VIA ROMEA GERMANICA IMPERIALE

Via Romea Germanica Imperiale

Lunghezza: 560 km

Tappe: 25 proposte, diluibili fino a 30 o condensabili fino a 20

Partenza: Trento

Arrivo: Arezzo

Dislivello: 11500 m +; 11400 – (totale)

Tempo di percorrenza: (solo cammino, senza soste) da 100 h a 140 h

FONDO STRADALE: 30% asfalto

MTB: Si

CANI: Si

ACCESSIBILITÀ: Si

Disponibile da primavera 2021.

SITO WEB: www.viargimperiale.it

E-MAIL: imperialevrg@gmail.com

Altri Contatti utili:

Prov. di Modena: Dario Bondi 335 6914349

Alto Appennino Pistoiese: Simone Breschi 340 1084364

Prov. di Prato e Firenze: Mauro Franceschini 334 1695051

Prov. di Arezzo: Lorenzo Bigi 327 4250236

I servizi come farmacie e supermercati sono presenti su quasi tutte le tappe.

A donativo è possibile ottenere la credenziale del percorso.

Sono tutti abbastanza sentieri, carraie e stradine facili. Bisogna solo fare attenzione al traffico quando si attraversa o si percorre una strada trafficata, in comunque pochi casi e per pochissimi km. 

I segnavia al momento sono a pennello, con frecce gialle come quelle di Santiago e adesivi blu-gialli, con una sagoma di Pellegrino (che è il patrono della VIA, San Bartolomeo)

Via Romea Germanica Imperiale
Via Romea Germanica Imperiale

Descrizione della Via Romea Germanica Imperiale

La Via Romea Germanica Imperiale (www.viargimperiale.it /eu) è una direttrice viaria utilizzata fin dall’antichità. 

Fa parte del Sistema delle Vie Germaniche (EAVRG European Association of the Via Romea Germanica), l’unica “ROTTA CULTURALE EUROPEA” in Italia certificata dal Consiglio d’Europa, oltre la Via Francigena.

È in rete con le vie di pellegrinaggio e i cammini più importanti d’Europa, tra cui: Cammino di Santiago, (attraverso la Via Francigena della Costa Ligure); Via Francigena (in cui confluisce a Montefiascone). Via Francigena del Sud; Via Postumia; Cammino di Sant’Olaf; Romweg (D); Jerusalem Way (A).

È percorribile a piedi e in bici (in parte è accessibile anche ai cavalli).

Il “braccio” imperiale inizia a Trento e, dopo 600 km, termina ad Arezzo. È un viaggio nel tempo (oltre 2000 anni caratterizzati da vicende alla base dell’Italia moderna), e nello spazio (4 Regioni e una Provincia Autonoma, in cui si incontrano spettacoli naturali e mirabilie architettoniche.

  • il Lago di Garda, le montagne più belle dell’Appennino settentrionale, la pianura padana (attraversata sugli argini del Mincio, del Po e del Secchia, utilizzati per secoli come importantissimi collegamenti commerciali e militari), il Valdarno superiore. 
  • Città d’arte tra cui Trento e Rovereto, Mantova e Modena, Pistoia Firenze ed Arezzo; e località più piccole ma piene di storia come Peschiera, Fiumalbo, Cutigliano, San Giovanni Valdarno, ecc.
  • Si attraversano aree di eccellenza per le produzioni agricole e industriali italiane più famose nel mondo: formaggi (parmigiano reggiano e grana padano), vini e olii (lambrusco, chianti, olio del Garda e toscano), eccellenze gastronomiche (zamponi, prosciutti, salami, aceto balsamico). Motori (Ferrari e Maserati), moda (si lambiscono le sedi di alcune delle più importanti griffes italiane), ceramica.

Diverse vie e cammini che attraversano l’Appennino settentrionale (Via del Volto Santo, Cammino di San Bartolomeo, Via della Lana e della Seta, Via degli Dei) intersecano la Via Romea Germanica Imperiale: tramite la nostra via si può così proseguire verso le grandi mete di pellegrinaggio, Roma e Santiago.

Via Romea Germanica Imperiale

La Storia

La Via Romea Germanica Imperiale mette in sequenza segmenti di 3 vie Consolari Romane, Claudia Augusta, Postumia e Cassia. Ripercorre la settecentesca via Vandelli e antiche vie d’acqua che collegavano Modena al Po e a Mantova. Scavalca l’Appennino mediante il Cammino devozionale di San Bartolomeo; costeggia l’Arno sulla via Vecchia Aretina, come San Francesco quando venne con i suoi confratelli a Firenze.

L’aggettivo Imperiale è dovuto a diverse figure con quel titolo, in vari collegati alle zone attraversate dalla via: Ottaviano Augusto, il Primo imperatore; gli Ottoni reggenti del Sacro Romano Impero, Federico II lo Stupor mundi, gli Asburgo, declinati nelle diverse dinastie che hanno dominato l’Italia centro-settentrionale.  

Passarono lungo la strada eserciti e commercianti, pellegrini e gli artisti che percorsero i Gran Tour verso la classicità italica. 

È l’infrastruttura viaria su cui si basa l’importante viabilità moderna diretta e proveniente dall’Europa centrale.  

Le foto sono state prese dalla pagina Facebook dell’associazione della Via Romea Germanica.