3 Cammini all’estero da fare almeno una volta nella vita
Chi ha intrapreso già un viaggio a piedi sa che ogni Cammino ha un ritmo, un carattere, una storia.
Ci sono percorsi che mettono alla prova la resistenza fisica, altri che sfidano la solitudine, altri ancora che regalano il privilegio di attraversare luoghi dove la natura è padrona assoluta.
Se avete già macinato chilometri su sentieri italiani e cercate una nuova avventura fuori confine, ecco tre cammini che meritano un posto nella vostra lista: la Rota Vicentina, che si snoda lungo le spettacolari scogliere dell’Atlantico, il Cammino di Santiago Francese, il viaggio a piedi per eccellenza e il Kungsleden Trail, per un’immersione selvaggia nei paesaggi sconfinati del Grande Nord.
Rota Vicentina (Portogallo)
Dove: Portogallo, lungo la costa sud-occidentale
Lunghezza: Fishermen’s Trail: 226 km, Historical Way: 263 km
Difficoltà: Media (terreno sabbioso, saliscendi costieri)
Periodo migliore: Primavera e autunno
Se amate il mare – o meglio, l’oceano – la Rota Vicentina è un cammino da non perdere. Questo itinerario costiero nel sud del Portogallo attraversa il Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina, un tratto selvaggio e incontaminato dove l’oceano è il protagonista.
Il percorso si divide in due varianti principali: il Fishermen’s Trail (226 km), che segue la costa tra falesie e spiagge dorate, e l’Historical Way (263 km), che si addentra nelle campagne dell’Alentejo.
Per chi vuole un’esperienza più intensa e panoramica, il Fishermen’s Trail è la scelta ideale: il sentiero si snoda lungo scogliere vertiginose, con il vento salmastro in faccia e il fragore delle onde sotto i piedi.
Entrambi i percorsi sono ben segnalati e possono essere affrontati in tappe giornaliere.
La Rota Vicentina è famosa per la sua sostenibilità e per il supporto alle comunità locali, rendendola non solo un’esperienza escursionistica, ma anche un viaggio etico.
Perchè sceglierlo:
✔ Paesaggi mozzafiato, con scogliere a picco e spiagge deserte
✔ Clima mite e sentiero ben segnalato
✔ Perfetto per chi cerca un cammino immerso nella natura, con poco asfalto
È meglio scegliere un altro cammino se…
✘ Non vi piace camminare sulla sabbia: molti tratti sono su terreno soffice e possono affaticare le gambe.
✘ Cercate un cammino culturale o storico: qui la protagonista assoluta è la natura.
✘ Non volete preoccuparvi dell’alloggio: in alta stagione alcune strutture si riempiono in fretta, serve un minimo di programmazione.
Consigli pratici
- Il terreno sabbioso può essere impegnativo: preparatevi a camminare su dune e scogliere con dislivelli brevi ma costanti.
- In estate il sole è spietato, meglio partire presto al mattino.
- Pernottamento: sono presenti piccoli hotel, B&B, ostelli e guesthouse lungo il percorso. E’ sempre meglio prenotare in anticipo nei mesi di alta stagione.
- Cibo e acqua: nei tratti più isolati, portate con voi scorte d’acqua (non sempre ci sono punti di ristoro).

Cammino Francese di Santiago (Spagna)
Dove: Spagna, dai Pirenei a Santiago de Compostela. Partenza dalla Francia, vicino al confine con la Spagna.
Lunghezza: Circa 800 km
Difficoltà: Variabile (alcuni tratti facili, altri impegnativi per lunghezza e dislivelli)
Periodo migliore: Primavera e autunno
Se c’è un cammino che non ha bisogno di presentazioni, è il Cammino di Santiago Francese.
Percorso da pellegrini, viandanti e camminatori di ogni tipo, è il tragitto più famoso per raggiungere Santiago de Compostela.
Lontano dall’immagine di un pellegrinaggio solitario, qui si incontra un’umanità variegata, fatta di persone che camminano per spiritualità, ricerca interiore o semplice voglia di sfida.
Dal punto di partenza nei Pirenei francesi, il cammino attraversa la Spagna settentrionale, alternando “mesetas” infinite (il grande altopiano spagnolo fatto di immense distese di grano), boschi della Galizia e antiche città cariche di storia.
Perché sceglierlo
✔ Un cammino con un’atmosfera unica, dove si crea un forte senso di comunità
✔ Perfetto per chi cerca un’esperienza lunga e immersiva, oppure per chi vuole percorrere solo un tratto, in base alle proprie esigenze personali
✔ Tanti camminatori con cui condividere l’esperienza: se amate conoscere nuove persone e trovare compagni di viaggio, questo è il cammino giusto
✔ Strutture e servizi ben organizzati lungo tutto il percorso
È meglio scegliere un altro cammino se…
✘ Preferite la solitudine: questo cammino è molto frequentato, soprattutto in alta stagione.
✘ Non amate le zone turistiche: alcune tappe sono molto commercializzate, con bar e servizi pensati per i pellegrini.
Consigli pratici
- Non serve percorrerlo tutto: esistono vari punti di partenza intermedi (ad es. León o Sarria, collegiate da aeroporti, per chi ha meno tempo).
- La segnaletica è impeccabile: basta seguire le iconiche frecce gialle.
- Pernottamento: lungo il Cammino di Santiago ci sono innumerevoli B&B, guesthouse, ostelli per pellegrini (donativi o a basso costo), pensioni e hotel per chi cerca più comodità.
- La Credenziale del Pellegrino è necessaria per accedere agli ostelli e ottenere la Compostela (l’attestato ufficiale a Santiago): richiedetela nel centro di accoglienza dei pellegrini della città che sceglierete come partenza.

Kungsleden Trail (Svezia)
Dove: Svezia, Lapponia
Lunghezza: Circa 440 km
Difficoltà: Alta (isolamento, condizioni meteo variabili, autogestione)
Periodo migliore: Da fine giugno a settembre
Per chi cerca un cammino davvero selvaggio, il Kungsleden Trail, o “Sentiero del Re” è una delle esperienze più estreme d’Europa.
Situato qualche chilometro a sud del Circolo Polare Artico, attraversa paesaggi sconfinati di tundra, foreste boreali e montagne scolpite dai ghiacciai.
Qui non ci sono bar, paesini o traffico di pellegrini: solo natura allo stato puro, il rumore del vento e le renne che attraversano il sentiero.
Il cammino si sviluppa in quattro sezioni principali, ma il tratto più battuto è quello settentrionale, tra Abisko e Kvikkjokk (circa 160 km). I sentieri sono ben tracciati, ma le condizioni meteo possono cambiare rapidamente, e alcuni tratti richiedono guadi su fiumi o l’uso di barche per attraversare i laghi.
Perché sceglierlo
✔ Un’immersione totale nella natura selvaggia
✔ Possibilità di vedere l’aurora boreale a settembre
✔ Rifugi ben distribuiti lungo il percorso, ma con servizi essenziali
È meglio scegliere un altro cammino se…
✘ Non avete esperienza di trekking in autonomia: qui bisogna sapersela cavare senza servizi o negozi lungo il percorso.
✘ Non amate le condizioni meteo estreme: pioggia, vento forte e temperature basse sono la norma, anche in estate.
✘ Non volete portare uno zaino pesante: tra cibo, attrezzatura e tenda (se necessaria), lo zaino sarà impegnativo.
Consigli pratici
- Il cammino è molto isolato: bisogna essere autosufficienti e preparati alle condizioni metereologiche.
- Tenda o rifugi Ci sono rifugi gestiti dal Club Alpino Svedese (STF), ma è consigliato avere una tenda per sicurezza.
- Zaino pesante: servono provviste per più giorni, anche se alcuni rifugi vendono cibo base.
In estate, la Lapponia pullula di insetti: repellente e rete anti-zanzare sono fondamentali.

Camminare lontano da casa è più di un semplice spostamento: è un modo per riscoprire il viaggio nella sua essenza più pura.
Ci sono percorsi che sanno di salsedine e vento, altri che risuonano di tradizioni antiche, altri ancora dove il silenzio diventa un compagno di viaggio. Ma tutti, in un modo o nell’altro, lasciano il loro segno.
E voi, quale sentiero volete seguire?
Buon Cammino!