SENTIERO DELL’INGLESE 

Lunghezza: 110 km

Tappe: 7

Tempo di percorrenza: 7 giorni

Partenza: Borgo di Pentedattilo

Arrivo:  Borgo di Staiti

Regione: Calabria

Mountain Bike : N0

Cani: Si

Accessibilità: No

Fondo Stradale: Sentieri, strade sterrate e solo brevi tratti su asfalto

PRIMA TAPPA – DA PENTIDATTILO A BAGALADI

Partenza: Piazzetta di Pentidattilo

Arrivo: Bagaladi – Piazza Berlinguer 475 m.

Dislivello: Dislivelli 730 m in salita e 560 m in discesa

Tempo di percorrenza: 6 ore

Lunghezza del percorso: km 18 circa.

Presenza di acqua potabile: Al bar alla partenza (ma non è sempre aperto), fonte all’incrocio tra i torrenti Paludi e Pristeo.

SECONDA TAPPA – DA BAGALADI AD AMENDOLEA DI CONDOFURI

Partenza: Bagaladi 460 m

Arrivo: Amendolea di Condofuri 145 m

Dislivelli: 420 m in salita e 710 m in discesa

Tempo di percorrenza: 6 ore

Lunghezza del percorso: km 18 circa

Presenza di acqua potabile: a Bagaladi alla partenza, a San Lorenzo Superiore e a San Pantaleone

TERZA TAPPA – DA AMENDOLEA A BOVA PASSANDO DA GALLICIANÓ

Partenza: Amendolea 140 m

Arrivo: Bova p.zza Roma 820 m

Dislivelli: 1.100 m in salita e 530 m in discesa

Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 fino a Gallicianò e 4 da Gallicianò a Bova

Lunghezza del percorso: km 18 circa

Presenza di acqua potabile: ad Amendolea alla partenza, diverse fonti a Gallicianò tra cui “la fonte dell’Amore” e all’arrivo a Bova

QUARTA TAPPA – DA BOVA AL PUNTO PANORAMICO DI MONTE GROSSO E RITORNO A BOVA

percorso ad anello

Partenza: Bova p.zza Roma 820 m

Arrivo: Bova – Piazza Roma 820 m

Dislivelli 800 m in salita e 780 m in discesa

Tempo di percorrenza: 6 ore

Lunghezza del percorso: km 19 circa

Presenza di acqua potabile: alla partenza e diversi fonti lungo il percorso

QUINTA TAPPA – DA BOVA A PALIZZI

Partenza: Bova (piazza Roma) 820 m

Arrivo: Palizzi superiore 272 m

Dislivello: circa 300 m in salita e 870 m circa in discesa

Tempo di percorrenza: 4 ore e 30 circa

Lunghezza del percorso: km circa 12

Presenza di acqua potabile: a Bova alla partenza, fonte in località Agrappidà e all’arrivo a Palizzi

SESTA TAPPA – DA PALIZZI A PIETRAPENNATA

Partenza: Palizzi Superiore 272m

Arrivo: Pietrapennata borgo 673m

Dislivello: circa 500 m in salita e 200 m circa in discesa

Tempo di percorrenza: 4 ore

Lunghezza del percorso: km circa 12

Presenza di acqua potabile: a Palizzi alla partenza e diverse fonti lungo il percorso

SETTIMA TAPPA – DA PIETRAPENNATA A STAITI VALICANDO MONTE CERASIA

Partenza: Pietrapennata m.673

Arrivo: Staiti m 540

Dislivello: circa 400 m in salita e 600 m circa in discesa

Tempo di percorrenza: 5 ore Lunghezza del percorso: km 12 circa

Presenza di acqua potabile: nel borgo di Pietrapennata e fonte a circa metà del percorso e poi all’arrivo a Staiti

Le tracce GPS sono scaricabili gratuitamente sul sito alla pagina dedicata.

Il Sentiero dell’Inglese non è completamente segnato, ma buona parte delle tappe sono segnate con segni bianco-rossi e con targhette di metallo recanti il logo del cammino. E’ comunque importante partire con la mappa o acquistarla all’arrivo a Pentidattilo, le info pratiche, i contatti con le strutture, e se volete anche con le tracce GPS.

Prima tappa: a Pentidattilo c’è un piccolo chiosco/bar, ma non ha orari fissi, non ci sono botteghe di generi alimentari, farmacie e bancomat.

Seconda tappa: A Bagaladi ci sono diversi bar e piccoli minimarket. C’è la farmacia e il servizio bancomat.

Terza tappa: Ad Amendolea non ci sono bar, negozi di generi alimentari e farmacie. 

Quarta tappa: A Bova c’è un negozio di generi alimentari, diversi bar e circoli, un’enoteca, la farmacia e il Bancomat presso l’ufficio postale. 

Quinta tappa: come per la quarta tappa.

Sesta tappa: A Palizzi c’è un bar, un negozio di generi alimentari e la farmacia ma non sono sempre aperti, a questo proposito vi consigliamo di chiedere info e orari al referente o al personale delle strutture ricettive. 

 Sesta tappa: A Pietrappennata non ci sono botteghe di generi alimentari, farmacie e bancomat. Troverete all’arrivo a Staiti un bar e negozio di generi alimentari.  

Informazione importante:

Nei Borghi attraversati dal cammino non ci sono negozi di Attrezzatura e/o scarpe da Trekking

Le fonti d’acqua sono disponibili lungo tutto il percorso. 

SITO WEB: www.sentierodellinglese.wordpress.com

E-MAIL: info@senteirodellinglese.it

NUMERO TELEFONICO PER INFORMAZIONI (Andrea Luarenzano):
(+39) 347 30 46 799

PAGINA FACEBOOK:
Sentiero dell’Inglese

VIAGGI IN GRUPPO

NATURALITER:
www.naturaliterweb.it

LA COMPAGNIA DEI CAMMINI 

www.cammini.eu

I Salvacondotti possono essere ritirati a Pentedattilo presso una delle botteghe artigiane, ma consigliamo di chiamare qualche giorno prima INES al 328 7798213.
L’attestato di cammino sarà consegnato a Staiti ovvero nell’ultima tappa.

Scarica qui il tuo Salvacondotto!

In elaborazione.

È possibile incontrare cani pastore lungo il percorso. Difficile che attacchino i camminatori ma comunque è bene prestare molta prudenza e soprattutto non fare gesti che inducano i cani a percepire pericolo nei confronti del gregge.
Prima della partenza di ogni tappa si consiglia di prendere informazioni contattando i referenti locali riguardo alle condizioni dei sentieri e alla portata dei torrenti e delle fiumare da attraversare.
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Il Sentiero dell’Inglese in Aspromonte – Sulle orme di Edward Lear

Un suggestivo cammino di 7 giorni in una terra d’altri tempi, tra incantevoli borghi grecofoni, maestosi uliveti secolari, ed affascinanti Fiumare.

Per entrare nella vera essenza della Calabria Greca, terra calda e accogliente come le sue genti, gioiosa e allegra come i suoi balli e le sue musiche tradizionali.
L’aveva intuito Edward Lear, viaggiatore inglese della metà dell’800, quando, tra i primi in Europa, decise di inoltrarsi nelle lontane terre del Regno delle Due Sicilie per scovarne le bellezze e regalarle al mondo attraverso i suoi racconti e le sue litografie raccolti ne “Il diario di un viaggio a piedi” di Ewdard Lear.

La Storia del Cammino dell’Inglese

Sulle tracce del viaggiatore a piedi “per eccellenza” della Calabria Greca, il paesaggista inglese Edward Lear dell’800, nel 1994 all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte nasce questo itinerario escursionistico, e si sviluppa un sistema di accoglienza gestito direttamente dalla comunità locale unico in Italia: L’Ospitalità Diffusa.
L’Ospitalità Diffusa è il frutto di tre anni di attività di animazione (1990/1993) locale in Aspromonte, attuata dal WWF Italia nell’ambito del programma pilota CADISPA (Conservazione e Sviluppo in Aree Scarsamente Popolate). L’idea dell’Ospitalità Diffusa nacque dall’esigenza di dare un contributo alla crescita culturale e civile delle comunità e di favorirne l’aggregazione, il dialogo e la cooperazione. Incoraggia il contatto tra paesi e valorizza il più possibile le energie sociali già disponibili, tra cui gruppi culturali, pro loco, associazioni e cooperative. Mobilita saperi sociali e competenze diffuse, tra cui il sapere dei pastori, degli artigiani e quello delle donne nel produrre beni e servizi.
L’Ospitalità Diffusa promuove un modello di turismo etico, non di massa, rispettoso dei luoghi e della cultura del posto, dal quale la comunità locale può trarne profitto essendone pienamente coinvolta.
Nel 2019 il rilancio. Il cammino ritrova vita, con il nuovo logo, percorso riveduto, nuova segnaletica, tracce gps gratuite, nuova mappa e altro in arrivo. Grazie alla sinergia tra di Naturaliter e Compagnia dei Cammini, che hanno unito le forze per rilanciare un cammino che merita davvero tanto!