Cammino di Dante: sui passi del poeta

Cammino di Dante: sui passi del poeta

14 Marzo 2019 0 Di Cammini d'Italia

Il Cammino di Dante consiste in un percorso organizzato sugli antichi sentieri medievali che, ai tempi del poeta, collegavano Ravenna a Firenze. Il tragitto fisico, già tracciato con GPS e attivo dal 2015, è un anello di circa 395 km tra la Romagna e la Toscana ed è organizzato in modo sicuro per

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Mappa del cammino di Dante

 il novello viandante (che dovrà percorrere solo una minima parte di strada asfaltata, circa il 3%), inoltre la via è già segnata con appositi cartelli e indicazioni riguardo il sentiero.
Il percorso attraversa vie e paesaggi naturalistici ed è ricco di riferimenti storico/artistici risultando un connubio tra beni naturali e culturali.
Il Cammino di Dante fa parte di quella rete di mobilità dolce e slow che costella l’Italia da nord a sud, è un “mezzo” per la conoscenza del territorio e perciò può essere considerato itinerario culturale. Esso offre quindi alla società la possibilità di ritrovare nel suo contesto valori identitari radicati nel passato, ma densi di significato per il presente e per il futuro.
In tale contesto viene identificato come una nuova forma di bene culturale e, proprio per questa sua essenza, va tutelato e valorizzato, attraverso una serie di azioni che ne favoriscano la salvaguardia e promuovano la diffusione dei suoi significati. L’itinerario culturale, considerato come bene culturale complesso e inclusivo, diventa quindi uno strumento di lettura del paesaggio e una potenziale risorsa per lo sviluppo sociale ed
economico del territorio. Il valore assunto dagli itinerari culturali all’interno della società contemporanea va quindi inquadrato nell’ampliamento del concetto di bene culturale che si è sviluppato nel corso degli ultimi anni.

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Segnaletica del cammino di Dante

Nel vigente ordinamento giuridico italiano la nozione di bene culturale, insieme a quello di bene paesaggistico e di patrimonio culturale, è rintracciabile nell’articolo 2 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs.42/2004) e rispecchiano l’importanza che questi assumono nella caratterizzazione dell’identità culturale della comunità nazionale.
Il Cammino di Dante è stato quindi riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) come bene culturale e dal 2017 è stato inserito nell’Atlante dei Cammini Italiani, progetto voluto e creato dal MiBAC con l’intento di valorizzare il ricco patrimonio dei “Cammini”.
Il Cammino di Dante, continuando ad attirare sul suo percorso viaggiatori e amanti del trekking curii ai quali offrire occasioni di crescita culturale, contribuisce a svolgere una funzione formativa nei
confronti della comunità.

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Ponte del Cicaleto

A supporto del viandante ci sono:
-Sito internet;
– APP.

Per quanto riguarda la valorizzazione della figura di Dante, del patrimonio culturale e dei beni storici-artistici, lungo la via si sta progettando la stampa di una guida-manuale cartaceo, in collaborazione con la Casa Editrice Terre di Mezzo.

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Questo percorso, inoltre, potrebbe diventare un punto di riferimento per le scuole di tutta Italia, essendo la Divina Commedia l’opera più utilizzata nelle scuole italiane. Il Cammino di Dante potrebbe diventare parte integrante delle lezioni scolastiche, meta di uscite fuori porta e gite scolastiche alla scoperta della figura del Sommo Poeta.

Il Cammino potrebbe diventare negli anni il punto di riferimento principale per la figura di Dante e per tutti gli studiosi e appassionati presenti non solo in Italia ma nel mondo e quindi punto di aggregazione attraverso il quale potranno essere sviluppati numerosi progetti e/o eventi che diano un valore aggiunto al territorio.

Il Cammino di Dante tocca il territorio tra la Romagna e la Toscana, in particolare i luoghi tra:

Ravenna, Ponte Vico, Oriolo dei Fichi, Brisihella, Ca’Malanca, Marradi, Passo
dell’Eremo, San Benedetto in Alpe, San Godenzo, Dicomano, Pontassieve, Firenze,
Rignano, Pieve Pitiana, Vallombrosa, Montemignaio, Pratovecchio Stia

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, Rifugio Forlì,
Premilcuore, Portico di Romagna, Dovadola, Forlì.
Tutte queste tappe sono luoghi stupendi dove poter far soggiornare il viandante e fargli
respirare ancora un’ atmosfera contadina, che conserva tradizioni secolari. La bellezza di
queste tappe è dovuta certamente anche al ricco patrimonio storico-artistico presente in
questi borghi: chiese, oratori, castelli, palazzi e opere d’arte tra XIII e XVIII secolo. Inoltre sono presenti una serie di musei tematici ancora poco conosciuti ma che conservano un patrimonio locale unico per fattura e bellezza.

SUDDIVISIONE PER TAPPE – CAMMINO DI DANTE

TAPPA 1: Ravenna- Pontevico 18.9 km
TAPPA 2:  Pontevico – Oriolo dei Fichi 17.8 km
TAPPA 3: Oriolo dei Fichi- Brisighella 17.2 km
TAPPA 4: Brisighella- Gamberaldi 24 km
TAPPA 5: Gamberaldi- Marradi 8.4 km
TAPPA 6: Marradi- San Benedetto in Alpe 22.1 km
TAPPA 6 BIS: Marradi- Eremo dei Toschi 23.3 km
TAPPA 7: San Benedetto in A.- San Godenzo 13.5 km
TAPPA 8: San Godenzo- Dicomano 16.7 km
TAPPA 9: Dicomano- Pontassieve 23.5 km
TAPPA 10: Pontassieve- Rosano-Firenze 11 km
TAPPA 11: Firenze-Bigallo -Pieve Pitiana 9.9+15 km
TAPPA 12: Pieve Pitiana- Prato di Strada 22.6 km
TAPPA 13: Prato di Strada- Casalino 17 km

SITO UFFICIALE: www.camminodante.com

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