CAMMINO DI SAN TOMMASO

CAMMINO DI SAN TOMMASO

Lunghezza: 316 km

Tappe: 16

Partenza: Roma


Arrivo: Ortona

Difficoltà: Media

Come ottenere tracce GPX:

Gollower: https://bit.ly/3fJmlgq

Non esiste ad oggi una mappa cartacea del Cammino, è possibile però visualizzare l’itinerario su mappa topografica sul sito dell’Associazione alla pagina “Il Cammino di San Tommaso/Percorso a piedi o percorso in MTB.

 

In uscita nel 2020.
Attualmente è disponibile una Guida realizzata dall’associazione dove sono riportate informazioni generali sul Cammino, i dati tecnici ed altimetrie ed il roadbook.
Anche per richiedere questo manuale seguire le istruzioni alla pagina “Mettiti in Cammino” del sito dell’Associazione Il Cammino di San Tommaso. 

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Sono presenti molte strutture convenzionate al Cammino di San Tommaso che forniscono ospitalità di pernotto e colazione al prezzo fisso di al massimo 25 € a pellegrino.
E’ sempre bene chiamare in anticipo le strutture, soprattutto che si effettuerà il cammino in estate perchè le strutture in diversi borghi sono in numero piuttosto limitato.

Di seguito potete scaricare il file con tutte le strutture convenzionate.

Ogni paesino ha sempre almeno un minimarket e qualche bar, la maggior parte un ufficio postale con relativo bancomat, in alcuni casi come le frazioni e i centri appenninici più piccoli può non esserci la possibilità di ritirare denaro. Su questo Cammino conviene programmare eventuali esigenze di servizi nei centri più importanti quali Albano Laziale, Valmontone, Genazzano, Subiaco, Tagliacozzo, Rocca di Mezzo, Torre dei Passeri, Orsogna, Ortona.

I contatti sono i seguenti:

Per info logistiche, richiedere Carta del Pellegrino e tracce gps, info tecniche sul cammino: gruppotecnico@camminodisantommaso.org

Per convenzioni, inviti ad eventi, collaborazioni: info@camminodisantommaso.org

Per il rilascio dell’Attestato di fine percorrenza del Cammino: segreteria@camminodisantommaso.org

 principali collegamenti con il Cammino di San Tommaso sono da Roma (bus, treno o Aeroporto di Ciampino) e Ortona (bus, treno, Aeroporto di Pescara).

Collegamenti intermedi possono essere Subiaco, Tagliacozzo, Rocca di Mezzo, Torre dei Passeri.

Seguire le istruzioni sul sito internet www.camminodisantommaso.org alla pagina “Mettiti in Cammino”.

Ad oggi la segnaletica è ben rappresentata su tutto il territorio Abruzzese, entro l’inizio estate 2020 sarà completato anche il tratto laziale.
La segnaletica che si incontra e segnala il cammino corrisponde allo standard CAI, ovvero bandierina orizzontale bianco-rossa in vernice, bandierine CAI rosso-bianco-rosso con logo del cammino e scritta CST, pali in legno con targa in alluminio sulla quale è riportato il logo e nome del cammino e scritta CST, pali con frecce direzionali nei pressi o all’interno di centri urbani indicanti tempi di percorrenza in ore rispetto punti tappa intermedi e finali.

CAMMINO DI SAN TOMMASO

Il Cammino di San Tommaso 

Un percorso di 316 km che noi consigliamo di dividere in 16 tappe per goderne al meglio.
Il dislivello medio per singola tappa si attesta attorno i 700 m, con diverse tappe in ambiente montano dato che bisogna attraversare longitudinalmente l’intera catena Appenninica.
Per questo motivo definiamo il Cammino di San Tommaso un cammino di media difficoltà, è consigliato un discreto allenamento alla camminata in montagna in modo da affrontare al meglio il tanto dislivello giornaliero.
Il periodo migliore per effettuare il cammino va dalla metà di maggio alla metà di ottobre visto che in alcuni tratti montani c’è il rischio di trovare neve al di fuori dei periodi consigliati. Circa il 35/40% dell’intero percorso è sempre su strade secondarie con traffico scarsissimo.

Le tappe 3, 7, 8 e 16 sono adatte anche ai principianti che vogliano passare una giornata diversa all’insegna della salute della natura.

In Italia non è consentito il bivacco libero.
Partendo da questo presupposto anche sul Cammino di San Tommaso il campeggio, anche sotto forma di bivacco temporaneo, è consentito solo nelle strutture deputate a tale scopo o in seguito a permessi rilasciati dagli Enti gestori dei territori attraversati, in particolar modo in quelli ricompresi nei confini delle aree Parco.

Dipende dalla modalità in cui volete attraversare il Cammino. Se vi appoggiate a strutture ricettive può bastare anche uno zaino da 30 L nella stagione estiva, da 50 nelle mezze stagioni. Se fate il cammino di autonomia almeno uno zaino da 50 L o superiore.

Non sono presenti particolari pericoli tranne quelli ricompresi nelle normali attività all’aria aperta.
Prestare particolare attenzione alle condizioni meteorologiche soprattutto nei tratti montani e nei pressi di torrenti o fiumi, in particolare nel tratto di Cammino che risale dai Monasteri benedettini di Subiaco a Monte Livata, dove il sentiero attraversa il fondo quasi sempre secco di un torrente che potrebbe essere percorso da ondate di piena in seguito o durante temporali.
Altro potenziale pericolo potrebbero essere i cani da pastore che se incontrati nei pressi di fattorie o greggi potrebbero avere un atteggiamento difensivo, non aggressivo, dovuto al loro ruolo in quel determinato contesto.

Sul Cammino non sono presenti particolari infrastrutture che consentano il facile accesso ai portatori di handicap, esistono però tratti di cammino più semplici privi di particolari dislivelli accessibili anche con carrozzelle opportunamente accessoriate per attraversare strade con fondo brecciato o sterrato. Potrebbero essere i tratti da Roma ad Albano Laziale, da Artena a Valmontone, da Cappadocia a Tagliacozzo, da Ovindoli a Terranera, da Bominaco al lago di Capodacqua, da Scafa al torrente Lavino, da Pretoro a Rapino, da Orsogna a Canosa Sannita e da Crecchio ad Ortona.

Il Cammino di San Tommaso porta con se una storia millenaria.
Lungo il percorso sarà possibile visitare siti archeologici di epoca italica, romana e medievale, tanti luoghi legati alla gente di montagna che per secoli ha basato la propria sussistenza sulla agricoltura e la pastorizia.
Un susseguirsi di borghi medievali al cui interno sarà possibile respirare la vita genuina e conviviale delle persone che ancora oggi hanno deciso di vivere in questi luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.
Molti dei borghi sono ottimamente conservati e ricchi di testimonianze storiche ed artistiche di pregio. Alcuni esempi, escludendo la descrizione di Roma che non ha bisogno di presentazioni, sono l’antico borgo medievale di Artena costituito da un labirinto di ripidi e stretti vicoli tra le case in pietra, Genazzano con il maestoso Castello Colonna, Subiaco e i suoi monasteri Benedettini candidati patrimonio UNESCO, i centri storici di Tagliacozzo, Fontecchio, Capestrano con il bellissimo Castello Piccolomini, Pretoro, Ortona e tanti altri piccoli gioielli incastonati tra le pareti delle montagne o sui cucuzzoli delle colline tra Lazio ed Abruzzo.

Altra caratteristica del Cammino di San Tommaso è la presenza di perle di arte e cultura all’interno di aree naturali di grande pregio. Sono un esempio, oltre ai monasteri benedettini di Subiaco che abbiamo già citato, la Via Appia Antica all’interno dell’omonimo Parco Regionale e nei boschi del Parco dei Castelli Romani, il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra scavato all’interno di una imponente parete rocciosa, il sito archeologico di Alba Fucens ai piedi dell’imponente Monte Velino, le pagliare di Tione, Fagnano e Fontecchio antiche abitazioni di pastori e contadini che sorgono all’improvviso nel bel mezzo di boschi o panoramici altipiani, l’Oratorio di San Pellegrino, considerata la Cappella degli Scrovegni d’Abruzzo, e la Chiesa di Santa Maria Assunta candidati a patrimonio UNESCO, e le antiche Abbazie medievali di San Clemente a Casauria e San Liberatore a Majella ricche di sculture ed affreschi del XIII secolo di grande pregio.

Non mancano importanti luoghi legati alla spiritualità e alla cristianità. Sempre escludendo Roma per ovvi motivi, troviamo il Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano, i Monasteri benedettini di Subiaco, Il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, il Santuario di Santo Nunzio a Pescosansonesco, il Santuario del Volto Santo di Manoppello dove è conservato una importante reliquia che secondo la legenda risulta essere il velo della Veronica con il quale fu coperto il volto di cristo dopo la crocifissione, il Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano e la Cattedrale di San Tommaso Apostolo ad Ortona.
Questo è l’unico cammino al mondo che unisce i luoghi dove sono custodite le spoglie di due Apostoli, per l’Appunto San Pietro a Roma e San Tommaso a Ortona.
Tante altre sono le emergenze storiche e culturali di rilievo da visitare e di cui fare esperienza sul Cammino di San Tommaso.

Nei vari borghi e paesi attraversati sul cammino si possono fare diverse attività quali visite guidate ai luoghi di interesse storico artistico ed archeologico, musei, ecc; attività outdoor come la canoa, rafting e arrampicata a Subiaco sul fiume Aniene e Capestrano sul fiume Tirino considerato il più limpido d’Europa. Molto interessanti le attività a cavallo nel Parco dei Castelli Romani e Tagliacozzo e sicuramente sempre possibile attività escursionistiche e degustazioni enogastronomiche all’interno dei tanti parchi nazionale e regionali attraversati.

Le fonti d’acqua sono disponibili lungo tutto il percorso. Si attraversano molti centri abitati che comunque garantiscono acqua  sufficienza. 

Esistono delle Guide professionali convenzionate con l’Associazione “Il Cammino di San Tommaso” le cui tariffe sono da concordare privatamente tra le parti. E’ possibile trovare l’elenco delle guide in questione sulla apposita pagina del sito dell’Associazione.

E’ possibile portare il cane, l’importante è documentarsi per bene rispetto gli attraversamenti nelle aree parco che potrebbero avere regolamenti interni che consentano il passaggio al guinzaglio o addirittura vietarlo, il particolar modo nell’area dei Monti Simbruini.

Il Cammino di San Tommaso si sviluppa in quasi tutta la sua interezza in territori ad alto valore naturalistico.
Infatti il Cammino attraversa ben 2 Parchi Nazionali (Gran Sasso Monti della Laga e Majella), 4 Parchi naturali Regionali (Appia Antica, Castelli Romani, Simbruini e Sirente Velino) diverse Riserve Naturali e parchi attrezzati come ad esempio le sorgenti del fiume Lavino, il Parco dell’Annunziata, Punta Acqua bella ecc.
All’interno di queste aree di pregio naturalistico è possibile incontrare vari habitat ed ecosistemi naturali a partire dai boschi. Si camminerà attraverso la profumata macchia mediterranea e i boschi di querce nei settori collinari e pedemontani, fino alle fresche faggete delle aree montane incontrando di tanto in tanto castagneti, praterie e zone rocciose. Il cammino si muove attraverso una fascia altitudinale che va dalle acque del Mar Adriatico ai 1855 m della vetta dl Monte Autore, questo significa una grande biodiversità floristica e faunistica. Con un po di fortuna e muovendosi alle prime ore del mattino o al tramonto è possibile incontrare dai grandi mammiferi come il Lupo appenninico, la Volpe, il Tasso, varie specie di mustelidi, scoiattoli ecc, ai grandi ungulati come Cervi, Caprioli e Cinghiali.
Il Cammino di San Tommaso è un viaggio nella natura, grandiosi paesaggi e silenzi evocativi.

CAMMINO DI SAN TOMMASO
CAMMINO DI SAN TOMMASO