Cammino del Cavaliere
Il Cammino del Cavaliere: un viaggio nel cuore della storia, tra borghi medievali, castelli e paesaggi che raccontano il passato e il presente delle terre di confine.
La Piana del Cavaliere è un luogo di passaggio da oltre duemila anni. Qui i corrieri romani cambiavano cavalli prima di ripartire verso Roma o verso l’Abruzzo interno. Oggi quello stesso spirito di viaggio rivive nel Cammino del Cavaliere.
Un anello di montagna tra i 750 e i 950 metri, che attraversa tre province, L’Aquila, Roma e Rieti, e collega nove borghi in pietra, quattro castelli, un eremo scavato nella roccia e le antiche tracce dei confini pontifici.
L'intero cammino è totalmente segnalato in arancio, con tappe ravvicinate e servizi ogni 6–8 km. È un viaggio nella storia medievale, ma anche un’esperienza di silenzio, natura e identità di confine.
STORIA
Il Cammino del Cavaliere nasce da un’idea maturata nel 2018 e prende forma nel 2021, quando insieme al gruppo LTA l’intuizione iniziale si trasforma in un progetto concreto.
LTA – “La Tua Avventura” – è un gruppo di professionisti, in prevalenza Guide Ambientali Escursionistiche, che durante il percorso di formazione per l’abilitazione alla professione hanno scelto di unire competenze, visione e passione attorno a un obiettivo comune: valorizzare il territorio dei Monti Carseolani attraverso esperienze autentiche di cammino.
La spinta a trasformare l’idea in realtà è stata rafforzata dal successo di iniziative analoghe presenti nell’area, come il vicino e molto frequentato Cammino dei Briganti, che ha dimostrato quanto sia forte il desiderio di riscoprire percorsi lenti, identitari e profondamente legati alla storia locale.
Oggi il Cammino del Cavaliere è un percorso strutturato, segnato e mantenuto con cura, che accompagna il viaggiatore alla scoperta di borghi, castelli e antichi confini, restituendo al territorio un ruolo centrale nel racconto della sua storia.
ACQUA
E’ possibile fare rifornimento di acqua in ogni tappa del Cammino del Cavaliere, mediamente ogni 6/8 km, oltre alle fontane e i servizi nei borghi su alcuni tratti si incontrano vecchi fontanili utilizzati per abbeverare il bestiame che offrono acqua fresca e potabile.
SERVIZI
- Carsoli (Supermercati – negozi di sport e attrezzature – farmacie – ristoranti – bar ecc.)
- Colli di Monte Bove (Bar di Filomena attività storica con 75 anni di attività)
- Pietrasecca (1 Bar – 2 ristoranti – 1 Alimentari – 1 pizzeria – 1 B&B)
- Tufo (2 Bar – 1 ristorante – 1 ristorante pizzeria – 1 B&B)
- Collalto Sabino (2 bar – 2 ristoranti – 2 Alimentari – 1 farmacia – 2 B&B)
- Oricola (1 Bar – 1 B&B)
- Rocca di Botte (2 Bar – 2 B&B – 2 Alimentari – 1 Forno)
- Pereto (2 Bar – 1 Alimentari – 3 B&B)
SEGNALETICA
Sullo sterrato:
- Frecce in legno con logo del Cammino del Cavaliere
- Segnali in vernice color ARANCIONE
Nei paesi:
- Frecce in metallo con logo del Cammino del Cavaliere
- Adesivi color arancione con logo del Cammino del Cavaliere
PERICOLI
Non ci sono pericoli particolari per chi viaggia senza animali.
Per la presenza di attività pastorali nel primo tratto a Carsoli e nel tratto Rocca di Botte – Pereto consigliamo di tenere cani o animali da compagnia al guinzaglio.
CONTATTI
Maurizio – 328 0264604
Franco – 347 7052679
FONDO STRADALE
75% sterrato
25 % strade asfaltate poco frequentate
CREDENZIALE
La mappa del Cammino del Cavaliere si utilizza anche per raccogliere le credenziali, offerta libera per chi ne richiede copia.
IN TENDA
Durante il tragitto in qualsiasi posto nel verde, se si vuole un’area vicino all’abitato consigliamo:
- Colli di Monte Bove – Lov. Le Pezze
- Pietrasecca – Riserva Naturale Speciale Grotte di Pietrasecca
- Collalto Sabino – Pineta Comunale
- Oricola – Loc. Fonte Vecchia
- Pereto – Loc. Fonte Vecchia
- Carsoli – Garden sharing
GUIDA CARTACEA
La mappa del Cammino del Cavaliere si utilizza anche per raccogliere le credenziali, offerta libera per chi ne richiede copia.
TAPPA 01: CARSOLI - COLLI DI MONTE BOVE - PIETRASECCA
Partenza: Carsoli
Arrivo: Pietrasecca
Distanza: 19.9 km
Dislivello: +510m/ – 343m
La prima tappa del Cammino del Cavaliere parte da Carsoli, borgo incastonato tra i Monti Carseolani, al confine tra l’Abruzzo marsicano e il Lazio, alle pendici del Monte Fontecellese (1623 m).
Il paese si sviluppa tra la parte storica, arroccata sul Colle Sant’Angelo a circa 650 m s.l.m., dove si trovano i ruderi del castello medievale, e la zona moderna poco più in basso.
Da qui il cammino si dirige verso Colli di Monte Bove, situato a 990 m s.l.m. sul versante occidentale del Monte Guardia d’Orlando, lungo la catena dei Monti Carseolani.
Il borgo, attraversato dall’antica via Tiburtina Valeria, è dominato dai resti del castello edificato tra IX e X secolo dai Conti dei Marsi, che racconta una storia di confini, difese e passaggi strategici.
Una tappa che introduce subito l’anima del Cammino: natura appenninica, borghi medievali e tracce profonde di storia lungo antiche vie di collegamento.
Da Colli di Monte Bove il cammino prosegue verso Pietrasecca lungo un suggestivo sentiero panoramico immerso nella natura dei Monti Carseolani.
Il percorso regala ampie vedute sulla valle del Turano e sulle dorsali appenniniche, alternando tratti boschivi a passaggi più aperti e luminosi.
Prima di raggiungere il borgo si incontra uno dei luoghi più affascinanti e spirituali del cammino: l’Eremo di Sant’Angelo, incastonato nella roccia e sospeso tra cielo e montagna. Un luogo di silenzio e raccoglimento che racconta la profonda tradizione eremitica di questo territorio.
L’arrivo a Pietrasecca, con le sue case in pietra e l’atmosfera autentica, conclude una tappa ricca di panorami, storia e spiritualità, dove il cammino diventa esperienza interiore oltre che viaggio nella natura.
TAPPA 02: PIETRASECCA - TUFO - COLLALTO SABINO
Partenza: Pietrasecca
Arrivo: Collalto Sabino
Distanza: 14.9 km
Dislivello: +450m / – 509m
Ripartendo da Pietrasecca, prima di mettersi in cammino vale la pena – se aperte – fare una visita alla Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca e alla suggestiva Grotta del Cervo, uno degli ambienti carsici più affascinanti dell’Appennino.
Si prosegue poi verso Tufo, articolato nei nuclei di Tufo Alto, Tufo Basso e Villetta, tra gli 806 e i 920 metri di quota, immerso nel paesaggio dei Monti Carseolani.
Il cammino conduce infine a Collalto Sabino, borgo medievale dominato dal Castello Baronale e circondato da boschi di querce e castagni. Antico centro di confine tra Stato Pontificio e Regno di Napoli, conserva ancora oggi il fascino dell’incastellamento e lo stemma con le tre api, eredità della famiglia Barberini.
Una tappa intensa, tra natura, storia e panorami che segnano il passaggio dall’Abruzzo al Lazio.
TAPPA 03: COLLALTO SABINO - POGGIO CINOLFO - ORICOLA - ROCCA DI BOTTE
Partenza: Collalto Sabino
Arrivo: Rocca di Botte
Distanza: 20.3 km
Dislivello: +415m/ – 540m
Scendendo da Collalto Sabino si attraversa Poggio Cinolfo, piccolo borgo in pietra affacciato sulla valle del Turano. Il percorso entra poi nel Bosco di Oricola (o Bosco di Sesera), area protetta della Rete Natura 2000 ricca di faggete, querce e fauna selvatica, nel bacino intermontano di Carsoli.
Si raggiunge quindi Oricola (810 m), dominata dalla rocca medievale e affacciata sulla Piana del Cavaliere. Salendo oltre il borgo si entra nel territorio della provincia di Roma, con ampie vedute sulla Valle dell’Aniene e la presenza di un antico cippo di confine che testimonia la storica linea tra Abruzzo e Lazio.
Il cammino conduce infine a Rocca di Botte (750 m), alle pendici dei Monti Carseolani e non lontano dal Parco dei Simbruini. Borgo di origine medievale, legato alle famiglie Orsini e Colonna, diede i natali a san Pietro l’Eremita, detto “Cavaliere itinerante”, protettore del paese.
Una tappa che racconta, passo dopo passo, la storia di un territorio di confine tra natura appenninica, antiche signorie e memoria spirituale.
TAPPA 04: ROCCA DI BOTTE - PERETO - CARSOLI
Partenza: Rocca di Botte
Arrivo: Carsoli
Distanza: 15 km
Dislivello: +330m/ – 410m
Lasciata Rocca di Botte, il cammino prosegue tra i rilievi dei Monti Carseolani verso Pereto (800 m s.l.m.), borgo ai piedi del Monte Fontecellese e affacciato sulla Piana del Cavaliere.
Abitato fin dall’epoca preromana da Equi e Marsi come punto strategico di passaggio, Pereto compare nel 1096 tra i beni donati all’abbazia di Montecassino. Nei secoli fu legato alle abbazie di Subiaco, Montecassino e Farfa, oltre che alle famiglie De Ponte, Orsini e Colonna, che ne segnarono la storia fino alla fine del feudalesimo.
Il castello medievale, simbolo del borgo, conserva torri del XIV secolo; danneggiato dal terremoto del 1915, è stato restaurato nel Novecento e rappresenta ancora oggi il cuore storico del paese. Anche qui non mancano racconti di brigantaggio, memoria di un territorio di confine attraversato da lotte e trasformazioni.
Da Pereto il percorso rientra a Carsoli, chiudendo l’anello del Cammino del Cavaliere: un ritorno simbolico al punto di partenza, dopo aver attraversato borghi medievali, boschi protetti e paesaggi di confine tra Abruzzo e Lazio.
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