n questo diario, Federica e Rita raccontano la loro esperienza su uno dei cammini più conosciuti e apprezzati dell’Umbria, il Cammino dei Borghi Silenti. Scelto quasi come un ritorno a casa, da umbre e da amiche abituate a condividere la montagna, questo itinerario prende forma in quattro giorni di cammino tra borghi minuscoli, colline coltivate, vigneti, panorami aperti e incontri lungo la strada. Il loro racconto restituisce tutta la bellezza di un percorso che sa sorprendere passo dopo passo. Non è soltanto il diario di un primo cammino, ma il racconto di un’esperienza vissuta con entusiasmo, fatica, leggerezza e voglia di scoperta, capace di far venire voglia di partire e conoscere da vicino un’Umbria più silenziosa e autentica.
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Introduzione
Un cammino umbro per due umbre. Il nostro territorio ha molta ricchezza ed è bello conoscerlo: il Cammino dei Borghi Silenti fa vivere l’Umbria dei piccoli borghi, dove ancora si apprezzano le piccole cose.
Siamo Federica e Rita, due amiche di avventure in montagna. I Monti Sibillini ci hanno insegnato e regalato molto. Negli anni abbiamo raggiunto diverse vette. Poi è arrivato il momento di sperimentare il nostro primo cammino e, essendo umbre, abbiamo scelto l’Umbria con il Cammino dei Borghi Silenti.
Se stai preparando il tuo primo zaino e non sai bene da dove cominciare, dai un’occhiata alla nostra Guida al primo cammino! Troverai tanti consigli utili per organizzare al meglio la tua partenza.
Tappa 01: da Tenaglie a Melezzole
30.1 km
Ore 8:30, ritiriamo le credenziali e si parte da Tenaglie, frazione del Comune di Montecchio, con direzione Melezzole, passando per Guardea con la piccola chiesetta di Santa Lucia, per poi dirigerci verso l’Eremo di San Francesco. Da qui un tratto di collina fino ad arrivare a un punto panoramico sulla valle dei Monti Amerini e proseguire per il borgo di Santa Restituta, una delle chicche del percorso.
Sapete che Cammini d’Italia è riuscita ad incontrare il maestro Mogol nella sua tenuta? Gianluca ve ne parla nel suo diario!
Qui ci aspetta Moreno con il suo apetto, che ci apre la piccola ma caratteristica chiesa del borgo e ci indica il punto ristoro gestito da sua sorella, che ci accoglie per un caffè. Si prosegue per Toscolano, altro piccolo borgo, per fermarci appena sotto il borgo di Melezzole come fine della prima tappa. La discesa da Toscolano a Melezzole è abbastanza tecnica; fortunatamente non pioveva.

Tappa 02: da Melezzole a Morre
19.5 km
Sveglia con una bellissima alba, colazione e partenza in direzione Morre. Questa è la tappa più panoramica. Partiamo verso le 8:30, iniziamo con la salita verso Melezzole, dove, appena dopo il borgo, arriviamo a una piccola chiesetta rurale, la chiesa di San Vitale, dove lasciamo un segno del nostro passaggio.
Proseguiamo in salita fino ad arrivare al panorama che si apre a 360° sulla collina antecedente al punto più alto, Monte Croce di Serra, 994 m. La cima, nonostante la sua modesta altezza, domina la valle e permette di scorgere la strada fatta sino a quel momento.

In vetta qualche scambio con i camminatori, qualche foto e una sosta per apprezzare in silenzio e solitudine quella vista, lasciando anche qui un segno del nostro passaggio. Si prosegue scendendo per le colline su un percorso che è stato dinamico e da “montanare”, fino ad arrivare al borgo di Morruzze, dove conosciamo Gadina, una cagnolina che ci accoglie e coccola, e la sua padrona Carla, con la quale condividiamo un tè ascoltando i suoi racconti.

La tappa volge al termine e ci dirigiamo a Morre, dove ci aspetta Maria e il suo accogliente B&B. Cena all’Uva Passera, da non perdere, e meritato riposo.
Tappa 03: da Morre a Civitella del Lago
15.6 km
Sveglia più calma e colazione, coccolate dai dolci e dall’accoglienza di Maria. Si parte dopo un percorso tranquillo che passa da Collelungo ad Acqualoreto, con i suoi caratteristici vicoli, con una piccola libreria di strada.

Proseguiamo per arrivare all’Eremo della Pasquarella. Piccola sosta prima della salita impegnativa fino ad arrivare al piccolo borgo di Scoppietto, dove prendiamo il timbro del Galletto dalla figlia e godiamo di un punto panoramico sul lago di Corbara.

Proseguiamo dirette a fine tappa per Civitella del Lago o de’ Pazzi, che ci regala il suo tramonto riflesso sul lago di Corbara.

Tappa 04: da Civitella del Lago a Tenaglie
28.1 km
Sveglia all’alba per il tempo incerto. Alle 6:00 di mattina siamo già in cammino in direzione Baschi, con sosta cappuccino a Baschi alle 8:00. Proseguiamo verso la fine del nostro cammino di 93.3 km. Questa tappa è la più tranquilla: il meteo ci sorprende regalandoci ore di cammino senza pioggia tra uliveti e vigneti, con una vista panoramica che ci permette di vedere tutto l’anello percorso.
Dopo 24 km senza sosta ci fermiamo alla Grotta di Enrico, dove il suo buon vino e la merenda offerta, con qualche chiacchiera, ci ristorano prima di concludere. (Oh, il vino rosso era buono!) Proseguiamo per Montecchio fino ad arrivare a Tenaglie e prendere la pergamena finale.

Abbiamo percorso il cammino dal 23 al 26 marzo 2026. I nostri consigli sono:
• Prenotate in anticipo le strutture ricettive.
• Siate pronti all’avventura.
Il Cammino regala paesaggi diversi ed è molto dinamico, non ci si annoia! Molto costruttivo il confronto con il team di Amerini Trekking al nostro arrivo alla fine del cammino. Siamo soddisfatte di ciò che abbiamo visto e vissuto, pronte per un’altra avventura.