Rifugio Mezzalama: escursione al rifugio storico

Il Rifugio Mezzalama (3036m) è uno dei rifugi storici della Valle d’Aosta. Venne costruito su proposta dell’alpinista Pietro Ghiglione, che nel 1927 fece notare la mancanza di un buon punto d’appoggio in una zona ricca di itinerari. Inaugurato nel 1934 e poi ampliato nel 1987.
È collocato sulla morena laterale del, ormai quasi estinto,
Grande Ghiacciaio di Verra, alla base delle Rocce di Lambronecca. Insieme al rifugio Guide di Ayas è il punto di partenza che permette di raggiungere i 4.000 m del Castore, del Polluce e altre mete. Anche se ora viene principalmente utilizzato come meta di escursioni in giornata e da chi vuole provare l’emozione di pernottare in un rifugio di alta montagna.

Precisamente, è situato nel comune di Ayas (AO), nella Val d’Ayas, a 3036 metri.

rifugio mezzalama

Il rifugio è di proprietà del CAI di Torino e gestito, ormai da anni, dalla Piccola Società Cooperativa “La Barma des fleurs de glace” a.r.l. di Nus, Aosta.
Le date di apertura e chiusura sono dettate dalla situazione meteo, essendo un rifugio d’alta quota. Per info e prenotazioni, chiamare al numero 0125 307226 (nel periodo di apertura) o via mail info@rifugiomezzalama.it o tramite il sito del CAI Torino.
In inverno il rifugio rimane aperto come bivacco.

I posti letto sono in totale 36: 31 dei quali in unico camerone e i restanti 5 in una piccola stanzetta dedicata alle guide.

Come arrivare al Rifugio Mezzalama

Nonostante l’altitudine, il Rifugio Mezzalama è molto frequentato. È, infatti, una delle mete più classiche, note e apprezzate della Val d’Ayas, con il suo ampio panorama sui ghiacciai e la sua fama di essere “il rifugio come quello di una volta”.
Il sentiero, seppur lungo, non presenta grosse difficoltà tecniche ma è adatta ad escursionisti ben allenati. Inutile ricordarvi di indossare le scarpe da trekking.

Il sentiero per il rifugio, ufficialmente, parte dal Pian di Verra Superiore. Per arrivarci abbiamo due possibilità: a piedi da Saint Jacques o tramite il servizio fuoristrada de “La Carrozza” che ci risparmia 2-2.30h di cammino.

A PIEDI DA SAINT JACQUES AL RIFUGIO MEZZALAMA

Dalla piazza di Saint Jacques, dopo aver superato la chiesetta, proseguiamo dritto tramite una ripida salita in asfalto. Superiamo il bar/ristorante ‘Fior di Roccia’ e da qui cominceremo a vedere le prime segnaletiche gialle che ci indicano il sentiero numero 7.

Proseguiamo avanti, costeggiando il torrente Evançon, fino a superare un piccolo ponte in legno. Qui troviamo una piccola fontana in legno, dove possiamo riempire la borraccia prima di salire.

Imbocchiamo la mulattiera con degli ampi gradoni sulla destra, fino ad arrivare nel bosco. Si continua a salire proseguendo sempre dritto e seguendo le frecce gialle che incontrerete dipinte sui massi. Impossibile perdersi!

Inizialmente, con i muscoli ancora freddi, la salita si farà sentire. Ma riscaldandosi sarà sempre più semplice.

Arriviamo alla frazione di Fiery, dove si trova un vecchio albergo abbandonato. Qui bisogna proseguire verso destra seguendo le segnaletiche per il Lago Blu.

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Pian di Verra Inferiore

Continuamo in leggera salita, seguendo le frecce gialle e i segnali numero 7. Non bisogna mai girare, il sentiero prosegue dritto.
Dopo un’oretta di salita, il sentiero spiana. Siamo arrivati al Pian di Verra inferiore, una meravigliosa distesa con una vista mozzafiato: dinanzi a noi si erge il Monte Rosa in tutto il suo splendore! In primo piano abbiamo: le cime del Castore, del Polluce, della Roccia Nera e dei Breithorn. Ci si sente piccoli a confronto con questa maestosità!

Dal Pian di Verra Inferiore possiamo raggiungere il Pian di Verra Superiore tramite tre diversi sentieri:

  • tramite il sentiero del Lago Blu fino al Pian di Verra Superiore: attraversando la piana, mantenendo sempre la sinistra, troveremo un sentiero in salita formato da grossi massi che formano dei gradoni, e costeggia il torrente Evançon. Ci si impiega più o meno mezz’ora, fino ad arrivare ad un ponticello in pietra. Lo attraversiamo e ci ritroviamo davanti ad una magnifica vista sul Lago Blu. Da qui, saliamo verso la morena mantenendo la destra. Non salire sulla morena perché non porta da nessuna parte! Attraversiamo un paio di ponti, per poi riscendere, trovandosi su una strada carrabile al Pian di Verra Superiore;
  • lungo una strada carrabile che, anch’essa, porta al Pian di Verra Superiore: attraversata la piana, sulla destra, troveremo un ponte di legno che attraversiamo. Da qui percorriamo tutta la strada carrabile fino a raggiungere il Pian di Verra Superiore;
  • tramite il sentiero numero 8: lo si prende dalla poderale del Pian di Verra Inferiore, un po’ dopo aver superato il bivio del sentiero che conduce al Lago Blu. Meno frequentato e molto panoramico.

Dal Pian di Verra Superiore al Rifugio Mezzalama

Da qui inizia il vero e proprio sentiero che ci porterà al Rifugio Mezzalama.
Imbocchiamo il bivio sulla sinistra, dove troveremo la segnaletica che ci indica il Rifugio Mezzalama e il Rifugio delle Guide d’Ayas. Saliamo verso la cresta su un percorso serpeggiante. Qui potrete avere l’occasione di scorgere qualche marmotta.
Alcuni tratti in piano o leggermente in discesa si alternano ad altri in decisa salita ed è proprio qui che cominciamo ad intravedere la nostra meta. Sembra vicino ma è proprio ora che si comincia a sudare!
Prima di salire l’ultimo pezzo di salita, se abbiamo fortuna, avremo l’occasione di incontrare gli stambecchi, che qui sono di casa!

L’ammazza-Cristiani

L’ultimo tratto che ci divide dal rifugio viene soprannominato l’Ammazza-Cristiani, proprio per la sua pendenza che mette a dura prova gli escursionisti. Ma a piccoli passi si supera l’ultimo pezzo di salita dove, sull’ultima curva, si erge dinanzi a noi il bellissimo rifugio storico dalle finestre rosse!
Sembra quasi un miraggio!

Il Rifugio Ottorino Mezzalama riposa dal 1934 all’ombra dei maestosi 4000: i Breithorn (4164m), Roccia Nera (4075m), i due gemelli Polluce (4092m) e Castore (4228m) e davanti abbiamo anche Punta Perazzi (3906m). Soprattutto, possiamo ammirare il Grande Ghiacciaio di Verra.
Guardando a destra possiamo notare la ormai ridotta lingua di ghiaccio del Piccolo Ghiacciaio di Verra. Questo arreca tanta amarezza. Sempre sulla vostra destra avrete le acque azzurastre del Lago del Piccolo Ghiacciao di Verra, creatosi dallo scioglimento del ghiacciaio nel corso degli anni.

Chi era Ottorino Mezzalama

Il rifugio è intitolato a Ottorino Mezzalama (1888-1931), alpinista italiano, nonché padre fondatore dello sci alpinismo italiano.

Nasce a Bologna, dove trascorre parte della sua infanzia. Successivamente, si trasferisce a Torino per motivi di lavoro del padre, ed è proprio qui che scopre la montagna, di cui se ne innamora.

Si iscrive all’università di Scienze Commerciali ed Economiche, ma nel 1909 è costretto a lasciare per il servizio militare di lega. Rientrato in patria nel 1913 riprende gli studi universitari ma anche la sua grande passione, la montagna, che percorre nei suoi momenti di libertà assieme a sacco, sci e piccozza. In breve, diventa un ottimo sciatore e alpinista, creando una nuova disciplina: lo sci alpinismo.
Quando viene richiamato dall’esercito, viene collocato come istruttore di sci. Successivamente, e in breve tempo, viene nominato direttore tecnico. Nel 1916 viene promosso a Tenente e nel 1917 Capitano. Nel 1919 viene congedato e lui torna a vivere con la sua, ormai anziana, mamma, il quale si scusa per non trovare il tempo per il matrimonio perché nei suoi momenti liberi si dedica totalmente alla montagna.

Iscritto allo ski club e al CAI diventa ben presto una leggenda per gli appassionati dello sci alpinismo.
Infatti, nel giugno del 1927, compì la prima ascensione sciistica italiana al monte Bianco, e la settima sciistica in assoluto.

Negli anni successivi, comincia a prendere parte a spedizioni di soccorso di alpinisti in difficoltà.
E il 23 febbraio del 1931, a soli 43 anni,
viene travolto da una valanga insieme al suo amico Domenico Marzocchi (il quale si salva), dopo che erano saliti al Monte Becher. Verrà ritrovato, e riportato il suo corpo a valle, dopo alcuni giorni.

Ad Ottorino Mezzalama è stato dedicato anche il Trofeo Mezzalama, gara di sci alpinismo sul Massiccio del Monte Rosa.

Ringraziamo Valentina Lupano, dell’Ufficio del Turismo di Champoluc, per la sua disponibilità e le informazioni fornite.

Cecilia Mercadante

Camminatrice solitaria sempre alla scoperta di nuovi cammini e sentieri da percorrere. Appassionata del viaggiare a piedi e scrittura, ha unito le due passioni creando il suo blog A Piedi il Mondo.

Articolo di
Cammini d'Italia