Cammino di San Cristoforo - La Pedemontana
Cuore pulsante del Cammino di San Cristoforo, la Pedemontana è un viaggio che invita a scoprire il Friuli Occidentale con occhi nuovi, attraversando un territorio dove storia, natura e tradizioni si incontrano per regalare emozioni indimenticabili.
La Pedemontana è uno dei tre percorsi del Cammino di San Cristoforo, un itinerario di oltre 350 km che attraversa 25 comuni del Friuli Occidentale. È un viaggio attraverso paesaggi spettacolari, storia e tradizioni, dove l’arte e la natura si fondono con le testimonianze di una cultura millenaria.
Questo è il tratto del Cammino tra i due fiumi che storicamente hanno definito non solo la geografia fisica ma anche quella umana del Friuli occidentale, il Livenza e il Tagliamento.
Il Livenza, declinato al femminile fino a pochi decenni fa, è il ponte tra l’area veneta e quella friulana. Il Tagliamento è il corso d’acqua per eccellenza del Friuli, l’ultimo fiume selvaggio d’Europa, libero di scorrere e di plasmare le terre attorno a lui. Nel mezzo un mosaico di forme, colori, cultura, sapori e storie.
La Pedemontana innanzitutto, dorsale che ti accompagnerà nel tuo viaggio, come una muraglia che invece di chiudere lo sguardo lo amplifica su colline e montagne sempre diverse, disseminate di borghi e borgate che si sono adattati alle sue valli, ai suoi torrenti e alla sua flora ora così selvatica. nPaesi vicini ma anche separati da boschi e sentieri, da differenze nel dialetto o nella cadenza, da quella veneta fino ad arrivare alla lingua friulana, testimonianza di una cultura molteplice che ne ha definito la forma, l’architettura, l’arte del fare e del vivere. Da Caneva a Spilimbergo, per oltre 150 km, scoprirai una ricca biodiversità naturale ma anche culturale, creata, strato dopo strato nei secoli, grazie ai fiumi e alle loro acque, canali di comunicazione, motori per uno sviluppo artigianale e industriale, motrici del folklore e delle leggende. Aguzza la vista e apri il cuore, perché magari incontrerai un’agana, o qualche altro spirito della natura selvaggia!
Nel fluire delle storie, delle acque e delle genti, lasciati tentare anche dal buon cibo e dal buon vino. Questo territorio sa mescolare da diversi secoli gli ingredienti della terra con la creatività degli esseri umani.
STORIA
Il Cammino di San Cristoforo in Friuli Venezia Giulia, nasce nel 2018 per la felice intuizione della dott. ssa Forestale Luisa Cappellozza e dell’Architetto Giorgio Viel, con il desiderio di creare connessioni tra le valli già servite dalla ferrovia pedemontana e dalla ciclabile FVG3, valorizzando le bellezze paesaggistiche, storiche e artistiche del territorio, dal Livenza al Tagliamento, l’ultimo fiume selvaggio d’Europa.
Montagna Leader ha subito colto l’opportunità di dare spazio a questo progetto investendo in idee e professionalità e oggi come ente gestore del Cammino coordina le varie iniziative, mettendo al centro gli operatori economici, culturali e le comunità sempre più aperte ad accogliere i camminatori.
Il Cammino di San Cristoforo è iscritto sul Registro dei Cammini FVG e nel Catalogo dei cammini religiosi italiani del Ministero del Turismo.
È dedicato a San Cristoforo, il protettore di viandanti, pellegrini e camminatori che con il suo bastone guada il fiume portando in spalla il Bambino (Cristoforo=portatore di Cristo). È raffigurato all’esterno e all’interno di molte chiese che si trovano lungo il cammino e in prossimità dei guadi, per proteggere e accogliere benevolmente chiunque si metta in viaggio.
Le oltre 100 chiese e pievi presenti offrono al pellegrino momenti di spiritualità e raccoglimento in luoghi ameni e oasi di pace. Ognuna conserva un vasto patrimonio di opere d’arte, frutto di una secolare scuola pittorica e scultorea che ha raggiunto gli apici con maestri quali Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, Pomponio Amalteo, Gasparo Narvesa, Giovanni Francesco dal Zotto detto Gianfrancesco da Tolmezzo, Marco Tiussi da Spilimbergo, Giovanni Antonio Bassini detto il Pilacorte, il Ghirlanduzzi.
ACQUA
Presenti in abbondanza lungo il Percorso Pedemontano, tutto il percorso passa per paesi e borgate.
SERVIZI
In ogni tappa vi sono piccoli centri abitati in cui trovare piccoli negozi di alimentari o supermercati. C’è anche la possibilità di acquistare prodotti tipici e locali direttamente nelle aziende che si trovano lungo il cammino.
FARMACIE:
- Stevenà di Caneva (2)- Polcenigo (2)
- Polcenigo (2) – Budoia (1) – Aviano (3)
- Aviano (3) – Malnisio di Montereale Valcellina (1)
- Malnisio di Montereale Valcellina (1) – Maniago (3)
- Maniago (3) – Frisanco (1) – Meduno (1)
- Meduno (1) – Travesio (1)- Castelnovo del Friuli (1)
- Castelnovo del Friuli (1) – Clauzetto (1)- Anduins di Vito d’Asio (1)
- Anduins di Vito d’Asio (1) – Pinzano al Tagliamento (1)- Valeriano
- Valeriano – Spilimbergo (4)
SEGNALETICA
La segnaletica del Cammino di San Cristoforo è chiara e ben organizzata, per accompagnarti passo dopo passo lungo il percorsio. Ecco cosa troverai:
- Direzionali: tabelle di 20×10 cm con sfondo marrone e il colore del percorso che stai seguendo (giallo per la Pedemontana, verde per il Percorso Magredi, azzurro per l’Anello Val Meduna). Ogni tabella include il logo del Cammino e una freccia direzionale accompagnata dalla località da raggiungere.
- Segnavia: tabelle di 10×15 cm con sfondo del colore del percorso. Anche queste riportano il logo del Cammino e spesso sono fissate su pali o alberi, seguendo la loro forma naturale per integrarsi nell’ambiente.
- Borchie: piastre in bronzo di 11 cm di diametro, con il logo e la freccia direzionale in rilievo. Questi segnavia particolari si trovano in luoghi dove mancano supporti tradizionali e sono fissati su muri o direttamente sul fondo stradale.
FONDO STRADALE
64% asfalto
36% sentiero/sterrato
Il percorso si sviluppa su:
33% strade inibite a traffico veicolare
55% strade a scarso traffico veicolare
CREDENZIALE E TESTIMONIUM
La credenziale MANDIpass ti accompagnerà in Friuli Venezia Giulia sul Cammino di San Cristoforo, un viaggio tra arte, cultura, natura ed enogastronomia alla scoperta di tradizioni, paesaggi ed esperienze uniche.
La parola Mandi la sentirai spesso lungo il cammino, è il saluto tipico della nostra terra friulana. Probabilmente ha origini latine e potrebbe derivare da “Mane diu” rimani a lungo, lunga vita, da “manus dei ” mano di Dio, che Dio ti protegga, ma anche da “mane deo” rimani con Dio oppure da “m’arcomandi” mi raccomando…in ogni caso, è un saluto di buon augurio per un viaggio sereno e sicuro.
La credenziale, riporta gli spazi per i timbri dei tre Percorsi del cammino, contrassegnati ognuno con il proprio colore distintivo.
Ritira qui la Credenziale MANDIpass:
PromoTurismoFVG
INFO POINT DI PORDENONE
- Via G. Mazzini, 2 – 33170 Pordenone
- +39 0434 520381 – info.pordenone@promoturismo.fvg.it
- Da lunedì a sabato 9-13 e 13.30-17.30; domenica 9-13
UFFICIO IAT MANIAGO
- Via Maestri del Lavoro d’Italia,1 – 33085 Maniago
- +39 0427 709063 – museocoltellerie@maniago.it
- Lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica: 10-13 e 14.30-17.30
- Martedì e mercoledì: 10.00-13.00
UFFICIO IAT SPILIMBERGO
- Piazza Duomo, 1 – 33097 Spilimbergo
- +39 0427 2274 – iat@comune.spilimbergo.pn.it
- Orario invernale: da martedì a giovedì 10-13; da venerdì a domenica 10-13 e 15-18
- Orario estivo: da martedì a domenica 10-13 e 15-18
UFFICIO IAT TOPPO DI TRAVESIO
- Palazzo Toppo Wassermann, via Giuseppe Verdi, 98 – 33090 Toppo di Travesio
- +39 0427 90350 – turismo@comune.travesio.pn.it
- 1° maggio al 31 ottobre: sabato e domenica 8.30–10.30
UFFICIO IAT TRAMONTI DI SOPRA
- Via Villaggio VI maggio, 3 – 33090 – Tramonti di Sopra
- +39 0427 869412 – infotramonti@gmail.com
ALBERGO DIFFUSO BALCONE SUL FRIULI
- Via Gio Maria Fabricio, 17 – 33090 Clauzetto
- +39 331 2483297 – info@balconesulfriuli.it
- Sempre aperto
ALBERGO DIFFUSO DI POLCENIGO
- Piazza Plebiscito, 22 – 33070 Polcenigo
- +39 0434 1856016 – +39 331 9002380 – info@adpolcenigo.it
- Da lunedì a sabato 9.30-12.30 e 15.30-18.30; domenica 15.30-18.30
ALBERGO DIFFUSO MAGREDI DI VIVARO
- Via XX Settembre, 8 – 33099 VIVARO (PN)
- +39 335 6799456 – info@albergodiffusovivaro.it;
- Da lunedì a venerdì 9-12. Sempre reperibile al cellulare
ALBERGO DIFFUSO TRAIMONTI
- Piazza Santa Croce, 15 – 33090 – Tramonti di Sotto
- +39 349 3708941 – info@albergodiffusotraimonti.it
- Sempre reperibile al cellulare
COOPERATIVA DI COMUNITÀ INSIEME
- Piazza della Chiesa, 4 – 33092 Meduno (Pn)
- +39 379 1599541 – info@coopcomunitainsieme.it
- Sempre reperibile al cellulare
Lungo il Cammino il timbro ufficiale con il nostro logo, assieme al bollino di tappa, testimonierà il passaggio nelle diverse tappe. Ci sono molte strutture che ti aspettano.
Passa e timbra la tua MANDIpass qui:
TAPPA 1 Stevenà – Caneva – Polcenigo
- POLCENIGO – Albergo Diffuso di Polcenigo
- POLCENIGO – Bar Trattoria La Santissima
TAPPA 2 Polcenigo – Aviano
- POLCENIGO – Albergo Diffuso di Polcenigo
- BUDOIA – Ca’ del Bosco
- BUDOIA – Ciasa de Gahja
- AVIANO – Dorth 1931
TAPPA 3 Aviano – Malnisio
- AVIANO – Latteria Marsure
TAPPA 4 Malnisio – Montereale Valcellina – Maniago
- MONTEREALE VALCELLINA – Casa Valcellina
- MANIAGO – Ufficio IAT Maniago
TAPPA 5 Maniago – Frisanco – Meduno
- FRISANCO – Tali Market
- MEDUNO – Sport 4 Team
- MEDUNO – Cooperativa di Comunità Insieme
TAPPA 6 Meduno – Travesio – Castelnovo del Friuli – Paludea
- MEDUNO – Cooperativa di Comunità Insieme
- MEDUNO – Agriturismo Ai Pradons
- MEDUNO – Agriturismo Alle Ruote
- MEDUNO – Sport 4 Team
- CASTELNOVO DEL FRIULI – B&B LA Scala
- CASTELNOVO DEL FRIULI – Antica Osteria Vigna
- CASTELNOVO DEL FRIULI – Antica Trattoria Vigna
- CASTELNOVO DEL FRIULI – Bierkneipe
- TRAVESIO – Il Chioschetto Valinis
- TRAVESIO – Affittacamere “Al Castello”
- TRAVESIO – Verdi Colline “da Cesco”
TAPPA 7 Paludea – Clauzetto – Vito d’Asio – Anduins
- CLAUZETTO – Albergo Diffuso Balcone sul Friuli
- CLAUZETTO – La bottega di Zoe
- VITO D’ASIO – Alla Posta
TAPPA 8 Anduins – Pinzano al Tagliamento – Valeriano
- PINZANO AL TAGLIAMENTO – Alloggio Agrituristico Antica Dimora
- PINZANO AL TAGLIAMENTO – Ronco Margherita
- PINZANO AL TAGLIAMENTO – Borgo delle Mele
- PINZANO AL TAGLIAMENTO – Edicola CartaMatta
TAPPA 9 Valeriano – Spilimbergo
- PINZANO AL TAGLIAMENTO – Alloggio Agrituristico Antica Dimora
- SPILIMBERGO – Ufficio IAT Spilimbergo
- SPILIMBERGO – B&B Cuore di Lavanda
- SPILIMBERGO – Albergo ristorante Osteria Da Afro
- SPILIMBERGO – Ristorante La Torre
CONTATTI
Associazione Montagna Leader Scarl
Via Venezia, 18/c
33085 Maniago (Pn)
gal@montagnaleader.org
tel. 0427 71775
TAPPA 01: STEVENA' - POLCENIGO
Partenza: Stevenà
Arrivo: Polcenigo
Distanza: 18.7 km
Da subito il territorio si apre rivelando due tesori, testimoni della sua storia millenaria e della sua biodiversità: il sito Unesco del Palù di Livenza e il Parco Rurale Naturalistico di San Floriano. Il paesaggio collinare, adornato di olivi e piante di una varietà locale, il figomoro di Caneva, accoglie e accompagna dolcemente la vista fino al Palù di Livenza, uno dei più antichi siti palafitticoli dell’Italia settentrionale, risalente al 5000 a.C. Il paesaggio collinare, adornato di olivi e piante di una varietà locale, il figomoro di Caneva, accoglie e accompagna dolcemente la vista fino al Palù di Livenza, uno dei più antichi siti palafitticoli dell’Italia settentrionale, risalente al 5000 a.C. Contempla la pace e l’armonia del sito UNESCO e poi della Santissima giusto accanto, luoghi pregni di una magia naturale riconosciuta da tempi immemori. Da lì, in breve raggiungerai il Parco di San Floriano di Polcenigo che si estende su un colle al di sopra delle marcite utilizzate dai monaci sin dal Medioevo. Oasi verde per famiglie e per chiunque ama dedicarsi un momento di pace, è un progetto decennale che riesce a coniugare il recupero e la valorizzazione di varietà ortofrutticole e animali locali con una grande offerta di iniziative ricreative, ludiche e didattiche. Oltre la natura potrai apprezzare esempi di cultura e arte locale, come la chiesa Santuario della Madonna del Persego a Stevenà, legata alle tradizioni dei culti popolari. Poco dopo, a Caneva, guarda in alto e segui una strada in salita, verso i resti del castello medievale che domina il paese e diventa occasione per un picnic o per contemplare la pianura friulana e veneta estendersi fino al mare.
L’arrivo a Polcenigo (iscritto tra i “Borghi più belli d’Italia”) ti sorprenderà, tra antiche case di sasso e ville nobiliari, tra gli stretti vicoli e lo scorrere del Livenza, fino alla piazza del paese, animata da locali e negozi ricercati. Echi di medioevo, rinascimento e dell’architettura veneziana, testimoni di un passato ricco e nobile, si armonizzano con la rinascita del borgo antico, diventato richiamo per turisti locali e stranieri da alcuni decenni.
COME ARRIVARE: In treno da Sacile poi a piedi (circa 3,5 km su strade a basso impatto di traffico oppure in corriera Con pullman di linea da Pordenone o Sacile TPL FVG https://www.mycicero.it/tplfvg-go/TPWebPortal/it.
In multi- modalità in treno da Pordenone a Sacile, e da Sacile o a piedi lungo sentiero segnalato o con pullman di linea TPL FVG https://www.mycicero.it/tplfvg-go/TPWebPortal/it
Il rientro a Stevenà di Caneva da Spilimbergo è possibile con servizio di pullman di linea TPL FVG https://www.mycicero.it/tplfvg-go/TPWebPortal/it.fino a Stevenà o Caneva (no corriere il sabato e la domenica)
DOVE PARCHEGGIARE: Parcheggio Villa Frova
TAPPA 02: POLCENIGO - AVIANO
Partenza: Polcenigo
Arrivo: Aviano
Distanza: 15.7 km
Dalla bellezza antica di Polcenigo prosegui all’ombra di un luogo incantato, il sentiero del Gor, uno dei tanti piccoli tesori naturali che incontrerai lungo il Cammino, un percorso ricco di alberi, acqua e suggestioni improvvise, dove il mondo moderno con le sue ansie e le sue frette non riesce a penetrare. Seguendo le indicazioni, senza troppo sforzo e in mezzo al bosco arriverai fino alla chiesa di Santa Lucia di Budoia sulla cima di un colle che domina la pianura. Dopo un momento di ristoro e di contemplazione, tornerai a scendere passando per Budoia e le sue tipiche case di sassi, per risalire fino alla frazione di Dardago che potrai lasciare alla tua destra. Oppure spinto da una giusta curiosità, potrai andare ad esplorarla anche solo brevemente, ne varrà la pena. La strada prosegue attraverso un altro piccolo borgo sospeso nel tempo, Castel d’Aviano, coi suoi echi della storia medievale, di fortificazioni e strutture create per difendersi e per contemplare ogni cosa dall’alto. La piazza con la sua aria di altri tempi pregna di lentezza e di quiete, merita una pausa, magari nella vecchia osteria di paese.
TAPPA 03: AVIANO - MALNISIO
Partenza: Aviano
Arrivo: Malnisio
Distanza: 22.9 km
Lasciato alle spalle il centro di Aviano con il suo Duomo, dedicato a San Zenone e ricco di opere pittoriche, ritorna in alto, sulla Pedemontana. Attraverso un breve sentiero nel bosco, raggiungerai la quiete del Colle San Giorgio, con il suo vasto prato e la piccola chiesa dedicata all’omonimo santo, ennesima occasione per una pausa e per contemplare da una parte le Prealpi, dall’altra la vasta pianura. Proseguendo lungo i colli, nel bosco, arriverai al Santuario della Madonna del Monte a Marsure, un’altra oasi di meditazione e silenzio.
Ristorato dalla natura di questi luoghi procedi circondato dalle colline, da boschi e campi coltivati, veri e propri momenti di poesia rurale che ricordano la dimensione autentica di altri tempi, soprattutto nel tratto tra Giais e Grizzo. Da lì sarà un attimo arrivare fino alla conclusione della tappa a Malnisio.
TAPPA 04: MALNISIO - MANIAGO
Partenza: Malnisio
Arrivo: Maniago
Distanza: 9.2 km
Oltrepassa il centro di Montereale, soffermandoti ad ammirare gli affreschi della chiesa di San Rocco, altro santo protettore di viandanti e pellegrini, la troverai sempre aperta. Il cammino ti conduce verso una nuova sorpresa, dove la pianura si fa improvvisa montagna: un ponte dove lasciarti sorprendere da acque di altri colori, smeraldo e turchesi, quelle del Cellina trattenuto dalla diga di Ravedis. Dopo questo ristoro della vista, prosegui in alto su un sentiero CAI, un’altra occasione per spalancare gli occhi. Qui sopra potrai far spaziare la vista sui Magredi, la vasta pianura alluvionale formata dalle ghiaie del Cellina, nei secoli diventata una vera e propria steppa, un ambiente estremamente prezioso e raro nel paesaggio del nord Italia. Proseguendo nei boschi scenderai delicatamente per raggiungere il centro di Maniago, la “Città dei Coltelli”.
Digressione anello di Grizzo
Lunghezza: 3,3 km
Questa breve digressione ad anello ti conduce alla Centrale Idroelettrica “Antonio Pitter”, un’opera di archeologia industriale dei primi del ‘900 che unisce funzionalità ed estetica, trasformandosi in un vero esempio di bellezza nel paesaggio.
Perfettamente conservata, puoi visitare le sue turbine, alternatori e altri macchinari originali, ma oggi la centrale è anche un polo culturale e scientifico, sede di mostre e laboratori per adulti e bambini. Un luogo che ha saputo evolversi da strumento di sviluppo industriale a spazio di crescita culturale e sociale, offrendo nuove energie al territorio.
Digressione Gravedai – Maniago
Lunghezza: 3,7 km
Questa digressione ti conduce a Maniago attraverso la natura incontaminata della Pedemontana. Bastano pochi passi per lasciare la strada principale e immergerti nei boschi delle Prealpi, dove i pendii offrono uno spazio perfetto per svuotare la mente e cogliere i dettagli che rendono unica questa terra: una roccia, un albero, uno scorcio di monte o un gioco di luce.
Tra le fronde degli alberi e radure improvvise, la vista si apre sul greto del Cellina, che taglia la pianura friulana con il suo segno deciso. Attraversando la Val Piccola, il cammino ti porta fino alle rovine del medievale castello di Maniago, un tempo presidio strategico contro gli invasori, oggi luogo di pace. Da qui, è solo un breve tratto per scendere verso la città.
TAPPA 05: MANIAGO - MEDUNO
Partenza: Maniago
Arrivo: Meduno
Distanza: 17.6 km
Soffermati a Maniago, la Città delle Coltellerie, così chiamata perché sin dal Medioevo le acque del Colvera e la sapienza manuale della gente del posto si sono sposate per dare vita a numerose manifatture e poi ad industrie che prosperano tutt’ora. Dedica allora del tempo al Museo dell’arte fabbrile, un esempio di realtà espositiva e laboratoriale moderna, capace di accogliere, guidare ed evocare suggestioni, di un’arte e del suo territorio. Passeggia poi per il centro, visitando il duomo, esempio armonioso di architettura romanica. Adesso puoi lasciare la città e salire, per entrare in un altro mondo: la Val Colvera. Questa vallata, soprattutto in alcuni momenti dell’anno, nella tarda primavera o ad inizio autunno, appare come un luogo fatato, di boschi e piccoli borghi, di antiche storie che raccontano di spiriti e creature della natura, come le agane, esseri legate alle acque, che si ritrovano in numerose culture. La strada sale lenta e sinuosa, fino ad arrivare a Poffabro, uno dei borghi più belli d’Italia, punto panoramico dove contemplare la valle e dove vagare senza meta tra i vicoli e le vecchie case, sorprendendoti dei dettagli e della cura messa un po’ ovunque, nelle aiuole, nelle facciate, nei ballatoi e nell’armonia che domina il paese. Da lì raggiungi Frisanco, altro borgo prezioso della Val Colvera, simile ma diverso a quello di prima, con vicoli e case di pietra, improvvise aperture su prati e montagne. Continua attorniato da boschi e silenzi, per Valdistali, fino ad incontrare un’altra piccola borgata, Preplans, esempio di quel movimento di pensiero e di persone che prima abbandonarono queste zone e ora ritornano, in cerca di pace e di bellezza. Da lì, superando il fiume Meduna, in breve potrai raggiungere Meduno, la fine di questa tappa forse impegnativa ma dall’incontestabile fascino.
TAPPA 06: MEDUNO - PALUDEA
Partenza: Meduno
Arrivo: Paludea
Distanza: 14.5 km
Dopo Meduno, torna a scendere verso la fertile pianura, tra i campi e l’orizzonte che d’improvviso si apre su colline e montagne, come il Monte Valinis, conosciuto in tutto il mondo da coloro che amano lanciarsi col deltaplano e parapendio. Ti sorprenderanno volteggi e planate, simili a quelle dei rapaci che abitano e visitano la nostra terra: grifoni, aquile, falchi, nibbi, gheppi, sparvieri e poiane. Dopo poco, al tuo fianco, vedrai i resti di un altro castello medievale, quello di Toppo, borgo tra i più belli d’Italia, che nasconde i suoi tesori e la sua bellezza tra i suoi vicoli e in vecchie corti. Prima di giungere al prossimo centro abitato, goditi la vista su un gruppo di colli isolati nella pianura, che paiono come sassi appoggiati dalla mano di un gigante. Proseguendo in questa quiete rurale incontrerai Travesio, piccolo paese con l’atmosfera lenta di altri tempi dove potrai visitare la Pieve di San Pietro Apostolo, con affreschi del Pordenone e sculture del Pilacorte. Passato questo borgo, e oltrepassato il torrente Cosa che nasce nelle montagne alla tua sinistra, attraversando canyon ricercati da speleologi di mezza Europa, il Cammino riprende a salire nei boschi di montagna, per raggiungere Vigna, a Castelnovo del Friuli, il paese labirinto dalle oltre 30 borgate. Qui concediti la visita al colle che ospita i resti di un altro castello e una sosta alla chiesa di San Nicolò, per godere di una vista ampia sulla pianura appena percorsa e su quella che ti attende. Infine, il paese di Paludea dove incrociare di nuovo le acque del Cosa.
Digressione Almadis
Lunghezza: 1,9 km
Con una breve deviazione e un piccolo dislivello, puoi raggiungere la vecchia latteria di Almadis, un luogo che un tempo rappresentava un punto di incontro e trasformazione della semplice ricchezza locale.
Pochi passi bastano per immergersi in un dolce paesaggio soleggiato, circondato dalle borgate storiche che punteggiano i colli tutt’intorno.
TAPPA 07: PALUDEA - ANDUINS
Partenza: Paludea
Arrivo: Anduins
Distanza: 14.2 km
Una bella tappa di salite e discese, di boschi e vecchie borgate dormienti, come Celante di Castelnuovo, in alto verso il “balcone del Friuli”, Clauzetto, dove poter lasciare vagare la vista lontano, fino al mare Adriatico. Oltre la bellezza della natura, c’è qui un forte richiamo della tradizione: la chiesa di San Giacomo. Luogo di pellegrinaggio dalla metà del 1700, capace di attirare persone anche dai paesi del centro Europa. I pellegrini si recavano qui per pregare al cospetto della reliquia del preziosissimo sangue di Gesù Cristo, alla quale venivano riconosciuti poteri miracolosi. Presto ti aspetta di nuovo il bosco e una sorpresa, l’antica pieve di San Martino, con affreschi e scritte, e un altare del Pilacorte che ricordano i legami di questa terra con paesi lontani, testimonianze dei movimenti e degli scambi, del perpetuo vagare dell’essere umano. Prosegui per Vito d’Asio, paese natale di Jacopo Ortis, borgo dalle caratteristiche case e dal selciato delle vie in pietra, e poi ancora in alto nella montagna, per ampliare ancora la vista e godere di una natura generosa.
TAPPA 08: ANDUINS - VALERIANO
Partenza: Anduins
Arrivo: Valeriano
Distanza: 12.8 km
Da qui inizia la discesa nella pianura formata dai numerosi fiumi e torrenti che hai incrociato. Goditi il Cammino in un paesaggio selvaggio, a fianco al torrente Arzino, dove l’occhio incrocerà anse e piccole spiagge, diventate negli anni luogo di ristoro e di balneazione. Il motivo ti sarà presto chiaro: le acque color smeraldo, i boschi e le rocce che racchiudono questo scrigno. Prenditi il tuo tempo per ammirare e contemplare, prima di scendere a Pinzano, dove una leggera salita ti porta a godere di qualcosa di unico in Europa: l’ampiezza del Tagliamento. Questo fiume scorre infatti, per la gran parte del suo percorso, nel suo alveo originale, cosa che ne fa uno dei pochi fiumi selvaggi rimasti in Europa, qualcosa di prezioso, da assaporare e portare con te, anche quando scenderai di nuovo ai piedi delle colline, frammentate da boschi e ruscelli, per raggiungere Valeriano.
Digressione Sacrario germanico di Pinzano
Lunghezza: 1,7 km
Una brevissima digressione ti porta al Sacrario germanico di Pinzano, una passeggiata che vale la pena di fare, per la visione panoramica che offre. Incontrerai un mausoleo rimasto incompiuto, creato per custodire le spoglie di soldati tedeschi e austriaci della Grande Guerra, che oggi diventa l’occasione per ammirare la vita rigogliosa e generosa attorno a te: nel Tagliamento che scorre selvaggio, nel paesaggio di monti e colline, di borghi e paesi, che raccontano di una pace oltre le guerre.
TAPPA 09: VALERIANO - SPILIMBERGO
Partenza: Valeriano
Arrivo: Spilimbergo
Distanza: 8.5 km
L’ultima breve tappa di questo percorso, un tratto lento e in discesa. A Valeriano soffermati per due motivi, i vini autoctoni riscoperti da pochi decenni, frutto dell’essere umano e della terra che è bene assaporare laddove si manifesta, e poi la Chiesa dei Battuti. La riconoscerai dall’esterno per l’imponente San Cristoforo, uno dei numerosi affreschi rinascimentali che troverai anche dentro, opere di Giovanni Antonio de Sacchis, detto “il Pordenone”. Poi riprendi a scendere abbracciato dalla quiete rurale, costeggiando il greto del Tagliamento fino a Spilimbergo, la “città del mosaico”, chiamata così per la fama dei suoi mosaicisti e terrazzieri, ma soprattutto per la Scuola mosaicisti del Friuli, di rilevanza internazionale. Adesso che il percorso è terminato, goditi una passeggiata tra le antiche vestigia di questa città, testimoni vive di una fertile epoca dei commerci e dello spirito artistico, quando il borgo era luogo importante di passaggio e centro culturale del Rinascimento.


