono di incentivo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Cos\u00ec tra chiacchiere, social e chi dormicchia arriva l'ora della cena, ci incamminiamo e l'osteria che avevamo puntato \u00e8 chiusa, il freddo si fa sentire cos\u00ec ci buttiamo in una pizzeria, che a dirla tutta faceva anche qualche primo, ma c'era qualcuno che non aveva ancora mai mangiato la pizza fritta e cos\u00ec, sfida accettata. Riusciti fuori, il gelo, non vediamo l'ora di rientrare e fortunatamente non siamo distanti, il bel tepore della hall, l'ascensore, la camera riscaldata e tutti a nanna, rincuorando le ragazze che l'indomani l'itinerario sarebbe stato molto pi\u00f9 bello.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading -->\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tappa 02: Zona Predosa<\/strong> - Bazzano<\/h2>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><strong>29.4 km<\/strong><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Risuona la sveglia, fuori una timida alba comincia a farsi luce, noi nel frattempo ci prepariamo, scarponi ai piedi, zaino in spalla e siamo in strada per la nostra 2\u00aa tappa ma prima sosta colazione. Ci sediamo e tra ginseng e cappuccini le ragazze addentano anche un paio di paste, io invece ho gi\u00e0 in mente di puntare tutto sul forno.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Colazione fatta, riprendiamo e superiamo il torrente Lavino ed ecco che spunta il forno, entriamo, un assortito bancone con dolce e salato cos\u00ec tra focacce, grissini e deliziosi ravioli dolci recuperiamo il pranzo. Riprendiamo a camminare, entriamo in via Predosa che ci accompagna a salutare l'omonima Zola e continuiamo la lunga e se devo dirla tutta piacevole asfaltata verso San Lorenzo in Collina.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Mentre saliamo e lasciamo la zona abitata splendidi vigneti, vecchi casolari, affascinanti ville e in fondo la valle, nei bacini del Parco Fluviale del Torrente Lavino riflette un raggiante sole che ci accompagner\u00e0 per tutta la giornata; in lontananza San Luca mentre sul versante toscano le vette innevate dell'appennino e una volta conquistata quota, ecco le Alpi, imbiancate e tinte ancora di quel magico rosa arancio del primo mattino, emozionante.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":49805,\"width\":\"761px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/6-3-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-49805\" style=\"width:761px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">San Luca sullo sfondo<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Arriviamo a San Lorenzo in Collina, o meglio alla sua parrocchia, nel retro sono allestiti 2 presepi con su scritta una numerazione, scopriremo poi che sparsi per le vie del borgo erano stati allestiti 40 presepi, con tanto di cassettina per il voto. Scendiamo verso il borgo e cominciamo il nostro piccolo tour dei presepi e partecipiamo anche alla votazione finale.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Salutiamo il borgo ed ecco che spuntano i primi calanchi con i loro contrasti di luci e ombre, qualche scorcio, dei simpatici incontri con caprioli e arriva l'ora di sederci e assaggiare cos\u00ec il reparto salato del forno con vista sulla nuova vallata pronta ad accoglierci.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Terminata la sosta riprendiamo il nostro cammino e arriviamo a Oliveto, una piccola frazione ricca di storia con al suo interno la Chiesa di San Paolo, la torre campanaria tozza e quadra, con ogni probabilit\u00e0, l'ultima vestigia di quello che fu il pi\u00f9 grande e bel castello della vallata del Samoggia fino al 1400.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Del borgo fa parte anche una grande costruzione medievale chiamata la Casa Grande dell'Ebreo (costruita nel 1410 da Salomon Mathasia e sede della comunit\u00e0 ebraica nonch\u00e9 la prima banca di tutta la zona) e la Bronzina (che nel 1527 fu l'albergo dei Grandi di Spagna e successivamente fu anche lazzaretto e poi fonderia di bronzo attorno al 1775).<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Un breve sentiero ci porta nella frazione di Stiore dove attraversando il paese noto un piccolo alimentari con su la scritta forno, dove con la scusa di mettere un timbro, prendo le credenziali di tutti e corro all'interno, mi accoglie una simpatica signora, le chiedo qualche informazione su alcuni prodotti, gentilmente mi vengono illustrati e la mia scelta ricade sul Panone, dolce natalizio tipico bolognese dalle origini contadine; bene lui torner\u00e0 a casa con me, ma visto che sono qui, prendo un paio di biscottini per chiudere il nostro pranzo, ah dimenticavo, il timbro, saluto la gentile signora e raggiungo le altre che mi attendevano, riconsegno le credenziali timbrate e spizzichiamo i due dolcetti.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Attraversiamo il ponte sul torrente Samoggia ed una lunga asfaltata ci porta dentro Monteveglio dove ci concediamo una piccola sosta relax e caff\u00e8; davanti al comune noto due monumenti, il primo dedicato ai Brentatori, una vetrata artistica raffigurante un brentatore appunto con sopra la scritta:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:group {\"layout\":{\"type\":\"constrained\"}} -->\n<div class=\"wp-block-group\"><!-- wp:group {\"layout\":{\"type\":\"constrained\"}} -->\n<div class=\"wp-block-group\"><!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\"Il mio tergo non mai curvato in arco<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>mostr\u00f2 dal faticar d\u2019essere stracco<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>chi non torrebbe in cos\u00ec dolce incarco<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>a\u2019 sostentar la deit\u00e0 di Bacco\".<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph --><\/div>\n<!-- \/wp:group --><\/div>\n<!-- \/wp:group -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>L'altro, una scultura in metallo di una bicicletta e una donna dedicato alle staffette partigiane, che per la libert\u00e0 durante la guerra si misero a rischio e molte di loro pagarono con torture, altre con la vita il loro impegno. Di fronte a noi un bel viale alberato attraversa il parco, consultiamo la mappa e optiamo per questo passaggio ricongiungendoci dopo sulla nostra traccia, nel mentre notiamo una cassettina appesa davanti l'entrata della scuola con sopra la scritta: poesia per chi passa , prendiamo, srotoliamo e leggiamo i nostri fogli, sono tutti messaggi sulla felicit\u00e0, il mio recita:<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\">\"<em>La felicit\u00e0 \u00e8 un attimo che resta,<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>un filo sottile che unisce il cuore,<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\u00e8 la luce che tra le onde si appresta,<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph {\"align\":\"center\"} -->\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>un dono che nasce dal semplice amore.\"<\/em><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":49806,\"width\":\"777px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/9-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-49806\" style=\"width:777px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vetrata dei Brentatori<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Riprendiamo, pronti ad affrontare il breve ma intenso sentiero (pettata) sino Monteveglio Alto e al suo borgo medievale fortificato, un luogo incantevole, ricco di storia, che riporta indietro nel tempo. Al suo ingresso l'antica porta ad arco che rappresenta l\u2019unica via di accesso al borgo con al di sopra i segni del ponte levatoio, ora non pi\u00f9 presente; sulla sua destra la torre trecentesca con adiacente la Casa di San Benedetto, la quale veniva utilizzata per ospitare i pellegrini, dell'altra parte trova posto la torre campanaria (del seicento). <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":45801,\"width\":\"770px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/4-2-819x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-45801\" style=\"width:770px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Torre medievale a Monteveglio Alto<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Procedendo oltre sull\u2019acciottolato, tra le antiche case in pietra, spunta un ristorante con piatti che ci ispiravano molto, una struttura ricettiva, anch'essa niente male pensando di tornare in queste zone e si arriva infine al complesso della chiesa e dell\u2019Abbazia, la prima, edificata nel 1092 in forme romaniche su un edificio sacro pi\u00f9 antico, presenta un campanile del XV secolo, al suo interno l\u2019abside e la cripta del X secolo che purtroppo non vedremo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Non \u00e8 orario di visita ma faccio un vano tentativo al campanello, senza risposta e mentre ci allontaniamo provo a sbirciare fino all'ultimo il portone ma niente. Un borgo che mi ha affascinato molto di cui non escludo il ritorno come diceva er Califfo.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Torniamo sul sentiero e un tabellone ci indica che stiamo percorrendo un tratto della \"Piccola Cassia\", un tratto d\u2019Appennino che gi\u00e0 i romani utilizzavano per raggiungere la Pianura Padana centrale, salendo da Pistoia in direzione di Modena e Bologna. Nell\u2019Alto medioevo divent\u00f2 una strada longobarda quindi uno dei tanti itinerari che portavano a Roma congiungendosi con la <strong><a href=\"https:\/\/camminiditalia.org\/cammini\/via-francigena\/\">via Francigena<\/a><\/strong>.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:heading {\"level\":3} -->\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Via Francigena e altri 100 sentieri nel nostro <a href=\"https:\/\/camminiditalia.shop\/product\/atlante-cammini-d-italia\/\">Atlante dei cammini d'Italia!<\/a><\/em><\/strong><\/h3>\n<!-- \/wp:heading -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Entriamo nel Parco Regionale Abbazia di Monteveglio, siamo nei calanchi , il verde della natura, le varie tonalit\u00e0 del terreno e la luce danno vita allo spettacolo che si apre di fronte a noi, ce lo godiamo, qualche foto e riprendiamo i nostri passi, un cartello ci indica Rio Ramato e calanchi D'Africa lo seguiamo e ci ritroviamo in un percorso wild, dove il fango mette a dura prova il nostro equilibrio ma tra rami, alberi e staccionate a cui aggrapparsi cominciamo a scendere.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Incontriamo due signore impegnate nella salita che ci avvertono: \"guardate, sotto \u00e8 peggio, c'\u00e8 anche un ponte \u00e8 crollato.\" Benissimo! Pensiamo tutti, questo \u00e8 il karma, ci siamo lamentati dell'asfalto e ora ci tocca. La discesa continua, qualche pozzanghera, alcuni piccoli guadi ed eccoci al ponte crollato, cerchiamo il modo di aggirarlo tra i cespugli e una volta al suo cospetto, testo il passaggio sospeso, sembra reggere, attraverso e aiuto le donzelle a passare e ricomincia l'ascesa con scarpe zavorrate e condizioni dei pantaloni che non vi dico.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La zona d'ombra e di fango finisce e un colorato tappeto di foglie autunnali ci porta a costeggiare un vigneto con vista Abbazia di Monteveglio e in lontananza San Luca che \u00e8 sempre stata con noi. Oltrepassiamo alcune abitazioni e torniamo su un sentiero nel bosco e una volta usciti ci troviamo all'interno dell'azienda vitivinicola biologica, Corte d'Aibo, con annesso agriturismo e ristorante immerso in un incantevole paesaggio, con un panorama veramente stupendo e dispiace tanto non aver preso una bottiglia ( da buon brentatore ) ma lo zaino chiedeva tregua; attraversiamo gli stupendi e infiniti filari fino al cospetto dell'ultima salita che ci porter\u00e0 a Montebudello, dove spicca la Chiesa parrocchiale di Sant\u2019Andrea in Corneliano. <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:image {\"id\":49807,\"width\":\"768px\",\"height\":\"auto\",\"sizeSlug\":\"large\",\"linkDestination\":\"none\"} -->\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img src=\"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/8-819x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-49807\" style=\"width:768px;height:auto\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ultima salita prima di Montebudello<\/figcaption><\/figure>\n<!-- \/wp:image -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Raggiunta l'altura ecco che appare la nostra meta, Bazzano con la sua rocca, tappa conclusiva del nostro cammino. Arriviamo in paese ed entriamo nella fortezza rinascimentale dei Bentivoglio, all'interno delle mura trova spazio la parrocchia, il campanile e la rocca appunto, ci dirigiamo verso la biglietteria, notiamo una ceramica con su scritto Cantina dei Brentatori e capiamo che \u00e8 il posto giusto, ci accoglie una ragazza e dopo aver scambiato qualche chiacchiera sulla via, ci consegna i nostri attestati, foto finale e anche questo cammino \u00e8 concluso. <\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Avvisiamo la ragazza del tratto dei calanchi e ,ringraziata, prendiamo la scalinata che ci conduce in paese, la cioccolata calda chiama qualcuno dal giorno prima e io guarda caso ho appunto una pasticceria segnata, prendiamo il corso principale e tra i vari negozietti ecco la nostra pasticceria: la dolce vita. Entriamo e accolti dal proprietario ci accomodiamo, lascio le ragazze fare le loro scelte tra cioccolata calda, paste e mignon, mentre io gironzolo indeciso, arriva il mio turno e trasportato dalle parole del proprietario cui traspare appieno la passione e l'impegno per il suo lavoro, opto per vari assaggi, ma la loro mimosa vince.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>La voglia di questa coccola ci fa dimenticare di controllare l'orario dei treni per Bologna e dobbiamo aspettare un'oretta prima del prossimo. A questo punto con le ragazze soddisfatte e al calduccio decido di tornare alla Rocca e fare la visita del museo, ripercorro i miei passi, faccio il biglietto e audioguida alla mano comincio il mio rapido tour, tra le stanze affrescate e vari reperti archeologici il tempo vola e arriva cos\u00ec il momento di attraversare Bazzano e arrivare alla stazione.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p>Il tempo del biglietto e di l\u00ec a poco arriva il treno, belli, infangati e soddisfatti saliamo e ci sediamo, con Maddalena che crolla e recupera un po' di sonno, mentre io ed Arianna passiamo il tempo tra chiacchiere e social. Lungo il tragitto per Bologna sale un po' di rammarico perch\u00e9 anche questa esperienza \u00e8 giunta al termine ma pensiamo al positivo, alla fortuna di aver potuto trascorrere questi giorni insieme, alla nostra bella sintonia di cammino e alle prossime avventure.<\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","post_title":"Un nuovo cammino per Adriano: la scoperta della Via dei Brentatori","post_excerpt":"","post_status":"publish","comment_status":"open","ping_status":"open","post_password":"","post_name":"un-nuovo-cammino-per-adriano-la-scoperta-della-via-dei-brentatori","to_ping":"","pinged":"","post_modified":"2025-03-24 16:28:54","post_modified_gmt":"2025-03-24 15:28:54","post_content_filtered":"","post_parent":0,"guid":"https:\/\/camminiditalia.org\/?p=45777","menu_order":0,"post_type":"post","post_mime_type":"","comment_count":"0","filter":"raw"}]},"gallery":{"images":false},"guide":{"text":"","img":false,"linkBtn":{"title":"","url":"","target":"","0":""},"textBtn":""},"maps":{"map":"","url":""},"modal":{"modals":[{"status":false,"title":"HISTORIA","text":"<p>Via dei Brentatori hunde sus ra\u00edces en un pasado lejano, al igual que el gremio del que toma su nombre. Para comprender mejor este camino, es esencial saber qui\u00e9nes eran los Brentatori y por qu\u00e9 ten\u00edan su propio camino dedicado.<\/p>\n<p>Los brentatori formaron un gremio, la Compagnia dell&#8217;Arte dei Brentatori, que naci\u00f3 en 1250 y fue reconocida oficialmente en 1407. Su principal trabajo consist\u00eda en transportar vino en un recipiente llamado \u00abbrenta\u00bb, que llevaban a hombros. Pero no se limitaban a esto: tambi\u00e9n eran expertos catadores, capaces de evaluar la calidad del vino. Adem\u00e1s, ten\u00edan una funci\u00f3n \u00fatil para la comunidad, porque la \u00abbrente\u00bb pod\u00eda utilizarse para transportar agua en caso de incendio. As\u00ed, cuando sonaba la alarma, los brentatori corr\u00edan a apagar las llamas, con la \u00abbrente\u00bb llena de agua sobre los hombros.<\/p>\n<p>La Compagnia dell&#8217;Arte dei Brentatori, como muchos gremios, fue suprimida en 1800 durante la \u00e9poca napole\u00f3nica, pero revivi\u00f3 en 1970, estableci\u00e9ndose en la Rocca dei Bentivoglio de Bazzano y volviendo a conectar con sus ideales originales.<\/p>\n<p>Estos transportistas hist\u00f3ricos ten\u00edan una ruta dedicada que llevaba el vino de las tierras circundantes a Bolonia. Sin embargo, en el siglo XIII, la ruta era a menudo insegura debido a las incursiones de las tropas de M\u00f3dena. Por ello, la Comuna de Bolonia decidi\u00f3 crear una nueva ruta a lo largo de las colinas para garantizar un transporte m\u00e1s seguro del vino de Monteveglio, Oliveto y Zappolino. As\u00ed naci\u00f3 Via dei Brentatori, que con el tiempo se convirti\u00f3 en parte integrante del sistema viario local, conectando Monteveglio con Zola Predosa a lo largo de las colinas de Bolonia.<\/p>\n<p>Hoy, la Compagnia dell&#8217;Arte dei Brentatori sigue realzando el valor del vino y del territorio, celebrando la tradici\u00f3n y la historia de lugares y pueblos. Este camino sigue siendo un hilo de amistad y conexi\u00f3n entre culturas distantes, como demuestran las delegaciones abiertas por los Brentatori en Suiza, Finlandia y Oreg\u00f3n.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"FONDO DEL CAMINO","text":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">30% de asfalto y 70% de grava.<\/span><\/p>\n"},{"status":false,"title":"PASEO EN TIENDA","text":"<p><em>\u00bfD\u00f3nde acampar?<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Puedes ponerte en contacto con los alojamientos que aparecen en este enlace, y preguntar si puedes montar tu tienda cerca de sus propiedades: <a href=\"https:\/\/www.viadeibrentatori.it\/dove-dormire\/\">https:\/\/www.viadeibrentatori.it\/dove-dormire\/<\/a><\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400;\">\u00bfNecesito permisos? <\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">S\u00ed<\/span><\/p>\n"},{"status":false,"title":"CREDENCIAL","text":"<p>El Via dei Brentatori tiene su propia credencial y<span style=\"font-weight: 400;\"><strong>cartogu\u00eda:<\/strong> <\/span><\/p>\n<p><strong>Cartoguida: 10,00 \u20ac <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Credencial<\/strong>: 3,00 \u20ac <\/span>.<\/p>\n"},{"status":false,"title":"CONTACTOS","text":"<p><strong>S\u00d3LO TIENE \u00c9XITO EN<\/strong><strong>BOLONIA<\/strong><\/p>\n<p>Correo electr\u00f3nico: <a href=\"mailto:info@succedesoloabologna.it\">info@succedesoloabologna.it<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tel\u00e9fono: 0512840436<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Whatsapp: 3345899554<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sitio web oficial de la marcha <a href=\"https:\/\/www.viadeibrentatori.it\/\">https:\/\/www.viadeibrentatori.it\/<\/a><\/span><\/p>\n"}]},"pagePoster":{"title":"Via dei Brentatori","text":"<p>Un itinerario de 50 kil\u00f3metros por el camino que siguen los Brentatori. Un viaje para descubrir las colinas de Bolonia entre naturaleza, arte e historia.<\/p>\n","linkBtn":{"title":"","url":"#scopriletappe","target":""},"textBtn":"DESCUBRE LAS ETAPAS"},"podcasts":{"podcast":false,"link":null},"poster":false,"read_also_posts":{"read_also":false},"scheda_tecnica":{"lunghezza":"44","dislivello_medio":"","n_tappe":"2","partenza":"Bologna","arrivo":"Rocca di Bazzano","tipologia":"","tema":[],"portata":"","periodo_ideale":"Ideal de marzo a noviembre","stagione_ideale":["primavera"]},"slider_cammini":{"title":"","text":"","select_cammini":false},"tappe":{"show_all":true,"all_tappe":"","tappa":[{"status":false,"title":"ETAPA 01","text":"<h2><strong>ETAPA 01: Piazza Maggiore &#8211; Zola Predosa <\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Longitud:<\/strong> 22,4 km <\/span><\/p>\n<div class=\"flex max-w-full flex-col flex-grow\">\n<div class=\"min-h-8 text-message flex w-full flex-col items-end gap-2 whitespace-normal break-words [.text-message+&amp;]:mt-5\" dir=\"auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"939d3d38-08cf-45aa-99b9-ae931f0477a3\" data-message-model-slug=\"gpt-4o-mini\">\n<div class=\"flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]\">\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light\">\n<p>El paseo comienza en la Plaza Mayor, a pocos pasos de la sede de la Compagnia dell \u201cArte dei Brentatori. En la emblem\u00e1tica plaza de Bolonia, dejamos la Bas\u00edlica de San Petronio a nuestra izquierda y tomamos la via de\u201d Pignattari.<\/p>\n<p>Pasando por delante de la placa conmemorativa de la antigua sede de los Brentatori, hoy convertida en hotel, seguimos hacia la Piazza dei Celestini, cruzando la Via D \u201cAzeglio. Desde aqu\u00ed, tomamos Vicolo dello Spirito Santo. Al llegar a via Val d\u201d Aposa, giramos a la izquierda y llegamos a via Saragozza a trav\u00e9s de via Collegio di Spagna. Seguimos por via Saragozza hasta el arco del Meloncello, donde el p\u00f3rtico nos conduce al Santuario de San Luca.<\/p>\n<p>Tras visitar el santuario dedicado a la Sant\u00edsima Virgen de San Lucas, seguimos por la Via Montalbano unos 650 metros, donde la ruta desciende a la derecha por la ruta 112a (Via Crucis dei Bregoli) hacia el Parco della Chiusa. Como la Via Crucis no es practicable debido a los desprendimientos de la riada de mayo de 2023, tomamos la ruta 112b a la izquierda, que nos lleva a la ruta 900. En la bifurcaci\u00f3n, seguimos recto cuesta abajo hasta la iglesia de San Martino. Poco despu\u00e9s, entramos en el parque por la puerta monumental y seguimos la avenida de pl\u00e1tanos (ruta 112) hasta las ruinas de una villa, luego cruzamos la carretera y continuamos por un camino sin numerar paralelo a la Via Panoramica.<\/p>\n<p>Tomando de nuevo la v\u00eda Panoramica, la ruta contin\u00faa en llano y luego desciende hacia el r\u00edo Reno, siguiendo la orilla derecha hasta una pasarela azul (nota: la pasarela estar\u00e1 cerrada hasta finales de septiembre por obras, por lo que la ruta sufrir\u00e1 cambios seg\u00fan se indica en la p\u00e1gina de inicio). Una vez pasado el puente, comienza la ruta 126, que nos lleva a la zona deportiva de Casalecchio, pasando por debajo de la autopista y entrando en el parque de San Biagio.<\/p>\n<p>Tras varios pasos de peatones por la zona urbanizada, entramos en el Parque Faianello y lo cruzamos hasta Via Cimabue. Esta calle nos lleva por una zona comercial antes de cruzar via Porrettana. Poco despu\u00e9s, ascendemos por via Michelangelo para entrar en el bosque, manteni\u00e9ndonos a la izquierda cerca de los campos al pie de la colina de Tizzano. Frente a la entrada de la ermita de Tizzano, giramos a la izquierda por via Tizzano hasta la puerta de la bodega de Tizzano.<\/p>\n<p>Desde aqu\u00ed, la carretera contin\u00faa como v\u00eda Monte Capra hasta el cruce con la v\u00eda Carrani, donde giramos a la derecha hasta el final de la carretera. Aqu\u00ed, prohibiciones evidentes nos impiden entrar en la localidad de Ducentola. Para continuar, rodeamos la valla de propiedad privada por la derecha y seguimos por la ruta 126 al pie del Monte Capra, pasando una zanja en el bosque hasta llegar a la ruta 102 por la antigua via dei \u201cGessaroli\u201d. Esta carretera desciende a la derecha hacia Zola Predosa, pero tiene varios desprendimientos que la cubren en dos lugares y un tercio de rocas ca\u00eddas del Monte Rocca. Afortunadamente, recientes trabajos de mantenimiento nos permiten recorrerla, caminando por encima de los desprendimientos y utilizando una variante especialmente abierta para evitar los pedruscos inestables.<\/p>\n<p>Al llegar a la carretera provincial de Lavino, la cruzamos y seguimos recto hasta el r\u00edo, cerca del monumento a Don Fornasari, M\u00e1rtir de la Resistencia. Aqu\u00ed comienza la segunda ETAPA; girando a la derecha, llegamos a Zola Predosa en unos 15 minutos, mientras que girando a la izquierda podemos llegar a Ponte Rivabella en media hora. En ambas localidades encontrar\u00e1s alojamiento para pasar la noche.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"},{"status":false,"title":"ETAPA 02","text":"<h2><strong>ETAPA 02: De Zola Predosa a Bazzano <\/strong><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Longitud:<\/strong> 24,1 km <\/span><\/p>\n<div class=\"flex max-w-full flex-col flex-grow\">\n<div class=\"min-h-8 text-message flex w-full flex-col items-end gap-2 whitespace-normal break-words [.text-message+&amp;]:mt-5\" dir=\"auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"2b165dfc-e01a-42fa-8f69-92bf07614bc1\" data-message-model-slug=\"gpt-4o-mini\">\n<div class=\"flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[3px]\">\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light\">\n<p>Desde el puente de Via Risorgimento en Zola, sigue el camino 209 por la orilla derecha del Lavino, pasando un segundo puente. Continuando a lo largo del arroyo, cruzar\u00e1s un vado a pocos metros del monumento a Don Fornasari. Inmediatamente despu\u00e9s, el camino comienza a subir con curvas pronunciadas hasta llegar a Monticino por la Via Predosa. Aqu\u00ed, la ruta gira a la izquierda por la Via Predosa, que est\u00e1 asfaltada durante los siguientes 1500-1600 metros, y luego se convierte en camino natural y pasa por debajo de la iglesia de San Lorenzo in Collina (hay una variante a la derecha si deseas visitar la iglesia).<\/p>\n<p>Despu\u00e9s de poco m\u00e1s de un kil\u00f3metro, en La Fornace, encontrar\u00e1s un cruce con el sendero 211. Unos cien metros m\u00e1s adelante, en C\u00e0 Bianca, abandonas el sendero 209 para seguir el sendero 205 hasta Collina di Sopra. Aqu\u00ed, contin\u00faa cuesta arriba por via Foscolo, que despu\u00e9s del cementerio te lleva a la antigua aldea de Oliveto. Desde all\u00ed, sigue por via Castello, que discurre a lo largo de las antiguas murallas medievales, pasa por delante de la casa del Jud\u00edo y, desde el aparcamiento de la iglesia de San Paolo, se convierte en el camino Cinghi, que desciende hasta via San Egidio. Siguiendo primero esta carretera hacia la izquierda y luego la Via Palazzetto, el camino de los Brentatori se une de nuevo a la ruta 205 en el cruce con la Via dei Ciliegi. Desde aqu\u00ed, la ruta 205 te lleva a S.Teodoro, el Centro de Visitantes del Parque de Monteveglio.<\/p>\n<p>Tras cruzar el prado en subida que hay detr\u00e1s del Centro de Visitantes, la ruta 205 sube para encontrarse con la ruta 201, que pronto te llevar\u00e1 a las murallas de la Abad\u00eda. En los alrededores encontrar\u00e1s numerosos B&amp;B y agroturismos que ofrecen alojamiento para todos los gustos.<\/p>\n<p>Saliendo por la puerta bajo la atalaya, desciende a la izquierda del aparcamiento hacia el cementerio, donde interceptar\u00e1s la ruta 201. Pasado el cementerio, la ruta 201 sigue ligeramente cuesta arriba por el borde del barranco, y luego sube empinada hasta la Via Volta de arriba.<\/p>\n<p>El Via dei Brentatori abandona la ruta 201 antes de la parte m\u00e1s empinada, girando a la derecha por el Sendero Natural del Parque \u00ab\u00c1frica y los antiguos cultivos\u00bb, marcado SNA. Despu\u00e9s de 200-250 metros, en la bifurcaci\u00f3n hacia \u00ab\u00c1frica\u00bb, gira a la izquierda y toma el Sendero 5 del Parque (IT5 \u00abDe \u00c1frica al Monte Gennaro\u00bb). Sigue este sendero, que te lleva primero por la ladera y luego por la cresta del monte, hasta justo antes de la cumbre, donde te desviar\u00e1s por el Itinerario 2 (IT2), que desciende del Monte Gennaro por la ladera norte hasta el cruce de la Via Sant&#8217;Antonio y la Via Sassuolo, cerca de una escombrera.<\/p>\n<p>Aqu\u00ed, gira a la izquierda por Via Sant&#8217;Antonio, pasa por delante de la casa llamada \u00abRondanina\u00bb y contin\u00faa por el bosque unos 500 metros hasta un punto donde se cruzan varios caminos: un tramo sin numerar y el camino SND que viene de la cima del Monte Morello. Toma el tramo sin numerar de la izquierda, que completa la circunvalaci\u00f3n de la monta\u00f1a hacia el oeste y te lleva al itinerario 8 (IT8 Corte D&#8217;Aibo-Monte Morello). Siguiendo la IT8, desciende hasta el caser\u00edo Corte D&#8217;Aibo y, continuando por R\u00edo Marzatore, llegar\u00e1s al puente sobre el arroyo del mismo nombre.<\/p>\n<p>Tras cruzar la carretera, la ruta sube empinada por una hondonada y te lleva a Montebudello, bordeando un vi\u00f1edo. En Montebudello, toma el camino de carruajes a la derecha durante 1,7 km hasta que cruza la \u201cPiccola Cassia\u201d, donde giras a la izquierda y contin\u00faas 1,6 km m\u00e1s hasta la Rocca di Bazzano. Tras cruzar la Rocca, la ruta desciende por la calle empedrada hasta la Plaza Garibaldi y toma primero la Via Matteotti (en la esquina superior izquierda de la plaza), y luego la Via Gramsci, que lleva a la estaci\u00f3n de ferrocarril.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}]},"videos":{"video":false,"link":null},"logo_cammino":{"ID":84662,"id":84662,"title":"Loghi Cammini (2)_11zon","filename":"Loghi-Cammini-2_11zon.webp","filesize":23246,"url":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","link":"https:\/\/camminiditalia.org\/es\/cammini\/via-dei-brentatori\/loghi-cammini-2_11zon\/","alt":"","author":"2","description":"","caption":"Logo via dei brentatori","name":"loghi-cammini-2_11zon","status":"inherit","uploaded_to":37649,"date":"2026-01-09 11:50:37","modified":"2026-01-09 11:50:47","menu_order":0,"mime_type":"image\/webp","type":"image","subtype":"webp","icon":"https:\/\/camminiditalia.org\/wp-includes\/images\/media\/default.png","width":1080,"height":1080,"sizes":{"thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon-150x150.webp","thumbnail-width":150,"thumbnail-height":150,"medium":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon-300x300.webp","medium-width":300,"medium-height":300,"medium_large":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon-768x768.webp","medium_large-width":768,"medium_large-height":768,"large":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon-1024x1024.webp","large-width":1024,"large-height":1024,"1536x1536":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","1536x1536-width":1080,"1536x1536-height":1080,"2048x2048":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","2048x2048-width":1080,"2048x2048-height":1080,"tc_all_events_image":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","tc_all_events_image-width":680,"tc_all_events_image-height":680,"woocommerce_thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","woocommerce_thumbnail-width":300,"woocommerce_thumbnail-height":300,"woocommerce_single":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","woocommerce_single-width":600,"woocommerce_single-height":600,"woocommerce_gallery_thumbnail":"https:\/\/media-camminiditalia.nbg1.your-objectstorage.com\/2024\/07\/Loghi-Cammini-2_11zon.webp","woocommerce_gallery_thumbnail-width":100,"woocommerce_gallery_thumbnail-height":100}},"header_link":{"title":"","url":"","target":"","0":""}},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - 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