Come nasce Bagaglio Leggero

Bagaglio Leggero nasce nel 2019 dai fondatori Silvia e Davide, due ragazzi veneti. A contraddistinguerli è il loro grande cuore e una curiosità smisurata, soprattutto quella per i sentieri di montagna.

Inizialmente, la creazione di questo spazio era nato con l’obiettivo di indicare se ci fossero fonti d’acqua lungo i sentieri di montagna. Soprattutto perché gli itinerari di cui scrivevano, e che tutt’ora scrivono, si trattano di sentieri fuori dal tracciato, meno conosciuti e, delle volte, totalmente sconosciuti dove difficilmente si trovano informazioni in giro sul web. Il loro obiettivo è quello di portare alla luce una montagna più autentica e non solo estetica. Una montagna fatta di storia, di vita, di persone. Ma soprattutto, dare il loro contributo alla bellezza dei luoghi in cui si perdono durante le loro escursioni.

Solo successivamente è nata anche la loro pagina Instagram, un luogo totalmente diverso da quello di un blog, ma è proprio qui che si è creata una bellissima community di appassionati di montagna e di Bagaglio Leggero. Dove, oltre che proporre escursioni, parlano di sicurezza e responsabilità in montagna, attrezzattura, abbigliamento e tutto ciò che riguarda questo infinito mondo.

Si chiama Bagaglio Leggero perché in montagna, così come in viaggio e nella vita, non ci piace essere rallentati da zavorre inutili. Abbiamo imparato a scegliere l’equipaggiamento che serve davvero, per poter vivere con leggerezza e andare a fondo nelle cose. Da quando abbiamo imparato a farlo, riusciamo a guardarle meglio, senza disturbare con il nostro passaggio.

L’idea che si tramuta in realtà

Era il 2019, quando l’idea, che già tormentava le loro menti da un po’, comincia a diventare una certezza.
Silvia e Davide si trovavano in Perù, sulle Ande, quando i loro sguardi si sono incrociati e si sono parlati.

Come l’ha definito Davide: “il camminare crea uno sgombero nel cervello. Come se ci fossero degli omini nella testa che tirano fuori i pensieri, uno ad uno“. E non è certamente un caso che le idee migliori ci vengono quando camminiamo.

Forse è stato proprio quel viaggio, intrinseco di bellezza, nel camminare, a far smuovere le loro idee, tirandole fuori, creando uno sgombero nelle loro teste e dandole pian piano una forma.

“Mollo tutto e….”

Quante volte abbiamo sentito e letto questa frase negli ultimi tempi?!
Soprattutto negli ultimi anni, dopo la pandemia, in tanti si sono ritrovati a lavorare in smart working e molti altri, invece, hanno deciso di rendere la loro passione un lavoro da poter portare ovunque, diventando così nomadi digitali.

Ma cos’è un nomade digitale?

E’ una persona che vive in modo nomade mentre lavora in remoto utilizzando la tecnologia e Internet.

Ma una cosa alla quale teniamo a precisare, è che loro non hanno “mollato tutto”! Bensì, hanno lavorato su se stessi e sulle loro potenzialità per crearsi uno stile di vita che gli permettesse di essere padroni della propria vita e del proprio tempo. Senza scappare, senza mollare un qualcosa, semplicemente modificando la loro vita.
Dunque, sono diventati i capi di loro stessi. Nonostante tutti i pro e contro che questa scelta comporta, l’insicurezza, lavorare in un settore in continua evoluzione, continui traslochi, distanza dalla famiglia… Insomma, potremmo parlarne per ore, ma c’è anche del bello, ed è la libertà di potersi muovere, di poter decidere i propri orari, di organizzare il proprio lavoro.

Bagaglio Leggero - Silvia e Davide

Non tutte le scelte sono semplici, bisogna avere a che fare con il giudizio degli altri, ma, soprattutto, dell’auto giudizio che è quello più pericoloso. Bisogna ascoltarsi a fondo e credere tanto nei propri sogni e in quello che si sta facendo. Così, Bagaglio Leggero ha portato avanti questo progetto di vita. Ma sì sa, il più delle volte le persone che abbiamo accanto e ci vogliono bene, desiderano solo la nostra felicità. Infatti sono stati più gli apprezzamenti e gli incoraggiamenti, rispetto a chi era contrario a questa loro scelta. Silvia non dimenticherà mai le parole del padre e di sua nonna, il che il tutto si semplifica in: “a realizzare il sogno di tutti avresti dovuto farlo prima!“, ma non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni.

Da alberi con radici a nomadi

Silvia, laureata in giurisprudenza, lavorava in ufficio, con i soliti orari che la portavano a stare tutto il giorno chiusa in una stanza. Lei lo ricorda come “una vita vissuta in apnea aspettando il weekend“. Una delle cose che le piaceva del suo lavoro era l’utilizzo della comunicazione, cosa che poi l’ha trasformata nel suo attuale lavoro. Difatti lei ora è una copy writer, aiuta aziende e liberi professionisti a comunicare meglio attraverso l’uso delle parole.

Davide, invece, si è sempre messo alla prova in diversi ambiti lavorativi, ha provato davvero di tutto! Potrebbe essere il perfetto tuttofare! Ma l’unica cosa che ha sempre continuato a fare nella sua vita, sin dalla giovinezza, è scrivere. Difatti ora è un ghost writer, scrive libri, articoli, storie, pubblicazioni, ufficialmente attribuiti a un’altra persona.

Bagaglio Leggero - Silvia
Bagaglio Leggero - Davide

Bagaglio Leggero, da grandi appassionati di montagna quali sono, con i loro pc hanno scelto di muoversi nelle valli alpine. Una grande sorpresa, dato che di solito vediamo i nomadi digitali sempre su spiagge caraibiche, in posti caldi e rilassanti. Mentre loro fanno escursioni al mattino e al pomeriggio rientrano per lavorare. Organizzano il loro lavoro anche in base alle condizioni meteo: “Quando c’è brutto tempo si lavora di più, quando magari c’è una giornata strepitosa si passa la giornata fuori senza orari“. Cintura nera di organizzazione!

Siamo nomadi digitali e viviamo tra le montagne girovagando tra le valli alpine: dalle svettanti Dolomiti agli infiniti scorci delle Alpi occidentali, dalle iconiche cime peruviane a le selvagge alpi slovene.

Vivere in montagna come nomadi digitali

La loro prima tappa è stata in Veneto, proprio sulle montagne di casa (anche causa covid, dove non ci si poteva spostare troppo). Fino ad oggi hanno camminato sui sentieri del Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia e Valle D’Aosta. I prossimi sentieri da percorrere saranno nella loro prima tappa estera, dei quali non vediamo l’ora di scoprire!

Scegliere il prossimo posto da far diventare casa non è certamente facile! Chissà in base a quali e quanti criteri si dovrebbe scegliere! Invece, per Silvia e Davide, questo problema non sembra sussistere. Proprio perché si lasciano ispirare dai luoghi, scegliendo in base ai consigli delle persone, ma soprattutto anche in base alla “facilità” di trovare casa. Ecco, una delle cose più difficili e complicate: cercare casa in montagna, soprattutto in alcuni periodi dell’anno. A volte prezzi troppo alti, soprattutto cercando su siti iconici come Booking o Airbnb. A volte, più semplicemente, quello che manca è proprio quello che è di vitale importanza per due nomadi digitali: la connessione internet o almeno un cellulare che prenda. Ma nonostante tutte le difficoltà che possono insorgere, un posto si trova sempre, e una delle nostre maggiori curiosità è proprio quella di sapere com’è l’accoglienza della gente di montagna.

Vivere in montagna

Ci si immagina i montanari come gente chiusa e burbera, eppure è solo una credenza. Quello che invece ci si ritrova davanti è gente curiosa, che accoglie con entusiasmo e affetto. Gente riservata, ma che nasconde un gran cuore. Sicuramente, all’inizio, bisogna rompere il ghiaccio, ma quando conoscono meglio chi hanno davanti, la situazione cambia. Sono entusiasti, quando ascoltano Silvia e Davide parlare di dare visibilità al loro territorio, ai luoghi meno conosciuti, a sentieri abbandonati.
E quante storie ci sono dietro! Quanta storia dietro i volti, sui sentieri, tra le rocce, sotto il terreno, sopra le cime. E’ un arricchirsi reciproco, un riempirsi gli occhi e l’anima della bellezza, non solo del luogo ma anche della gente che ne fa parte. E noi crediamo che sia una delle parti più bella del viaggiare.

“Siamo felici?”

Di domande e dubbi ce ne sono sempre a palate, qualsiasi sia la vita che si sceglie di fare. Sicuramente, essere in due ad affrontare la vita è più “semplice”, hai sempre una mano su cui poter contare.

Gli abbiamo chiesto: “Se non foste stati insieme, avreste fatto questa scelta di vita?
Probabilmente sì. Probabilmente no. Chi lo sa!
Cosa più importante è quello che si chiedono ora che vivono questa vita insieme, esattamente come la desideravano: “Siamo felici?” e finché la risposta a questa domanda rimane positiva, si può smettere di porsi ulteriori domande. Ciò che è stato, è stato, e non poteva essere altrimenti. Una vita dove poter togliere il pilota automatico e poter prendere le proprie decisioni, giorno dopo giorno.

Neve

Bagaglio Leggero: inchiostro su carta

Attraverso: l’Islanda a piedi – Paesaggi indimenticabili, 330 chilometri di trekking e tanta pioggia. “Attraverso” è una guida tappa per tappa per attraversare l’Islanda a piedi e con la tenda in spalla, ma è anche un romanzo e una riflessione sulla comfort zone.
I lettori si dividono in due categorie: chi compra un biglietto aereo per l’Islanda… e chi compra un ombrello.
Tutti invece si innamorano di un personaggio secondario.

Le Alpi in un paninetto – I punti cardinali sono tutto ciò che crediamo serva in questo viaggio: semplicità, condivisione e gratificazione. Come il paninetto mangiato in cima ad una montagna, su una cresta aguzza o su un morbido prato puntinato di crochi. Un rituale senza pretese che nasconde molto del nostro vagare per monti.
Il libro, nato per gioco con chi ci segue su Instagram, ha preso forma raccogliendo, tappa dopo tappa, ricette e racconti dei luoghi che ci hanno ospitati.
Un libro di 104 pagine, autoprodotto, con illustrazioni e tanta originalità.
Dentro c’è la nostra idea di montagna, ci sono gli otto luoghi che ci hanno ospitati in questo anno e mezzo, e ci sono i paninetti che abbiamo condiviso con le persone che abbiamo conosciuto.

Grazie a Silvia e Davide di Bagaglio Leggero per questa loro preziosa testimonianza.

Cecilia Mercadante

Camminatrice solitaria sempre alla scoperta di nuovi cammini e sentieri da percorrere. Appassionata del viaggiare a piedi e scrittura, ha unito le due passioni creando il suo blog A Piedi il Mondo.