Via Alto Brenta
Un viaggio di cinque giorni nella Valsugana alta, tra paesaggi alpini, borghi storici e cultura autentica del Trentino.
STORIA
Quattro amici si sono accorti che questo tratto di vallata aveva tutto: natura autentica, sentieri curati, borghi vivi e panorami che non sfigurano accanto ai cammini più noti d’Italia. Da quel pensiero semplice — “perché non farlo conoscere a tutti?” — è nata la Via Alto Brenta: un percorso che unisce luoghi, comunità e storie, valorizzando una bellezza che era già lì, pronta per essere camminata.
ACQUA
Lungo il percorso è sempre possibile trovare fonti d’acqua, oltre che ad inizio e fine tappa
SERVIZI
Presso tutti i borghi in cui arrivano le tappe del Cammino è possibile trovare dei negozi di generi alimentari con prodotti tipici del territorio e non
Farmacie sono presenti nei comuni di Borgo Valsugana, Levico, Caldonazzo, Calceranica, Castel Ivano
Sono presenti lungo il percorso alberghi, agriturismi, b&b, ristoranti e trattorie.
SEGNALETICA
La segnaletica della Via Alto Brenta è composta da adesivi con il logo ufficiale del cammino, applicati lungo il percorso, e dallo stesso logo riprodotto in colore blu con tecnica stencil su supporti naturali (rocce, alberi, omini di pietra…). Un sistema semplice, riconoscibile e coerente, pensato per accompagnare il camminatore in modo intuitivo.
LOGISTICA E TRASPORTI
COME RAGGIUNGERE IL PUNTO DI PARTENZA
IN AUTO
Borgo Valsugana è facilmente raggiungibile tramite:
- SS47 della Valsugana
- Da Trento: circa 35 minuti
- Da Bassano del Grappa: circa 45 minuti
- Da Padova/Vicenza: 1h30 circa
- Uscite consigliate: Borgo Valsugana Est o Borgo Valsugana Ovest
PARCHEGGI
A Borgo Valsugana sono presenti diversi parcheggi comodi per lasciare l’auto per più giorni:
- Parcheggio Stazione FS – ampio, comodo per chi arriva in treno
- Parcheggio Palazzetto dello Sport
- Parcheggi lungo il Brenta (zona centro)
- Parcheggio Ospedale / area sud del paese
IN TRENO
Borgo Valsugana è servita dalla linea ferroviaria Trento – Bassano del Grappa, con due stazioni:
- Borgo Valsugana Est
- Borgo Valsugana Centro
Treni ogni 30–60 minuti a seconda della fascia oraria. Collegamenti diretti o con un solo cambio da:
- Trento
- Bassano del Grappa
- Padova / Venezia (con cambio a Bassano)
- Verona (via Trento)
La stazione è a pochi minuti a piedi dal centro e dall’inizio del cammino.
IN BUS
La Valsugana è servita da linee autobus Trentino Trasporti, utili in caso di necessità o rientro anticipato, anche se il percorso essendo ad anello non richiede navette.
SERVIZIO TRASPORTO BAGAGLI
Per chi desidera affrontare il cammino con maggiore leggerezza, è possibile richiedere il servizio di trasporto bagagli tra le tappe. È sufficiente inviare una mail a info@viaaltobrenta.it indicando le date del cammino e le tappe interessate: l’organizzazione verificherà la disponibilità e fornirà tutte le informazioni necessarie.
PERICOLI
Il percorso non presenta pericoli particolari oltre a quelli tipici dei sentieri di media montagna: alcuni tratti stretti o esposti, terreno irregolare e variabilità meteo. Con attenzione e attrezzatura adeguata il cammino è adatto alla maggior parte degli escursionisti.
FONDO STRADALE
35% asfalto
IN TENDA
Nella provincia trentina il campeggio libero è generalmente vietato sul terreno pubblico. Alcune accoglienze convenzionate mettono a disposizione il loro terreno privato per accamparsi. A Torcegno, Levico e Calceranica ci sono strutture attrezzate per il campeggio.
GUIDA CARTACEA
Non esiste una guida cartacea, le informazioni sono reperibili sul sito. Tracce GPS gratuite scaricabili dal sito https://www.vialtobrenta.it/ o presenti sull’APP Cammini d’Italia.
CREDENZIALE E TESTIMONIUM
Le credenziali sono richiedibili via mail all’indirizzo info@viaaltobrenta.it Il costo è di 5€ l’una oppure tramite form sul portale.
CONTATTI
Email: info@viaaltobrenta.it
Cellulare: 3534950572
Sito web: https://www.viaaltobrenta.it/
TAPPA 01: BORGO VALSUGANA - TORCEGNO
Partenza: Borgo Valsugana
Arrivo: Torcegno
Distanza: 21 km
Dislivello: +818 m/ – 450 m
Il cammino inizia da Piazza Alcide De Gasperi, cuore civico di Borgo. Si lascia alle spalle la Chiesa di Sant’Anna, si attraversa il centro storico e si costeggia il Ponte Romano, simbolo della continuità tra epoche. Si prosegue verso la Chiesa della Natività di Maria, con facciata barocca e interni eleganti.
Lungo il percorso si sfiora il Museo della Guerra, che raccoglie testimonianze della Prima Guerra Mondiale, e si costeggia il Brenta passando accanto al polo scolastico.
Dopo 1,4 km si raggiunge il palazzetto dello sport, si attraversa il torrente Moggio e si continua lungo il Brenta fino a Castelnuovo. Qui si incontra il bicigrill, punto di ristoro strategico, e si apre la vista su Castel Alto (Castellalto): ruderi di un’antica fortificazione, oggi parte del Museo Diffuso della Valsugana e Castel Ivano: maestoso maniero medievale, ancora abitato, visitabile su prenotazione (0461 763432).
Si sale verso la Chiesetta di Santa Margherita, immersa nel verde, e si scende poi verso le località Mesola e Ivano-Fracena. Dopo aver attraversato il Brenta, si è al punto più orientale del cammino.
Si risale lungo la strada che attraversa il suggestivo Parco Pietre d’Acqua, con installazioni artistiche e giochi d’acqua. Si passa il ponte sul torrente Chieppena, accanto alla Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, e si gira verso l’Oasi Faunistica, dove è possibile osservare cervi in un’area protetta. Con un piccolo strappetto si arriva al borgo di Castel Ivano, dove si trova la Cappella della Madonna del Caravaggio. Il castello, di origini longobarde, fu ampliato nel Cinquecento e oggi ospita eventi culturali e visite guidate. La vista sulla Valsugana è impareggiabile.
I borghi della prima tappa
Strigno – Antico centro agricolo e artigianale, con Chiesa di San Gaetano e Palazzo Buffa. Punto di passaggio tra fondovalle e altopiano.
Spera – Famosa per la Festa della Castagna e i suoi castagneti secolari. Chiesa di San Lorenzo con affreschi e campanile romanico
Carzano – Luogo di memorie belliche: durante la Grande Guerra fu teatro di un tentativo di sfondamento italiano nel 1917. Chiesa di San Nicolò e fontane storiche nel centro.
Telve – Antico borgo con Chiesa di San Giovanni Battista e Palazzo Buffa di Perron. Punto di accesso alla Val Calamento e al Lagorai.
Parise e Campestrini – Tratti della Strada del Castagno, con pannelli informativi e percorsi tematici. Piccoli nuclei rurali immersi nei castagneti monumentali, che in ottobre si tingono d’oro e attirano visitatori da tutta la valle. Curiosità: il castagno monumentale di Torcegno, crollato nel 2018, era alto 20 metri e pesava oltre 200 quintali.
Il cammino si conclude a Torcegno, borgo panoramico a 769 m s.l.m., noto per i suoi masi storici, la Chiesa di San Bartolomeo e i castagni secolari. Il paese conserva un’anima agricola e ospita eventi legati alla tradizione e alla natura
TAPPA 02: TORCEGNO - LEVICO TERME
Partenza: Torcegno
Arrivo: Levico Terme
Distanza: 23.3 km
Dislivello: +757 m/ – 1032 m
A circa 1 km dalla partenza, si incontra la chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice, immersa nel verde e punto di riferimento per la comunità di Torcegno. Da qui parte il sentiero che conduce al Colle San Pietro, dove si trovano i ruderi di Castel San Pietro, antica rocca medievale nota anche come Castel Tre Corni per le sue tre muraglie superstiti. astel San Pietro – archeologia e panorami.
Sorto su un sito frequentato fin dalla preistoria, il castello fu sede dei Signori di San Pietro e venne distrutto nel XIV secolo dai vicentini. Oggi rimangono due robuste muraglie e tracce di travi. Il luogo offre indicazioni per punti panoramici sulla Valsugana e sul gruppo della Vigolana.
Scendendo verso Borgo, si attraversano trincee della Prima Guerra Mondiale in località Masi Fratte, testimonianza della linea difensiva austro-ungarica. Al Capitello della Madonna del Rosario, si esce dal bosco e si raggiunge Castel Telvana. Il castello domina Borgo Valsugana dal Monte Ciolino. Costruito nel XIII secolo, fu presidio strategico sulla Via Claudia Augusta Altinate. La torre centrale raggiunge i 26 metri e si può fare il giro esterno per ammirarne la maestosità. Scendendo verso Borgo, si incontra la Chiesa di San Francesco d’Assisi, costruita tra il 1599 e il 1601 su iniziativa del barone Welsperg. Accanto, il Monastero di San Damiano, fondato nel 1979 e abitato dalle monache clarisse, è un luogo di silenzio e preghiera.
Dalla Piazzetta del Teatro Vecchio, si prende la strada verso Roncegno. Lungo il percorso troviamo: Biotopo Palude di Roncegno: area protetta con fonte d’acqua e biodiversità. Chiesetta della Madonna di Onea: luogo votivo immerso nel verde. I 4 Boai: corsi d’acqua pensili rispetto al piano campagna, vedi pannello informativo in loco.
A Roncegno si visitano: Parco termale: 12 ettari di verde, sede di eventi e relax. Chiesa di Santa Brigida: edificio storico con affreschi. Museo degli Strumenti Musicali Popolari: ospita oltre 1000 strumenti da 56 paesi, con possibilità di suonarli. Terme di Roncegno: attive dal 1856, frequentate da nobili europei, tra cui gli zar di Russia.
Dopo Roncegno, si cammina lungo i campi sulla Via Claudia Augusta Altinate, antica strada romana che collegava Altino (VE) al Danubio. Tratto pianeggiante e contemplativo.
A Novaledo, si incontrano i ruderi della Torre Quadra, fortificazione medievale con due torri e ponte levatoio. Sbarrava la strada tra monte e Lago Morto, ora prosciugato. Luogo di ritrovamenti romani e leggende locali. Dopo un breve tratto su strada provinciale, si arriva a Selva di Levico, frazione ai piedi del Castel Selva, costruito nell’VIII secolo come rifugio durante le invasioni barbariche. Fu residenza dei principi-vescovi di Trento e oggi è raggiungibile a piedi.
La tappa si conclude a Levico Terme, città termale e culturale con il lago Bandiera Blu, ideale per una passeggiata o un tuffo finale. Villa Sissi: parte del Grand Hotel Imperial, residenza storica asburgica oggi chiusa. Parco Asburgico: progettato da Georg Ziehl nel 1902, è il giardino storico più grande del Trentino, con oltre 125 specie arboree.
TAPPA 03: LEVICO TERME - CALCERANICA AL LAGO
Partenza: Levico Terme
Arrivo: Calceranico Terme
Distanza: 16 km
Dislivello: +445 m/ – 473 m
Questa tappa è pensata per essere vissuta con lentezza. I suoi 16 km permettono di esplorare, sostare e godere del paesaggio. È l’occasione perfetta per entrare nel ritmo del cammino, lasciarsi alle spalle la frenesia e abbracciare la quiete dei laghi e dei colli.
Saliamo verso la chiesetta di San Biagio, situata sul colle omonimo a 570 m s.l.m., questa chiesetta romanica del XIII secolo è un vero gioiello architettonico e spirituale. Sorge su un antico sito archeologico, dove si trovavano insediamenti dell’età del ferro e dell’epoca romana. Gli affreschi interni, databili tra il XIV e XVI secolo, raccontano storie sacre con uno stile pre-giottesco e rinascimentale. Accanto alla chiesa, le rovine di un romitorio ricordano la presenza di eremiti che custodivano il luogo fino al XVIII secolo. Ci incammineremo poi verso Forte delle benne, costruito dagli austro-ungarici tra il 1880 e il 1889, questo forte domina il Lago di Levico e faceva parte della cintura difensiva della Festung Trient. Restaurato e visitabile, conserva la struttura originale con contrafforti corazzati, trincee e ambienti militari. È gemello del Forte Tenna e insieme formavano una chiusura strategica della Valsugana.
Il secondo forte che incontreremo lungo il cammino sorge sulla collina che separa i laghi di Levico e Caldonazzo. Edificato tra il 1880 e il 1882, il Forte Tenna aveva funzione di osservatorio e collegamento tra le fortificazioni dell’Altopiano di Vezzena. Restaurato nel 2012, è oggi visitabile e offre una vista spettacolare sui due laghi. La sua struttura quadrangolare e le semicolonne ellittiche lo rendono unico nel panorama delle fortificazioni alpine.
Sul colle di brenta incontreremo la chiesetta di San Valentino Un piccolo santuario immerso nel verde, risalente al XIII secolo. Sorge sul Colle di Brenta, dove un tempo passava la Via Claudia Augusta. All’interno, affreschi medievali raffigurano San Valentino e San Rocco, mentre all’esterno si possono ammirare resti del Castello dei Signori di Brenta. Il luogo è anche un punto panoramico eccezionale sui laghi e sulla piana di Caldonazzo.
Proprio tra i laghi di Levico e Caldonazzo nasce il fiume Brenta, che dà il nome all’intero cammino. Da qui, le sue acque percorrono 174 km fino al mare Adriatico, attraversando città come Bassano del Grappa e Padova. Il punto di origine è simbolico: è il cuore idrico e storico della Valsugana.
L’ultima parte della tappa è una passeggiata rilassante lungo le rive del Lago di Caldonazzo, il più grande lago interamente trentino. Le sue spiagge, insignite della Bandiera Blu, invitano a una pausa rigenerante: un tuffo, un pranzo in riva al lago, o semplicemente un momento di contemplazione. Il percorso termina nel centro di Calceranica al Lago, dove i camminatori possono godersi il meritato riposo.
TAPPA 04: CALCERANICA AL LAGO - BARCO DI LEVICO
Partenza: Calceranico Terme
Arrivo: Bargo di Levico
Distanza: 22 km
Dislivello: +535 m/ – 534 m
Il cammino riprende costeggiando il Lago di Caldonazzo, tra spiagge e riflessi mattutini. Si attraversa Valcanover, frazione affacciata sul lago, nota per la sua chiesetta di Sant’Antonio da Padova (1712), costruita per volere di Antonio Valcanover. Si sale verso Santa Caterina, dove si trovano due chiese storiche:
Chiesa di Sant’Antonio: costruita tra il 1712 e il 1714, restaurata più volte, conserva affreschi e arredi donati dalla comunità. Chiesa di Santa Caterina: citata già nel 1330, ricostruita nel 1903 su progetto neogotico. La pala d’altare raffigura Santa Caterina inginocchiata davanti alla Madonna, opera di Elia Naurizio.
Da qui si aprono scorci spettacolari sul Lago di Caldonazzo e sulla Marzola. Il cammino prosegue verso Bosentino, antico borgo rurale con portali in pietra e ballatoi tipici dell’architettura trentina. Le sue origini risalgono all’epoca pre-romana, con tracce etrusche e gallo-cenomani. Da qui si scende per via alla Mandola, tra prati e boschi.
Raggiungeremo poi l’abitato di Vattaro con la Chiesa di San Martino: documentata dal 1370, ricostruita nel XVI secolo e ampliata nel Settecento. La facciata neoclassica e gli affreschi di Agostino Aldi ne fanno un punto di riferimento spirituale e artistico.
Cappella dell’Annunziata: costruita nel 1931, ospita un dipinto dell’Annunciazione di Marco Bertoldi (1993), con Santi Vigilio e Antonio da Padova. Dopo un tratto panoramico sulla catena della Vigolana, si arriva a Campregheri, piccolo borgo con un bar accogliente proprio all’ingresso. Ottimo punto per una pausa prima della discesa. Si scende così verso la Torre dei Sicconi, antica fortificazione costruita nel 1201 dai signori di Caldonazzo. Distrutta nel 1385 e poi fatta saltare dal Genio militare austriaco nel 1915, oggi è un sito archeologico con giardino botanico e vista sulla valle. Un luogo che racconta la storia bellica e feudale della zona. Si raggiunge poi la Magnifica Corte Trapp, residenza nobiliare dal 1462, dove i Conti Trapp amministravano la giustizia. Oggi è sede di eventi, concerti e mercatini. Il decimaio a doppio colonnato e la sala nella roccia sono ambienti suggestivi, perfetti per una sosta culturale.
l cammino si distende infine nella piana tra i meleti, attraversando: Quaere: piccolo nucleo rurale, il cui nome antico richiama la parola latina quaerere (cercare), forse legato a vecchi percorsi di pellegrinaggio o transumanza. Lochere: Lochere con la sua atmosfera rurale conserva l’impronta di borgo agricolo, con case sparse, orti e una quiete che invita alla contemplazione. È il punto perfetto per una pausa rigenerante, lontano dal traffico e immerso nel paesaggio. Santa Giuliana: località con la chiesa del 1929 progettata da Ettore Sottsass senior, padre del celebre designer.
La tappa si conclude a Barco, frazione di Levico Terme, immersa nel verde e nella quiete. Punto strategico per il proseguimento del cammino, ma anche luogo dove fermarsi a riflettere sul viaggio appena compiuto.
TAPPA 05: BARCO DI LEVICO - BORGO VALSUGANA
Partenza: Bargo di Levico
Arrivo: Borgo Valsugana
Distanza: 21 km
Dislivello: +953 m/ – 953 m
Questa tappa è il gran finale del Cammino della Brenta. Si parte in salita, si attraversa boschi e installazioni artistiche, si toccano luoghi di culto e memoria, e si conclude con una discesa panoramica verso Borgo Valsugana. È una tappa che invita alla riflessione, alla gratitudine e alla celebrazione del cammino compiuto
Si parte da Barco e si affronta subito una salita di circa 2 km. A metà percorso, si aprono scorci spettacolari sulle tappe precedenti, con vista sui laghi di Levico e Caldonazzo, il gruppo della Vigolana e quello di Sella. È un momento di sintesi visiva del cammino: lo sguardo abbraccia ciò che è stato e ciò che sta per concludersi.
Lungo la salita si incontrano capitelli votivi e una fontana per rinfrescarsi, prima di giungere ai margini di Arte Sella.
Arte Sella è una mostra internazionale di arte contemporanea nella natura, attiva dal 1986. Le opere sono realizzate con materiali naturali (legno, pietra, foglie) e si integrano con il paesaggio. Il progetto è gemellato con il MoMA di New York, e ha ospitato artisti di fama mondiale.
Presso Ersilia Botanic Bistro, si può pranzare in un ambiente raffinato e naturale. Malga Costa è il cuore espositivo, con opere come la celebre Cattedrale Vegetale. Il Sentiero Montura collega le aree espositive e offre un cammino immersivo tra arte e bosco. Proseguendo lungo il sentiero si aggiunge Malga Carlon, ristorante tipico trentino con piatti locali come canederli, polenta e formaggi. Poco dopo si arriva all’Hotel Legno, struttura storica immersa nel verde, con cucina a km 0 e ospitalità autentica.
Chiesa di Santa Maria Assunta: costruita nel 1535 su iniziativa del vescovo Bernardo Clesio, ospita l’organo Bonatti, uno dei più antichi del Trentino. Chiesa di Santa Maria ad Nives: edificata nel 1964, è la prima chiesa trentina costruita secondo le norme del Concilio Vaticano II. La facciata in pietra e il campanile rosso la rendono unica.
Lungo il cammino con una piccola deviazione si può vedere la casa dello statista Alcide De Gasperi, padre dell’Europa unita. La sua figura è ricordata con discrezione, ma rappresenta un punto di riflessione sul valore della politica e dell’impegno civile.
Poco dopo l’’Hotel Legno si imbocca il sentiero per l’Eremo di San Lorenzo, a 1150 m di quota. Di origini altomedievali, fu curato da eremiti fino al XVIII secolo. Contiene affreschi del XIV secolo e graffiti lasciati dai pellegrini durante epidemie e calamità. La quiete e la vista lo rendono uno dei luoghi più spirituali del cammino. E infine la discesa, si scende passando per: Località San Giorgio: con vivaio e accesso alla Rocchetta, promontorio panoramico a 700 m, usato come punto di osservazione durante la Grande Guerra. Capitello di San Giorgio: punto votivo e panoramico.
Casina degli Alpini: struttura per escursionisti e gruppi, immersa nel verde. Si arriva nella frazione di Olle, dove si trova il Museo Casa Andriollo, dedicato alla memoria femminile delle montagne. Il percorso espositivo racconta la vita delle donne in ambito domestico e rurale, con oggetti, testimonianze e architettura d’epoca. La tappa si conclude attraversando il centro sportivo e raggiungendo Piazza Alcide De Gasperi, cuore simbolico e civico di Borgo.
Consigli per il camminatore Prenditi tempo ad Arte Sella e all’Eremo: sono luoghi che meritano attenzione. Porta acqua e snack: la tappa è lunga e con dislivello. Scatta una foto dalla Rocchetta: è il punto simbolico di chiusura. Festeggia a Borgo: un gelato, un brindisi, una stretta di mano… te lo sei meritato!
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