Cammino Mariano delle Alpi
Il Cammino Mariano delle Alpi è un progetto di grande valenza religiosa, culturale e turistica che nasce con l’obiettivo di realizzare un itinerario di trekking che, attraverso la Valtellina e toccando alcuni luoghi di devozione mariana della provincia di Sondrio, conduca fino al Santuario della Madonna di Tirano, proclamata nel 1946 da papa Pio XII “Celeste Patrona della Valtellina”.
Il Cammino Mariano delle Alpi è un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi dell’arco alpino, collegando santuari e luoghi di devozione mariana immersi nella natura. Un percorso che unisce spiritualità, storia e cammino lento, tra vallate, borghi e panorami d’alta quota.
Tappa dopo tappa, il tracciato invita a riscoprire il valore del pellegrinaggio in chiave contemporanea, alternando momenti di silenzio e riflessione a incontri autentici con le comunità locali. Un’esperienza accessibile e profonda, adatta sia a chi cerca un cammino interiore sia a chi desidera esplorare le Alpi con uno sguardo diverso.
STORIA
Il Cammino mariano delle Alpi è un progetto di grande valenza religiosa, culturale e turistica che nasce con l’obiettivo di realizzare un itinerario di trekking che, attraverso la Valtellina e toccando alcuni luoghi di culto mariano della provincia di Sondrio, conduca fino al Santuario della Madonna di Tirano, proclamata nel 1946 da Papa Pio XII “Celeste Patrona della Valtellina” e considerato tra i monumenti religiosi più importanti della provincia.
L’itinerario prevede due vie di percorrenza: la Via Occidentale, da Piantedo a Tirano, con una lunghezza complessiva di 91 km (completamente fruibile dalla primavera 2022) e la Via Orientale da Bormio a Tirano, di 66 km, in fase di progettazione.
La Via Occidentale, in particolare, può essere suddivisa in 5 tappe: Piantedo-Morbegno, Morbegno-Berbenno, Berbenno-Sondrio, Sondrio-Teglio e Teglio-Tirano (quest’ultima già fruibile).
Il percorso si innesta su altre reti di sentieri e percorsi, in primis la Via dei Terrazzamenti che rappresenta la zona più tipica del paesaggio valtellinese, caratterizzata dai terrazzamenti vitati ma anche da edifici storico artistici, civili e religiosi, di notevole pregio e interesse, fortemente rappresentativi e carichi di valore simbolico.
Si consiglia di percorrere il percorso da marzo a novembre; non si garantisce la fruibilità del sentiero nei restanti mesi.
Il progetto del Cammino mariano delle Alpi, nato su idea dell’Associazione “cammIKAndo”, è stato accolto dal Comune di Tirano e dalla Rettoria del Santuario della Madonna di Tirano, per assumere una dimensione di ampio respiro con il coinvolgimento della Provincia di Sondrio che ha consentito la progettazione e realizzazione dell’itinerario.
SEGNALETICA
I cartelli che segnalano il percorso si distinguono grazie alla presenza del logo ufficiale: il marchio è azzurro su sfondo bianco con dicitura “CAMMINO MARIANO DELLE ALPI”. Lungo il percorso si trovano anche cartelli di colore marrone con il logo bianco su sfondo azzurro del Cammino mariano e il simbolo del pedone.
Il marchio, di colore azzurro che nella tradizione rappresenta il colore di Maria, è rappresentato da un tratto continuo di diverso spessore che all’inizio delinea il profilo di Maria e del suo velo per poi proseguire disegnando lo skyline delle Alpi e concludersi con il sentiero che rappresenta il cammino di pellegrinaggio.
LOGISTICA E TRASPORTI
COME RAGGIUNGERE IL PUNTO DI PARTENZA
Via Occidentale (Partenza: Piantedo – Santuario di Valpozzo)
- In Treno: La stazione ferroviaria più vicina è Colico, situata sulla linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano. Da Milano Centrale o Milano Porta Garibaldi partono treni frequenti (RegioExpress). Una volta arrivati a Colico, si può raggiungere Piantedo in circa 5-10 minuti utilizzando il Bus STPS o un taxi.
- In Auto: Da Milano/Lecco, percorrere la SS36 (Superstrada del Lago di Como e dello Spluga) fino all’uscita di Piantedo. Da qui, seguire le indicazioni per il centro o per il Santuario della B.V. delle Grazie in Valpozzo.
- In Aereo: Gli aeroporti di riferimento sono Milano Malpensa (MXP), Milano Linate (LIN) e Bergamo Orio al Serio (BGY). Da tutti gli scali sono disponibili navette bus verso la stazione di Milano Centrale o di Bergamo, da cui proseguire in treno verso Colico/Sondrio.
Via Orientale (Partenza: Bormio – Chiesa dei SS. Gervasio e Protasio)
- In Treno + Bus: Si prende il treno fino alla stazione di Tirano (capolinea della linea da Milano). Da Tirano si prosegue con i bus di linea della società Perego che collegano Tirano a Bormio in circa 40-50 minuti.
- In Auto: Si percorre la SS38 dello Stelvio fino a Bormio.
- In Aereo: Valgono gli stessi aeroporti sopra citati.
DOVE PARCHEGGIARE NEI PRESSI DEL PUNTO DI PARTENZA
- Piantedo (Via Occidentale): È possibile trovare parcheggi pubblici gratuiti o a disco orario nei pressi del Santuario di Valpozzo o nelle aree limitrofe al centro del paese.
- Bormio (Via Orientale): Essendo una località turistica, i parcheggi in centro sono spesso a pagamento. Si consiglia il parcheggio di via Atleti Azzurri d’Italia (vicino alla partenza della cabinovia) o aree leggermente fuori dal centro storico per soste prolungate.
COME TORNARE AL PUNTO DI PARTENZA DAL PUNTO DI ARRIVO
Il punto di arrivo per entrambi i rami è il Santuario della Madonna di Tirano.
- Per tornare a Piantedo (Partenza Occidentale): Dalla stazione di Tirano (situata a circa 1 km dal Santuario, raggiungibile a piedi o con bus urbano) si prende il treno in direzione Milano e si scende alla stazione di Colico. Da lì si riprende il bus per Piantedo.
- Per tornare a Bormio (Partenza Orientale): Dalla stazione di Tirano si utilizzano i bus della linea Perego diretti a Bormio. Le corse sono frequenti lungo tutto l’arco della giornata.
COME RIPARTIRE DAL PUNTO DI ARRIVO VERSO LE PRINCIPALI DIRETTRICI
Tirano è un nodo di interscambio fondamentale:
- Verso il Nord Italia (e Centro/Sud): Dalla stazione FS di Tirano partono i treni diretti a Milano Centrale. Da Milano, tramite l’Alta Velocità (Frecciarossa/Italo), è possibile raggiungere rapidamente Bologna, Firenze, Roma e Napoli.
- Verso l’Europa del Nord: Da Tirano parte il celebre Trenino Rosso del Bernina (Rhätische Bahn) che collega l’Italia a St. Moritz e Coira (Svizzera), permettendo di proseguire verso Zurigo e il resto del Nord Europa.
ACQUA
Le fonti d’acqua sono indicate in questa mappa interattiva: basta cliccare sulla mappa interattiva il 4° riquadro in basso in ordine da sinistra verso destra: appariranno così tramite il filtro “fonti d’acqua” tutte le fonti disponbili lungo il cammino https://camminomarianodellealpi.it/organizza-il-pellegrinaggio/mappa-interattiva
SERVIZI
Ci sono sia supermercati che farmacie
GUIDA
Mappa scaricabile gratuitamente da: https://camminomarianodellealpi.it/download/mappa-cammino-mariano
IN TENDA
Non è possibile percorrere il Cammino Mariano delle Alpi in tenda
CREDENZIALE E TESTIMONIUM
Richiesta gratuita della credenziale al seguente link: https://camminomarianodellealpi.it/richiedi-le-credenziali
CONTATTI
Valtellina Turismo Società Cooperativa Consortile
E-mail: info@camminomarianodellealpi.it
Tel: 0342 211329
TAPPA 01 (VIA OCCIDENTALE): PIANTEDO - MORBEGNO
Partenza: Piantedo
Arrivo: Morbegno
Distanza: 19.6 km
Dislivello: +877 m / – 851 m
Piantedo, a pochi km dalla punta settentrionale del Lago di Como, è la località di partenza della Via Occidentale del Cammino mariano delle Alpi. Dal Santuario della Beata Vergine delle Grazie, l’itinerario si snoda lungo il versante orobico della Valtellina, attraversando piccoli paesi fino alla Parrocchiale della Beata Vergine Immacolata, nell’antico nucleo di Andalo.
Da qui il percorso prosegue incrociando la strada provinciale che conduce verso la Val Gerola, patria del formaggio Bitto DOP, per poi scendere a Morbegno, cittadina con un vivace centro storico e ricca di botteghe e negozi di prodotti tipici, nonché meta di arrivo della prima tappa con la Chiesa della Beata Vergine delle Grazie, definita dalla gente del posto come la “gisèta” (chiesetta).
TAPPA 01 (VIA ORIENTALE): BORMIO - CEPINA
Partenza: Bormio
Arrivo: Cepina
Distanza: 24.4 km
Dislivello: +852 m / – 924 m
Bormio, nel cuore dell’Alta Valtellina, segna l’inizio della Via Orientale del Cammino Mariano delle Alpi. Il percorso prende avvio dalla chiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio, affacciata su Piazza Cavour, conosciuta anche come Piazza del Kuerc, nel pieno centro storico del borgo. Poco dopo, l’itinerario attraversa il ponte di Combo, uno dei simboli più riconoscibili di Bormio, che conduce verso la chiesa del Sassello, proprietà privata ma situata in un punto da cui si aprono suggestivi scorci sul paesaggio circostante.
Da qui inizia una parte più impegnativa del cammino, che si inoltra in Valfurva, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Si raggiunge prima il piccolo abitato di Madonna dei Monti, con la parrocchiale della Beata Vergine del Carmine, e poi, tornando verso Bormio, la chiesa della Madonna della Misericordia di Uzza. Una volta rientrati in paese, il tracciato prosegue toccando altre due valli significative: la Valdidentro, dove si incontra la chiesa di San Gallo in posizione isolata lungo la strada tra Bormio e Premadio, e la Valdisotto, con il Santuario della Madonna di Caravaggio di Oga.
La salita per raggiungere quest’ultimo luogo richiede un certo impegno, soprattutto per il dislivello da Premadio, ma lo sforzo viene compensato da un magnifico panorama sulla conca di Bormio. Dal santuario si scende infine verso Cepina, dove la tappa si conclude presso la parrocchiale di Santa Maria Assunta. Poco distante merita attenzione anche la splendida cancellata dell’ossario settecentesco a tre arcate.
Un suggerimento utile: Bormio è una delle località termali più rinomate delle Alpi, perciò può essere una buona idea dividere questa tappa in due giornate. In questo modo si ha l’occasione di concedersi una sosta rigenerante in uno dei tre stabilimenti termali del paese, alleggerendo anche la fatica complessiva del percorso.
TAPPA 02 (VIA OCCIDENTALE): MORGEGNO - BERBENNO V.NO
Partenza: Morbegno
Arrivo: Berbenno V.No
Distanza: 23.6 km
Dislivello: +860 m / – 744 m
La seconda tappa, tra le più lunghe della Via Occidentale del Cammino mariano delle Alpi, attraversa Morbegno fino a raggiungere, a margine del borgo, il santuario della Beata Vergine, perla del Rinascimento valtellinese e lombardo.
Dopo aver percorso ancora un tratto sul versante orobico, con il passaggio a Talamona alla parrocchiale della Natività di Maria Vergine, l’itinerario attraversa il fiume Adda e risale così lungo il versante retico della Valtellina con i suoi caratteristici terrazzamenti vitati.
A Paniga si incontrano due chiese, peraltro omonime, la chiesa della Madonna delle Grazie, più antica, e poco dopo la chiesa della Madonna delle Grazie costruita alla fine degli anni Sessanta. Quest’ultima si pone come fulcro dell’abitato della frazione di Paniga, dove si inserisce con maestria nel paesaggio circostante con un riuscito connubio fra tradizione e contemporaneità, sia nella materia costruttiva (la pietra) che nella forma (le linee sinuose, la torretta circolare che emerge dall’impianto).
L’itinerario prosegue per un tratto pianeggiante per poi risalire fino alla località Gaggio con la chiesa della Beata Vergine del Buon Consiglio, la cui costruzione venne effettuata grazie al generoso lascito di un fedele emigrato a Roma, che stabilì di intitolare la nuova chiesa alla Madonna del Buon Consiglio, il cui culto dal Lazio si andava diffondendo proprio in quegli anni.
Dopo aver percorso circa altri 3 km si giunge a Buglio in Monte, alla parrocchiale di S. Fedele con la sobrietà tipica dell’architettura valtellinese di età barocca e, dopo altri otto chilometri, alla parrocchiale della Beata
Vergine Assunta a Berbenno, meta di arrivo della seconda tappa e il cui portone in legno, di primo Settecento, è fra i più belli della Valtellina.
Una tappa complessivamente lunga ma appagata dalla bellezza dei caratteristici terrazzamenti vitati, simbolo della viticoltura valtellinese, e degli edifici sacri che si incontrano lungo il percorso.
TAPPA 02 (VIA ORIENTALE): CEPINA - GROSOTTO
Partenza: Cepina
Arrivo: Grosotto
Distanza: 29.3 km
Dislivello: +465 m / – 992 m
La seconda tappa del Cammino si sviluppa per buona parte lungo il Sentiero Valtellina, il percorso ciclopedonale che attraversa la provincia di Sondrio da Bormio fino a Colico, seguendo il corso dell’Adda.
Partendo dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Cepina, il tracciato accompagna il camminatore attraverso ambienti diversi e paesaggi aperti, dirigendosi verso la Val Pola, un luogo profondamente segnato nella memoria della Valtellina dall’alluvione del 1987, evento che ha trasformato per sempre questo territorio. In località Aquilone si incontra la cappelletta che ricorda le vittime di quella tragedia, per poi proseguire nell’area di Sant’Antonio Morignone, il paese distrutto dalla grande frana del monte Zandila.
Una volta raggiunto il territorio comunale di Sondalo, e in particolare la frazione di Le Prese, da cui si apre la strada per la suggestiva Val di Rezzalo nel Parco Nazionale dello Stelvio, il Cammino attraversa il paese per poi tornare sul Sentiero Valtellina fino a Grailè, dove sorge l’antica chiesa della Madonna della Biorca.
Da qui il percorso continua nella campagna soprastante fino a Mondadizza, borgo raccolto e accogliente, caratterizzato da viuzze tipiche e dalla chiesa di San Giovanni Battista. Raggiunto poi l’abitato di Sondalo, si sale alla chiesetta di Sant’Agnese prima di entrare nel centro storico, dove domina la collegiata di Santa Maria Maggiore.
Lasciato il paese, l’itinerario si inoltra nuovamente tra prati e boschi, tornando ancora una volta sul Sentiero Valtellina, per poi deviare in prossimità della frazione di Vernuga e scendere verso il centro storico di Grosio, uno dei borghi più importanti della Media Valtellina. Qui il cammino incontra diversi luoghi di grande interesse culturale, dall’antica chiesa di San Giorgio a Villa Visconti Venosta, fino al Parco delle Incisioni Rupestri, al confine con Grosotto, dove si trova la celebre Rupe Magna, tra le più estese rocce incise di tutto l’arco alpino.
Infine, una bella mulattiera conduce fino alla strada provinciale e, poco oltre, all’antico santuario di Grosotto, punto di arrivo della seconda tappa.
TAPPA 03 (VIA OCCIDENTALE): BERBENNO V.NO - SONDRIO
Partenza: Berbenno V.No
Arrivo: Sondrio
Distanza: 12.1 km
Dislivello: +279 m / – 349 m
Dalla parrocchiale della Beata Vergine Assunta di Berbenno si prosegue in direzione di Sondrio attraversando i caratteristici terrazzamenti vitati con i caratteristici muretti a secco, la cui arte di costruzione è stata dichiarata patrimonio UNESCO.
Dopo dieci chilometri si raggiunge lo splendido santuario di Santa Maria della Sassella, sospeso su una rupe sopra l’ansa del fiume Adda, alle porte di Sondrio, lungo l’antica Via Valeriana, tra vigneti e rocce affioranti.
Oltrepassata, si raggiunge Sondrio, capoluogo di provincia, piccola città visitabile comodamente anche a piedi. La parrocchiale della Beata Vergine del Rosario, di recente costruzione, segna la meta di arrivo della Terza tappa della Via Occidentale.
TAPPA 03 (VIA ORIENTALE): GROSOTTO - TIRANO
Partenza: Grosotto
Arrivo: Tirano
Distanza: 17.9 km
Dislivello: +387 m / – 566 m
La terza e ultima tappa della Via Orientale prende avvio dal Santuario di Grosotto. Da qui il percorso attraversa il paese e raggiunge l’area dei laghetti di Grosotto, oggi dedicata anche alla pesca sportiva. Spostandosi poi sul versante orobico, il Cammino costeggia il fondovalle e condivide per un tratto il tracciato del Sentiero dei Castelli.
L’itinerario prosegue toccando piccoli comuni ricchi di storia, lungo strade secondarie che alternano boschi, selve e tratti di campagna. Ai piedi del Mortirolo si incontra Mazzo di Valtellina, antico borgo che fu centro religioso di una delle pievi più antiche della Valtellina, dove si trovano la chiesa di Santo Stefano e Palazzo Lavizzari.
Restando ai margini del fondovalle, tra campi e meleti, si raggiungono le case più alte di Tovo Sant’Agata, per poi rientrare in un paesaggio di boschi e castagneti. In questo tratto si incontra la chiesa della Madonna di Caravaggio, conosciuta come “Madunina”, accanto alla quale sorge l’antico oratorio dei Santi Ippolito e Cassiano, il più antico della zona.
Il Cammino continua verso Lovero, dove si incontra prima la chiesa di Sant’Alessandro, un tempo parrocchiale del paese, e poi la chiesa di Santa Maria delle Grazie, oggi sede parrocchiale. Successivamente, lungo strade agricole immerse in ampie distese di meleti, si arriva a Sernio, riconoscibile anche per la piacevole piazzetta del Municipio. Da qui il percorso lascia il versante orobico per dirigersi verso il centro della valle, fino alla contrada Valchiosa.
L’ultimo tratto conduce al ponte sull’Adda e quindi al Sentiero Valtellina, che accompagna il camminatore verso Tirano e fino al Santuario, punto di arrivo conclusivo del Cammino Mariano delle Alpi.
TAPPA 04 (VIA OCCIDENTALE): SONDRIO - TEGLIO
Partenza: Sondrio
Arrivo: Teglio
Distanza: 22.8 km
Dislivello: +1078 m / – 491 m
Tra le più suggestive e panoramiche, la quarta tappa della Via Occidentale prosegue sul versante retico della Valtellina, tra vigneti, borghi e memorie storiche.
Da Sondrio, attraverso l’affascinante quartiere storico di Scarpatetti, si sale fino a Castel Masegra e alla frazione di Ponchiera; da qui l’itinerario si snoda lungo i terrazzamenti incrociando a Montagna in Valtellina la chiesa della Madonnina e la chiesa della Madonna del Carmine fino ad arrivare a Poggiridenti con la chiesa della Beata Vergine del Buon Consiglio.
Dopo altri tre chilometri si arriva a Tresivio, in uno degli edifici sacri più importanti della provincia di Sondrio, il maestoso santuario della Santa Casa di Loreto che si distingue da tutte le altre chiese barocche della Valtellina per la sua mole e per la facciata e i fianchi ritmati da un doppio ordine di nicchie.
All’interno, la santa casetta della Vergine (tempio nel tempio) e la statua in legno della Madonna nera replicano l’assetto del celebre santuario di Loreto nelle Marche.
La tappa prosegue regalando incantevoli scorci panoramici fino a raggiungere Ponte in Valtellina, uno dei borghi più suggestivi della Valtellina e la chiesa della Beata Vergine del Buon Consiglio, la cui facciata è tanto sobria che si confonde con le vicine abitazioni. Lasciato Ponte in Valtellina, l’itinerario sale fino a Teglio, altro splendido borgo e patria dei pizzoccheri. Dopo aver incrociato la chiesa di Santa Maria di Ligone, di origine medioevale e meta di processione in occasione delle solenni feste della Madonna, si giunge alla parrocchiale di Santa Eufemia, tappa di arrivo della tappa e di antichissima fondazione.
TAPPA 05 (VIA OCCIDENTALE): TEGLIO- TIRANO
Partenza: Teglio
Arrivo: Tirano
Distanza: 12 km
Dislivello: +304 m / – 717 m
L’ultima tappa della via Occidentale si snoda lungo la sponda retica della valle, dove si trovano tuttora presenze vive dell’antica tradizione vitivinicola, testimoniata da molteplici esempi di architettura rurale; il visitatore potrà degustare le eccellenze presso molte delle principali cantine valtellinesi.
Dopo aver attraversato sentieri e sterrate in mezzo ai vigneti che sovrastano Bianzone e Villa di Tirano si giunge finalmente al santuario della Madonna di Tirano, il monumento religioso più importante della provincia di Sondrio.
Diari del cammino
Cammino Mariano delle Alpi
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