Cammino delle Colline Novaresi - la Via della Sesia
La Via della Sesia segue il corso del fiume e attraversa una parte del Novarese fatta di borghi, campagne, vigneti e paesaggi aperti, dove il cammino procede lento e lascia il tempo di leggere il territorio nei suoi dettagli.
Nel Nord del Piemonte, il Cammino delle Colline Novaresi vi porterà attraverso splendidi vigneti affacciati verso le Alpi, coi ghiacciai del Monte Rosa in primo piano. Vi aspettano ben sedici Città del Vino, un Parco e una Riserva Naturale, una Riserva della Biosfera e un Geoparco UNESCO. E poi le risaie, un paesaggio unico e affascinante. Infine, in queste terre è nato Alessandro Antonelli, sì quello della Mole di Torino, che qui ha lasciato opere incredibili. Venite a scoprire tutto questo, passo dopo passo!
Si cammina, o si pedala, a ritmo lento e con pochissima salita: per accogliere tutti/e e per dare la possibilità di entrare in profonda connessione con questa terra!
Tre o quattro giorni per il tratto collinare, da Oleggio a Briona, a seconda della vostra andatura. Poi un’altra giornata immersi tra le risaie per arrivare a Novara, all'incredibile Cupola di San Gaudenzio, forse l'opera più bella dell’Antonelli. Splendido!
STORIA
Il progetto del Cammino delle Colline Novaresi è nato qualche anno fa dall’idea di Paolo Campagnoli e Mario Ceratti, con l’intento di valorizzare queste zone collegando tra loro le storiche strade di accesso ai vigneti di ogni paese.
I due hanno poi esplorato più attentamente il territorio nel periodo in cui, a causa del Covid, non si poteva viaggiare. Entrambi gli amici si sono poi ritrovati a insegnare all’interno del corso per Accompagnatore Naturalistico – Guida Escursionistica Ambientale organizzato da ENAIP di Arona nella primavera 2022. Partendo dalla loro idea, i 15 allievi del corso, oggi Guide, hanno sperimentato per primi questo Cammino. Ne hanno quindi percorso una prima “bozza”, in tre diverse uscite a piedi, verificando le effettive potenzialità di un itinerario di questo genere.
In questa prima fase il progetto è stato anche presentato alla Convenzione dei Comuni delle Colline Novaresi, a cui è poi stato chiesto il patrocinio e l’utilizzo del logo, in ottica di comunicazione coordinata.
La sezione di Borgomanero del Club Alpino Italiano , presieduta da Diego Ipenti, ha successivamente sposato il progetto, decidendo di farsene promotrice. Gianni Fioramonti, responsabile della sentieristica, ha quindi affiancato Paolo Campagnoli per lo sviluppo del progetto.
Si è così dato il via alla collaborazione con il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, ATL Terre dell’Alto Piemonte e Associazione Nazionale Città del vino.
Quindi, il 31 maggio 2023, è stato organizzato un grande evento di presentazione del progetto alle amministrazioni pubbliche e alle associazioni del territorio, presso la sede del CAI Borgomanero. In questa occasione si sono raccolte alcune prime indicazioni sulle emergenze naturali e culturali del territorio e sul possibile itinerario.
Nei mesi successivi, grazie alla partecipazione a eventi organizzati da ATL e da alcuni Comuni, si sono individuati nuovi soggetti interessati a sostenere il progetto: Club per l’Unesco Terre del Boca e Condotta Slow Food delle Colline Novaresi. Molti altri si sono poi uniti successivamente.
Il corso Guide di ENAIP di Arona ha dedicato una giornata di formazione sul Cammino delle Colline Novaresi anche nelle edizioni successive, per un totale di 61 guide formate.
Nell’ottobre 2023 il CAI ha sperimentato l’accompagnamento di un gruppo di studenti del Liceo Galilei lungo il Cammino, da Borgomanero al Santuario di Boca. Successivamente abbiamo incontrato, individualmente, tutte le Amministrazioni comunali coinvolte, per la definitiva individuazione del percorso e per ottenere le relative delibere di adesione.
A inizio 2024 abbiamo aperto una raccolta di donazioni a sostegno del progetto, in collaborazione con Fondazione Comunità Novarese. Abbiamo quindi dato il via a una serie di eventi di presentazione. Domenica 14 aprile 2024 abbiamo portato quasi 150 persone a camminare sul tratto da Cavallirio a Borgomanero; poi abbiamo organizzato serate di presentazione in quasi tutti i Comuni coinvolti; abbiamo partecipato alla serata “Stelle e padelle” a Borgomanero e domenica 6 aprile 2025 abbiamo camminato con oltre 120 persone da Cressa a Borgomanero.
Alla fine di aprile 2025 abbiamo avuto la conferma del finanziamento da parte di Fondazione Comunità Novarese: questi fondi, insieme a tutte le donazioni raccolte, ci hanno permesso di dare il via ai lavori di realizzazione di segnaletica, sito Internet, timbri, Credenziale, Diploma e cartina.
A settembre quindi i volontari del Gruppo di segnaletica del CAI Borgomanero hanno iniziato il posizionamento dei segnavia lungo l’itinerario. Poi, a fine 2025, abbiamo ricevuto un contributo da Acqua Novara VCO e Fondazione Comunità Novarese ci ha premiato come “Benemeriti della solidarietà”. E per Natale è arrivato il regalo più grande: il Cammino è stato finalmente aperto!
ACQUA
Lungo ogni tappa sono presenti delle fonti d’acqua, tranne nella quarta, dove si possono però trovare scendendo dalla collina nei paesi. Comunque è sempre prudente partire al mattino con una scorta sufficiente per l’intera giornata.
SERVIZI
Ci sono servizi come supermercati farmacie e sportelli di prelievo in ogni borgo che si incontra.
SEGNALETICA
La segnaletica è stata realizzata secondo le indicazioni CAI – Regione Piemonte, in entrambi i sensi di marcia, posizionando i rombi a fondo bianco con frecce rosse, che riportano il logo del Cammino. I rombi sono inoltre integrati da segnavia a vernice bianco/rossi.
Nelle principali località verranno posizionate a breve anche le classiche frecce, con le indicazioni di distanze e tempi di percorrenza.
LOGISTICA E TRASPORTI
COME SI RAGGIUNGE IL PUNTO DI PARTENZA DEL CAMMINO
Il punto di partenza del Cammino è Oleggio, in provincia di Novara. La cittadina è vicinissima e collegata tramite autobus all’aeroporto internazionale di Milano Malpensa; inoltre autobus e treni connettono Oleggio a Novara, a sua volta collocata sulla linea ferroviaria Milano – Torino; infine è possibile arrivare direttamente a piedi (o in bicicletta) da Milano. A voi la scelta.
IN AEREO
L’aeroporto internazionale di Milano Malpensa dista solo 15 km da Oleggio. Il collegamento è garantito da frequenti corse di autobus: https://www.stnnet.it/malpensa/.
IN TRENO / BUS
La soluzione più comoda è raggiungere Novara, che si trova sulla linea ferroviaria Milano – Torino, e da qui arrivare a Oleggio in treno o in autobus:
- in treno: https://www.trenitalia.com/
- in autobus: https://www.stnnet.it/orari/ (linee Novara – Arona; Novara – Stresa – Domodossola; Novara – Malpensa).
A PIEDI O IN BICICLETTA
Partendo direttamente a piedi o in bicicletta dal Duomo di Milano, si può raggiungere Oleggio in circa 70 km. Il percorso, molto bello, si snoda lungo i famosi Navigli e il Parco Naturale del Ticino.
PARCHEGGI
A Oleggio il parcheggio più comodo è quello in Via dei Bastioni: https://maps.app.goo.gl/o4QZGqA6XBtdETdR7
COME SI PUO’ TORNARE AL PUNTO DI PARTENZA DAL PUNTO DI ARRIVO
Arrivati a Novara, si può comodamente tornare a Oleggio in treno o in autobus:
- in treno: https://www.trenitalia.com/
- in autobus: https://www.stnnet.it/orari/ (linee Novara – Arona; Novara – Stresa – Domodossola; Novara – Malpensa).
COME SI PUO’ RIPARTIRE DAL PUNTO DI ARRIVO CON I MEZZI
Arrivati a Novara si può facilmente rientrare a casa con i mezzi pubblici, perché la città è collocata sulla linea ferroviaria Milano – Torino. Inoltre è collegata tramite autobus all’aeroporto internazionale di Milano Malpensa: https://www.stnnet.it/malpensa/.
PERICOLI
I pericoli sono quelli di una normale escursione su sterrate e sentieri, che attraversano boschi e campagne, con un’altitudine massima di 500 metri. È quindi bene indossare abbigliamento e calzature adeguate, a seconda della stagione e delle condizioni; portare con sé acqua a sufficienza per l’intera giornata e verificare le condizioni dell’itinerario e le previsioni meteo prima di mettersi in cammino. Indispensabile avere con sé un kit di pronto soccorso.
È utile informare amici o familiari sul proprio itinerario giornaliero e avere con sé un telefono carico. In caso di emergenza, contattare il numero unico europeo 112 e segnalare la propria posizione.
CONTATTI
Il Cammino delle Colline Novaresi è un progetto della Sezione di Borgomanero del Club Alpino Italiano.
Sito ufficiale: https://www.camminodellecollinenovaresi.it/
Ci puoi scrivere a: info@camminodellecollinenovaresi.it
FONDO STRADALE
65% sterrato e 35% asfalto.
CREDENZIALE E TESTIMONIUM
La Credenziale deve essere richiesta IN ANTICIPO compilando il modulo a questo link.
Può essere ritirata a Oleggio, Novara e Borgomanero. In alternativa può essere scelta la spedizione postale al proprio indirizzo, indicandolo nel modulo di richiesta.
Chiediamo un contributo MINIMO di 5 € a Credenziale, finalizzato al MANTENIMENTO DEL CAMMINO.
Il Testimonium del Cammino delle Colline Novaresi viene consegnato gratuitamente a chi ha percorso almeno 65 km a piedi (es. Oleggio – Briona o Novara – Borgomanero) o 95 km in bicicletta (es. Oleggio – Novara o viceversa), lungo uno dei diversi itinerari delle Colline Novaresi, e presenta la Credenziale regolarmente timbrata.
IN TENDA
Al momento non è possibile percorrere questo Cammino in tenda.
GUIDA CARTACEA
Al momento esiste solo una mappa del percorso, in scala 1:50.000 che viene consegnata gratuitamente insieme alla Credenziale.
TAPPA 01: OLEGGIO - BORGOGNO
Partenza: Oleggio
Arrivo: Borgogno
Distanza: 16 km
Dislivello: +190 m / – 140 m
Il Cammino parte dal Museo Fanchini di Oleggio: oltre all’interessantissima visita, potete ritirare qui la vostra Credenziale. Ci si incammina attraversando il centro della cittadina, con la Parrocchiale antonelliana e la piazza con la caratteristica Torre. Si raggiunge la stazione ferroviaria e da qui il cimitero, con la chiesa romanica di San Michele. Si segue la ciclopedonale per Mezzomerico, caratteristico paese dipinto: si attraversa il centro e si sale in collina tra i vigneti, dove si incontra la Panchina gigante. Si prosegue con ampi panorami sulle Alpi per entrare nel territorio di Suno e incontrare poi le caratteristiche “bose” e un enorme masso erratico, la Preja da scalavè.
Si raggiunge l’Osservatorio astronomico Galileo Galilei di Suno, si prosegue ancora tra splendidi vigneti, per poi scendere dalla collina e incontrare la deviazione per il centro di Suno. Da qui il Cammino punta a Nord, raggiungendo infine il caratteristico centro di Bogogno.
TAPPA 02: BORGOGNO - BORGOMANERO
Partenza: Borgogno
Arrivo: Borgomanero
Distanza: 16 km
Dislivello: +260 m / – 230 m
Si riparte da Bogogno seguendo la Provinciale verso Cressa.
Si sale in collina verso l’oratorio di Sant’Antonino, dove si incontra la deviazione per il centro del paese. Il Cammino prosegue tra le vigne per la bella Cascina Sant’Eurosia. Si arriva poi alla chiesetta di Sant’Alessandro, estremamente panoramica.
Da qui verso Nord a Santa Cristina, col Museo di Civiltà contadina La Manèra e la terrazza della Parrocchiale, con la sua grande tavola panoramica.
Una ripida salita porta a Cascina Cima, che si aggira per proseguire verso Nord, passando a Maggiate Inferiore (siamo nel Comune di Gattico – Veruno) e raggiungendo poi la chiesetta campestre della Madonna della Neve. Da qui verso Ovest: si affronta un guado e si raggiunge la periferia di Borgomanero e la stazione ferroviaria. Si passa così davanti a Villa Marazza e Palazzo Tornielli, raggiungendo la piazza con la Parrocchiale e la statua della Madonna, simbolo della città. Si svolta a destra su corso Garibaldi e si conclude la tappa a Villa Zanetta, sede della sezione di Borgomanero del Club Alpino Italiano.
TAPPA 03: BORGOMANERO - ROMAGNANO SESIA
Partenza: Borgomanero
Arrivo: Romagnano Sesia
Distanza: 22 km
Dislivello: +450 m / – 510 m
La terza tappa inizia a Borgomanero, costeggiando il torrente Agogna e attraversando il Parco della Resistenza, per poi puntare a Ovest verso la collina. Dopo una ripida salita ci si dirige a Sud, tra boschi e vigne, raggiungendo il Castellazzo. Si scende incontrando la deviazione per il centro di Cureggio e arrivando quindi al torrente Sizzone, per risalirne il corso. Poco prima della ex colonia elioterapica si sale a Maggiora, il paese di Alessandro Antonelli!
Attraversato il bel centro storico e reso omaggio alla statua del famoso Architetto, si prosegue tra vigne e boschi, incontrando la deviazione per il centro di Boca e poi alcuni vigneti col tradizionale impianto “alla maggiorina”.
Si arriva alla storica Cascina Montalbano, nel cuore della zona di produzione del Boca DOC e si sale poi alle vigne più alte del paese, con splendida esposizione e grandiosi panorami. Si scende poi all’antonelliano Santuario del Santissimo Crocifisso, assolutamente da visitare, insieme alla mostra permanente sull’Antonelli.
Si risale lungo la “ciclabile” per Cavallirio, passando ai piedi dello storico Podere ai Valloni (belvedere, breve deviazione) dove si separa la Via della Traversagna e costeggiando poi la Cascina del Buonumore, immersa tra le vigne. Si abbandona quindi la ciclabile per puntare al colle su cui si trovano i resti della Torre di Cavallirio (breve deviazione). Si scende quindi ai caratteristici Casotti delle vigne e poi al bel centro di Cavallirio, dove si separa la Via dell’Agogna.
Attraversato il paese si punta a Sud-Ovest, raggiungendo i ruderi del Castello di Sopramonte, con la deviazione per il centro di Prato Sesia. Si ritrova la Via della Traversagna e da qui, verso Sud, si arriva all’antonelliana Villa Caccia, sede del Museo Etnografico della Valsesia. Infine si scende verso il centro storico di Romagnano Sesia, dove si conclude la tappa.
TAPPA 04: ROMAGNANO SESIA - BRIONA
Partenza: Romagnano Sesia
Arrivo: Briona
Distanza: 17 km
Dislivello: +150 m / – 230 m
Da piazza della Libertà, centro di Romagnano, si raggiunge lo storico Collegio Curioni, si prosegue quindi costeggiando i piedi della collina per poi risalirla, appena fuori dal centro, attraverso i ripidi vigneti dell’Azienda Agricola Ioppa.
Si raggiunge la frazione Mauletta e da qui, sempre sul filo della collina, si prosegue attraverso i vigneti del Ghemme DOCG fino a incrociare la provinciale Cavaglio – Ghemme.
Si arriva quindi al caratteristico castello del Cavenago e, poco più avanti, si incontra la deviazione per il centro di Ghemme. Si prosegue con qualche su e giù, mantenendo sempre la medesima direzione, e si raggiungono i vigneti DOC del Sizzano. Si incontra la deviazione per il centro del paese e, più avanti, si arriva all’oratorio campestre di San Giuseppe.
Più avanti si percorrono le splendide carrarecce ciottolate di Fara (altra DOC), dove si trova la breve deviazione per la chiesa dei Santi Pietro e Paolo al cimitero. Si incrocia poi la provinciale Barengo – Fara (deviazione per il centro di Fara), si passa in vista del Castellone e, attraverso le vigne di Briona, si raggiunge quest’ultimo paese, con l’imponente castello.
TAPPA 05: BRIONA - NOVARA
Partenza: Briona
Arrivo: Novara
Distanza: 29 km
Dislivello: +50 m / – 80 m
Dal centro di Briona si esce in direzione Sud Ovest, entrando nel regno delle risaie. Si arriva così al paese di Castellazzo, dove colpisce l’enorme Rocca dei Caccia. Uscendo dal pase si passa a Cascina San Giobbe, per poi seguire un canale bordato da pioppi e raggiungere Casaleggio, con la pittoresca chiesetta di Sant’Antonio circondata dalle risaie (deviazione di 1,5 km a/r). Si esce dal paese verso Sud, sempre tra le affascinanti risaie, e si arriva alla Torre di Gargarengo (siamo nel Comune di Vicolungo).
Si costeggia per un breve tratto la linea dell’alta velocità, per raggiungere poi il paesino di Mosezzo, nel Comune di San Pietro Mosezzo. Si passa dalla chiesa Parrocchiale e dal cimitero, per poi proseguire a Sud fino alla Cascina Visconta.
Piegando decisamente a Est si raggiunge Casalgiate, col caratteristico Castello; poi ancora un breve tratto tra le risaie e si arriva alla periferia di Novara. Si attraversa il torrente Agogna (che avevamo già incontrato a Borgomanero) e si entra in città.
Lungo Via Gnifetti si incontra la sede della Fondazione Comunità Novarese, principale finanziatore del Cammino, e poco più avanti si risale il Baluardo, arrivando all’antonelliana Casa Bossi. Ma l’opera più bella dell’Antonelli è proprio davanti ai nostri occhi: gli ultimi passi ci conducono alla Cupola di San Gaudenzio, dove si conclude il Cammino delle Colline Novaresi!
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