Cammino di Germanico
Tra storia, territorio e piccoli borghi, un nuovo itinerario che si sviluppa per circa 75 km attorno ad Amelia, in Umbria, e alle sue sette frazioni, richiamando nel nome la celebre statua bronzea di Germanico.
Il Cammino di Germanico è un percorso ad anello di circa 75 km che collega la città di Amelia in Umbria con le sue sette splendide frazioni. Esso prende il nome dall’ospite più illustre del locale museo archeologico: la meravigliosa statua bronzea di Germanico, rinvenuta negli anni Sessanta nei dintorni della città.
L'itinerario è composto da otto tappe, con distanze variabili fra i cinque e i quindici km. Esse sono quindi tranquillamente percorribili in tre o quattro giorni, unendole fra di loro, in modo da personalizzare pienamente la propria esperienza sul sentiero.
STORIA
Il Cammino è nato nel 2022 ed è il primo cammino italiano che termina in un museo.
All’interno della struttura, infatti, si può visitare la bellissima statua del generale romano Germanico, vissuto circa duemila anni fa, che dà il nome a tutto il cammino.
ACQUA
Le fonti sono presenti in ogni paese che si incontra e talvolta tra un paese e l’altro.
Amelia:
42°33’13.2″N 12°24’57.6″E
Fra Amelia e Sambucetole:
42°33’48.6″N 12°24’44.5″E
42°35’01.3″N 12°25’58.2″E
Sambucetole:
42°35’56.1″N 12°26’06.1″E
Fra Sambucetole e Collicello:
42°36’38.9″N 12°24’57.2″E
Collicello:
42°37’04.2″N 12°24’17.8″E
Macchie:
42°36’04.4″N 12°21’50.1″E
Porchiano del Monte:
42°33’09.6″N 12°21’09.9″E
42°33’11.4″N 12°21’11.4″E
Fra Porchiano del Monte e Montecampano:
42°31’57.1″N 12°23’12.5″E
42°31’26.6″N 12°24’49.6″E
Montecampano:
42°30’49.5″N 12°25’41.9″E
Fornole:
42°32’30.8″N 12°27’23.8″E
Fra Fornole e Foce:
42°32’49.9″N 12°27’42.4″E
Foce
42°34’08.3″N 12°27’21.2″E
SERVIZI
Amelia: supermercati, ATM, ufficio postale, farmacia, veterinario.
Sambucetole: Bar, alimentari.
Collicello: circolo.
Macchie: circolo.
Porchiano del Monte: bar, alimentari, circolo, ufficio postale.
Montecampano: alimentari.
Fornole: bar, alimentari, ufficio postale, ATM, farmacia.
Foce: circolo.
SEGNALETICA
Tutto il percorso è accuratamente segnalato da segnavia di colore blu e adesivi.
PERICOLI
Il Cammino di Germanico non presenta pericoli di alcun genere.
Si tratta di normalissimi percorsi escursionistici dove bisogna prestare l’usuale attenzione.
CONTATTI
Cammino di Germanico APS
Sede legale Collicello – Amelia
C.F. 91087390554
Per comunicazioni relative all’associazione:
associazione@camminodigermanico.it
Per informazioni sul cammino, per richiedere i file GPX, la guida e le credenziali:
Tel. +39 342 8784501
FONDO STRADALE
10% asfalto
90% strade bianche, strade forestali, sentieri.
CREDENZIALE
Per la credenziale è previsto un contributo di due euro.
IN TENDA
Diverse strutture consentono di piazzare la tenda dagli spazi antistanti, previo accordo.
GUIDA CARTACEA
La Guida al Cammino di Germanico è giunta alla seconda edizione, è composta da 54 pagine e contiene tutte le informazioni utili per la pianificazione e il completamento del cammino, compresa la descrizione passo passo di tutte le tappe.
Insieme alla guida vengono fornite una o due credenziali, a richiesta.
Con il completamento della timbratura della credenziale si ottiene gratuitamente l’attestato finale di partecipazione al Cammino e l’ingresso a prezzo ridotto al museo che ospita la statua di Germanico.
TAPPA 01: AMELIA - SAMBUCETOLE
Partenza: Amelia
Arrivo: Sambucetole
Distanza: 12 km
Dislivello: +360 m / – 370 m
Si lascia l’antica città di Amelia costeggiando le sue mura poderose, poi si scende verso il parco urbano fluviale del Rio Grande, fino alla diga di origine duecentesca. Da qui il percorso riprende quota e si entra nella prima delle tante leccete che accompagneranno il cammino. Attraverso un alternarsi di boschi e campi coltivati si raggiunge infine il piccolo paese di Sambucetole, dove, nel punto più alto dell’abitato, si incontra la chiesa di San Matteo, riconoscibile per il campanile ricavato da un’antica torre medievale.
TAPPA 02: SAMBUCETOLE - COLLICELLO
Partenza: Sambucetole
Arrivo: Collicello
Distanza: 5 km
Dislivello: +250 m / – 130 m
Una breve discesa nel bosco, dal centro storico di Sambucetole, conduce a costeggiare il Rio Grande, che poco più avanti si attraversa grazie a un guado attrezzato. Da qui il tracciato riprende a salire e, in questa tappa – la più breve di tutto il cammino – resta sempre immerso nella lecceta.
Lungo la via si incontrano alcuni luoghi tra i più caratteristici: i resti di un antico monastero francescano (in origine benedettino), la grotta dove, secondo la leggenda, avrebbe sostato San Francesco, e il grande belvedere del Sasso della Morte. Poi, tra saliscendi e sentieri ombrosi, si arriva all’incantevole paese di Collicello.
TAPPA 03: COLLICELLO - MACCHIE
Partenza: Collicello
Arrivo: Macchie
Distanza: 12 km
Dislivello: +390 m / – 320 m
Questa tappa, interamente nel bosco, attraversa un valico a circa settecento metri di quota, il punto più alto di tutto il cammino. La prima parte è in salita, la seconda in discesa, lungo un tracciato vario che alterna strade bianche, piste forestali e sentieri.
Nel tratto finale, aggirando l’abitato di Macchie, si attraversa un pregevole castagneto. E dalla sommità del paese, un belvedere offre una bella vista su questo versante dei Monti Amerini.
TAPPA 04: MACCHIE - PORCHIANO DEL MONTE
Partenza: Macchie
Arrivo: Porchiano del Monte
Distanza: 9 km
Dislivello: +280 m / – 330 m
Un secondo valico, più basso del precedente, nel mezzo di una tappa che attraversa boschi popolati da alberi e arbusti tipici della macchia mediterranea: querce e lecci, frassini e aceri, ginepri, corbezzoli, ginestre e molte altre specie, in un intreccio di profumi e colori. Il percorso è agevole e il silenzio accompagna i passi lungo un cammino semplice e piacevole.
L’arrivo a Porchiano del Monte è particolarmente scenografico: l’anello intorno al paese, seguendo le mura medievali che lo cingono interamente, regala una delle emozioni più intense dell’intero percorso.
TAPPA 05: PORCHIANO DEL MONTE - MONTECAMPANO
Partenza: Porchiano del Monte
Arrivo: Montecampano
Distanza: 15 km
Dislivello: +400 m / – 500 m
Una lunga e lieve discesa in uscita dal paese introduce la tappa, fino a un piccolo laghetto che si costeggia, per poi proseguire tra campi coltivati. Si affronta quindi una salita ripida ma breve nel bosco, che conduce al suggestivo convento della Santissima Annunziata, dove si può sostare per una breve visita.
Lasciato il convento, una strada bianca tra campi e oliveti attraversa un vigneto, scende in località Molino Silla e poi risale nel bosco fino a Montecampano, il cui belvedere si apre sulla bellezza del territorio circostante.
TAPPA 06: MONTECAMPANO - FORNOLE
Partenza: Montecampano
Arrivo: Fornole
Distanza: 6 km
Dislivello: +240 m / – 240 m
Una tappa breve, che si apre subito su un panorama ampio: da un lato la città di Amelia, dall’altro i Monti Amerini, e più in là i Monti Sabini. Si cammina tra casolari di campagna, campi coltivati e orti curati, lungo strade bianche che invitano a rallentare e ad ascoltare il ritmo dei passi e del respiro.
Poi arriva la salita finale, che conduce al centro storico di Fornole, dove in epoca romana numerose fornaci producevano vasellame e altri materiali di pregiata fattura.
TAPPA 07: FORNOLE - FOCE
Partenza: Fornole
Arrivo: Foce
Distanza: 5 km
Dislivello: +215 m / – 95 m
Si sale subito nel bosco, ma la fatica è ripagata in fretta: al termine della salita si raggiunge la chiesetta romanica di San Silvestro, da cui si scorge buona parte del cammino percorso nei giorni precedenti. Poco più in basso si incontra la leggendaria Grotta del Drago.
Attraversato il parco di San Silvestro, una rete di strade forestali che si snodano nell’ampio bosco circostante conduce in breve al piccolo paese di Foce. Da qui il panorama cambia: si apre una vista ampia e sorprendente verso il territorio tuderte.
TAPPA 08: FOCE - AMELIA
Partenza: Foce
Arrivo: Amelia
Distanza: 8 km
Dislivello: +220 m / – 350 m
L’ultima tappa del Cammino, che rappresenta un po’ la sintesi di tutto il percorso fatto in precedenza: boschi, campi coltivati, sentieri, strade bianche, case di campagna, piacevoli saliscendi e quella alternanza continua di luce ed ombra che ci ha accompagnati fino a qui. Si cammina senza fretta, con la sensazione di riconoscere ogni elemento: un filare, un tratto di sterrato, un prato aperto, un piccolo fosso, un cancello socchiuso. Il paesaggio non stupisce con effetti speciali, ma con una familiarità rassicurante, come se il Cammino volesse salutarci restituendoci, in poche ore, tutto ciò che gli appartiene.
E alla fine, all’improvviso, si staglia possente davanti a noi la città di Amelia, in cima alla collina. Con l’ultimo piccolo sforzo la si raggiunge, davanti a noi Porta Romana, dove tutto è cominciato. E poco più su, il museo archeologico, che ospita la preziosa statua di Germanico, che ci attende come ultima meraviglia.
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