Cammino di San Rocco

Il Cammino di San Rocco è un cammino fatto di persone ed incontri, dove storia, cultura e natura si intrecciano lungo antichi sentieri e piccoli e accoglienti centri abitati.

Il Cammino di San Rocco è un itinerario ad anello di circa 70 Km, suddiviso in 5 tappe. Si snoda nel Trentino meridionale, tra Vallagarina e Alto Garda disegnando un ipotetico infinito tra i due versanti della valle del Cameras. Tutto il Cammino si sviluppa a quote di bassa e media montagna, lungo antichi sentieri, tra boschi e campagne. Partendo dalla borgata di Mori, nelle prime tre tappe si percorre la Val di Gresta, passando dalla faggeta verso passo Bordala fino al paese di Ronzo-Chienis ed il panoramico monte Creino. A Manzano è possibile visitare le suggestive trincee del Nagià-Grom. Ritornando a Mori, si cambia versante della vallata e le ultime due tappe ci faranno scoprire l'altopiano di Brentonico, tra castagneti, erbe e profumi della straordinaria biodiversità del Parco Naturale del Monte Baldo.

Scheda Tecnica

  • Lunghezza:

    70 km
  • Tappe:

    5
  • Dislivello:

    640+ (media) m
  • Durata:

    5
  • Partenza:

    Mori (Tn)
  • Arrivo:

    Mori (Tn)
  • Tipologia:

    anello
  • Tema:

    spirituale | storico | naturalistico | montano
  • Stagione ideale:

    primavera | estate | autunno
  • Portata:

    regionale
  • Accessibilità:

    No
  • Cani:

  • Periodo ideale:

    Tutte le stagioni

STORIA

Il Cammino di San Rocco è un progetto di comunità e di valorizzazione territoriale nato da una proposta ambiziosa di due abitanti del territorio in piena pandemia.

Il Cammino è ispirato e dedicato a San Rocco, nella tradizione, protettore dalla peste e dalle epidemie, figura simbolo per volontari e volontarie, pellegrini e pellegrine, per il difficile momento che nel 2020 si stava attraversando.

Il percorso infatti unisce 28 capitelli, chiesette e altri segni votivi dedicati al Santo presenti nei Comuni di Mori, Ronzo-Chienis e Brentonico è stato ideato proprio per far toccare a pellegrini e pellegrine i segni piccoli e grandi che la devozione popolare ha avuto nel tempo dedicato al Santo, permettendo loro, attraverso la scoperta e riscoperta del territorio, di essere spiritualmente coinvolti dalla venerazione popolare dei suoi abitanti.

FONTI D'ACQUA

Lungo il percorso sono presenti numerose fontane, soprattutto nella quarta e quinta tappa, sull’altopiano di Brentonico. Ti consigliamo di prestare maggiore attenzione durante le prime tre tappe. L’elenco delle fontane presenti si trova sul nostro sito, nelle schede informative di ogni tappa (https://camminosanrocco.it/percorso-e-tappe/

SERVIZI TAPPA PER TAPPA

A Mori sono presenti tutti i servizi e vari supermercati, facilmente ricercabili tramite Google Maps. Anche nei centri abitati di Ronzo-Chienis e Brentonico sono presenti alimentari, farmacie e alcuni dei principali servizi. 

Per informazioni più dettagliate, sul nostro sito, nelle schede informative di ogni tappa puoi trovare tutti i servizi disponibili, con gli orari e la localizzazione, oltre alle accoglienze convenzionate, le fontane e i punti di interesse lungo il percorso (https://camminosanrocco.it/percorso-e-tappe/)

SEGNALETICA

La segnaletica sul percorso si compone di segnaletica verticale (tabelle che indicano direzione e tempi di percorrenza) e segnavia. Entrambi sono su base bianca e rossa seguendo i criteri della segnaletica CAI-SAT, con il logo del Cammino (le tre gocce colorate) e il numero di accatastamento del sentiero “F20”.

ACCESSIBILITÀ

Il percorso comprende tratti su strade secondarie con fondo asfaltato. Negli altri tratti il percorso è percorribile da persone con disabilità motoria utilizzando la joelette. 

CREDENZIALI

Le credenziali del Cammino si possono prendere in 6 strutture tra Mori, Rovereto e Brentonico a fronte di una donazione minima di 5€, al fine di  sostenere le attività dell’Associazione Compagnia del Cammino di San Rocco.

Lungo il percorso sono presenti 11 timbri ufficiali del Cammino di San Rocco.

Alla fine del vostro percorso, presentando tutti i timbri apposti sulla Credenziale, potrete ritirare il Certificato di fine Cammino

Per maggiori informazioni, consulta la pagina “Prima di partire” sul nostro sito: https://camminosanrocco.it/prima-di-partire/

CAMMINO IN TENDA

Nella provincia trentina il campeggio libero è generalmente vietato sul terreno pubblico. Alcune accoglienze convenzionate mettono a disposizione il loro terreno privato per accamparsi.

CONTATTI

Sito web: www.camminosanrocco.it 

e-mail: info@camminosanrocco.it

Telefono: +39 3534589390

Instagram e Facebook: @camminosanrocco

Referenti per tappa:

  • Tappa 1: Antonella Perzolli – 3482227093
  • Tappa 2 e 3: Roberta Perini – 3479420475
  • Tappa 4: Mario Bianchi – 3474206840
  • Tappa 5: Ornello Dossi – 3491239964

TAPPA 01

Tappa 01: Mori – Ronzo-Chienis

Lunghezza: 16 km
Dislivello: salita 1100 m – discesa 370 m

Il Cammino parte dalla piazza Cal di Ponte di Mori, dalla quale ci si sposta nel cortile dietro la Chiesa di Santo Stefano per osservare un capitello di San Rocco, dipinto da Mario Galvagni, pittore di Mori, e collocato nei giardinetti vicino alla fontana. Da qui si riparte attraversando l’abitato di Mori e percorrendo via Teatro, una delle sue storiche strade, si giunge all’imbocco del sentiero che sale verso Montalbano, dove sorge il suo Santuario, punto panoramico che guarda alla Valle del torrente Cameras.

Ritornando all’inizio della scalinata e al sentiero principale si continua sul sentiero del Pipel, una ripida mulattiera che porta fino a località Zele, per poi percorrere la zona soleggiata dei paesi di Nomesino e Corniano. Sopra Nomesino è possibile visitare la cappella votiva dedicata a San Rocco; a Corniano sorge la chiesa dedicata a Sant’Agata, uno degli edifici ecclesiastici più antichi del Trentino. 

Passando per la Grotta degli Appestati, si prosegue fino al monte San Bernardo per poi passare a sentieri più dolci fino a Malga Somator, punto in cui si può ammirare facilmente la città di Rovereto, l’Ossario e la Campana dei caduti. Da lì si prosegue alla base del Monte Biaena e, passando per Pra del Lac, si raggiunge l’abitato di Ronzo-Chienis, all’inizio del quale si è accolti dalla Cappella di San Rocco.

Questa prima tappa ha un dislivello di 1100 metri, ma sono ben distribuiti e percorribili senza particolare difficoltà. In ogni caso, se ti sembra impegnativa non ti scoraggiare: a Nomesino ti aspettano per darti ospitalità per una notte e dividere così la tappa in due giornate.

TAPPA 02

Tappa 02: Ronzo-Chienis – Valle San Felice

Lunghezza: 15 km
D
islivello: salita 400 m – discesa 800 m

Lasciando l’abitato di Ronzo-Chienis si imbocca il Sentiero della Pace per arrivare al Monte Creino, caposaldo austroungarico durante la Grande Guerra e punto panoramico che offre una bellissima vista sul Lago di Garda.

Scendendo si attraversano gli orti della Val di Gresta e i boschi cedui, si arriva in località Maso Naranch da cui si prosegue verso Pannone incontrando in mezzo ai campi la Chiesetta dedicata a San Rocco. 

Attraversato il paese di Pannone, si possono ammirare i ruderi del Castel Gresta. Seguendo la vecchia strada si arriva al paese Valle San Felice, dove è collocata la Chiesa di Sant’Anna.

A Valle San Felice non sono presenti punti di ristoro o bar. Gli alloggi convenzionati mettono a disposizione l’uso cucina.

TAPPA 03

Tappa 03:  Valle San Felice – Mori Vecchio

Lunghezza: 6 km,
Dislivello: salita 150 m – discesa 500 m

Ripartendo da Valle San Felice si arriva a Manzano, dove si può scegliere di visitare le trincee del Nagià Grom, fortilizio austriaco della Prima Guerra Mondiale, con vista sul Monte Baldo, e poi la Chiesetta di Sant’Apollonia. Ritornati al limitare del paese di Manzano, si imbocca l’antica mulattiera della Lasta, percorsa in passato dalle donne grestane che trasportavano i loro prodotti al mercato moriano;  si arriva così a Mori Vecchio, potendo osservare il campanile risalente al XIII secolo.

Il tempo necessario per andare direttamente a Mori è di 2 ore circa. Mentre la visita alle trincee e della chiesetta di Sant’Apollonia comporta un paio d’ore aggiuntive.

TAPPA 04

Tappa 04: Mori Vecchio – Brentonico/Sorne

Lunghezza: 10/14 km
Dislivello: salita 540 m / 600 m – discesa 50 m / 250 m

In questa tappa puoi decidere se fermarti a Brentonico, centro dell’altipiano omonimo e del Parco Locale Naturale Monte Baldo, oppure proseguire fino a località Sorne, dove potrai alloggiare unicamente presso la Casa Sociale “Associazione Amici delle Sorne”, una struttura di ospitalità semplice.

Lasciato Mori Vecchio si percorre la pista ciclabile fino a località Pozze, ubicata sull’argine del torrente Cameras, e si arriva all’abitato di Sano, da cui parte una strada agricola che porta fino alla croce di località Bordina.

Il percorso prosegue leggermente in salita e, dopo aver incontrato il capitello dedicato a San Rocco, si arriva al centro di Castione dove si può visitare la Chiesa di San Clemente. Da qui si compie una leggera deviazione per scorgere la Cappella di San Rocco, realizzata durante la metà del XVII secolo.

Tornando sui propri passi, si riprende la salita che, attraversando i boschi dei secolari castagni, porta ai ruderi del Castello di Dosso Maggiore, dai quali si apre la veduta sulla conca baldense.

Scendendo si incontra un’ulteriore Chiesa di San Rocco, risalente al XVI secolo, e un’antica fontana, giungendo infine al grande parco dedicato a Cesare Battisti, nel cuore del centro abitato di Brentonico. 

Ci si può fermare oppure proseguire per arrivare alle Sorne. Ripartendo dal centro di Brentonico si incontra la chiesa parrocchiale, edificata nel 1500, e l’antico palazzo Eccheli-Baisi; si imbocca poi la via Lunga per arrivare alla frazione di Fontechel e, in un sentiero tra i prati, si arriva al paesino delle Sorne.

TAPPA 05

Tappa 05: Brentonico/Sorne – Mori

Lunghezza: 24/20 km
Dislivello: salita 800 m / 740 m – discesa 1300 m / 1100 m

A seconda della scelta fatta il giorno precedente anche nell’ultima tappa si hanno due opzioni.

L’ultima tappa ci riporta a Mori attraverso un variegato percorso saliscendi.

Partendo da Brentonico si incontra la chiesa parrocchiale, edificata nel 1500, e l’antico palazzo Eccheli-Baisi; si imbocca poi la via Lunga per arrivare alla frazione di Fontechel e, in un sentiero tra i prati, si arriva al paesino delle Sorne.

Dalle Sorne si sale fino all’abitato di Prada per poi raggiungere il centro di Saccone; da qui si prosegue per Corné, da dove si scende passando per tipici paesaggi alpini, fino ad arrivare alla forra del torrente Sorna; qui ci si può immergere e rinfrescare nelle sue chiare e verdi acque. Attraversato el Pont del Diaol, il sentiero si inerpica lungo antichi vigneti che portano agli abitati di Cazzano e Crosano.

Da qui si scende definitivamente passando da Besagno (al semaforo è possibile imboccare una breve variante panoramica verso la località Visnà), Castel Palt e Tierno prima di tornare al punto di partenza del Cammino: la Piazza di Mori.

  • Tappa 01 - Stivo
  • Tappa 02 - Vista sul Lago di Garda
  • Tappa 03 - Trincee NagiaGrom
  • Tappa 04- Castione e Brentonico.
  • Tappa 05 - Vista Altopiano Brentonico - Saccone