Cammino dei Vulcani
Un cammino tra crateri antichi, laghi e vie storiche, dal cuore vulcanico dei Monti Sabatini fino al Tirreno.
Rispetto a molti altri itinerari, il Cammino dei Vulcani ha un carattere diverso: nasce e si sviluppa dentro un territorio modellato dai vulcani dei Monti Sabatini, tra crateri, colate antiche e paesaggi che portano ancora addosso i segni delle eruzioni. Per questo, nella guida non ci siamo fermati alle sole indicazioni di percorso. Abbiamo affiancato alla parte pratica una lettura del paesaggio, con approfondimenti scientifici essenziali ma chiari, dalla geologia alla botanica, per aiutare chi cammina a capire dove si trova e cosa sta guardando.
A poca distanza da Roma, l’itinerario collega luoghi di grande valore naturale e culturale: la Faggeta di Oriolo Romano in partenza, la Necropoli di Cerveteri all’arrivo, e la Caldara di Manziana, monumento naturale. Attraversa i crateri del complesso vulcanico sabatino e incrocia tre antiche direttrici storiche, via Clodia, via Francigena e via Amerina. Costeggia i laghi di Bracciano e Martignano e, tappa dopo tappa, scende fino al mar Tirreno.
Il lavoro è stato quello di mettere in relazione questi “punti” con i sentieri già esistenti, tracciati e gestiti dai parchi, costruendo un itinerario continuo e a impatto minimo. Un percorso pensato per valorizzare ciò che spesso passa inosservato quando si attraversa la stessa zona in auto, troppo in fretta e con lo sguardo altrove.
Il Cammino dei Vulcani si può percorrere da Oriolo Romano a Cerveteri oppure in senso inverso. Con i dovuti accorgimenti, alcune tratte sono adatte anche alla bicicletta.
STORIA
Tutto è cominciato quando per il Sistema bibliotecario ceretano sabatino abbiamo pensato (Associazione Ti con Zero ETS) a un viaggio dantesco, battezzato “Andante”, collegando a piedi le dieci biblioteche con una serie di iniziative culturali e letterarie itineranti. Pagine in marcia, capitoli in gita, parole a spasso, è sbocciata l’idea di un itinerario permanente. Poi si è trattato di unire le forze: quelle di amici e amiche esperti e volontari, quelle di sentieri già tracciati e calpestati, quelle di continuare a non coltivare fini di lucro ma speranze di comunità e traguardi di bellezza, quelle di valorizzare i tesori artistici e geografici ma anche quelli umani delle associazioni che qui già operano e si adoperano.
Ideato da Fernanda Pessolano, sostenuto da un gruppo di amici geologi, botanici, vulcanologi, archeologi e giornalisti, il Cammino dei Vulcani non ha scopi di lucro ma di conoscenza: riconoscere, apprezzare e custodire le straordinarie bellezze di questa area vulcanica, fra crateri e caldere, reperti minerali e tesori vegetali, paesaggi e micromondi.
ACQUA
Il rifornimento acqua lungo le tappe
Tappa 1. Oriolo Romano – Trevignano: lungo il percorso i punti di rifornimento sono solo alla partenza e all’arrivo.
Tappa 2. Trevignano – Campagnano: lungo il percorso i punti di rifornimento sono a Trevignano, Monterosi, Cascate del Treja e, nella variante, il bar su via del Pavone.
Tappa 3. Campagnano – Anguillara: lungo il percorso i punti di rifornimento sono partenza e arrivo
Tappa 4. Anguillara -Manziana: lungo il percorso i punti di rifornimento sono Anguillara, c’è una fontanella nella parrocchia di Vigna di Valle, Bracciano, Pisciarelli.
Tappa 5. Manziana – Sambuco: lungo il percorso i punti di rifornimento sono a Manziana, Quadroni, fontanili nel Bosco di Manziana.
Tappa 6. Sambuco – Cerveteri: lungo il percorso i punti di rifornimento sono partenza, agriturismo Monte la Puglia, Castel Giuliano, agriturismo Monte la Guardia, Necropoli di Cerveteri.
SERVIZI
In tutte le tappe ci sono farmacie, supermercati, prelievi denaro.
PERICOLI
Tappa 1. Punti critici: La segnaletica del parco non sempre chiara, si consigliano tracce gpx o utilizzo app. un piccolo tratto del bosco sentiero CAI 176 – il fosso una specie di piccolissimo canyon da evitare in caso di piogge. Alla fine del fosso proseguire diritti al segnale posto su un sasso sulla salita breve ma erta attrezzata con scalini e corde.
Tappa 2. Punti critici: è la tappa più lunga, ma nella variante della via Amerina può essere accorciata di 2 km.
Tappa 3. Punti critici: l’arrivo della via Francigena su via del Pavone; il tratto di via del Pavone senza marciapiedi; e soprattutto il punto in cui via del Pavone si biforca passando sotto o accedendo alla Cassia Bis; infine quel pezzo di Settevene Palo che va dalla fine di Strada di Ripolo alla Strada doganale di Polline. In caso di maltempo via Piana del Pero può presentare fango e ampie pozzanghere. Possibile presenza di cani nel tratto Torre di Stracciacappe – Anguillara.
Tappa 4. Punti critici: la via dei Monti, tratto di strada stretta e pericolosa, è a 30 all’ora ma gli autoveicoli non rispettano i limiti di velocità – può essere evitato con l’utilizzo della variante del traghetto dal Molo di Anguillara al Molo di Bracciano (controllare orari Consorzio del lago di Bracciano. Attenzione all’attraversamento della strada vicino al ponte che divide la via Claudia dalla via Flavia e che introduce in Bracciano (a sinistra c’è un gommista, a destra l’Asl Roma4).
Tappa 5. Punti critici: tratto asfaltato di via Lazio (1,9 km) per arrivare al borgo di Sambuco; è la tappa più breve, ma bisogna considerare che la scelta dell’alloggio potrebbe comportare fino a 3,5 km in più.
Tappa 6. Punti critici: due guadi, il primo, il più breve, supera il fosso Monte La Guardia, che alimenta la cascata inferiore, il secondo attraversa il fiume Vaccina; attenzione al sentiero, nel bosco, fra radici e sassi.
FONDO STRADALE
Totale Asfalto km 31,94.
Percentuale asfalto 30%.
SEGNALETICA
Il percorso è nel complesso ben segnalato, grazie soprattutto ai precedenti cartelli esistenti Parco Bracciano Martignano (con segnaletica Cai), Parco del Treja, Parco di Vejo; Via Francigena, Via Amerina e Tenuta Monte La Guardia (percorso Cascate di Castel Giuliano).
La nostra segnaletica leggera con il logo del Cammino dei Vulcani, e frecce, di colore giallo e blu, sono state poste soltanto nei punti più critici, cioè dove si ritenesse necessaria un’indicazione.
Si consiglia di scaricare le tracce sul sito www.camminodeivulcani.it. Il nostro cammino è anche su app. Cammini d’Italia, Wikiloc e Komoot. E’ possibile consultare le mappe del parchi regionali di Bracciano-Martignano,
Treja e Parco di Vejo
CONTATTI
IN TENDA
Non si può campeggiare in tenda.
CREDENZIALE E TESTIMONIUM
Credenziali gratuite scaricabili dal sito: https://www.camminodeivulcani.it/index.php/credenziale-cammino-dei-vulcani/
Si può ritirare il certificato finale con un’offerta libera.
TAPPA 01: ORIOLO ROMANO - TREVIGNANO ROMANO
Partenza: Oriolo Romano
Arrivo: Trevignano Romano
Distanza: 16.3 km
Dislivello: +190 m / – 430 m
Paesaggio geologico (di Sandro Conticelli)
Le rocce che affiorano nella Faggeta di Oriolo sono prevalentemente colate laviche di colore grigio chiaro, punteggiate dalla presenza di fenocristalli di leucite. Durante il percorso della tappa s’incontrano rilievi di modeste dimensioni a morfologia conica, costituiti principalmente dall’accumulo di prodotti di lancio, lapilli e scorie, definiti in geologia “coni di scorie”. Poggio Stracciacappello, Monte Termine e Monte di Rocca Romana, il più elevato, sono tutti esempi di coni di scorie legati ad attività di carattere da stromboliano a hawaiiano, in particolare con eruzioni tipiche a stile fontane di lava.
Alloggi
Oriolo Romano: B&B Dimora Sabatini, via della stazione n.27, tel. 3299864359
Come arrivare a Oriolo: FR3 Roma -Viterbo, stazione ferroviaria; fermata autobus Cotral
Trevignano Romano: B&B Raggio di sole, via IV novembre 116, tel. 06.9997437 – 347.4802042
Come arrivare a Trevignano: fermata autobus Cotral (direzione Bracciano e Anguillara); partenze traghetti (stagionali) Consorzio del Lago, www.consorziodilago.it, tel. 06.99805462; collegamenti linea urbana con FR3 Roma –Viterbo, stazione ferroviaria Cesano di Roma
TAPPA 02: TREVIGNANO ROMANO - CAMPAGNANO DI ROMA
Partenza: Trevignano Romano
Arrivo: Campagnano di Roma
Distanza: 25.2 km
Dislivello: +410 m / – 300 m
Paesaggio geologico (di Sandro Conticelli)
Si sale all’interno del cratere di Trevignano attraverso la stratigrafia dei prodotti piroclastici e lavici che costituivano il margine settentrionale della caldera di Bracciano. Durante la salita s’incontrano alternanze di colate laviche e lapilli stratificati, derivati da caduta balistica legata ad attività vulcanica stromboliana. Raggiunta a Malpasso la sommità del bordo del cratere, il Cammino torna a snodarsi attraverso un paesaggio costituito prevalentemente da coni di scorie e lambisce Monte dell’Olmo e Monte Agliano. Avvicinandoci a Monterosi si entra nei prodotti più recenti (130-80 mila anni) dell’attività del complesso vulcanico sabatino. Si cammina su un altipiano costruito dalle ignimbriti dei vulcani antichi di Morlupo (600-500 mila anni) e del vulcano dei Sabatini meridionali (500-400 mila anni), rispettivamente il “tufo giallo della Via Tiberina” e il “tufo rosso a scorie nere”, sigillati da un plateau lavico recente legato agli espandimenti lavici di Monterosi e Prato della Fontana. Le ignimbriti s’incontrano lungo il Cammino quando il percorso scende leggermente di quota per oltrepassare le zone prossimali del fosso del Treja e risalire verso Campagnano Romano, entrando così nei prodotti dell’attività del vulcano di Sacrofano, attivo tra 300 e 200mila anni fa.
Note: una variante, quella della via Amerina, che abbrevia il percorso di 2 km.
Monterosi
Come arrivare: fermata autobus Cotral (direzione Roma e Viterbo),
Alloggi
Via Amerina: Podere Bianca Maria, via Campo dell’olmo 1460, tel. 335.7192582 ( no ristorazione appartamenti uso cucina e piscina lungo la via Amerina)
Campagnano: Ostello Campagnano, via sant’Andrea 65, tel. 331.6004982 www.ostellocampagnano.eu; Casa di accoglienza – Oratorio san Giovanni Battista, via Dante Alighieri, 7 tel. 06.9041094 -333.9381576
Come arrivare a Campagnano: fermata autobus Cotral (Roma -Viterbo).
TAPPA 03: CAMPAGNANO DI ROMA - ANGUILLARA SABAZIA
Partenza: Campagnano di Roma
Arrivo: Anguillara Sabazia
Distanza: 16.3 km
Dislivello: +150 m / – 250 m
Paesaggio geologico (di Sandro Conticelli)
Conca del Baccano, conca di Stracciacappe e Lago di Martignano sono morfologie vulcaniche tipiche di crateri legati ad attività idromagmatica, in cui la quantità di acqua risulta prevalente rispetto al magma coinvolto nelle eruzioni. L’acqua di origine superficiale ha il ruolo, a causa del riscaldamento legato al magma in risalita, di amplificare l’effetto esplosivo a scala locale. Le eruzioni idromagmatiche sabatine finali hanno portato alla formazione di crateri vulcanici molto ampi, a fondo piatto, con margini debolmente rialzati tipici degli “anelli di tufo” e dei “maar”, morfologie vulcaniche tipiche. Le rocce sono prevalentemente caratterizzate da brecce di esplosione e prodotti piroclastici idromagmatici a dispersione molto limitata nelle vicinanze dei crateri. Poco prima di raggiungere Anguillara si lasciano i terreni dell’attività finale per entrare nella porzione tipica del vulcano di Bracciano (400-200mila anni), caratterizzata dalla ignimbrite del tufo di Bracciano (325mila anni), due pomici di natura diversa che suggeriscono l’intervento di due magmi diversi per l’innesco dell’eruzione. Il tufo di Bracciano ricopre stratigraficamente le lave del plateau meridionale e i tufi varicolori della Storta.
Alloggi
Stracciacappe (Lago di Martignano): Casale di Martignano, entrata secondaria da via piana del Pero 75, previa telefonata tel. 06. 99802004; Il Castoro, via di Polline, 343 tel. 335.336789 – 339.4952416
Anguillara: B&B La Cannella Via Pisa 2; tel. 338459940.
Come arrivare: FR3 Roma -Viterbo, stazione ferroviaria, linee urbane collegamenti con la stazione , fermata autobus Cotral ; partenze traghetti (stagionali) Consorzio del Lago, www.consorziodilago.it, tel. 06.99805462.
TAPPA 04: ANGUILLARA SABAZIA - MANZIANA
Partenza: Anguillara Sabazia
Arrivo: Manziana
Distanza: 17.7 km
Dislivello: +370 m / – 180 m
Paesaggio geologico (di Sandro Conticelli):
Lasciata Anguillara, si risalgono le pendici del cono vulcanico di Pizzo Prato, sventrato da un’eruzione esplosiva che ha contribuito a formare la caldera poligenica di Bracciano. Lungo i pendii della parte dell’apparato rimasta s’incontrano i depositi prossimali della ignimbrite del tufo di Bracciano per poi arrivare nella parte sommitale a camminare su prati costituiti dalla lava di Vigna di Valle, una fonolite caratterizzata da cristalli di leucite, trasformati idrotermalmente in analcime, di dimensioni variabili da centimetriche a decimetriche. Il cammino prosegue lungo sentieri e strade che solcano il tufo di Bracciano, su cui è costruito il paese di Bracciano. Il paesaggio che si presenta lungo il cammino fino a Manziana ha un andamento blandamente ondulato a causa della presenza di colate laviche successive alla messa in posto dell’ignimbrite.
Note: la variante, da Anguillara a Bracciano, sul lago con il battello periodi estivi.
Come arrivare a Bracciano: FR3 Roma -Viterbo, stazione ferroviaria; fermata autobus Cotral; partenze traghetti (stagionali) Consorzio del Lago, www.consorziodilago.it, tel. 06.99805462, capolinea linee urbane Piazza dei Pasqualetti www.comune.bracciano.rm.it , www.cilia-italia.com
Alloggi
Manziana: B&B Gatto Matto, via costa 22, tel 3887953963 (ha 2 strutture nel centro storico, una a Quadroni).
Come arrivare: FR3 Roma -Viterbo, stazione ferroviaria; fermata autobus Cotral (collegamento con Roma).
Quadroni: Casa vacanza Gatto Matto due, via Guglielmo Marconi 9, tel. 3887953963.
TAPPA 05: MANZIANA - SAMBUCO
Partenza: Manziana
Arrivo: Sambuco
Distanza: 12.4 km
Dislivello: +150 m / – 180 m
Paesaggio geologico (di Ilaria Mazzini)
La quinta tappa è illuminata dalla Caldara di Manziana, la manifestazione di gas più importante del Complesso vulcanico sabatino, caratterizzata da fluidi idrotermali che sono circolati anche in passato, da un ambiente paludoso dovuto alla presenza di argilla nel fondo della depressione, da una pozza d’acqua fredda a nord e vari punti di emissione di gas, anidride carbonica e idrogeno solforato.
Alloggi
Sambuco: Agriturismo Monte la Puglia, tel. 06 97857599, ristorante e alloggi;
Agrihouse, via del Sasso 7, tel. 333.2891556 alloggi e servizio catering su richiesta;
Agriturismo Casale Aquodoro, via delle Pietrische, 12, tel. 06.99800212, 333.2028119 utilizzo cucina e alloggi.
Come arrivare: fermata linea urbana collegamento Bracciano piazza dei Pasqualetti.
TAPPA 06: SAMBUCO - CERVETERI
Partenza: Sambuco
Arrivo: Cerveteri
Distanza: 18.2 km
Dislivello: +230 m / – 400 m
Paesaggio geologico (di Sandro Conticelli)
Lasciando Sambuco si percepisce immediatamente che stiamo entrando in un mondo geologicamente diverso da quello percorso finora. Il paesaggio caratterizzato da una serie di collinette a bassa acclività ed elevazione, con morfologia mammellonare con pianta ovale, ci narra che abbiamo definitivamente abbandonato i terreni del vulcanismo recente del Complesso sabatino e stiamo inoltrandoci in quello tolfetano-ceritico. Queste morfologie sono quelle tipiche dei duomi o cupole di ristagno che si generano quando il magma fortemente viscoso al momento della sua eruzione tende a raffreddarsi immediatamente, dopo aver percorso poche decine di metri, e l’eruzione continua sotto la prima sottile massa lavica consolidata facendo crescere il duomo dal basso verso l’alto. Una crescita epidermica che solleva il carapace solido iniettando nella parte interna il magma ancora fuso. Al termine dell’eruzione, nei duomi di maggiore volume, la parte centrale collassa leggermente donando alla sommità del duomo un aspetto bifido a doppia vetta, come visibile per il duomo di Monte Santo dalla sommità del duomo di Monte Paparano. Questo paesaggio ci accompagnerà per tutto il cammino fino a Castel Giuliano e oltre.
Alloggi
Castel Giuliano
Agriturismo Monte la Guardia /ristorante e alloggi tel. 349.8750083.
Come arrivare a Castel Giuliano: fermata linee urbane Piazza dei Pasqualetti www.comune.bracciano.rm.it , www.cilia-italia.com.
Cerveteri: Casa di Anna, largo della Boccetta 5/6, (centro storico) tel. 347.985672.
Come arrivare: FR3 Roma – Civitavecchia, fermata autobus collegamento Stazione Ferroviaria Marina di Cerveteri linee 21, 24, 25 , linea 23 collegamento centro storico con Ladispoli/Cerveteri; Corse per Necropoli da viale Manzoni linea 25 ore 9 10.40 14.40 16.35 www.seatour.it – trasporto urbano
Ospedale di Bracciano: https://www.aslroma4.it/strutture-sanitarie/ospedale-padre-pio-di-bracciano
GUIDA AL CAMMINO DEI VULCANI
Tra la Tuscia romana e il Tirreno si snoda un cammino che accompagna il passo lungo due specchi d’acqua, Bracciano e Martignano. Tocca due siti riconosciuti dall’UNESCO, la faggeta di Oriolo e la Necropoli di Cerveteri, e incontra un monumento naturale come la Caldara di Manziana.
L’itinerario attraversa i crateri del Distretto vulcanico dei Monti Sabatini e si intreccia con antiche direttrici di transito, Francigena, Amerina e Clodia. È un viaggio nella natura letto con lo sguardo curioso dei camminatori e il supporto di chi quel territorio lo studia, tra geologi, vulcanologi e botanici, insieme ad archeologi e storici.
Un paesaggio vivo e inatteso, rimasto spesso ai margini perché oscurato dall’attrazione irresistibile di Roma.
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