Cammini
18 Mar 2024

Le strutture a donativo in Italia: l’esempio dell’Alta Via delle Grazie

Nel cuore della provincia di Bergamo, l’Alta Via delle Grazie sta dando vita a un’esperienza di Cammino che va oltre il semplice viaggio.
La sua essenza è racchiusa in strutture “a donativo“, che abbracciano una filosofia di accoglienza unica.
Ma che cos’è realmente questo tipo di ospitalità?

Mucche contemplative – Carlo Picinali

La filosofia dell’ospitalità a donativo

Le strutture a donativo, che possono essere gestite da enti religiosi, volontari o privati, sono luoghi in cui gli ospiti sono incoraggiati a fare donazioni libere invece di pagare una tariffa fissa per il pernottamento.

Qui non si tratta solo di stanze e letti. Le strutture a donativo incarnano un’idea di condivisione e comunità. È come entrare a far parte di una grande famiglia, dove la tua presenza è più preziosa di qualsiasi importo che potresti mettere sul tavolo. La filosofia è semplice: accoglienza, condivisione, e nessuna barriera economica per un’esperienza autentica.

Ci preme precisare però che donativo non è sinonimo di gratuito. Sebbene la donazione, il più delle volte, sia lasciata alla discrezione degli ospiti, lasciare una donazione equa è un modo concreto per esprimere riconoscenza e solidarietà verso chi lavora instancabilmente per rendere l’esperienza dei viandanti il più piacevole possibile.
È un gesto di gratitudine che sostiene la continuità di queste iniziative, contribuendo al mantenimento e al miglioramento delle strutture stesse.

Camera delle suore orsoline a Gandino – Carlo Picinali

La situazione degli ostelli donativi in Italia e in Spagna

Il Cammino di Santiago è stato pioniere nell’offrire ospitalità a donativo. Qui, la pratica è radicata nella cultura e nella tradizione del pellegrinaggio. Albergues gestiti da volontari appassionati di Cammini sono sparsi lungo tutti gli itinerari che portano a Santiago, offrendo non solo un letto ma anche una calorosa accoglienza.

Luoghi come l’Albergue Guemes, sono diventati simboli di generosità e spirito comunitario, come ci racconta Gabriella Castelli, creatrice e organizzatrice dell’Alta Via delle Grazie:
Un giorno, nel 2017, sono giunta da pellegrina sul Cammino di Santiago del Nord, a Guemes, in un famoso albergue a donativo gestito da Padre Ernesto Bustio, una delle più conosciute ospitalità sul Cammino di Santiago. Un luogo magico, me ne sono da subito innamorata e così ho deciso che da Ernesto volevo imparare a fare accoglienza. Sono stata hospitalera parecchie volte, Ernesto mi ha insegnato molto ed io ho voluto portare questo vissuto sul nostro cammino bergamasco.

Cena comunitaria – Carlo Picinali

L’obiettivo di Gabriella era quello di creare un Cammino con “ospitalità pellegrina“, un’opportunità per fare comunità, per accogliere in un modo più inclusivo e autentico orientato all’ incontro e allo stare insieme.
Questo spirito rispecchia l’essenza di chi intraprende un Cammino, mettendo così in contatto il pellegrino con gli abitanti del luogo: individui genuini, autentici e orgogliosi delle proprie origini, profondamente legati alle tradizioni, ai costumi, alle espressioni e ai sapori distintivi della gastronomia locale.

I donativi sul cammino dell’Alta Via delle Grazie

Le strutture a donativo sull’Alta Via delle Grazie, come ci racconta Gabriella, sono state scelte accuratamente: monasteri, case parrocchiali, case vacanza, case famiglia pronti ad ospitare a donativo o prezzi convenienti.
Ecco una lista, in continuo aggiornamento, di strutture economiche o a donativo:

  • Tappa 1: Bergamo/Selvino
    Olera: A Casa di Paola – Donativo, con colazione e cena comunitaria
    Algua: Santuario della Madonna del Perello – Donativo
    Selvino: Casa Alba – 10/15€ in base alla sistemazione scelta
  • Tappa 2: Selvino/Vertova
    Vertova: B&B Bike – 15€ pernottamento
    Vertova: A casa di Paola – 20€ con colazione
  • Tappa 3: Vertova/Santuario del Frassino
    Oneta: Santuario del Frassino – Donativo per pernottamento
  • Tappa 4: Santuario del Frassino/Parre
    Premolo: Accoglienza in famiglia da Simona e Andrea con colazione e cena
    comunitaria a donativo
    Parre: Locanda de Par pernottamento e colazione a buffet – 25€
    Parre: Casa parrocchiale con cucina attrezzata a disposizione – Donativo
  • Tappa 5: Parre/Novazza
    Novazza: Casa vacanze Ca Rosei – Mezza pensione (colazione e cena con prodotti locali) 30€
  • Tappa 6: Novazza/Lizzola
    Lizzola: Casa parrocchiale con cucina attrezzata a disposizione. – Donativo
    Lizzola: Hotel Gioan – Pernottamento, cena e colazione, cucina casalinga 30€
  • Tappa 7: Lizzola/Ardesio
    Ardesio: Casa del pellegrino – 15€ pernottamento. 
  • Tappa 8: Ardesio/Castione
    In questo momento si sta ripristando l’accoglienza religiosa a donativo. È disponibile accoglienza privata convenzionata, per esempio:
    Albergo Aurora: pernottamento e colazione 28€, cena del pellegrino 15€.
  • Tappa 9 e 10: Castione/Lovere
    Sovere: Bed & Breakfast Villa Harriet – 18€ pernottamento
    Frazione Sellere: Cascina Marriet – Donativo
    Sovere: Casa famiglia Associazione Santa Maria di Nazareth – Donativo
    Lovere: Oasi Capitanio suore di carità delle Sante Capitanio e Gerosa – Donativo, con cena e colazione comunitarie
    Lovere: Monastero Santa Chiara – Colazione in foresteria, cena in parlatorio – Donativo
  • Tappa 11: Lovere/Gandino
    Gandino: Convento suore orsoline – Donativo
  • Tappa 12: Gandino/Fiobbio
    Fiobbio: Oratorio di Fiobbo, Casa Parrocchiale – Donativo
    Albino: Ca’ Gromba Lodge – Accoglienza in appartamento adiacente casa familiare,
    cena e colazione comunitaria – Donativo a
    Possibilità di dormire nella storica Bergamo Alta nello splendido contesto del Seminario Vescovile – 40€ pernottamento.

Lungo il cammino, sono numerose le possibilità di usufruire dei menù del pellegrino per pranzo e cena, con costi che variano dai 10 ai 15€.

Così, mentre ci si avventura tra le valli bergamasche, ognuno può trovare non solo un letto, ma un rifugio caloroso e un’esperienza di viaggio davvero autentica.

Camera pellegrina – Carlo Picinali

Il futuro dell’accoglienza a donativo in Italia

La differenza tra le due esperienze, quella italiana e quella spagnola, potrebbe risiedere nella scala e nell’approccio. In Spagna, le strutture a donativo sono spesso più numerose e gestite con un’anima di volontariato radicato nella cultura locale. In Italia, la pratica è in crescita, ma ancora poco conosciuta e l’Alta Via delle Grazie sta emergendo come un esempio di come l’ospitalità a donativo possa intrecciarsi con la valorizzazione e la crescita dei cammini italiani.

Confidiamo che l’Alta Via delle Grazie, con il suo coraggioso modello di ospitalità a donativo, diventi un faro ispiratore per altri cammini. Che ogni chilometro intrapreso lungo l’Alta Via delle Grazie, che ogni soggiorno, che ogni incontro apra la strada a nuove possibilità di generosità e condivisione.
Se vuoi, puoi trovare maggiori informazioni sull’Alta Via delle Grazie sul sito ufficiale: www.altaviadellegrazie.com

Articolo di
Sara Massarotto