Già da diversi anni, mi dedico allo slow travel e sono migliaia i chilometri che ho percorso, tra la penisola iberica e l’Italia.

Il semplice camminare mi ha consentito di scoprire luoghi e culture in modo autentico e lento e mi ha dato la possibilità di incontrare persone con cui ho condiviso momenti unici e storie di vita.

Ma oltre ad avere un animo camminatore, sono un architetto, e questo mi ha portato ad essere stato coinvolto dalla Direzione generale Musei al Tavolo di lavoro per il progetto di valorizzazione della Certosa di Trisulti, un luogo di immenso prestigio artistico e architettonico che si trova lungo il cammino di San Benedetto.

Durante i primi incontri al Tavolo, però, mi sono chiesto come potevo riuscire ad apportare il mio contributo per riportare luce ad un luogo di così grande bellezza, senza conoscere il percorso che da lì passa.

Vincenzo Falcone: entrata Certosa di Trisulti, Collepardo.
Vincenzo Falcone: entrata Certosa di Trisulti, Collepardo.

Sentivo dentro di me il desiderio e il dovere di conoscere quei luoghi, quelle persone e quella storia.

Fu così che lo scorso agosto 2022 decisi di partire.

Il cammino attraversa il cuore verde dell’Italia per trecento chilometri, che dalla città di Norcia porta fino all’Abbazia di Montecassino.

Sapevo che questo cammino non sarebbe stato facile, ma non avevo ancora realmente compreso la sua vera portata. Infatti, fin dal primo giorno è stato davvero impegnativo. Ho camminato per oltre 25 chilometri attraversando valli e boschi fitti della regione umbra.

I continui saliscendi dell’Appennino Centrale sono degli autentici test, che richiedono tanta disciplina, resistenza fisica e mentale per un camminatore. I giorni successivi sono stati altrettanto impegnativi, ma anche più gratificanti, i paesaggi erano mozzafiato ed era davvero bello incontrare e cenare con le persone del posto in cui mi fermavo per riposare.

Sacro Speco di San Benedetto, Subiaco.
Sacro Speco di San Benedetto, Subiaco.

Durante il cammino, ho attraversato la natura incontaminata dell’Alta Valnerina, luoghi incantevoli, e borghi considerati tra i più belli d’Italia. Ho visitato chiese, ho dormito nell’Eremo di San Biagio, che sovrasta il suggestivo Sacro Speco di San Benedetto a Subiaco.

La parte più difficile del cammino è stata sicuramente l’ascesa al Montecassino, dove si trova l’Abbazia fondata da San Benedetto. La salita era ripida e faticosa, ma quando ho raggiunto la cima e ho visto la splendida Abbazia, ho capito che tutto lo sforzo era valso la pena. Il mio percorso si è concluso nel chiostro del Paradiso, un capolavoro rinascimentale in stile bramantesco, con una vista mozzafiato sulla valle del Liri.

Il cammino di San Benedetto è stata un’esperienza incredibile. Ho sperimentato la bellezza della natura, ho conosciuto persone meravigliose, ho scoperto la storia e la spiritualità di un’Italia antica ed autentica.

Diario di cammino di Vincenzo Falcone.

Instagram: @vincenzofalcone_falco

#VFalco #PeregrinoInside