LA VIA FRANCIGENA

LA VIA FRANCIGENA

La Via Francigena in Italia inizia valicando il Passo del Gran San Bernardo in Valle d’Aosta e snodandosi verso sud, fino a giungere alla meravigliosa Basilica di San Pietro a Roma

INFORMAZIONI


 

Lunghezza: 1000 km 

Tappe: 45

Tempo di percorrenza: 1 mese e 15 giorni circa

Partenza: Colle del Gran San Bernardo

Arrivo: Roma, San Pietro

Difficoltà: Mediamente facile

Percorso in MTB: Si

Tempo di percorrenza MTB: circa 15 giorni

Segnaletica: Buona

STORIA


 

​Nel Medioevo, le strade consolari romane erano percorse da migliaia di persone, intente a raggiungere Roma in visita alla tomba di San Pietro, oppure la Puglia, per raggiungere i porti d’imbarco verso la Terra Santa.

 
Intorno al IX secolo d.C. molti pellegrini che valicavano le Alpi superando il Colle del Moncenisio, provenivano soprattutto dalle terre dei Franchi, proprio per questo motivo nacque la denominazione di strada Francigena. Essa venne già citata nell’876 d.C. in un documento relativo ad un affitto, oggi conservato nell’Abbazia di San Salvatore, nei pressi del Monte Amiata, in Toscana.

Questo tracciato religioso venne abbozzato inizialmente dai Longobardi alla fine del VII secolo, che iniziarono a percorrere con continuità l’antica via romana Parma-Lucca, la via Aemilia Scauri, che venne chiamata la via del Monte Bardone e che diede origine alla futura Via Francigena.

Tale via iniziò ad essere percorsa anche dai crociati e dai mercanti, e assunse col tempo un valore simbolico a carattere religioso molto forte. Le persone che percorrevano la via erano in cerca di redenzione, in cerca di un viaggio spirituale che li riavvicinasse alla fede cristiana.

La più celebre ed antica testimonianza di viaggio datata 990 d.C. è quella di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury che percorse 1600 chilometri in 80 tappe per un totale di 79 giorni. L’Arcivescovo partì dall’Inghilterra per ricevere in dono il Pallio per mano di Papa Giovanni XV presso la Basilica di San Pietro a Roma.

La via percorsa dall’Arcivescovo partiva dall’Inghilterra, passando per Francia, Svizzera, fino ad arrivare in Italia, a Roma. In totale toccò 34 città e circa 45 tra paesi e borghi.


Altro itinerario da sottolineare è quello di Nikulás da Munkaþverá, abate islandese vissuto nel XII secolo che raccontò nel Leiðarvísir (Itinerarium) il suo pellegrinaggio dall’Islanda in Terra Santa avvenuto con ogni probabilità tra il 1152 ed il 1153.


Il viaggio del monaco iniziò in Islanda, proseguì via mare lungo le coste della Norvegia e della Danimarca. Nikulás però, a differenza dell’Arcivescovo Sigerico, non entrò dalla Francia, ma dalla Germania risalendo il corso del fiume Reno, raggiunse poi la Svizzera e l’Italia.

L’itinerario italiano non discosta molto da quello percorso dallo stesso Sigerico, specialmente nella tratta dalla Toscana fino a Roma. In passato, come accennato in precedenza, venivano usate anche le vie che conducevano ai porti pugliesi, utili per raggiungere il Sacro Sepolcro a Gerusalemme.

Negli ultimi decenni la Via Francigena è stata riscoperta e rivalutata anche grazie al lavoro delle associazioni che stanno lavorando per sviluppare il movimento lento, sempre più in espansione.
I motivi che spingono a mettersi in cammino sono molteplici e personali. La devozione ed il ricercare una nuova dimensione del proprio credo è senza dubbio un motore importante, ma la religiosità non è l’unica ragione che porta ad abbandonare e sfidare sé stessi ed i propri limiti.

Percorrere la Via Francigena è un’esperienza di crescita spirituale unica ad altissima valenza culturale: camminando si riscopre il piacere della lentezza, delle cose semplici, ma autentiche del contatto con la natura e con le persone. Allo stesso tempo, si possono ammirare gioielli artistici ed “immergersi” in un patrimonio culturale ed ospitale ineguagliabile.

 

TAPPE


 

Tappa 01 – Dal Gran San Bernardo a Echevennoz – 14,9 km 

Tappa 02 – Da Echevennoz a Aosta – 13,6 km 

Tappa 03 – Da Aosta a Châtillon – 27,7 km

Tappa 04 – Da Châtillon a Verrès – 19,0 km 

Tappa 05- Da Verrès a Pont St. Martin – 14,8 km 

Tappa 06 – Da Pont St. Martin a Ivrea – 21,5 km 

Tappa 07 – Da Ivrea a Viverone – 20,1 km 

Tappa 08 – Da Viverone a Santhià – 16,7 km 

Tappa 09 – Da Santhià a Vercelli – 26,8 km 

Tappa 10 – Da Vercelli a Robbio – 18,6 km 

Tappa 11 – Da Robbio a Mortara – 14,3 km 

Tappa 12 – Da Mortara a Garlasco – 20,7 km 

Tappa 13 – Da Garlasco a Pavia – 25,5 km

Tappa 14 – Da Pavia a Santa Cristina – 28,0 km 

Tappa 15 – Da Santa Cristina a Orio Litta – 16,1 km 

Tappa 16 – Da Orio Litta a Piacenza – 22,1 km 

Variante alla tappa 16 – Da Orio Litta a Piacenza lungo l’argine del Po – 25 km 

Tappa 17 – Da Piacenza a Fiorenzuola – 31,6 km 

Tappa 18 – Da Fiorenzuola a Fidenza – 22,3 km 

Tappa 19 – Da Fidenza a Fornovo – 34,0 km 

Variante alla tappa 19 – Collecchio – 20,7 km 

Variante alla tappa 19 – Felegara – 2,5 km 

Tappa 20 – Da Fornovo a Cassio – 20,9 km 

Tappa 21 – Da Cassio al Passo della Cisa  – 19,2 km 

Variante alla tappa 21 – Monte Valoria – 3,25 km 

Tappa 22 – Dal Passo della Cisa a Pontremoli – 19,3 km 

Tappa 23 – Da Pontremoli ad Aulla – 32,3 km 

Tappa 24 – Da Aulla a Sarzana – 17,4 km

Tappa 25 – Da Sarzana a Massa – 28,6 km 

Tappa 26 – Da Massa a Camaiore – 25,9 km 

Tappa 27 – Da Camaiore a Lucca – 23,8 km 

Tappa 28 – Da Lucca ad Altopascio  – 18,5 km 

Tappa 29 – Da Altopascio a San Miniato – 29,0 km

Tappa 30 – Da San Miniato a Gambassi Terme  – 23,9 km 

Tappa 31 – Da Gambassi Terme a San Gimignano – 13,4 km 

Tappa 32 – Da San Gimignano a Monteriggioni – 30,9 km 

Variante alla tappa 32 – Colle Val d’Elsa – 12 km 

Tappa 33 – Da Monteriggioni a Siena – 20,6 km 

Tappa 34 – Da Siena a Ponte d’Arbia – 25,7 km 

Tappa 35 – Da Ponte d’Arbia a San Quirico – 26,2 km 

Tappa 36 – Da San Quirico a Radicofani – 32,2 km 

Variante alle tappe 36 e 37 – Abbadia San Salvatore – 25,3 km 

Tappa 37 – Da Radicofani ad Acquapendente – 23,9 km 

Variante alla tappa 37 – Proceno – 18,5 km 

Tappa 38 – Da Acquapendente a Bolsena – 22,1 km 

Tappa 39 – Da Bolsena a Montefiascone – 17,7 km 

Tappa 40 – Da Montefiascone a Viterbo – 17,8 km 

Tappa 41 – Da Viterbo a Vetralla – 16,9 km 

Variante alla tappa 41 – Ponte Camillario – 4 km 

Tappa 42 – Da Vetralla a Sutri – 23,6 km 

Tappa 43 – Da Sutri a Campagnano di Roma – 23,8 km 

Variante alla tappa 43 – L’uscita da Sutri – 7,5 km 

Tappa 44 – Da Campagnano di Roma a La Storta – 23 km 

Variante alla tappa 44 – Il ponte sul torrente Valchetta – 5,7 km 

Tappa 45 – Da La Storta a Roma – 17,2 km 

MAPPA


Mappa Via Francigena

 

GUIDA


 

La Guida offre una descrizione curata e dettagliata delle 45 tappe italiane della Via Francigena:

Guida Via Fracnigena

  • cartografia dettagliata
  • lunghezza
  • dislivello 
  • punti ristoro/rifornimento
  • mezzi pubblici 
  • storia
  • spunti per visite nelle località di transito
  • zaino e attrezzatura

Pulsate Guida

EVENTI


 

World Francigena Ultra Marathon: Siena – Acquapendente:  12 ottobre 2019 – 13 ottobre 2019

 

Francigena Tuscany Marathon: Pietrasanta – Lucca – 29 settembre 2019

 

FrancigenAmica: Camaiore – 22 settembre 2019

 

Cammino dei Papi: Montefiascone – Viterbo – 08 settembre

 

Cammini in Tuscia: evento che raccoglie più comuni del viterbese – dal 02 al 06 ottobre 2019

 

European Francigena Marathon: Acquapendente – Montefiascone 02 giugno 2020

 

Mappa Via Francigena

Descrizione

 

La Via Francigena italiana si sviluppa lungo molteplici regioni del nord e del centro Italia. Si parte dal Colle del Gran San Bernardo, al confine tra Valle d’Aosta e Svizzera; successivamente si scende verso il Piemonte, per poi solcare la Lombardia e un breve tratto dell’Emilia Romagna, in provincia di Piacenza. Si accede poi alla Toscana attraversando il Passo della Cisa e proseguendo verso sud si arriva ad attraversare le suggestive colline della Val D’Orcia  fino a valicare il confine laziale durante la tappa 37. Da qui in poi si attraversa per l’Alta Tuscia, in provincia di Viterbo, per poi proseguire verso la capitale.

Dopo 45 tappe si arriva finalmente a Roma, precisamente il termine della Via Francigena è rappresentato dalla maestosa Basilica di San Pietro nella Città del Vaticano.

1000 km tra arte, natura e spiritualità, un trekking unico che sta diventando sempre più popolare nel mondo. 

Il tragitto originario, svolto nel  dall’Arcivescovo Sigerico alla fine del X secolo, parte da Canterbury e giunge fino Roma. Circa 1600 chilometri che rappresentavano in sè un atto di penitenza, simbolica e materiale, che il pellegrino doveva scontare per redimersi nei confronti di Dio. Il percorso a piedi infatti esponeva i credenti a ogni sorta di pericolo, agli animali selvatici, al brigantaggio e alle intemperie. Motivo per cui lungo l’asse della Francigena si svilupparono prima villaggi, città e altri borghi ricchi di opere artistiche note e meno note. 

Via Francigena Toscana
Via Francigena San Pietro

Come fare lo zaino per la Via Francigena

Lo zaino è la casa del viandante,   E’ inutile dire che preparare uno zaino adeguato può rendere questo itinerario un’ esperienza unica o un inferno, quindi bisogna prepararlo con grandissima accortezza.

Chiunque voglia mettersi in cammino lungo la Francigena dovrà fare i conti con il peso dello zaino, che sollecita la schiena e tutte le articolazioni del nostro corpo, quindi renderlo leggero ed essenziale diventa di fondamentale importanza.

Ci sono molte opinioni, anche contrastanti sul peso dello zaino e generalmente dipende molto anche dal peso, dall’allenamento, dalla struttura corporea e della resistenza a queste tipologie di sforzo. Generalmente il peso ideale dello zaino si aggira intorno al 10% del peso corporeo anche se è una percentuale abbastanza approssimativa, visti i fattori precedentemente elencanti che sono prettamente soggettivi.

Diciamo che per intraprendere la Via Francigena vi consigliamo di non superare i 10 kg, in maniera tale potrete affrontare il percorso piuttosto agevolmente e senza una zavorra che pesi sulle spalle e a lungo andare anche sul vostro animo. 

Vediamo ora alcuni suggerimenti utili per ridurre al minimo il peso del vostro zaino:

 

  • Scegliere uno zaino da trekking da circa 40 litri, che abbia un peso relativamente leggero e sia piuttosto resistente, quindi vi consigliamo di spendere qualcosa in più sullo zaino visto che è l’oggetto cardine del vostro cammino;
  • Evitate l’uso del cotone e delle fibre naturali, sostituendoli con abbigliamento tecnico sintetico; potete trovarli anche a prezzi piuttosto contenuti (vi consigliamo di spendere qualcosina in più per le calze, visto che ne risparmierete in compeed per le vesciche);
  • Scegliete sacco a pelo leggero e compatto;
  • Asciugamano rigorosamente in microfibra.
     
     

Vi proponiamo di seguito un esempio:

OGGETTO PESO DOVE PRENDERLO

Guida

180 g

Amazon

Zaino 

1,7 kg

Negozio

Magliette (3/4)

350 g

Negozio

Calzini tecnici (3/4)

100 g

Negozio

Mutande (3/4)

100 g

Casa

Infradito (consigliati)

100 g

Casa

Pantaloni tecnici lunghi 

120 g

Negozio

Poncho

350 g

Negozio

Asciugamano (microfibra)

100 g

Negozio

 

Beauty case e kit medico

300 g

Casa

Torcia frontale

200 g 

Negozio

Powerbank 10000 mAh

200 g

Amazon

Posate da campeggio

100 g

Amazon

cordino e/o fascette

200 g

Casa

Mollette e spille da balia

50 g

Amazon

Caricatore cellulare

30 g

Casa

Coltellino svizzero

60 g

Amazon

Sapone Marsiglia

250 gr

Amazon

  Sacco a pelo         1,3 kg Negozio

Materassino

Borraccia (filtra tutto)

210 gr 

   150 gr

Negozio

Amazon

TOTALE      7 kg   

*consideriamo quindi di lasciare 3 kg per acqua e cibo, tenendo conto   che ci   sono molti borghi dove potersi rifornire lungo il percorso. I   luoghi di   rifornimento sono spiegati tappa per tappa nella sezione   “Tappe” di questa   pagina. 

 

   

Come indossare lo zaino:

Una volta alleggerito lo zaino, bisogna indossarlo correttamente. 
Uno zaino non deve scaricare troppo peso sulle spalle, ma soprattutto sul bacino. Per questo motivo la “cintura” deve essere stretta il più possibile, poco sopra le anche. Gli spallacci devono servire soprattutto per tenere lo zaino attaccato alla schiena ed evitare che si muova: ogni movimento inutile dello zaino consuma energia, e va quindi evitato.
Gli zaini più sofisticati sono provvisti di regolazioni per adattarsi all’altezza della persona, e per avvicinare la parte superiore del sacco alla schiena, entrambe utilissime. 

Gli oggetti pesanti devono sempre stare più in basso ed inoltre lo zaino deve essere perfettamente simmetrico. 

Bisogna essere pronti all’eventualità di incontrare il maltempo lungo il percorso, quindi proteggere lo zaino con l’apposita copertura impermeabile e inserire tutto il contenuto in sacchetti di plastica, nell’eventualità in cui le piogge siano intense e continuative. 

   
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