Tappa 24: San Giovanni in Valdarno – Laterina, km 24,5

Siamo ancora su percorrenze abituali per i pellegrini medievali, diretti a luoghi santi tra cui Loreto (la via aveva il nome di Via Aretina-Lauretana). Lo dimostrano Toponimi (es. Spedaluzzo), documenti, edifici storicamente adibiti al loro servizio: a Montevarchi si citano almeno tre antichi hospitali, dedicati rispettivamente alla Madonna, a S. Michele e a S. Antonio (1200/1300). 

Il percorso continua a risalire l’Arno ancora per qualche km sulla riva sx, fino a Lèvane. Dopo questa località si passa su un bel ponte e si prosegue sulla riva dx. Qui è da visitare il Parco-Riserva di Bandella e dell’Inferno, il cui nome rimanda ad una tradizione secondo la quale Dante attraversò il fiume grazie ad un traghettatore, di nome Caronte: lasciamo a Voi dedurre le conseguenze riportate sulla Commedia. 

Percorriamo l’Aretina moderna per diversi tratti, lasciandola e riprendendola quando abbiamo alternative che consentono di sfuggire al traffico. Occorre ripetere che spesso l’antica viabilità oggi si riversa in quella moderna, con traffico che la rende inadatta (e poco sicura) alla percorrenza ciclo-pedonale. Pertanto in questi casi, fatta salva la corretta individuazione delle direttrici viarie antiche che rispettiamo rigorosamente, si propongono itinerari vicini, possibilmente con fondo sterrato, qualche tratto d’asfalto è inevitabile.

Salire il colle su cui è posizionata Laterina è un po’ faticoso, ma il centro storico è veramente bellissimo e merita la piccola fatica. 

Poco prima del paesino si suggerisce una brevissima deviazione al suggestivo (ma impraticabile) Ponte Romito, risalente a quasi mille anni fa.

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