Diari
27 Feb 2024

Il Cammino di Oropa con la neve: diario di Khalil

Il mio cammino nasce così, improvvisamente. Il 26 dicembre su Instagram ho visto un post di cammini d’Italia parlava del cammino di Oropa. Un’idea mi venuta in testa, fare un cammino in inverno, Ma!!! Mai fatto e mai osato fare una roba del genere, non ho nessun equipaggio per affrontarlo. Una voce dentro di me mi diceva forse è ora di fare un salto fuori dalla mia zona di confort ed affrontare una nuova sfida. Ho scritto ai ragazzi di cammini d’Italia chiedendogli il loro consiglio se il cammino è fattibile in quel periodo. la risposta è stata sufficientemente rapida e positiva.

Cammino di Oropa

02/01/24 – 05/01/24

Ho deciso di farlo subito dopo Capodanno ma allo stesso tempo avevo dei dubbi su come andrà a finire.
Come si dice, fai il primo passo verso ciò che vuoi e ciò che vuoi ti verrà incontro, e così fu.

Durante questi quattro giorni di cammino, ho sperimentato una serie di emozioni e sensazioni. L’inizio del cammino è stato un misto di eccitazione e timore, poiché non sapevo cosa aspettarmi. Ma man mano che proseguivo, la bellezza dei paesaggi e la sfida fisica mi hanno aiutato a concentrarmi sul presente, lasciando da parte tutte le preoccupazioni quotidiane.

Cammino di Oropa

Tappa 01 – Da Santhià a Roppolo

Durante la prima tappa da Santhià a Roppolo, sono rimasto colpito dalla bellezza della pianura circostante. I campi aperti e le colline ondulate mi hanno fatto sentire in armonia con la natura. Arrivato a Roppolo, ho avuto l’opportunità di ammirare il lago di Viverone. Il belvedere che si affacciava sul lago era circondato da una fitta nebbia che creava un’atmosfera misteriosa e affascinante.

Tappa 02 – Da Roppolo a Sala Biellese

La seconda tappa da Roppolo a Sala Biellese è stata un’autentica delizia. La giornata era completamente soleggiata e ho potuto godere al massimo dei panorami mozzafiato che mi circondavano. Il lago di Viverone, illuminato dai raggi del sole, sembrava un gioiello incastonato tra le montagne. È stata un’esperienza che mi ha riempito di gratitudine per la bellezza della natura.

Tappa 03 – Da Torrazzo al Santuario di Graglia

La terza tappa da Torrazzo al santuario di Graglia è stata un po’ impegnativa ma gratificante. Ho attraversato la foresta della serra morenica, immerso nella tranquillità della natura. Il suono dei passi e il canto degli uccelli mi hanno accompagnato lungo il percorso. Alla fine della tappa, sono arrivato al santuario di Graglia, un luogo sacro e suggestivo. La sua maestosità mi ha lasciato senza parole. Il Santuario possiede un belvedere panoramico sul Biellese.

la sera a cena con altri tre camminatori, gli unici che ho incontrato durante il cammino, una coppia da Modena e uno da Milano, abbiamo trascorso una piacevole serata di chiacchiere su cammini ed esperienze passate. Ognuno di noi ha portato avanti le sue vittorie e sfide personali, condividendo le emozioni che ci hanno accompagnato lungo i sentieri.

Tappa 04 – Dal Santuario di Graglia al Santuario di Oropa

La quarta e ultima tappa dal santuario di Graglia al santuario di Oropa è stata davvero speciale. La pioggia e la neve avevano creato un’atmosfera mistica e suggestiva lungo il percorso. Ho camminato sotto la pioggia per chilometri, ma quando ho finalmente visto il santuario di Oropa emergere tra le nuvole di neve, ho provato una sensazione di gioia e soddisfazione. L’arrivo sotto la navata coperta di neve è stato un momento indimenticabile.


Questo cammino di Oropa in inverno è stato un’avventura intensa e impegnativa, ma anche incredibilmente gratificante. Mi ha insegnato a superare le mie limitazioni e ad apprezzare la bellezza della natura in ogni sua forma. Non vedo l’ora di pianificare il prossimo cammino e scoprire nuovi paesaggi da esplorare.

Khalil Chalabi

ig @chiamami_kali

Articolo di
Cammini d'Italia