Il cammino della pianura

Lunghezza: 92 km

Tappe: 8


Tempo di percorrenza: 4/5 giorni a piedi e circa 2 giorni in bici

Fondo stradale: 70% su strada asfaltata

Partenza e arrivo: Curtatone

Partenza: San Benedetto Po

Arrivo: Borgo di Grazie di Curtatone

Regione: Lombardia

Difficoltà: Facile, adatto per le famiglie

Periodo consigliato: il periodo migliore per percorrerlo è in primavera/ inizio estate e fine estate/ autunno

Tappa 1 San Benedetto Po-Portiolo:
Partendo da San Benedetto e percorrendo l’argine destro del Po verso Portiolo, il viaggiatore Lento
è rapito dai silenzi della campagna e dagli scorci suggestivi della golena, in un’atmosfera in cui il
tempo pare dilatarsi. Vediamo l’Abbazia di San Benedetto, il Museo Civico Polironiano con la Casa
del Burattinaio, Palazzo Gonzaga di Vescovato.
Tappa 2 Portiolo-Borgoforte:
Tranquille strade secondarie conducono a Villa Saviola e alla vicina area verde del Manico del
Paiolo, mentre Borgoforte attende – di là dal ponte sul Po – per un gustoso piatto in osteria. Lo
sguardo si posa su Chiesetta Crociare, sul “Manico del Paiolo”, Corte Ghirardina, tra le memorie
dell’Archivio nazionale Giovanna Daffini e sul Forte Magnaguti.
Tappa 3 Borgoforte-Buscoldo:
Prolungando il cammino dalla Chiesa di San Giovanni Battista fino a Torre d’Oglio è impossibile
sottrarsi al fascino del ponte di barche sul fiume, prima di raggiungere Buscoldo con il caratteristico
edificio della ex Casa del popolo.
Tappa 4 Buscoldo-Grazie:
È ancora il riposante paesaggio dei campi ad accompagnarci, oltre l’abitato di Montanara e la
storica Rocca sull’Osone, alla volta del borgo di Grazie, per visitare il Santuario e rifocillarsi con
risotto, cotechino e luccio in salsa.
Tappa 5 Grazie-Mantova:
La riserva naturale Valli del Mincio sul lago Superiore – attraversabile anche in battello – fa da
sfondo alla pista ciclo-pedonale in direzione di Mantova, scrigno di storia e di arte.
Tappa 6 Mantova-Bagnolo S.Vito:
Oltre la città, partendo dal Castello di San Giorgio e seguendo il fiume Mincio fino a Bagnolo, si
ammirano la riserva naturale Vallazza, il Forte francese ottocentesco presso Pietole (l’antica Andes,
patria di Virgilio), la chiavica Travata.
Tappa 7 Bagnolo-Governolo:
L’argine del fiume guida ancora fino a Governolo, dove è possibile visitare le antiche conche di
navigazione del Bertazzolo, il Museo del Fiume, la chiesa parrocchiale di S. Erasmo, mentre l’ultimo
tratto dell’itinerario –
Tappa 8 Governolo-San Benedetto Po:
riattraversa il Grande Fiume con il suo museo diffuso, tocca l’ampia spiaggia dell’ex Lido Marta Po, il
Fortino e Gorgo con l’Osservatorio Astronomico, prima di ricondurre a San Benedetto.

L’approvvigionamento dell’acqua è consigliabile all’inizio e alla fine di ogni tappa

Lo zaino dovrà essere tecnico (30 – 40 litri), non è consigliabile partire con uno zaino adatto alle scuole o alle passeggiate in città, è preferibile uno zaino da escursionismo, che abbia traspirazione e imbottitura nei punti giusti e una cinta che ripartisca uniformemente il peso su spalle, schiena e bacino.

Lo si riempie mettendo gli oggetti più pesanti ed ingombranti nella parte bassa e accanto allo schienale, risalendo via via con il materiale più leggero.

È importante lasciare dello spazio per il cibo e per l’acqua. 

ABBIGLIAMENTO

Fondamentale un K-Way leggero, per restare protetti durante le improvvise giornate di pioggia I più moderni zaini tecnici sono già dotati di copri zaino ed è importante averne uno con sé così che, in caso di pioggia, terremo sempre il contenuto del nostro bagaglio all’asciutto 3 o 4 paia di calze tecniche. 2 o 3 magliette traspiranti, un pantalone modulare, all’occorrenza pantaloncini corti o lunghi in base alla stagione. Intimo e felpa tecnica leggera o pile in caso di freddo improvviso. Sandali o infradito per far riposare i piedi a fine giornata.

ACCESSORI

Sacchetto per la spazzatura, molto importante per non contribuire in modo dannoso all’inquinamento del percorso. Un piccolo kit di pronto soccorso, contenente tutti i medicinali, anche se lungo la via resteranno reperibili facilmente grazie alla presenza di farmacie. È importante che nel beauty case siano presenti ago, filo, cerotti e disinfettante per curare eventuali vesciche o piccole ferite; ma anche del sapone di Marsiglia per poter lavare i vestiti.  Sacco a pelo, sacco letto o sacco lenzuolo leggero. Occhiali da sole, asciugamano, meglio se in micro fibra per salvare spazio. Torcia frontale in caso si decidesse di camminare con il buio. Infine un copricapo e una borraccia o sacca d’acqua.

Leggi l’articolo su come riempire correttamente il tuo zaino da trekking

Sede legale
Via Porto 26 – Mantova
Sede operativa
Via Santagnese 10 – Mantova
c/o officina creativa Santagnese10
Tel: +39 327 185 37409

1- San Benedetto Po – Portiolo
1. macchina: A22 casello Mantova Sud, 17 minuti
treno: Collegamenti con Milano, Bologna e Verona
aereo: Catullo di Verona a 51 km
2- Portiolo – Borgoforte (15 km)
macchina: A22 casello Mantova Sud, 10 minuti
treno: Collegamenti con Milano, Bologna e Verona
aereo: Catullo di Verona a 45 km

3- Borgoforte – Buscoldo (10 km)
macchina: A22 casello Mantova Sud, 20 minuti
treno: Collegamenti con Milano, Bologna e Verona
aereo: Catullo di Verona a 54 km
4- Buscoldo – Grazie (15 km)
macchina: A22 casello Mantova Sud, 20 minuti
treno: Collegamenti con Milano, Bologna e Verona
aereo: Catullo di Verona a 45 km
5- Grazie – Mantova (10 km)
macchina: A22 casello Mantova Nord, 21 minuti
treno: Collegamenti con Milano, Bologna e Verona
aereo: Catullo di Verona a 41 km
6- Mantova – Bagnolo San Vito (15 km)
macchina: A22 casello Mantova Nord, 8 minuti
treno: Collegamenti con Milano, Bologna e Verona
aereo: Catullo di Verona a 35 km
7- Bagnolo San Vito – Governolo (8 km)
macchina: A22 casello Mantova Sud, 5 minuti
treno: Collegamenti con Milano, Bologna e Verona
aereo: Catullo di Verona a 42 km
8- Governolo – San Benedetto Po (12km)
1. macchina: A22 casello Mantova Sud, 10 minuti
treno: Collegamenti con Milano, Bologna e Verona
aereo: Catullo di Verona a 48 km

Si, si può portare il cane

L.E.N.T.O. – il cammino della pianura
è in progetto di turismo di prossimità finanziato da Regione Lombardia.
È un cammino tra arte e devozione popolare in terra mantovana che parte dal monastero di San
Benedetto Polirone al Santuario delle Grazie. È Una proposta turistica libera di visita lenta,
consapevole, dolce e sostenibile.
Otto tappe da fare da soli o con qualche compagno di viaggio. Un’esperienza a passo tranquillo tra due
luoghi di arte, fede e storia del territorio mantovano, con tutto il tempo necessario a godere di ogni
momento del percorso. LENTO nasce da una progettazione complessa e stimolante che si è sviluppata
attorno alla cultura materiale e immateriale di un’area della provincia mantovana: dalla tradizione
popolare tramandata oralmente ai luoghi storici e monumentali, dall’enogastronomia con la sua forza
identitaria alla fede dei pellegrini, dalla biodiversità della pianura lungo il grande fiume all’arte di chi in
ogni epoca è stato ispirato da questi luoghi. Il percorso, disegnato in 8 tappe ad anello, da San
Benedetto Po al borgo di Grazie di Curtatone – entrambi inseriti nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia –
non è solo un’esperienza alternativa di riscoperta del nostro patrimonio storico, artistico e naturalistico, ma
risponde anche al bisogno di riappropriarci delle bellezze spesso poco note del nostro territorio.
Percorribile a piedi o in bicicletta, l’itinerario può prevedere anche per alcune tappe la navigazione
fluviale, per promuovere turismo attivo e mobilità dolce.