Escursionismo in inverno: ecco l’attrezzatura perfetta

Camminare tra le montagne praticando escursionismo in inverno in un paesaggio interamente imbiancato è un toccasana, se sai cosa indossare. Oggi vediamo tutto l’occorrente per un’escursione invernale a quote non superiori ai 1.500 metri di altitudine sul livello del mare. 

escursionismo in inverno
In foto: Fleece, Gilet antivento, occhiali da sole, Buff e berretto in lana merino Cammini d’Italia

Camminare in inverno: come bisogna attrezzarci?

Partiamo dagli indumenti intimi. Serve una maglia termica a maniche lunghe, specifica da escursionismo. Può essere in fibra sintetica, o in lana merino. Il capo deve essere aderente, come una seconda pelle. La sua caratteristica è che non trattiene l’eventuale sudore sulla pelle, ma bensì deve portarlo all’esterno, verso lo strato successivo. Ebbene sì, si suda anche sotto zero, soprattutto se si procede in salita. E non c’è niente di peggio che essere bagnati di sudore con temperature polari: appena fermi, si battono i denti dal freddo!

Spesso ci dicono di vestirci “a cipolla”. Sopra la nostra termica ci vorrà un capo protettivo, un leggero fleece, sopra il quale mettiamo una giacca calda, possibilmente anche antivento (o un gilet antivento se non fa troppo freddo) per ripararci dalle gelide sferzate in caso di vento. Infine un quarto strato, cioè un guscio, che ci ripari dal vento insistente, dalla pioggia o dalla neve, ma mi raccomando! Da indossare soltanto nei casi menzionati, altrimenti suderemo invano. Sommando i capi, fanno quattro strati, che si possono togliere se, nel corso dell’escursione, il sole meridiano comincia a scaldare.

E i pantaloni? Servirà una calzamaglia? No davvero. Le gambe patiscono molto meno il freddo rispetto alla parte superiore del corpo, dove alloggiano organi vitali e soprattutto i polmoni, dove già circola aria molto fredda. Basta un buon paio di pantaloni invernali, quindi non di cotone. Confortevoli, robusti, elasticizzati, sono in fibra sintetica, con il pregio di non bagnarsi facilmente. Alcuni modelli hanno ganci per ancorarli allo scarpone, ed evitare che la neve entri da sotto: una specie di ghetta incorporata.

Se vuoi approfondire l’argomento, abbiam scritto a riguardo un altr interessante articolo sui trekking invernali.

escursionismo in inverno
In foto: giacca con protezione in piuma d’oca nel corpo e maniche più traspiranti

Proteggere le estremità

Incominciamo con una piccola guida per mantenere i piedi al caldo durante le nostre escursioni invernali. Prima di tutto, assicuriamoci che le nostre calzature siano in buone condizioni. Una scarpa vecchia non solo non protegge adeguatamente, ma può anche bagnarsi rapidamente, rischiando di raffreddare i piedi. Applichiamo un trattamento impermeabilizzante, soprattutto per gli scarponi di pelle, utilizzando grasso o prodotti specifici a base di silicone. Personalmente, trovo che le calze in lana merino siano un’opzione eccezionale per mantenere i piedi al caldo. E, naturalmente, non dimentichiamo di mettere nello zaino un paio di calze di ricambio per garantire piedi asciutti anche alla fine dell’escursione.

Passiamo ora a proteggere le parti sensibili. In condizioni di freddo estremo, è essenziale coprire i punti vulnerabili per evitare geloni o addirittura il congelamento. Pertanto, è consigliabile avere berretto e guanti nello zaino. La testa è una delle principali fonti di dispersione del calore corporeo, quindi un berretto di qualità è fondamentale. Per quanto riguarda i guanti, le moffole offrono una protezione superiore, anche se sacrificano un po’ di destrezza. Esistono, comunque, modelli che consentono di esporre le dita senza dover rimuovere completamente il guanto.

Per proteggere il volto e il collo, la fascia tubolare, comunemente conosciuta grazie alla volgarizzazione del marchio come Buff, si rivela un accessorio versatile. Leggera e variopinta, agisce efficacemente come barriera contro il freddo per le vie respiratorie.

Con queste precauzioni, possiamo affrontare con serenità e  consapevolezza le nostre escursioni invernali, pronti a goderci una meritata pausa davanti a una stufa accesa al termine dell’avventura. E, naturalmente, a condividere con entusiasmo le nostre esperienze di hiking come veri appassionati del settore.

Gran Sasso d’Italia – Abruzzo

Conclusione

Ricordati sempre di vestirti a strati. Che tu stia affrontando cime sui 1.500 metri di altitudine o valli appenniniche, questo abbigliamento invernale farà di te il protagonista della tua avventura, con stile e sicurezza.

Se sei in cerca dell’itinerario perfetto ti suggeriamo di buttare un occhio sulla lista dei cammini percorribili in inverno che abbiamo preparato.

Ora, preparati a conquistare l’inverno come mai prima d’ora. Scatta foto, crea ricordi e soprattutto, goditi ogni passo lungo il sentiero con il sorriso di chi sa come affrontare il freddo con consapevolezza e preparazione adeguata.

Articolo di
Francesco Boggi
Quando posso mi ritiro tra i monti, quando non posso ne parlo qui. Co-Founder Cammini d'Italia.