Tappa 22: Firenze – Palazzolo, km 25

Questa è la prima tappa del nuovo segmento, quello che attraversa il Valdarno Superiore, da Firenze ad Arezzo. 

Come gli altri segmenti anche questo ha un denominatore che lo caratterizza: per l’appennino era principalmente la natura, nella pianura toscana le diverse città d’arte rappresentano il valore distintivo. Anche qui troviamo sicuramente natura e arte, ma si vuole richiamare l’attenzione sull’incredibile quantità di personaggi che nei secoli sono nati o sono venuti ad esercitare le loro abilità incommensurabili: pittori e poeti, scienziati di ogni epoca e persino sportivi e politici. Francesco Petrarca e Albert Einstein hanno abitato a Incisa. Marsilio Ficino, filosofo umanista, nacque a Figline; Masaccio, uno dei padri della pittura rinascimentale, a San Giovanni in Valdarno, e poi Giorgio Vasari, Poggio Bracciolini, ecc

Anche qui siamo su viabilità storica, cammineremo sulla via Vecchia Aretina (e Lauretana), che ripercorre la viabilità Etrusca e Romana: era questa infatti la Cassia, una delle maggiori vie consolari romane, che collegava Roma con Arezzo e successivamente proseguì verso Fiesole, Pistoia, Lucca … 

La tappa precedente si è conclusa a Firenze in piazza Duomo: volendo, si può partire da quel punto meraviglioso, ma poiché la visita della città avrà comunque arricchito la vostra esperienza indipendentemente dalla Via, la proposta è di ripartire da Santa Croce, la chiesa francescana fondata dai primi fratelli del Santo inviati nel nord Italia, e di qui diretti poi in Europa. Dopo di loro anche San Francesco si recò a Firenze percorrendo proprio la nostra VIA, all’epoca era la principale strada proveniente da sud. Facendo il percorso inverso partiamo quindi da Santa Croce, attraversiamo l’Arno e lo risaliamo fino alla Badia di Ripoli. 

Anche qui una suggestione devozionale: la chiesa è dedicata al nostro patrono San Bartolomeo, e la sua benedizione ci accompagnerà fino ad Arezzo. Ben presto si comincia a salire, e a rimirare il panorama su Firenze; sui primi contrafforti si incontra l’antico Hospitale del Bigallo, mirabile costruzione che ancora oggi fornisce l’antico servizio a pellegrini e viandanti. 

A San Donato storico passo per chi si inoltra nel centro Italia, finisce la salita e comincia un piacevole e vario saliscendi nella campagna toscana, tra oliveti e storiche ville, fino all’arrivo a Palazzolo, una antichissima stazione di posta sulla via Cassia.

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